SUPERLEGA DEI RICCHI, UN’ODE AL DIO DENARO. UCCISI I TIFOSI, RESTANO SOLO I CONSUMATORI

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L’assalto alla diligenza del calcio vede in prima linea un gruppo di facoltosi proprietari che da tempo viaggiano oltre le proprie possibilità. Ora per evitare di fallire miseramente a causa del Coronavirus vogliono costruire una nuova Lega in nome del dio denaro.

Si sono spese molte parole sull’oscena creazione del nuovo torneo, fatto apposta su misura dello sterminato pubblico televisivo dei paesi asiatici (e a quanto pare anche degli appassionati Usa).

S questo tema è preciso e illuminante, come spesso accade, il pensiero del giornalista Lorenzo Vendemiale che sul Fatto Quotidiano ha analizzato la situazione.

“Un campionato dove i ricchi giocano soltanto contro i ricchi, per diventare ancora più ricchi. Alla fine la storia è tutta qui. Un campionato dove non si gioca per merito ma per diritto (di fatturato), dove non ci sono tifosi ma consumatori. La negazione del calcio – scrive Vendemiale che aggiunge:

Alla vigilia dell’esecutivo Uefa che avrebbe dovuto varare ufficialmente la nuova “Super Champions” (36 squadre, fase iniziale a girone unico con sistema svizzero e più partite internazionali per tutti) è arrivato l’annuncio: 12 top club europei fondano la Superlega. L’intenzione è che diventino 15 (per ora mancano sicuramente all’appello Psg e Bayern Monaco), per un campionato europeo a 20 squadre a sistema “semi-chiuso” (altre 5 verrebbero selezionate ogni anno dai vari tornei nazionali), con una prima fase a girone e i playoff per il titolo. Insomma, praticamente l’Nba del pallone. Solo che il calcio non è l’Nba.

L’idea alla base del progetto – prosegue Vendemiale nella sua analisi – “è la visione americana della partita come evento, in cui lo sport è solo il mezzo e non il fine. Un big match ogni sera, campioni pagati decine di milioni a stagione, biglietti costosissimi allo stadio e miliardi di persone sintonizzate davanti alla tv in ogni parte del pianeta. Quanto di più lontano dalla concezione europea di calcio e sport in generale. E infatti non saremmo più nemmeno noi il pubblico di riferimento della Superlega. Il modello è quello di un grande show che non viene visto più soltanto dai tifosi delle squadre (quelli ormai sono finiti), ma da centinaia di milioni di persone in Asia o negli Stati Uniti, mercati molto più grandi e ricchi delle province italiane, inglesi o spagnole. Il valore sportivo di un Real Madrid-Liverpool o di un Manchester-Barcellona che si gioca sei volte l’anno sarebbe praticamente nullo per almeno cinque di queste, ma in compenso diventerebbe una fonte quasi inesauribile di business”.

Addio spirito del gioco e favole sportive

“Per questo i padroni del pallone sono pronti a sacrificare lo spirito del gioco, la favola del Leicester o dell’Atalanta, il principio che Davide può battere Golia almeno una volta, che poi è ciò che ha reso il calcio lo sport più bello del mondo. E la passione dei tifosi. Perché la forza del pallone è sempre stata il suo campanilismo, il forte radicamento nel tessuto sociale e sul territorio, che ovviamente sarebbe spazzato via da un campionato internazionale dove giocano solo i club d’elite, mentre i tornei nazionali in teoria continuerebbero ad esistere ma verrebbero inevitabilmente fagocitati dalla mancanza di risorse e visibilità.

È ancora presto per dire se il progetto andrà davvero a buon fine, o piuttosto non si tratti solo dell’ennesima minaccia per alzare la posta sulla nuova Champions League (che rimarrebbe organizzata dalla Uefa, mentre i top club volevano più soldi e potere nelle loro mani). Di sicuro tutto ciò avviene esclusivamente per ragioni economiche, perché il calcio europeo aveva già raggiunto il punto di massima espansione ed è stato affossato dal Covid. Il Coronavirus doveva essere l’occasione per ripensare un sistema che non sta più in piedi: diminuire il numero di squadre, snellire il calendario, accorciare le rose, porre un freno ai trucchi contabili e magari agli stipendi dei calciatori. Solo che nell’idea malsana che il fatturato sia una linea retta che aumenta all’infinito, invece di sgonfiare la bolla hanno deciso di crearne un’altra ancora più grande. La Superlega.

Dal punto di vista economico, potrebbe anche funzionare. Sicuramente sarebbe più redditizia dei campionati nazionali e persino della Champions. Però rischia di fare la fine dell’Eurolega di basket, o della Coppa Davis di tennis, tanto per citare gli esempi di altre due discipline dove si sono viste dinamiche simili. Le nuove competizioni che hanno preso il posto di quelle vecchie con una storia secolare sono davvero un successo, macinano ascolti e ricavi. Ma non interessano davvero più a nessuno. È il futuro che sogna la Superlega. Dove non ci saranno più tifosi. Solo consumatori”.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

9 commenti

  1. Basta non guardarli, i campionati nazionali continueranno e chi vorrà guarderà quelli, allo stadio o in tv, non ci saranno più le tre della super Lega, e chi se ne frega, non saranno più nella Champions, un altro chi se ne frega, forse potrebbe essere per loro un boomerang e per le altre una rinascita, speriamo,
    potrebbe essere l’occasione per una catarsi

  2. Ridatemi il botteghino ,le partite la domenica e dei bei sani 0-0!Tutto cio’ era inevitabile ,tutto previsto purtroppo e le responsabilita’ sono un po’ di tutti,compresi i “tifosi ” moderni impegnati solamente a sottoscrivere abbonamenti pay tv e questo e’ il risultato .

  3. PassavoPerCaso -

    Il progetto e’ fallito. Le minacce di UEFA e FIFA hanno funzionato. Ma perche’? Semplice, perche’ i tifosi non sono afftto morti (ancora) e le squadre escluse dalla SL hanno ancora molti piu’ tifosi di quelle incluse.

    Ma quanto durera’?

    Il circolo vizioso del tifoso-consumatore:
    (La squadra ha tanti tifosi -> La squadra e’ ricca -> compra giocatori forti -> vince -> aumenta i tifosi ->La squadra diventa piu’ ricca…).
    Questo rendera’, prima o poi, la superlega una realta’, ma il circolo del denaro va spezzato. I diritti TV non sono il male, il male e’ che vadano in gran parte in mano a pochi.

    Spererei che come punizione per averci anche solo pensato alla superlega ci siano delle conseguenze. Non accadra’, ma non mi dispiacerebbe affatto.

  4. La Superlega si la Superlega no : cosa è successo davvero ? Probabilmente che chi pensava di manipolare è stato manipolato ? Che ci fosse chi era 3 mosse avanti ? Si è consumato il più classico triplogioco ? Pr capire cosa davvero sia successo bisognerà aspettare un po’di tempo … Al momento chi ci ha messo la faccia oltre il nome pare sia rimasto cl cerino in mano ? Reputazione credibilità simpatie tutto bruciato in un paio di giorni,persino alleanze storiche un all-in da primo a chiamare cn ancora tutto il tavolo da svelare cn uno stack esiguo è una mossa da imbecilli e poco importa se controlli una parte dell informazione e farai narrare una storia dove verrà giustificato,nl nostro caso diranno che la super lega serviva come strumento pr sedersi al tavolo dei bottoni,qui si parla dei Club che a quel tavolo ci si siedono da 20 anni e in quel senso era uno strumento utile come una motosega pr tagliare una torta,posso sbagliare ma si è consumato un assassinio ci sono morti che camminano e sappiamo la mano che è stata armata pr un apparente suicido ma nn chi gle l ha armata ? A questo punto immaginando che la SuperLega sia saltata definitivamente chi sono i vincitori e i vinti ? Penso che allo stato attuale delle cose che l UEFA nn abbia il coltello dalla parte dl manico ma una scimitarra ,che chi ha dato la spintarella pr far si che la bilancia sia favorevole alla parte che prevale in questo conflitto sia il vero vincitore e che abbia fatto i propri interessi nl modo migliore dl proprio punto di vista in questo modo,a naso sono anche quelli che avevano meno da guadagnare dalla superleague ? un caso ? Nn so’ la mia sensazione è che qualcuno abbia sinceramente pensato d esser l unico a farlo ma che poi nn fosse così,scacco matto in meno di 20 mosse succede solo a chi pensa di pensare solo lui

    • PassavoPerCaso -

      “cosa è successo davvero ?”
      E’ successo che c’hanno provato. Ma poi qualcuno li ha portati a piu’ miti consigli.
      https://www.theguardian.com/football/2021/apr/20/european-super-league-amounts-to-a-cartel-says-boris-johnson

      Uefa e Fifa hanno ancora il coltello dalla parte del manico, anche perche’ PSG e Bayern hanno detto di no fin dall’inizio e la maggioranza dei tifosi tifa per quadre diverse dalle “elette”.

      Ma questo e’ solo l’inizio.
      E’ il famoso metodo Junker. Proponi un cambiamento che frega tutti e guarda la reazione. Troppa ribellione? Ritiralo, aspetta, cambailo un pochino e riproponilo fino a che non e’ accettato.
      https://www.spiegel.de/politik/die-bruesseler-republik-a-3d75c854-0002-0001-0000-000015317086?context=issue

      Ecco perche’ va rotto il meccanismo: la sperequazione di mezzi tra “grandi” e “medio/medio-piccole” deve essere ridotto. E quale occasione migliore di questa dove Juventus, Inter e Milan hanno chiaramente mostrateo che della Serie A non gliene frega nulla?
      Non mi dispiacerebbe una sospensione dal campionato per Juventus Inter e Milan, con divieto di partecipazione alle coppe europee per due anni, per il solo aver tentato di crearla.

      • PpC… Mi dielttavo in un analisi di tipo complottista cn un taglio da romanzo giallo,sono sicuro che R48 conosca come si sviluppa un romanzo di quel tipo,descrizione e direzione,colpo di scena deviazione, 2do colpo di scena epilogo …Parlo di quelli da collana mondadori gl Armony cn la copertina gialla,nn che gl Armony cn quella rosa siano strutturati in modo diverso è come la ricetta della Carbonara se si vuol andare sul sicuro basta seguirla…Un po’come dire che nn si vuol spoilerare niente, ma alla fine nn si sposa nessuno nl Kamasutra ..La distrazione me l ha fornita il dibattito e la narrazione ,tutta robaccia mediocre peccato nn ci sia più la qualità di 40/50 anni fa,li si c era dl genio nella propaganda e nella contro propaganda,attualmente il livello e talmente mediocre che nn è nemmeno imbrazzante,persino Emilio Fede sarebbe un fuoriclasse ,ora mai parliamo d opinione e contr opinione ovvero nn conta na mazza vs conta meno d una mazza… Scusa il frencesismo ma m ero illuso che potesse stimolare certe menti a elaborare storie interessanti,parallelismi coraggiosi i presupposti tipo ” c è del marcio in Danimarca ” d Amletiana memoria pr nn parlare di Yago-Agnelli , di un Florentino (Hanniabal Lecter ) che pasteggia annaffiando cn dl Chianti il fegato di qualche emissario UEFA ,ma anche una grande Banca che finanzia cl Denaro dl Narcotraffico un progetto pr lo meno stupido pr riciclare una valanga di denaro ,ma lasciavo spazio anche ai Marziani che volevano destabilizzare le nostre leadership prima d invaderci…Invece ci sono Juventini che piangono,Interisti che rosicano e Milanisti che si sentono già vedove di Donnaruma niente di nuovo la cacca odora di cacca e le violette di violette … PpC di fatto la cristallizzazione delle classifica è in atto già da tempo e anche se il torneo più ricco nn è a invito poco ci manca,persino il nome è ingannatore Chempions League ? infatti adesso lo scudetto lo vincono le prime 4 in Italia ? Agnelli avrebbe potuto proporre una regola dove le partite durano sin che nn le vincono loro e ci sarebbe chi gli da ragione perchè si sa che chi ha più tifosi e giusto che vinca,se no chi guarderebbe le partite ? Nn si campa coi soldi dei tifosi dl Benevento …Ora una volta capito quel è il livello ( il livello è meno male che nn fa il medico se no ne aveva stesi più d una mitragliatrice nella prima guerra mondiale) il problema nn è che sta gente nn è credibile ma che è chiaro che sono cerebroassenti,qualche d uno 48 ore fa li descriveva come grandi imprenditori , ragazzi cn le stesse linee di credito ti ci fondo una chiesa e a Dio nn gli devo nemmeno riconoscere l ingaggio nessun procuratore pensateci ? Io l unica considerazione seria che farei è sull oscillazione in borsa dei titoli e che cosa ha prodotto ? in un romanzo giallo in ste situazioni si segue il denaro e il colpevole e chi ci ha guadagnato ,in quanti danno fuoco alla propria attività per fr pagare l assicurazione ? ma dl resto anche la storia dei marziani a me nn dispiaceva se l avessero sostenuta,chiedo scusa ma nn ci riesco ad esser serio un po’come nn mi sentivo indignato ieri in fondo a me se un ladro mi dicesse nn ci vengo più a rubare a casa tua pezzente nn è che mi strapperei i 4 peli che ho in testa,il timore e sempre quello che sottolineava Albertino e che solo due cose siano infinite una e l amore che ho pr l alccol l altra e la stupidita umana,dl resto da uno che ha elaborato la teoria che la pasta al pesto è tale perchè c è sia la pasta che il pesto,mica pizza e E=mc al quadrato

  5. La prima cosa buona che ha fatto Boris Johnson da quando risiede al N. 10 di Downing Steet: ha segato le gambe alle squadre inglesi. Prima avevo scritto un pezzo che ora è superato ma lo posto ugualmente.

    SUPERLEGA

    Forse è ormai troppo tardi per comprendere che il sistema creato dall’uomo si sta trasformando in una sorta di cappio che lo porterà all’inevitabile soffocamento. E’ tutta la nostra vita che ha preso il tragico passo che ineluttabilmente ci condurrà nella direzione in cui non ci sarà più cittadinanza per quello che una volta si definiva come umanitarismo, un ideale spazio immaginario nel quale ancora potevano aver senso termini come fantasia, poesia, amore, solidarietà, altruismo.
    Ormai tutto è condizionato dai rettangoli di carta filigranata. Evidentemente le lezioni sono servite a poco. Lehman Brothers e mutui subprime e lo stesso Covid che menti ingenue pensavano potesse portare l’umanità ad una decisa revisione nell’andamento dell’esistenza. Andrà sempre peggio. Sapete qual è la verità? A certa gente non interessa il benessere del prossimo ma solo la soddisfazione dei propri desideri come si trattasse di muovere giocattoli che in questo caso sono Borse e Capital Gain. E lo vediamo ora nel mondo del calcio.
    Dopo alcuni anni in cui l’idea veniva preparata per diventare realtà, ecco che di colpo le acque si sono mosse e le dodici società più importanti d’Europa hanno buttato su tappeto il progetto della Superlega, una sorta di campionato elitario che verrà disputato da venti squadre, sedici titolari e quattro di volta in volta invitate. Ovviamente non esisterà più la Champions League ma questo a loro importa ben poco perché, a proposito di soldi, questo torneo disporrà di una succulenta torta da 4 miliardi di euro fra diritti tv e sponsor vari. E naturalmente campionati nazionali e coppe internazionali perderanno tutto il valore e le attrattive che li caratterizzano da sempre. Che senso potrà avere la Serie A senza Juventus, Milan e Inter? Quale gloria potrà vantare la squadra campione in un torneo di fatto “minore”? Questa, se andasse in porta, sarebbe la pietra tombale sul calcio e già da ora comunque sappiamo che, moralmente, questo mondo non sarà più come prima. Non conterà più il merito per accedere alla sfida perenne fra le più importanti società ma solo il certificato genealogico da esse conquistato nel tempo. Tra l’altro la miopia dettata dal business non fa comprendere a questi signori che questo meccanismo alla lunga si rivolterà su di loro perché il ripetersi delle stesse sfide inevitabilmente porterà alla noia. E che ne sarà dei tifosi, la parte più nobile e viva di ogni rappresentazione che si svolge su quel terreno di gioco che ormai è diventato solo un pretesto per accaparrare sempre più denaro? Per fare un esempio: noi sampdoriani al momento non abbiamo ambizioni ma chi dice che un cambio di proprietà non possa farci avvicinare a quelle posizioni in classifica che determinano l’ingresso nel Torneo più importante? Uccidere un sogno è un delitto, come la soppressione del moto d’animo più puro, la fantasia che sempre alberga nei cuori degli sportivi. Per fortuna c’è già stata una risposta assai dura dalle istituzioni di tutta Europa. Si minacciano squalifiche sia per le società che per i giocatori aderenti cui verrebbe inibita la possibilità di schierarsi con le proprie nazionali. Un vero terremoto. Ma ormai non dobbiamo più stupirci di niente, questa è una delle mosse cui ne seguiranno altre in tutti quei campi dove il guadagno è le stella polare dell’avvenire. Non ci resterà che vivere di ricordi, rammenti dorati di un tempo in cui uomini e imprese facevano del calcio una sorta di mito: Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe, Coppa delle Fiere, Carosio, Martellini, Pizzul, Herrera, Rocco, Rivera, Mazzola, Pelè, Maradona, Crujff, Di Stefano, Puskas, Gento, Suarez, Sivori, Liedholm, Schiaffino, Skoglund, Cucchiaroni, Boskov, Vialli, Mancini, e il nostro Paolo Mantovani che, se fosse vivo, sono sicuro, si dimetterebbe da ogni carica per abbandonare quel mondo che ha sempre vissuto come il parto di una vivida e foriera immaginazione, così lontana da questi mercanti che, tra le rovine del tempio, sguazzano come caimani per divorare tutto ciò che incontrano, anche i loro stessi escrementi.

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