SURCLASSATI A CENTROCAMPO. DELUSIONE SAMP, POVERA DI GIOCO

69

Surclassati a centrocampo, perdiamo una partita praticamente non giocata.

Usciamo sconfitti dal Picco di La Spezia. Ed è la prima vittoria in casa della storia degli Aquilotti.

Ci voleva una Samp in formato ciofeca per non riuscire praticamente mai ad impensierire il portiere spezzino, estremo difensore di una squadra che gioca all’arrembaggio, guidata da una sorta di Zeman contemporaneo, forse ancor più allegro del boemo.
E’ raro vedere in serie A una squadra  giocare con questo allegro spirito scriteriato come lo Spezia di Italiano.
Nella prima parte di gara gli Aquilotti sembravano sì una squadra posseduta dallo spirito zemaniano, ma di uno Zeman che prima di andare in campo si è scolato una pinta di becherovka.

Tutti in avanti, squadra cortissima e altissima e buchi clamorosi in difesa.

Sono i padroni di casa a passare in vantaggio con Terzi, al 20′: sugli sviluppi di un corner, torre di Chabot e incornata del difensore spezzino.
Il cross prima della torre di Chabot era una palomba di una lentezza imbarazzante. Eppure ci siamo fatti sorprendere dall’ex blucerchiato e fatti bucare da veri belinoni: 1-0.

Pochi minuti dopo arriviamo al pareggio approfittando delle allegre scorribande spezzine. Contropiede blucerchiato con difesa avversaria rimasta nella nostra area, ottima combinazione Damsgaard-Jankto, cross perfetto per Candreva che batte al volo Provedel: 1-1 al 24′.

In occasione del gol, osservando una difesa spezzina di tal fatta, si può immaginare che con un po’ di arguzia possiamo venire a capo facilmente della partita. Mai previsione fu più errata.
Nella ripresa la Sampdoria non entra in campo. L’iniziativa è perennemente nelle mani degli Aquilotti, che trovano il vantaggio al 61′: fallo di Thorsby in area ai danni di Pobega e rigore realizzato da N’Zola: 2-1.

La nostra reazione, come spesso accade, tarda ad arrivare: entrano Quagliarella, Ramirez e Verre e ci rendiamo pericolosi solo con alcuni calci da fermo dalla tre quarti buttati in area alla disperata per agguantare il pareggio nel finale.

Di azioni costruite nemmeno l’ombra. A centrocampo, nella ripresa, non abbiamo visto boccia.

Finisce 2-1 al Picco: sconfitta meritata. Dopo l’ottimo successo con ‘Inter il passo indietro è stato imbarazzante. E continua per la Sampdoria un campionato di alti e bassi, dove i bassi, come stasera, sono veramente minimi.
Niente, non riusciamo a dare continuità ai risultati. Dobbiamo continuare a fare la conta dei punti che mancano alla salvezza.
E il prossimo turno è tutt’altro che semplice, contro l’ Udinese che ha raccolto molto di meno di quanto abbia seminato.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

69 commenti

  1. spiace dirlo ma sir ranieri e’ l’anti-calcio, sia che si vinca o che si perda!! inutile parlare della societa’.
    #salvateilmarinaiobaciccia

    • scegli pure tu. io mi accontento dell’ultimo…
      Paulo Fonseca (Roma), 2,5 milioni;
      Gian Piero Gasperini (Atalanta), 2,2 milioni;
      Stefano Pioli (Milan), 2 milioni;
      Simone Inzaghi (Lazio), 2 milioni;
      Sinisa Mihajlovic (Bologna), 2 milioni;
      Andrea Pirlo (Juventus), 1,8 milioni;
      Claudio Ranieri (Sampdoria), 1,8 milioni;
      Eusebio Di Francesco (Cagliari), 1,5 milioni;
      Gennaro Gattuso (Napoli), 1,5 milioni;
      Marco Giampaolo (Torino), 1,5 milioni;
      Roberto De Zerbi (Sassuolo), 1,1 milioni;
      Filippo Inzaghi (Benevento), 1 milione;
      Ivan Juric (Verona), 1 milione;
      Beppe Iachini (Fiorentina), 900mila euro;
      Rolando Maran (Genoa), 850mila euro;
      Luca Gotti (Udinese), 600mila euro
      Giovanni Stroppa (Crotone), 600mila euro;
      Fabio Liverani (Parma), 500mila euro;
      Vincenzo Italiano (Spezia), 500mila euro.

      • quindi per te italiano e’ un ottimo allenatore mentre ranieri e’ l’ anticalcio…prendo atto…aspetto i prossimi successi in premier di italiano allora

        • Ma che paragone senza senso…
          Ranieri è a fine carriera, Italiano ha appena iniziato, tra i due ci sono oltre vent’anni di differenza!
          Italiano a me piace da matti, sono 3 anni che allena ed ha al suo attivo già due promozioni, per me farà una grande carriera…

            • intanto ranieri e’ dodicesimo come allenatore dell’ ultimo decennio ed ha davanti pochi mostri sacri come klopp e guardiola…sara’ pure l’ anticalcio ma me lo tengo stretto

    • Si Ranieri e’ un po’ una delusione,pensavo che in situazione tranquilla potesse dare per lo meno un po’ di continuita’ di risultati ma ne vince 1 e ne perde 4(almeno pareggiasse qualche partita in piu’).Direi che qualche pedina buona ce l’ha anche lui ci si aspetta qualcosa in piu’ insomma.Purtroppo poi come gia’ detto non c’e’ obiettivi ,ambizione,progetti,soldi,pero’ perdere cosi’ con squadre mediocri senza gioco,grinta,voglia e dignita’ e’ un dispiacere-dolore che non meritiamo.Come allenatore io ho sempre apprezzato Gasperini ,veramente un grande (spiace dirlo ma e’ cosi’)

  2. Siamo di una pochezza tecnica impressionante a centrocampo è inutile parlare di attaccanti quando hai un terzino come Augello che non sa proprio cosa voglia dire il termine marcare l’uomo aggiungi un centrocampo di sola corsa e cosa pretendi? Ciao Marziano ti piace vincere facile guarda le rose degli allenatori che hai citato e mettiamoci dentro anche i presidenti già che ci siamo perché ieri abbiamo fatto pena ma il rigore dato allo Spezia era ridicolo dopodiché nell’azione che lo ha provocato non mi pronuncio, mentre sul terzino sinistro e il biondo centrocampista non c’è nulla da aggiungere.

  3. Mi chiedo cosa possa aver causato una partita così assurda, deprimente, inguardabile da parte della Samp. E la risposta sta molto nell’atteggiamento mentale perchè il famoso centrocampo scarso lo avevamo anche con l’Inter. C’è qualcosa che non quadra. A me pare che abbiano sottovalutato lo Spezia pensando di farne un sol boccone solo perchè dalla nostra parte ci sono giocatori come Candreva (bellissimo il gol), Damsgaard, Keita (pensavo che avrebbe fatto fatto sfracelli, invece che delusione!) Quagliarella che loro obiettivamente non hanno. Anzi hanno una difesa alquanto ridicola.Come è possibile lasciare il campo completamente a loro (Primo tempo 61% possesso palla) se vuoi vincere una partita che sulla carta è, come si dice, alla portata? ‘E come è altrettanto possibile che l’allenatore non li abbia spronati a fine tempo facendoli entrare alla ripresa sul campo con il sangue negli occhi come fosse una finale? Partite come questa fanno capire che anche quest’anno sarà impossibile pensare a qualcosa di più della salvezza. La fotografia dell’atteggiamento l’ha fatta benissimo ieri sera Nicolini quando ha detto che al pronti via alla battuta della Samp dopo due secondi la palla era già fra i piedi degli spezzini. Ma si può vivere una tal situazione di inconcludenza? Si può anche perdere ma non in questo modo. E’ offensivo. Basta.

    P.S. Per El Cabezon. Ovviamente, e per fortuna in questo caso, non ho visto l’ultima mezz’ora e il televideo è stato amaro.

    • L’atteggiamento in campo dei giocatori è un riflesso delle ambizioni della società. Alcuni di questi vengono da realtà ben più prestigiose. Altri sono abituati a palcoscenici importanti. Altri, invece, attendono la chiamata.

      Quando come scopo in un campionato hai un “non obiettivo” come il decimo posto finisce così. Quelli davanti a noi sono motivati. Vogliono vincere perché, contrariamente a noi, l’aria fredda della B la sentono bene. Noi invece no.

      • Secondo me,
        caro Furente,
        hai fotografato la situazione alla perfezione!!!
        Il nocciolo della questione sta tutta lì: ambizioni e stimoli!
        I giocatori credo sappiano benissimo che non sono competitivi per l’Europa, e al tempo stesso sanno di essere qualitativamente superiori alle squadre in lotta per non retrocedere…
        Ergo: zero ambizioni, e stimoli ridotti al lumicino, magari giusto quando s’incrocierà qualche big…

    • Caro Roberto,
      ti ammiro tantissimo, lo dico sinceramente!
      E ammiro tantissimo coloro i quali stanno vivendo questo campionato con l’adrenalina di sempre!
      Perchè io, al contrario, sto “gustando” questa stagione in modalità TOTAL RELAX!
      Non mi esalto quando vinciamo ( salvo se battiamo una qualche big, tipo l’Inter…) e non mi deprimo se perdiamo ( ad eccezione di quando le abbiamo buscate nel derby di Coppa Italia…).
      Sono talmente conscio che tanto non potremo ambìre a nulla di più che a un onesto centroclassifica che ormai mi sono robotizzato…

  4. Inguardabili totalmente, senza pressing, senza una trama di gioco che non fosse il lancio lungo buttato a caso e soprattutto con la testa scollegata, bastava vedere gli errori di sufficienza dei primi minuti per capirlo.
    Poi il mister ci mette del suo, cambi al 79′, e nessuno stava facendo bene da poterli tenere in campo.
    Keita imbarazzante e indisponente, ma non è messo nelle condizioni per sfruttare le sue caratteristiche: lui è micidiale se ha spazio per puntare l’uomo, se gioca spalle alla porta è ridotto il suo potenziale! Non so poi se Adrien Silva fosse nella condizione di poter giocare 20 minuti, ma ieri c’era bisogno di un centrocampista dai piedi buoni, Ekdal ha recuperato palloni, ma non ha l’assist nelle sue corde. Comunque a me pare che l’allenatore da centrocampo in su non stia sfruttando veramente il potenziale della rosa, forse perché in difesa siamo davvero scarsi?

  5. Gente, la nostra massima ambizione è salvarsi.

    Capisco che che siate delusi, lo siamo tutti, ma vi aspettate davvero che questi ci mettano la gamba? Per cosa? Per gloriarsi di un decimo posto che non arriverà? Non hanno motivazioni, per questo sono molli. E il mister è l’allenatore più anziano del campionato, le soddisfazioni già le ha raggiunte in carriera. Pure lui non è motivato a nulla più che fare il compitino.

    Non c’è un progetto e con il mercato una parte dei nostri sta già pensando alla casacca che indosserà il prossimo anno. Se vi aspettate davvero che questa squadra faccia più di un campionato mediocre temo non abbiate ben presente che società sia l’attuale U.C. Sampdoria.

    Ve lo dico, chiaro e tondo.

    Ferrero vuole questo. L’attuale società vuole solo mantenere la categoria.

    Il che, se fossimo lo Spezia o il Benevento non sarebbe un problema. Ma quando davanti hai squadre per cui mantenere la categoria è un risultato, non il minimo indispensabile, i risultati sono questi. Ti aggrediscono, ti massacrano a centrocampo, non ti fanno toccare boccia e ogni volta che provi a impostare un’azione finisce in confusione.

    • PassavoPerCaso -

      Come spesso accade non sono d’accordo. O meglio: sono d’accordo in parte.
      Concordo che l’obiettivo della societa’ sia di restare tra l’ottavo ed il decimo posto (del resto l’hanno scritto anche sul bilancio, piu’ chiaro di cosi’…).
      Non concordo che questo singifichi essere rammaricati di un eventuale ingresso in zona EL (ma perche’ mai una societa’ dovrebbe rammaricarsi di vedere rivalutato il proprio parco giocatori ed avere ulteriori entrate??), o che questa sia la ragione di sconfitte come quella di ieri.

      Sulla partita: vedre come solo colpevole la mancanza di determinazione mi pare un’analisi miope, e spero che nemmeno Ranieri ci creda. Quando contro una difesa lenta ma fortissima di testa tu lanci lungo costantemente la determinazione c’entra poco: e’ strategia, tattica.
      Purtroppo questo sembra il limite di Ranieri (o della nostra squadra). Noi giochiamo per tratti lunghissimi con lanci lunghi per la testa di Thorsby, o in profondita per le ali. Se le squadra ci lasciano le fasce va bene, quando le chiudono e sono forti di testa non la vedi mai.

      E cosi’ anche una rosa ampiamente inferiore alla nostra ci mette sotto.

      Non mi resta che sperare che il mister dia un po’ piu’ di alternative di gioco alla squadra. La soluzione non puo’ sempre essere compare un giocatore nuovo, e il colpevole la mancanza di determinazione…

      • Mi ero perso la tua risposta PPC.

        Sull’Europa sai come la penso, ne abbiamo già parlato. Per fare soldi Ferrero dovrebbe investire. E non è il suo scopo: la Sampdoria per lui è una garanzia per mantenere le sue aziende solvibili, non avrebbe senso gettarci dentro troppi soldi per rinforzare la squadra e farle mantenere un livello attorno al sesto, settimo posto. Per me lo 0-4 beccato dalla Vojvodina nel 2015 è illuminante. Arrivati in Europa in maniera fortunosa, la società non ha sostanzialmente investito per rinforzare la squadra. Ci siamo presentati ai preliminari più deboli di quanto non fossimo l’anno prima, cedendo tutto il centrocampo e mettendo in panchina un totale incapace come Zenga.

        Sulla partita la motivazione, quando vai a giocare su campo come il Picco, è tutto. Se guardassimo al mero tasso tecnico delle squadre non ci sarebbe storia: dovremmo vincere. Beninteso, loro hanno ottimi giocatori: Chabot (a cui noi abbiamo rinunciato improvvidamente, anche se pure io ero d’accordo a mandarlo a fare esperienza), Pobega (che ieri è stato determinante nel loro dominio a centrocampo), e Nzola (già in orbita Napoli). Per citarne alcuni.

        Però quando ieri ho visto in campo i nostri mi sono sembrati morti dentro. Persino Thorsby, uno dei miei pupilli, l’ho visto molto più scarico. Se escludiamo la fiammata sul gol, che ha mostrato una bella azione corale da parte del nostro centrocampo e uno dei lati migliori di questa squadra, siamo stati spenti per tutto il tempo. E il fatto di non essere motivati per me conta. Moltissimo.

        Quanto al gioco vediamo come cambieremo con l’inserimento di Torregrossa in squadra. Io auspicavo l’arrivo di una prima punta di sacrificio da tempo, come ben sai, e Torregrossa per quella che è la nostra dimensione (media A) va bene. L’unica speranza è che il Mister inizi a essere meno parco con i cambi. In questa stagione molto si gioca sui subentrati. La Sampdoria non può permettersi di aspettare il 78° per cambiare quando è in svantaggio.

  6. Tutto giusto quello che avete scritto ma se a una difesa traballante un centrocampo senza qualità un’attacco asfittico non c’è un minimo di animus pugnandi possiamo discutere sino a domani che non ne usciamo. Squadra femmina da quando è nata.

  7. Io correggerei l’articolo , come al solito fin troppo buonista ed aziendalista, in “surclassati in ogni parte del campo” (altro che a centrocampo).
    Quello che mi preoccupa maggiormente è l’assenza totale di una seppur minima trama di gioco. Lo Spezia non ha fenomeni in campo, ma ha una chiara e ben precisa idea di gioco.
    Io sono stato sempre un antigiampaoliano, ma, di fronte a simili spettacoli, arrivo quasi a rimpiangerlo.
    Devo comunque accettare che il nostro gioco sia palla gettata in avanti alla “spera in Dio” e giustifico in parte il mister perchè non è onestamente possibile sperare che l’azione parta da difensori dai piedi buoni. Purtroppo la cifra tecnica dei nostri difensori è molto molto modesta.
    Rassegniamoci : questa stagione ci sarà spesso da rodersi il fegato prima di raggiungere gli agognati 40 punti (forse ne bastano anche meno).

  8. Cambiano gli interpreti ma la Samp degli ultimi anni non sie “scompone” mai. Una partita si, due no. Il gioco inoltre fa schifo…faccio fatica come non Mai a seguire le partite. Mah…

  9. Cambiano gli interpreti ma la Samp degli ultimi anni non sie “scompone” mai. Una partita si, due no. Il gioco inoltre fa schifo…faccio fatica come non Mai a seguire le partite. Mah..

  10. Klaus Lavagna -

    Caro dr.Rissetto,non voglio parlare della partita di ieri sera perché sono troppo deluso per la pessima prestazione della squadra allenatore compreso.Voglio invece riferirmi al violento scontro verbale tra lei e Nicolini.Sono rimasto basito per il livore manifestato da Nicolini durante la disputa perché assolutamente ingiustificato.Concordo con lei che le nostre vittorie con Lazio,Fiorentina ed Inter sono state favorite anche dalla fortuna(palo di Chiesa,assenza di Immobile ed infortunio di Lukaku)e che la disposizione tattica e la lettura delle partite da parte di Ranieri non è così encomiabile come sostenuto da Nicolini

  11. Nn è stata una brutta partita nn dl punto di vista dello Spezia pr lo meno, possesso palla dominio territoriale chi più ne ha più ne metta,leggevo i commenti e la penso come il Marziano,giochiamo palla avanti e pedalare e se tutto ti gira bene puoi vincere cn tutti ma anche perder cn tutti se tutto nn nasce sotto una buona stella…

      • PPC… è una scelta ieri avremmo dovuto massacrarli,lo Spezia come è scritto nl articolo gioca un calcio che prevede solo un opzione attaccare attacare e ancora attaccare,cl Napoli gl hanno concesso 10 ripartenze in campo aperto in vantaggio numerico…Potevano perdere 8 a 2 e nn cera niente da dire,ma al di là di tutto nn si sono snaturati e cn noi hanno difeso a due sino al 80simo …Nn c è niente di male anzi a giocare puntando sul ripartire velocemente e sfruttare il campo aperto,ma se nn crei superiorità numerica quando gl avversari difendono a 2 vuol dire che il fit dei tuoi reparti è pessimo che nn hai trovato equilibrio nella gara,dopo il primo tempo m aspettavo 2 cambi o anche 3 all intervallo… Questa squadra è illegale pr la salvezza fra le due rose c era una categoria e mezza almeno una tra gl 11 in campo,se lo Spezia ha dominato nn ci vedo un incidente di percorso,sul lungo periodo il lavoro d Italiano è semplicemente due categorie al di sopra di quello di Ranieri oggi o di chi pr lui…

          • Dipende da cosa gli chiedi ? Se vuoi che disegni una traiettoria di gioco che vada oltre una stagione è un allenatore epocale ( Zeman è un bel paragone in quel senso …al di là di tutto son 10 anni che ha smesso e ancora se ne parla ). Se ragioni nl breve periodo e l importante è portar a casa la pelle nell immediato nn so’ dove collocarlo ? Quindi si hai ragione dl mio punto di vista è ottimo dove si lavora sul medio lungo periodo, se dovessi fare un progetto tecnico pr arrivare ad un risultato basato sul lavoro in diversi anni ci punterei su,ma devi sapere che rischi anche di dover perdere la categoria pr fr quel calcio ad alto livello ci vuole tempo ma se hai il tempo di lavorarci sei dominante… Immagina in una serie A cn classifica cristallizzata quindi dove hai il tempo e la società ti da un paio di calciatori funzionali a finestra di mercato ? Hups quella è l Atalanta 2016- 2021

  12. A parer mio la cosa è abbastanza semplice… fin dal dopo lockdown se giochiamo compassati perdiamo. Vinciamo, o giochiamo bene, solo se i ritmi restano molto alti. In caso contrario non funziona nulla. Poco comprensibile l’atteggiamento di Ranieri. In alcune partite una furia in altre completamente passivo, zero cambi, zero carica trasferita ai calciatori.

    • Il cane di Mik ha una sua teoria SuperSilva : ma è un cane e potrei nn tradurre bene il suo baubaupensiero , oltre che è solo la mia opinione sia un fine intenditore dl gioco … Lui sostiene che se vuoi che il cagnaccio faccia la sua parte gli devi d are l osso che tradotto è che se vuoi vincere tirando meno degl altri controllando meno campo e meno tempo il pallone ? Nn gli stai dando l osso da rosicchiare , voglio essere chiaro l intensità d una gara la decide chi ha la palla,se nn ce l hai mai puoi solo adattarti a quelli che sono gl altri ad importi…

  13. Luca (Brasile / Spezia) -

    mah… intanto vorrei che nei commenti si tralasciasse la solita solfa, pur sacrosanta, che una società senza obiettivi non può generare stimoli nei giocatori… ecc.
    È purtroppo vero che siamo una società da piccolo cabotaggio, ma è anche vero che i giocatori sono al 100% concentrati sul pallone, sulla partita e sui premi vari che giocare bene frutta loro, incluse future cessioni e futuri maggiori introiti.
    Per questo non mi pare che ci siano correlazioni dirette tra la questione societaria del club, la sua gestione e le partite ceffate clamorosamente come quella di ieri sera, anche perché quando vinci a Bergamo o con l’Inter non è che sia frutto di una grande società con ambizioni, giusto?
    Secondo me la verità sta nel fatto che volte il gioco “pane e cipolla” impostato da Ranieri funziona, a volte no. E quando non funziona PURTROPPO escono fuori i limiti del Mister, che non azzecca mai un cambio in corsa, gettando via il bambino con l’acqua sporca, e mandando tutti i reparti in confusione generale.
    Abbiamo finito la gara con Verre, Ramirez e Quagliarella, Leris e Damsgaard… boooh!
    Gli riconosco il merito di far ruotare e giocare quasi tutti, mantenendo alta l’attenzione di tutta la rosa, ma io credo che bisognerebbe avere qualche straccio di alternativa non solo negli interpreti ma anche come schemi di gioco, cosa che non vedo a parte l’inversione degli esterni, e poi un po’ di grinta per Dio!

  14. Dopo aver assistito ieri sera allo spettacolo ai minimi termini della nostra squadra, con molta superficialità e pressapochismo in tutti i reparti (compreso l’allenatore) che ha portato a perdere contro una squadra che non aveva ancora vinto in casa, anzi aveva preso, prima di ieri, delle sonore baccate un pò da tutti, vorrei rimarcare che questo non è l’atteggiamento giusto per affrontare squadre che (come noi purtroppo) lottano solo per la salvezza (e non illudiamoci in qualcosa di più), ma aggiungo che le prossime partite (Udinese e Parma) saranno di importanza estrema per fare punti perché al giro di boa ritornerà nuovamente un ciclo difficile per noi e purtroppo questa squadra non garantisce mai affidabilità…e la classifica dietro fa presto a ritornare corta….

    Quindi ragazzi che andate in campo…SVEGLIAAAAAAA!!!!!

  15. ciao modernist per te italiano e’ un ottimo allenatore come sostiene marziano o dato che lo spezia ha preso, come scrivi tu, delle sonore baccate un po’ da tutti un allenatore semplicemente normale? visto che parte del dibattito ormai pare essere ranieri allenatore anticalcio mentre italiano da santificare mi piacerebbe conoscere il pensiero di tutti, per me ranieri ha avuto ed ha i suoi limiti e le sue colpe ma definirlo anticalcio non si puo’ sentire…di chi allena una squadra decente ed e’ penultimo allora cosa dovremmo dire…

    • Luca (Brasile / Spezia) -

      No, infatti: sono d’accordo con te.
      Ranieri è un signor allenatore, umanamente, caratterialmente e anche tecnicamente, solo che avevo un materiale umano così e così, anzi prevalentemente mediocre per i parametri di Serie A, fa di necessità virtù e cerca di fare una formazione quadrata, che sappia difendersi con un certo ordine e poi ripartire in contropiede, cosa di per sé ottima (questo è il calcio vero, signori), solo che spesso i giocatori non sono all’altezza e i cambi correttivi peggio ancora.
      A volte le spiegazioni più semplici e logiche sono quelle giuste.

      Mi chiedo, e chiedo ai più preparati tatticamente, se non sarebbe il caso di provare ANCHE un bel 4-2-3-1, con Damsgaard (o Jankto) a sinistra, Keita dietro Torregrossa, e Candreva a destra… con il Capitano pronto a sostituire una volta Keita e una volta Torregrossa.

      • Nn sono tra quelli più preparati ma credimi cn solo 2 terzini presentabili in rosa passo a 3 dietro alla velocità della luce e nn voglio sentir parlare di difesa in linea e men che meno a 4…Quella la fai se ci lavori come GP la cui infrastruttura di gioco mi fa vomitare,ma se si parla di difesa a 4 in linea può insegnare al MIT di Boston, ma continua ad esser vomitevole pr il 60% delle partite , uno dei motivi pr cui ci ho messo tanto a criticare il mister e che fondamentalmente adoro il calcio in campo aperto e preferisco andare in porta cn 3 passaggi piuttosto che cn 40 sarà solo perchè trovo noiosa una sovrastruttura ad una infrastruttura di gioco,quindi la filosofia di Ranieri si sposa cn le mie idee di calcio,semplicemente è antico nelle strategie di gioco che sono statiche,puoi difendere basso cn un baricentro alto se sei dinamico,ma chiaramente se hai calciatori la cui maggior peculiarità e portar palla è impossibile …Faccio un esempio se ieri invece di menarselo una volta riconquistata palla avessimo avuto una struttura di gioco avremmo prodotto 10 ripartenze fisiologiche pr inerzia,cosa significa riconquisti palla nella tua metà campo guarda il portiere ovunque sei e servilo il più velocemente possibile e rilancio profondo,i compagni quando vedono che la palla viaggia verso Audero si devono gia muovere cn movimento e contro movimento quindi gl attaccanti accorciano il campo risucchiando cl loro movimento la linea difensiva e i calciatori perimetrali partono pr la profondità….Questo nn determina necessariamente che esci basso direttamente cn Audero che la manda nello spazio pr la corsa di chi fa i contromovimenti ,ma fa muovere l avversario in modo nn uniforme e se nn si muove cmq ottieni d aver 5/6 opzioni facili pr uscire cn la palla e guadagnare 50 mt di campo senza rischiare niente…questa è una struttura che determina il tuo baricentro le spaziature e quindi le linee di passaggio e tutti i giochi a due o tre che si possono fare…è un esempio pr capire di cosa si parla poi si può creare mille strutture diverse che aprono scenari diversi…Il nostro è aspettare che Throsby salga che la squadra stringa e accorci il campo e via cn palla lunga e pedalare ,la nostra strategia è raccogliere ed otimizzare i regali gratuiti dell avversario o aprofittare dl episodio favorevole,nn c è un lavoro pr indirizzare le gare …

    • Ciao Solodoria, per me Ranieri è un signor allenatore, un pò anziano se vogliamo e legato alle sue idee e simpatie (che non giudico perché io non sono un allenatore nè tantomeno conosco le dinamiche dello spogliatoio): l’unica cosa che contesto a lui è quella di essere o in ritardo sui cambi, (non si può aspettare l’80 minuto a partita quasi compromessa) o sulla scelta delle sostituzioni: però, ripeto, è una mia opinione personale ma per me Ranieri va benissimo.

      Italiano è un allenatore normale, per ora, che allena una squadra votata solo alla salvezza: mi sembrerebbe un pò presto esaltarlo visto che è giovane e deve fare ancora tanta strada.

      La cosa che mi fa incazzare, quest’anno è che, con squadre che stanno dietro di noi l’andamento è scarso mentre con squadre davanti a noi abbiamo fatto delle partite più che pregevoli e non riesco a capacitarmi di questa cosa anomala: ma nel calcio, si sa ormai, la logica non ha molto senso….

    • PassavoPerCaso -

      Rispondo anche io.
      Premessa: non credo sia corretto giudicare un allenatore da una stagione, ancora meno da una partita.
      Credo sia ingiusto definire Ranier l’anticalcio (mi astengo per ignoranza sul giudizio su Italiano).

      Guardando ai risultati: vedo due rose piu’ scarse della nostra con piu’ punti di noi, ed una al nostro livello con molti piu’ punti di noi. Ma vedo anche una squadra con una rosa superiore alla nostra ben al di sotto di noi.
      Considerando anche gli infortuni direi che per ora stiamo facendo un campionato da 5-5.5, considerando che siamo ben al di sotto dell’Hellas.

      • ti ho risposto sopra e un po’ polemicamente, se italiano fara’ la carriera di ranieri lo vedremo tra 20 anni, a naso ti direi di no mentre per te probabilmente si ma mi chiedo e ti chiedo se anche per te ranieri e’ l’ anticalcio

  16. Squadra specchio della società cui unico scopo è tirare a campare dove si vede nei giocatori unicamente la salvezza delle bancarotte altrui , stando nelle parole di Quagliarella di come fu messo al asta in men che non si dica si percepisce l´aria che gira , comunque sia non deve essere una scusa per Ranieri che più grinta e determinazione ha l´obligo di trasmettere derby o non derby sbagli due partite e sei nella bratta e non è appena arrivato e da un mister che ha allenato mezza serie A sinceramente si aspetta qualcosa di più , credo sia abbastanza sopravalutato , e non solo economicamente ( almeno il doppio di Iachini e quasi 4 volte Italiano ma questo è un altro discorso ) !

  17. Comunque dopo l’importante, bella, prestigiosa vittoria contro l’Inter un totale di 21 commenti, dopo questa banale sconfitta in una partita insulsa già 37 a meno di 24 ore, non è che si aspetta la sconfitta apposta per criticare, proporre formazioni, fare gli allenatori da tastiera, spalare merda alternativamente su Quaglia, Ranieri, Audero o chiunque per sfogare le proprie frustrazioni?
    Come direbbe Zaia/Crozza ragionateci sopra…

  18. Se dopo aver vinto con l’Inter perdiamo con lo Spezia è giusto scrivere in tanti e incazzarsi soprattutto quando fai anguscia. Ora tra tifosi e giornalisti lombardi a volte troppo focosi e i melensi liguri ci sarà pure una via di mezzo comunque l’ordine d’ora in poi su questo blog è di non scrivere troppo e criticare dopo una sconfitta per di più VERGOGNOSA. Complimenti.

    • luigi solo per questa volta non concordo, pure io sono incazzato nero per una partita indecorosa ma sembra che alcuni di noi, certo non tu, spuntino solo dopo le sconfitte per dare patenti di anticalciosl nostro allenatore o simili

  19. Leggo tante cose mah! Allora non bisogna cambiare il tecnnico ma Ranieri, quando si gioca con una pari od inferiore deve giocare con due attaccanti. Ora gli hanno preso Torregrossa, c’è Keita, Quagliarella e presto Gabbiadini. Non ha più scuse. Certo per il futuro sarebbe meglio avere un tecnico che faccia giocare la squadra in maniera più propositiva. Se eravamo bravi dopo l’Inter non siamo diventati scemi dopo lo Spezia. Il problema è che siamo stati ad aspettare l’avversario e basta. Quando abbiamo attaccato abbiamo sempre sfiorato il gol. Poi basta con i rigori!. Anche Thorsby che ammiro molto deve darsi una calmata, ormai ogni entrata ci fischiano contro e quindi giocare con un pò di raziocinio. Gli arbitri mai come quest’anno con noi hanno topato!!! Con l’udoinese vorrei vedere a centrocampo Silva ed Ekdal o i due con Thorsby ma allora dobbiamo fare il 4-3-3. Con in avanti Candreva o Damsgaard a destra, Keita a sinistra e Quaglia o Torregrossa al centro. Meglio Torregrossa e Quagli l’ultima mezzora ma ATTENZIONE inserire il capitano a 10/15 minuti dalla fine come è successo due volte è come offendere un mito!!!

    • Il modulo lascia il tempo che trova,quello che conta e all interno d un organizzazione di gioco le caratteristiche individuali dei singoli e come tra di loro si trasformano in gioco di squadra …Oggi tutti gl allenatori hanno una loro organizzazione nn esiste più l allenatore che dice tu fai il terzino destro va e fai dl tuo meglio,poi c è chi lavora sulla struttura dl gioco e quindi al di là delle caratteristiche dei singoli gli da dei compiti specifici,come l uscita della palla che un tempo era prerogativa dl regista sempre e comunque,oggi è molto difficile dato che tutti riservano al calciatore teoricamente preposto a quello dell avversario una cura particolare,l altra questione e che chi difende stringe e accorccia il campo ( quello che si chiama fr densità ),generalmente chi attacca il campo cerca d allargarlo pr ottenere l effetto contrario,la densità serve a portare efficacemente l aiuto e riconquistare palla,allargare il campo ti fa ottenere mismatch individuali e in tutti i casi fa muovere i difendenti che avranno più dificoltà a mantenere distanze e sincrono che se possono restare statici…Ora noi la fase difensiva la facciamo particolarmente bene pr diversi motivi uno è che abbiamo corpi molto solidi in quella densità tanti cm e kg quindi è molto complesso pr gl avversari trovare nella nostra densità linee di passaggio libere,d altra parte lasciamo 1vs1 sulle nostre corsie laterali e quindi siamo soggetti ad una grandinata di cross,chi ha calciatori bravi nl trovarli dalla massima profondità ci mette particolarmente in dificoltà perchè quando la metti bene dietro dl fondo è sempre una palla potenzialmente pericolosa,chi la mette in mezzo da zone poco profonde in teoria cn noi avrà meno efficacia al di là che porti tanti calciatori in area di rigore perchè riusciamo ad occupare tridimensionalmente lo spazio centrale molto bene in difesa statica…Quindi a noi ci devono far muovere pr essere efficaci,se ci fanno spostare e portano il nostro 4to di difesa ad essere il giocatore che deve fronteggiare la loro conclusione dell azione centralmente hanno il miglior mismatch possibile,quindi la loro azione offensiva ha prodotto quello che si proponeva d altra parte la nostra organizzazione difensiva si contrappone pr nn lasciare quel mismatch,l esterno di difesa nelle difese a 4 fa entrambe le fasi di gioco e l equilibrio che ti da è nl fatto che nelle due metà campo il suo rendimento nl complesso sia utile,perchè se prendi un gol perchè nn è un super difensore ma ne fai due perchè è un super attaccante la sua partita ti paga,se succede il contrario è decisamente l anello debole dl tuo sistema di gioco,sono valutazioni che però nn si fanno sulle singole partite ma su periodi ben più lunghi,in molti scelgono di giocare a 3 proprio perchè dl loro punto di vista nn è funzionale dipendere in modo così rilevante pr il risultato da giocatori dove le società nn investono in modo significativo,se giochi cn la linea di difesa a 4 sarebbe cosa buona e giusta che le risorse economiche di una squadra fossero investite li,perchè la tua classifica rispecchierà molto di più il loro rendimento rispetto a quello di altri ruoli dove invece s investe di più…,Nl nostro caso abbiamo 2 terzini che fanno meglio la fase offensiva di quella difensiva,nl caso di Berezinsky la forbice delle due fasi è più equilibrata ma nl caso di Augello pr equilibrare le due fasi lo devi portare al cross almeno 5/6 volte a partita pr pareggiare le due fasi e lo devi sfruttare anche in fase d uscita dl pallone se no il suo impatto sulle gare è un deficit pr la squadra e quindi sui risultati…Cmq queste sono cose che il nostro coaching staff analizza di continuo come il fit tra giocatori,che è il reating che ha la squadra nei minuti che i calciatori condividono,quindi quando quello è in campo cn quel altro cosa produciamo ? Ci sono calciatori che nn hanno una comunicazione diretta tra loro quando sono in campo,ma il modo che hanno di tenerlo in contemporanea produce degl effetti e sul lungo periodo si capisce se sono determinanti o meno…Più questo genere di cose sono sviluppate e ci si lavora e maggiore sarà quello che poi produci in campo e di conseguenza sul lungo periodo ne avrai beneficio,ma poi c è lo sviluppo dei calciatori il quadrare i minuti d utilizzo pr massimizzare il loro contributo al risultato di squadra,ora se un allenatore dovesse solo decidere chi gioca e dove, potrei farlo anche io e quasi chiunque altro,ma in realtà c è una mole di lavoro enorme dietro dove c è spesso un intera squadra di persone a lavorarci,la qualità di questo lavoro poi lo vedi in campo,ma nn è l unica cosa che vedi c è tanto altro ci sono squadre che hanno una struttura di gioco e chi ha tempo poi crea infrastruttura e sovrastrutture varie,sono quelle squadre che solitamente hanno lo stesso sistema di gioco da sempre al di là degl allenatori che portano solo le loro sovrastrutture,c è chi la chiama cultura calcistica o DNA di quella società specifica…Noi giudichiamo solo attraverso quello che vediamo allla fine dl lavoro ma nn è detto che una partita od addirittura un o più campionati sia la fine dl lavoro,un po’come se mangiassimo una torta appena finito l impasto o a metà cottura ? Più un idea di calcio è complessa più tempo ci vuole,un idea semplice generalmente è più efficace nl breve periodo e pr quello pr salvarti chiami certi allenatori,ma nn vuol dire che nn siano organizzati alcuni lo sono anche più di altri che fanno un calcio cn sovrastrutture complesse,semplicemente l organizzazione è qualcosa di molto veloce da dare ad una squadra rispetto che dargli un gioco idenficativo,che richiede trovare il giusto fit tra calciatori pr raggiungere un certo livello d identità,pr farla semplice grinta e cuore è più facile ottenerlo che calcio champagne…Ma anche grinta e cuore se nn sono organizzati in campo nn lo vedi immagina un pressing fatto senza sincrono ? vedresti sempre solo un cretino che nn arriva mai vicino al pallone un torello perpetuo, dove chi ha la palla ha sempre 2/3 compagni sull isola da soli in attesa di ricevere …Quindi riassumendo il modulo è solo l interfaccia di come viene organizzata la squadra nn determina il tuo atteggiamento in campo,quello dipende dalla tattica e in subordine dalla strategia che adotti nella gara specifica,quello che poi questo produce è determinato dalla qualità delle prestazioni individuali all interno di quella complessiva ,perchè una grande prestazione individuale che però nn ha peso in quella di squadra è fine a se stessa e sul lungo periodo nn da alcun risultato,tra un calciatore che migliora i 10 compagni e uno che è fortissimo individualmente ma che nn influisce sl rendimento globale il primo incide sul risultato in modo ben più determinante dl secondo…La speranza e che chi è fortissimo lo usi anche a beneficio di chi gioca cn lui,quando succede di solito sono calciatori epocali e faccio l esempio di Hibra o Totti che hanno fatto sembrare Nocerino e Perrotta dei fenomeni micca pizza e fichi…CmqTorregrossa in teoria è un gran bel fit pr i nostri terzini vedremo ? A mio avviso aveva fatto molto bene anche la Gumina nn a caso cl Verona lui e Verrè hanno inciso tanto sulla gara a livello generale della prestazione cn Ferrari e Augello di nuovo sugli scudi,anche se poi la partita nn fosse stata bellissima la squadra aveva giocato ad un intensità pazzesca cn un baricentro altissimo…

  20. Solodoria*
    sicuramente Ranieri non è uno da calcio champagne, non lo dico io ma la sua storia personale da allenatore con un’esperienza più che trentennale!
    Il che non vuol dire che sia un male, anzi!
    Nel calcio non esiste una sola filosofia vincente, come non esiste un modulo che sia più efficace di un altro, è tutto relativo e legato principalmente alla qualità dei calciatori che si hanno a disposizione, almeno io la penso così!
    Se giocando col 4-3-3 tutti all’attacco si avesse la certezza di vincere penso che lo farebbero tutti i mister del mondo, ma fortunatamente non è così!
    Io credo che Ranieri, proprio perchè ormai non più giovanissimo, non sia in grado d’insegnare un altro tipo di calcio, più propositivo e maggiormente offensivo, per lui esiste il suo calcio, definiamolo all’italiana, ossia difesa bloccata e veloci ripartenze…è un bene o un male per la nostra Samp?
    Non lo so, davvero non lo so!
    Probabilmente avrà ragione lui,
    personalmente resto dell’idea che con un’altra mentalità questa squadra e questa rosa qualcosina di più potrebbe raccogliere…
    Quanto a Italiano, parlano i numeri:
    questa è la quarta stagione che allena, ha centrato due promozioni in due piazze non proprio di primo livello ( Trapani e Spezia ): l’anno scorso a metà girone d’andata era ultimo o giù di lì, i tifosi lo volevano cacciare, ha fatto una rimonta clamorosa portando la squadra in serie A e quest’anno ad oggi se la sta giocando alla grandissima!
    Credo che lunedì, contro di noi, per 7/8 undicesimi ci fossero gli stessi protagonisti della squadra arrivata terza in B 5 mesi fa!
    A me piace molto, mi sembra un allenatore di carattere e con le idee estremamente chiare!
    Poi magari lo Spezia tornerà sparato in cadetteria, Italiano si rivelerà un bluff alla Stramaccioni e allora vorrà dire che non avevo capito un belino…ma come scrivi anche tu ne riparleremo tra 20 anni:-)

  21. PassavoPerCaso -

    @semarco @solodoria

    E’ cosi’ da anni. Ogni sconfitta e’ un susseguirsi di commenti in cui tutto e’ merda. Ogni votoria passa sotto silenzio.
    Io ho una mia spiegazione, che nell’ipotesi piu’ ottimista si rileva nel negativity bias.

    • PassavoPerCaso -

      Ciao Luigi,

      Non credo di aver sempre difeso la societa’. Semplicmente sono meno critico di altri.
      Esempio, quando GP chiedeva un regista e fu costretto a giocare la prima con Barreto regista (sconfitta contro l’Udinese) io criticavo il ritardo della societa’ (che sapeva della cessione di Torreira da mesi), altri all’epoca invece puntarono il dito contro la rigida impostazione di GP.

      Potrei fare altri esempi ma mi fermo qua.

  22. Intanto le rumente stasse giocano con la juve andrà come andrà ma ci dovevamo essere noi , mi gira il belino cosa volete che vi dica in quanto a LUIGI hai perfettamente ragione ma la colpa non è sua ma di chi gli risponde , per aver difeso l´indifendibile e offeso chi criticava è un trol punto !

  23. Vorrei allungare il discorso senza entrare nel merito tecnico come sempre mi conviene, ma trattando il motivo per cui si interviene molto di più per una sconfitta che per una vittoria, ancorché prestigiosa. Penso che dipenda dal fatto che il “Bene” solitamente si vive con uno stupore che lascia senza fiato e con esso ci si abbandona a quel piacere che entra nella mente e per il quale la parola scritta non rende del tutto l’dea della sua realizzazione. Viceversa il “Male” lascia sconcertati soprattutto quando è inaspettato e per questo richiede la necessità che si esprime nel manifestarsi della rabbia. Venendo al fatto in questione, le reazioni alla sconfitta con lo Spezia sono giustificate in quanto si rifanno ad un episodio il cui termine più appropriato è: racapricciante. Non me ne vengono altri per una sconfitta assurda giocata in maniera ancor più insensata come se al Picco la squadra ospitata fosse il Pizzighettone (con tutto il rispetto per una squadra che peraltro non esiste più, ma è la prima che mi è venuta in mente) anziché una titolata come la Sampdoria. E al riguardo mi viene da dire che purtroppo io sono ancora legato al tempo dell’Eldorado per colpa….di Paolo Mantovani che mi (ci) aveva abituati troppo bene ed è per questo motivo che non riesco ad accettare il Doria come una squadra/società inferiore all’Atalanta, Sassuolo e Verona. Sono figlio di un tempo in cui le “Grandi” erano solo tre: Milan, Inter e Juventus. E difatti il nostro era un altro campionato al punto che il mio pensiero era duplice: da un lato c’era la salvezza della Samp e dall’altro ci stava un occhio all’alta classifica e magari la simpatia per una delle tre per la conquista dello scudetto. In effetti anche ora ne siamo fuori da quella competizione ma la gestione di Paolo volente o no ha effettuato in noi una mutazione genetica per cui le cose non possono più tornare al passato degli anni sessanta e noi ci ritroviamo come il principe ranocchio caduto nello stagno. E ovviamente vorremmo che una Principessa (Presidente) ci desse il fatidico bacio per spezzare questo incantesimo. In tutto questo affresco a me interessa solamente la Sampdoria e per niente i giocatori, i dirigenti e men che meno certi presidenti. A meno che non si chiamino Paolo o il vecchio e onesto Mario (Colantuoni). Perchè, diciamoci la verità una volta per tutte, le sconfitte fanno soffrire noi tifosi ma per nulla i giocatori che pensano ad altro, ad esempio alla loro carriera. Legittimo, certamente. Ma di sicuro non stanno lì a penare per le sorti della squadra nella quale al momento militano. Come il secondo, dicesi secondo, portiere di una certa squadra cittadina che possiede una Ferrari. Di getto mi viene da pensare a quei medici che hanno realizzato il vaccino anti covid 19. C’è qualcosa che non quadra nel sistema.Anzi, tanto. Per questo a volte penso che, continuando così l’andazzo della Samp senza prospettive, pur amandola, certamente mi viene il desiderio di abbandonarla mentalmente nel contingente e “viverla” nel suo ridente passato alla maniera di Norma Desmond (Gloria Swanson) nel film di Billy Wilder “Sunset Boulevard” – Viale del Tramonto (1950). Da vedere e rivedere.

  24. caro roberto come piu’ volte scritto sono orgoglioso di aver fatto parte degli ultras dal 1981 al 1998 ma, nonostante mille occasioni avute, non mi e’ mai interessato parlare con nessuno dei nostri giocatori, eppure erano gente del calibro di vialli o mancini o di indubbie doti empatiche e di umana simpatia come lombardo o pari…figuriamoci rapportarmi o avere a cuore certi soggetti oggi che, a parte rare eccezioni, considero poco piu’ di rumente…i calciatori sono semplicemente un mezzo per provare a raggiungere un fine di un certo qual rispetto, siano una promozione, una salvezza, una coppa o lo scudetto…i miei amici li avevo e li ho in gradinata e a me interessano 4 colori non i bertolacci o saponara di turno

  25. Ci si stanca anche di rimanerci male citava Charlie brown caro Roberto, tu lo hai spiegato molto bene come sempre dall’alto della tua cultura. Ciao solodoria ti confesso che anche il sottoscritto da giovane nei vecchi distinti avrebbe potuto avvicinare i giocatori durante il riscaldamento ma non era nelle mie corde, dopodiché per altre ragioni li ho conosciuti da adulto, e qui ce ne sarebbe da dire, tanti ragazzini viziati che vivono in un mondo virtuale, ( qualcuno maturo ce’ ci mancherebbe ) purtroppo altri tempi rispetto a quelli iti citati dal saggio Roberto.

  26. Caro Roberto 48, il,passare del tempo fa sì che ci si ricordino solo le cose belle, è una caratteristica umana, sono d’accordo con te che l’era Mantovani ci ha modificato geneticamente, mi ricordo certi manifestìni stampati e attaccati in vari punti della città, dicevano più o meno vedi Napoli e poi A, queste le nostre ambizioni prima del grande Paolo, dopo tutto è cambiato nelle nostre menti ma perdere le cosiddette partite facili è sempre stata una nostra caratteristica, anche nell’era Mantovani, e le differenze di reddito fra calciatori e gente comune, anche in ruoli importanti, c’è sempre stata, anche con Vialli, Mancini e compagni, solo che vincevamo e non ce ne fregava niente, è comunque una legge dello spettacolo legata all’audience e alla pubblicità, pensa a quanto guadagnano tennisti, pallacanestristi, automobilisti, molto di più di un Nobel della medicina o altro, non è solo il calcio è non è solo la Samp ad avere queste caratteristiche, in fondo è un po’ anche colpa nostra che gli stiamo dietro, pensa a quanti sanno formazioni a memoria, vita morte e miracoli dei calciatori, pensa alle recenti scomparse di calciatori famosi osannati come semidei, se muore un nobel ne sa qualcosa qualcuno?

      • Non me lo ricordo neanche io, mi ricordo che erano dappertutto, se non mi sbaglio fini’ 0 a 0, erano gli anni che attaccavano anche i manifesti ufficiali delle partite, eravamo giovinetti

  27. Caro Semarco la tua analisi è giustissima. Bisognerebbe per questo approfondire politicamente ma non è questo il luogo adatto. E poi, a proposito di politica, guarda un pò le cose che solo noi in Italia riusciamo a fare. Come direbbe Alberto Sordi “E non facciamoci conoscere anche all’estero per quello che siamo!”
    Ma per tornare alla Samp e a certi simboli rappresentativi, ce n’è uno del tutto personale (l’ho già scritto) che risale alla prima promozione in serie A nel 1967 anno in cui fu inaugurato il Ponte Morandi. In via Fillak, per andare a casa, passavo sotto ad una grande A che risultava dall’incrocio dei pilastri sostenitori e pensavo, con molta fantasia, a questo come ad un fatto che il destino aveva unificato in una sola cosa. In quel tempo si sognava ancora tanto…

Lascia un commento

Powered by themekiller.com