ECCO DEFREL, IL FALSO NUEVE CON SANGUE CARAIBICO

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La Sampdoria ha deciso: sarà Gregoire Defrel il nuovo partner d’attacco di Fabio Quagliarella. Una volta effettuate le visite mediche, l’attaccante francese di origini martinicane arrivaerà in prestito con diritto di riscatto: un affare da circa 20 milioni di euro, un po’ più di quelli che la società blucerchiata aveva investito l’anno scorso per strappare a Napoli il colombiano Duvan Zapata.

Ma chi è Gregoire Defrel? Nato nel 1991 a pochi chilometri da Parigi, l’ex attaccante di Roma e Sassuolo è cresciuto nel settore giovanile del Parma. Dopo il debutto in Serie A alla sua prima stagione tra i professionisti nel match contro il Cagliari, passa in prestito al Foggia, nell’allora Prima Divisione 2011/2012, dove mette a segno 4 gol in 23 presenze. Il ragazzo è ancora acerbo ma l’anno dopo il Cesena vuole puntare su di lui e lo prende in comproprietà. In tre stagioni mette a referto 16 gol in poco più di 100 presenze tra Serie A e Serie B. Nell’ultimo anno in Romagna batte il suo record di gol in un singolo campionato, 9 in 34 presenze in massima serie. Non riesce a salvare il Cesena ma rimane in Serie A passando al Sassuolo, con cui realizza 19 gol in 62 apparizioni. Sotto la guida di Eusebio Di Francesco si specializza nella posizione di falso nueve, un ruolo adatto alle sue caratteristiche (179 cm di altezza per 77 kg) che lo rendono un ibrido tra prima e seconda punta. L’anno scorso il suo passaggio alla Roma per 20 milioni di euro. Le aspettative sono molte ma Defrel, anche a causa di qualche acciacco, non riesce ad ambientarsi e in campionato colleziona soltanto 650 minuti con appena un gol segnato al Benevento (per giunta su rigore) Inevitabile il suo addio ai giallorossi, perfezionato nelle ultime ore sulla base di un prestito da 1,5 milioni e un diritto di riscatto fissato a 18. In totale, sulla carta, quasi 20 milioni per un attaccante individuato da mister Giampaolo come l’interprete ideale della sua fase offensiva. Come accennato in precedenza, Defrel non è Zapata. Del ragazzo sorprende la capacità di giocare senza problemi come prima o seconda punta. Sa aprire gli spazi per i compagni ma è anche bravo a finalizzare l’azione, è solido fisicamente pur essendo in possesso di un’eccellente velocità di base. Letali le sue accelerazioni palla al piede che, nella stagione 2016/2017, lo hanno portato a segnare 16 gol tra campionato e Coppe. Mancino di piede, è abile negli inserimenti come nelle conclusioni dalla distanza. Sulla carta, un giocatore versatile che può far comodo alla squadra. L’obiettivo minimo in termini di gol? 11, come quelli segnati dal suo predecessore Zapata. Sempre che Quagliarella riesca a bissare le 19 reti dell’anno scorso. Altrimenti, al francese di sangue martinicano si chiederà uno sforzo ulteriore.

Autore

Roberto Bordi

Redazione

2 commenti

  1. Luca (quello che stava in Brasile) -

    pensare che lo avevamo in mano dal Cesena per 4-5 milioni se non ricordo male, ma con grande delusione del ragazzo, lo mollammo come una merda.

    Ora i nostri geniali lo prendono con 3-4 anni in piú a 20 trombe…

    detto questo, Duvan ne fa 5 di Defrel, per potenza, trascimanemnto della squadra in avanti, capacità realizzata e imposizione del fisico all’avversario.

  2. Che il signore ci guardi, questo non va in doppia cifra neppure a porta vuota, Quaglia penso sia impossibile che faccia altri 19 gol con tutto il bene che gli voglio, quindi la domanda è, chi li fa 30 gol del duo Zapata-Quaglia?

    Magari il maestro ci stupisce, ma vedo un anno se tutto va bene da 42-45 punti, tipo Sassuolo od i pennuti lo scorso anno.

    Vediamo cmq a fine calcio mercato ma al momento siamo molto meno forti.

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