RANIERI VERSO IL RINNOVO, PERCHE’ E’ UNA SCELTA SBAGLIATA (CON TUTTO IL RISPETTO)

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Con tutto il rispetto per la nobile figura di Mister Ranieri (arcinobile, se paragonata allo staff dirigenziale) la sua conferma ormai vicina non può essere salutata con entusiasmo.

Si dice che l’accordo sia ad un passo, prima o dopo la partita con la Roma il Mister testaccino potrebbe firmare per un altro anno alla guida della Sampdoria.
Alla faccia del progetto.

In questo modo Ferrero andrebbe a pararsi le chiappe, garantendosi una probabile salvezza anche nella prossima stagione ed evitando la grana allenatore (e con essa un valzer di giocatori in sede di mercato).
Del resto, il bue grasso per il sacrificio è già scritto nella storia blucerchiata: è Mikkel Damsgaard.
Oltre al danese il prossimo ad essere ceduto sarà Colley. Insomma qualche milionata per le casse doriane anche quest’anno verrà fuori.
C’è poi da aspettarsi in entrata un novello Keita (con il senegalese non confermato al 99%) per rimpolpare l’attacco, un bel prestito low cost per fare numero. E la squadra è fatta

Insomma, i buoni propositi per il nuovo anno – che non siano la solita salvezza in una corsa contro Crotone, Benevento o chi per esse – sarebbero ancora una volta meno di zero.
C’è da aggiungere, tuttavia, che la scelta della conferma di Ranieri all’insegna del ‘salviamo il salvabile’ non dispiace a molti tifosi blucerchiati. Ferrero sta sfondando porte aperte. Mentre il calcio va in tutt’altra direzione, noi ci affidiamo alla vecchia guardia italica: pane, salame e catenaccio.

Eppure gli esempi vincenti sono sotto gli occhi di tutti. Le squadre che girano meglio in Europa sono quelle che propongono un’idea di calcio. Le squadre che funzionano nel disastrato campionato di serie A, quelle che riescono a spiccare un salto di qualità mantenendo una gestione comunque oculata, propongono anch’esse idee brillanti di gioco: vedi Atalanta, vedi Sassuolo e vedi anche Spezia, che senza il calcio arrembante di Italiano sarebbe probabilmente all’ultimo posto, visto il valore della rosa.
Ma a Genova questi discorsi si fanno difficili. Per qualche strano motivo (dev’essere l’indolenza da macaja) da noi prevale la mentalità del taglia, cuci e rattoppa. La forma mentis della massaia, che controlla la dispensa e soppesa l’ettogrammo di pane, enumera i fagioli secchi nel barattolo in vista dell’inverno.

Insomma: pensare in grande non sia mai, si fa peccato. Avere ambizioni manco a parlarne: siamo nati per soffrire (e mugugnare).

Nelle ultime settimane un personaggio non visto benissimo da buona parte di tifoseria ma che si intende indubbiamente di calcio, come Cassano (chiedere ad Antonio un parere sul pallone è come chiedere a Quentin Tarantino un parere sul cinema, fate voi), aveva lanciato una pista molto interessante per la Sampdoria.
Fossi in Ferrero prenderei subito El Loco Bielsa. Ranieri l’ho consigliato io, ora è giusto cambiare”- ha detto poco tempo fa Cassano. Negli ultimi giorni ha ricalibrato il tiro: “Per la Samp? Prenderei Dionisi”, ossia il tecnico che sta facendo sfracelli all’Empoli.

Sarebbe interessante affidare la Sampdoria ad  una guida nuova che punti sempre alla vittoria quando la squadra entra in campo.  Come già scritto, in mancanza di giocatori importanti, una soluzione di questo tipo potrebbe farebbe la differenza e riportare entusiasmo nella tifoseria blucerchiata, oggi purtroppo ai minimi storici.
Avere una squadra che gioca un bel calcio, che attiri i tifosi con la riapertura dello stadio (nei primi mesi di Gasperini all’Atalanta, lo ricordiamo ancora, i risultati non arrivavano ma lo stadio era strapieno, perché la squadra entusiasmava dopo anni di vacche magre) riaccenderebbe la passione sopita anche per colpa della pandemia.  

Dionisi o Italiano potrebbero rappresentare un piccolo Rinascimento blucerchiato attraverso un progetto tecnico finalmente innovativo.
Nel caso, a Ranieri andrebbe il nostro infinto grazie per la classe e l’eleganza con cui ha portato in porto una bagnarola, come se fosse Luna Rossa. Salutato il Mister, sarebbe bello aprire una nuova pagina, più ambiziosa, in grado finalmente di far sognare i tifosi.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

18 commenti

  1. Non concordo assolutamente.
    Questa società sta in piedi, a livello economico, esclusivamente per il saldo attivo plus/minus effettuato sulla rosa.
    Questo ominide, perlomeno ha tenuto in piedi la baracca, non mettendo una palanca di tasca sua, in tutti questi difficili anni.
    Ha preso un mister che è un vero signore, che sbaglia e sbaglierà, come succede a tutti nella vita.
    Intento ha costantemente fatto le nozze coi fichi secchi, e non so se vi ricordate come eravamo messi con il genio del calcio Di Francesco alla settima dello scorso campionato.
    Alla fine gli obbiettivi sono zero, e Ranieri ha dimostrato ampiamente di valorizzare giocatori modestissimi e di ottenere risultati decenti.
    Non mi piace proprio l’idea di azzardare due carneadi qualunque (ne abbiamo già visti in passato con rischi enormi) in nome del bel calcio (perdente).
    Siamo la Sampdoria del 2021 con un budget ridicolo per la massima serie ed è tantissima roba restare intorno al decimo posto.
    Se voi credete ancora nelle favole, liberi di farlo.

  2. Nel calcio, come nella vita, e soprattutto in politica, la caratteristica che spesso alligna tra gli umani è legata alla lunghezza della memoria: Corta, molto corta. E così seguendo le storie che si susseguono una all’altra non si ha contezza piena della realtà e conseguentemente ogni giudizio ne è condizionato.
    Mi ha colpito molto il punto in cui Ugoal scrive “non so se vi ricordate come eravamo messi con il genio del calcio Di Francesco alla settima dello scorso campionato”. Appunto. Una vittoria e sei sconfitte, forse il massimo score negativo nella storia della Samp. Ci voleva un grande artigiano del calcio per rimediare a quel disastro che continuando così avrebbe portato alle inevitabili conseguenze che il campionato 2020/2021 lo avremmo affrontato con rivali come Empoli, Lecce, Salernitana e Monza. E siamo sicuri che l’avremmo spuntata? La serie B non ti gratifica per il nome che porti. Solo per questo bisognerebbe fare un monumento a Ranieri e pazienza se non vedremo particolari ricami sul campo, quello che conta, per noi, è avere la sicurezza di giocare nel massimo campionato e con Sir Claudio mi sembra che si possa sempre realizzare quel famoso detto di Heriberto Herrera (Campionato 1971/1972) “NO ES PROBLEMA!” Viceversa sembra strano che un personaggio di tal fattura che ha allenato molte squadre titolate italiane e non meno in Europa, con la super perla Leicester, abbia accettato di venire a prestare la propria opera in una squadra decaduta e con una proprietà a dir poco strampalata. E che comunque (la proprietà ,intendo) può sempre vantarsi di avere sempre ottenuto risultati di gran lunga superiori alle proprie possibilità economiche (nulle). E guardare dall’alto di 8 punti la Fiorentina dell’americano Comisso e 22 punti il Parma degli altri americani che allora mi portano alla mente quelli che volevano la Samp oper una manciata di “pistacci” (detto alla genovese )o poco più.Molte cose andrebbero spiegate.

  3. Ultimo commento dell’anno 2021 : Ho ribadito più volte che la società è attualmente gestita da un mercenario ovvero colui il quale deve trarre il massimo profitto dalla sua azienda, qualora questo non sia più possibile e i debiti arrivino a cifre difficilmente ripianabili liberi, tutti credo che il passato di quest’uomo appellativo generoso dica questo, quindi sino a che non arriverà Babbo Natale ad acquistarci per passione e quant’altro si naviga a vista e ogni anno vissuto in questa categoria è un’anno guadagnato. Purtroppo il destino ( salvo miracoli ) è segnato se vogliamo essere pratici e non ( solo ) teorici, quindi nella situazione attuale Ranieri è più che sufficiente per guidare la navicella in lidi sicuri. Chi accumula debiti su debiti prima o poi paga pegno, peccato in questo caso che a rimetterci maggiormente sarà la società, e indirettamente i tifosi che amano sportivamente parlando i colori della maglia più bella del mondo .Un saluto a tutti e un’arrivederci al prossimo campionato.

  4. D’accordissimo con Ugoal!
    Comprendo bene il punto di vista dell’articolista che però, a mio modesto parere ovviamente,
    è troppo slegato dall’attuale realtà blucerchiata nella quale c’è un solo imperativo: MANTENERE LA CATEGORIA!
    Nessun volo pindarico insomma, nessun salto nel buio, massima concretezza per cercare di arrivare al suddetto obbiettivo e stop, così è se vi piace…

    • Con un club povero e gestito da un pazzo meglio un allenatore che dia garanzie.Non e’ il momento di esperimenti tecnici rischiosissimi senza basi alle spalle.Noi ci salviamo e lui sulla Samp continua a mangiarci e fa il personaggio.non c’e’ altro.

  5. Ahiahi. Io mi associo all‘ articolista. Ci vuole più emozione a vedere la nostra samp. Neanche con Delio Rossi o con Sinisa mi sono annoiato un‘ intero campionato. Capisco ogni argomento pro Ranieri ma non ne posso più…irrazionalmente prenderei mi prenderei dei rischi. Lo sò la serie B…ma per me questa Samp come emozione ha giocato un calcio da serie c.

  6. Sono d’accordo sul tenere Ranieri al 100% anzi lo ringrazierò sempre per averci evitato una triste fine in serie B con grosse difficoltà al ritorno su, con gli emergenti Spalletti e Di Carlo siamo andati giù, le partite son noiose? Non mi sembra che in Italia ci sia in nessun caso un buon livello di gioco e di spettacolo, Conte vince lo scudetto in contropiede, la Juve ne ha vinti nove di seguito con un gioco palloso, in periodi di crisi economiche e nostre societarie non si possono fare tanti voli pindarici

  7. Voglio fare un ulteriore commento dopo aver letto le sensate parole di Semarco. In effetti non è che in Italia si vedano partite particolarmente elettrizzanti e poi il nostro paese è ancora quello delle “grandi”, su fa per dire, che sono forti con i deboli (e neanche tanto ultimamente) e deboli con i forti. Vedasi la Juve eliminata in Champions, la patetica Inter scudettata che non ha superato il girone di Champions ed è stata eliminata dallìEuropa League e tutto il resto compreso la Roma tornata all’estero Rometta che ne ha preso 6 dal Manchester. Ce n’è abbastanza per riflettere e pensare che allo stato attuale delle cose finché non cambierà la proprietà (se mai accadrà) l’unica cosa ci ambire è restare nella massima serie perché le conseguenze della retrocessione sarebbero catastrofiche. E quindi sarà bene non rischiare con il Di Francesco di turno.

  8. Gl allenatori si possono cambiare,come i calciatori come già scritto nn siamo gl unici a fare la serie A, bisogna vedere anche gl altri come si muovono,l anno scorso era facile analizzare che le condizioni sconsigliavano di operare nella discontinuità e chi ha scelto quella strada ha avuto dificoltà ,quest’anno però i presupposti pr vari anni zero ci sono,l incognita campionati europei pr chi nn fornisce molti giocatori alle nazionali che sono impegnate da un piccolo vantaggio iniziale che può venir sfruttato… I PRO di Ranieri : è di casa la leadership nn è in discussione,chiede cose semplici alla squadra e nn si paga il periodo d apprendimento o in cui ci s adatta ad una forma mentis diversa da quello a cui sei abbituato … I CONTRO : un singolo anno di contratto e come presentare la propria fidanzata come la futura ex ,pr quel che riguarda il campo ora mai è chiaro a tutti credo che noi siamo una squadra che va a braccio bene molto bene ,ma cn i nostri volumi di gioco i risultati resteranno shizzofrenici una bella vittoria due sconfitte,un tempo giocato alla grande un altro inguardabile è la natura d un lavoro che ha nella fisicità e la voglia di buttar il cuore oltre l ostacolo la sostanza,il problema principale che a parita di situazione la qualità fa la differenza,ma se gl altri vanno verso i volumi di gioco la qualità in più rischia di diventare un fattore demagogico… Pr me ci sono le condizioni pr la discontinuità,poi è chiaro se si cambia cn l unico obiettivo di giocare meglio ma nn si pensa a costruire una squadra che possa vincere delle partite in più rispetto quelle precedenti il rischio forse nn è motivato,ma pr me questa squadra pur cedendo dei pezzi importanti ha una base interessante su cui costruire una realtà dal 50% di vittorie che poi era la status che avevi quando è arrivato DiFra

  9. Vi propongo una riflessione. Mettevi nei panni del Presidente. Sono senza soldi, se non faccio plusvalenze col mercato non posso mandare avanti la baracca, ho una grande responsabilità nei confronti dei tifosi e se vado in B è finita….. A parte vendere la società a uno che me la possa pagare, voi cosa fareste?
    Io mi terrei Mister Ranieri non una ma 10,100,1000 volte. Lo asseconderei nelle scelte della rosa e gli chiederei di migliorarsi ulteriormente. (Cosa possibilissima, nella quale io come tifoso credo fermamente). Chi tra di voi non è d’accordo mi prospetti una soluzione alternativa che mi dia più garanzie.
    Sarei molto felice di dargli ragione.

    • Antonio sulla prima parte nn si poteva fotografare meglio la situazione ,sulla seconda c è che la fine dello scorso campionato e questo erano incognite pr diversi aspetti,il quasi azzeramento dl fattore campo le 5 sostituzioni e nn proprio marginale i calciatori che venivano messi in quarantena , la continuità temporale tra la fine del torneo 19-20 e quello 20-21…Chi aveva o voleva imboccare un percorso verso i volumi di gioco macroscopici è stato fortemente penalizzato e parte della nostra efficenza temo sia riconducibile al fatto che quella di molti avversari è stata mediocre,capiamoci una gara è un contenitore da riempire ogni squadra ha il suo,chi ci mette di più generalmente si crea la situazione pr vincere,diciamo che in linea di massima le possibilità statistiche sono di un 70/30 a favore di chi prevale in quel senso,a parità di condizioni chi ha più qualità prevale quasi sempre ma dove ci sono sproporzioni significative è una regola che nn vale più…Si rischia tanto anche cn Ranieri la prossima stagione se 70% delle squadre che giocano pr i posti dal 8vo al 20mo impostano la strategia sul lungo periodo sui volumi di gioco,statisticamente di solito 2 delle 3 retrocesse hanno uno dei 4 ultimi possessi palla del campionato quindi cn quel dato hai 50/50 di retrocedere,ma è solo un esempio il fatto però è che noi siamo una delle ultime 3/4 squadre pr costruzione dl vantaggio ma una delle prime 5/6 pr percentuale realizzativa in quelle situazioni,quindi creiamo poco ma nn sbagliamo quasi mai quando lo facciamo ,pr fortuna nelle nostre partite ci sono fattori di peso anche se poco tangibili come la quantità di contrasti e la quantità d aiuti (raddoppi),pr me Ranieri ha fatto il suo lavoro ma penso ci sia chi può far meglio cn i giocatori che potrebbe avere la prossima stagione , diciamo che cedono tutti quelli che hanno un mercato decente e in rosa rientrano quelli che erano in prestito e hai Murru quindi pr Augello,Vieira pr Throsby,Chabot pr Colley e Bonazzoli pr Keità ,via Ramirez svincolato sicuro che Ranieri sia la scelta migliore senza se e senza ma ?

      • Caro Mik, tu sei bravissimo a fotografare le situazioni di gioco e nel “leggere” le statistiche e io credo a tutto quanto dici.
        Ma vedo troppa preoccupazione in te.
        Certo, andrà via qualcuno dei migliori se ci saranno buone offerte ma io credo che tutti in società abbiano fatto tesoro dell’esperienza dello scorso anno e non si smantellerà certamente una squadra di buon livello quale noi abbiamo. Si proverà anzi di migliorarla cercando di concludere comunque buoni affari. Però prima si vende e poi si acquista.
        In definitiva credo che Ranieri sia una sicurezza e confido nella sua voglia di vincere e nella sua esperienza immensa. La squadra lo segue e lo ama e conosce ormai quello che lui chiede e anche noi tifosi ci siamo innamorati di lui per sempre. Ci sono tutte le condizioni per migliorarsi. Le altre squadre dovranno sudare per superarci. Vedrai!
        Ciao.

        • Antonio grazie…Se rinnovano Ranieri W Ranieri ci mancherebbe altro, quanto alla squadra che la base è d un livello tale che 3 dietro te le puoi mettere nn ho dubbi, se no starei già pensando a cn chi fare la serie B fra 2 stagioni ,semplicemente affermo che il calcio va verso i volumi di gioco a breve in tanti sosterranno che il risultato vien determinato da quante cose si fanno e come si fanno quando nn c è la palla e nn il contrario, perchè in parte è già così,solo la tendenza e portarlo all estremo dato che il modo cn cui si può compensare meglio il gap di talento,poi se riesci a far giocare senza palla C.Ronaldo io mi do al tennis,ma quello si difficilmente cambierà pr nostra fortuna e cn quello la palla resterà rotonda… Ma pr la Samp e il suo livello di potere d aquisto se vuol competere è l unica strada , la qualità costa cara devi puntare sulla quantità, sulla forbice qualità prezzo ,se nn posso averne uno buono da 90 minuti van bene due buoni da 45 l uno dato che uno che ha le batterie solo pr un tempo vale molto di meno e costa molto di meno,ma guarda Muriel tutti a discutere sul fatto che Gasp nn gli fa fare 90 minuti ? Ha solo capito che su 30/40 minuti hai un calciatore che sposta come Ronaldo ma che il resto dl tempo lo squadra se lo deve portare in spalla,quindi lo fa giocare il tempo che gli serve pr esser efficente e fa giocare un altro nl restante che da un contributo la somma dei contributi vale quello di Ronaldo e gli costa un decimo…è un pensiero laterale s affronta un problema e si trova una soluzione fuori dagli schemi se imposti sui volumi di gioco ha questo tipo di vantaggio nn solo di forma ma anche di sostanza ,ma ribadisco W Ranieri se sarà lui a guidarci la prx stagione e francamente m aspetto anche cn qualche cessione una squadra più che discreta…

  10. Ripeto, in breve, il ragionamento fatto altrove.

    La generazione dai cinquant’anni in su ha vissuto gli anni più neri della Samp, quelli in cui festeggiavano a De Ferrari la salvezza giunta all’ultima giornata e si è rifatta la bocca con gli anni di Mantovani. Sono appagati: per loro questa è la nostra dimensione.

    La generazione dei ragazzini, quella dei ventenni e dei teenager, non ha conosciuto altro che mediocrità. Per loro va bene Ferrero, specie per i più giovani, che possono riconoscersi nei modi, alquanto gretti, dell’attuale proprietario.

    In mezzo ci sono quelli come me: trentenni e quarantenni, che la Samp d’Oro l’hanno a malapena vista e forse nemmeno realmente goduta. Solo noi possiamo ancora roderci il fegato. Agli altri non interessa. Quindi Ranieri o chiunque ci pari le terga con una salvezza tranquilla va bene.

    • Rispondo alla tua riflessione, FURENTE. Appartenendo alla generazione degli ultracinquantenni, non mi sento per nulla appagato, anzi rimpiango e vorrei fortemente rivivere quei magici anni d’oro. Auspico un veloce cambio di proprietà e l’arrivo di un presidente tifoso e capace (Vialli) con una disponibilità finanziaria migliore di quella attuale, buone idee e tanto appeal da riuscire a convincere i giovani promettenti ma anche qualche grande giocatore a venire da noi con entusiasmo e voglia di vincere. Insomma, si continua a sognare e a crederci sempre. Ora però, senza un soldo e con il poco appeal che abbiamo, credo che si sia fatto molto bene quest’anno. Per il prossimo non fasciamoci la testa prima di essercela rotta e vediamo cosa uscirà dal mercato. Anche alla proprietà conviene portare la Samp il più in alto possibile come tutti i tifosi vogliono. Solo che questa non ha grandi mezzi per fare molto di più di così.
      Ma ogni tifoso sogna e vuole vedere la propria squadra vincere. Stanne certo. Ciao e forza Sampdoria!

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