LE PANZANE DI RAIOLA: SE LE SPARI COSI’ GROSSE E’ GIUSTO RIMARCARLO

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Le panzane di un panzone si poteva intitolare questo pezzo. E’ vero, si dovrebbe evitare di prendere in giro una persona per il suo aspetto fisico (anche se lo hanno fatto tutti, fin dalla commedia greca di Aristofane. E forse chissà chi prima di lui: quindi è giusto essere sportivi).
In questa settimana di pausa dalla Sampdorianità, con l’Italia  che è stata alle prese con due sfide  importanti, visto il momento storico e lo stato comatoso della Nazionale di calcio a cui aggiungiamo ovviamente con maggiore importanza e soprattutto affetto le macerie raccolte della nostra città, si ascoltano ancora pensieri senza senso.

Ma non sono soltanto pensieri senza senso. Più che altro sono flatulenze verbali.
Prendiamo ad esempio lo scontro totalmente inutile fra Mino Raiola e Arrigo Sacchi, e già i nomi fanno capire dove arriverà la tenzone.
L’ex Ct della Nazionale si è permesso di criticare la prestazione insufficiente di Balotelli dopo la recente gara con la Polonia (a cui seguirà un’altra sconfitta col Portogallo, in cui Mario non ha figurato fra i protagonisti) .

“Io – ha detto Arrigo Sacchi – “Gli direi che si gioca di squadra. Bisogna avere poche idee ma chiare perché il calcio è uno sport collettivo e l’intelligenza conta più dei piedi. Quindi, per prima cosa sceglierei giocatori che abbiano intelligenza. Serve generosità, passione, professionalità. Tutti hanno la macchina, ma per farla muovere serve la benzina. E nel calcio la benzina è l’intelligenza, la passione, la professionalità. Ecco, diciamo che basta lo spirito di squadra: già quello ti fa esse una persona degna. ”Parole interessanti: per quanto con aria da santone, con simpatia o meno del personaggio (a chi scrive non lo è particolarmente) Arrigo si è permesso di dire una cosa con precisione chirurgica: Balotelli ha fatto ancora una volta cacare, nonostante gli sia stata affidata una grossa responsabilità. Quindi l’ex ct ha emesso un giudizio tecnico e nulla di più… Super Mario, come viene chiamato, è stato oggettivamente poco propositivo contro la Polonia. Ma la critica a quanto pare non può sottolinearlo, senza che Mario Raiola, un incrocio fra puffo brontolone e gargamella venga in soccorso del suo assistito. “L’intelligenza non serve solo nel calcio, ma anche nella vita – ha risposto Raiola “Con le sue parole, Sacchi ha chiaramente dimostrato di non avere né intelligenza, né classe. Non capisco perché stiano a sentire uno che, alla fine, vive di credito per aver guidato una squadra così forte, il Milan, che vinceva da sola. Sacchi deve solo ringraziare Berlusconi e pensare alla finale persa con la Nazionale, perché quella squadra doveva vincere il Mondiale e lo ha perso lui. Dopo il Milan, non ha più vinto nulla da nessuna parte e non ha diritto di dare lezioni. Per il resto, mi sembra che quello che ha dichiarato su Mario confermi quello che dicono su di lui da un po’ di tempo: è fuso e mi fa solo pena”.
Parole su cui ogni commento è superfluo.

Ricordiamo che Balotelli è un fenomeno mediatico molto più che calcistico. In 28 anni di carriera ha prodotto il nulla totale, sempre veleggiando su alti compensi per grazia ricevuta.

Ora è tornato in Nazionale (tra l’altro, per chi scrive, è giusto così tenendo conto dei livelli tecnici attuali) e dovrebbe dare il massimo senza innescare polemiche visto il suo passato pieno di problematiche di varia natura.
Ma ogni volta che Balotelli ha toppato è stato sempre pronto il paragone della vulgata con Cassano.

Un paragone che regge fino ad un certo punto dal momento che anche  i detrattori del barese dovranno ammettere: Fantantonio ha sempre giocato per la squadra, dettando assist e facendo del suo contributo tecnico per la squadra un valore.
Balo ha giocato sempre e solo per i cazzi suoi, raccogliendo milioni di euro, successo in quantità, apprezzamenti social ma sul campo di gioco ben poco.
Poi, per carità, questo resta solo e semplicemente un giudizio tecnico.

Balotelli è un calciatore che ha fatto il suo cammino, il suo percorso non facile e che merita rispetto: sicuramente non sono mancate le prese in giro inutili e indecorose per il colore della sua pelle, visto che tutti sappiamo che il razzismo non è un fenomeno da sottovalutare. Su questo noi saremo sempre dalla parte di Mario.
Ma che non si possa criticare il giocatore per la sua ennesima partita indecente è una cosa che fa accapponare la pelle.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Ho sempre odiato il paragone Cassano Balotelli. Cassano ha fatto la fortuna di tutti gli attaccanti che hanno giocato con lui, ha sempre pensato a far segnare invece che segnare, ha portato il Parma a qualificarsi per la EL, è stato il migliore giocatore della Nazionale italiana agli Europei di Donadoni, col Milan lui ci ha vinto uno scudetto…
    Certo non è un esempio di professionalità (l’ultima apparizione con la nostra maglia ha fatto pietà, un ciccione), ma con Balotelli non ha molto da spartire secondo me…
    In ogni caso Cassano non è un prodotto di marketing!

  2. Detto che leggere Raiola accusare altri di non avere intelligenza nè classe fa veramente ridere ( è come se Rocco Siffredi criticasse le donne per andare in giro troppo svestite…) una mezza verità secondo me la dice, ossia che Sacchi gode di un credito esagerato, in carriera dopo tutto ha vinto pochissimo e quel Milan era talmente forte che in panchina avrei potuto esserci io…

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