MIRACOLO SAMP: IL BEFANONE CONTE VA A CASA

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Miracolo Sampdoria. Nel giorno dell’Epifania il befanone Antonio Conte, sbavante sotto l’acqua, se ne torna a casa con due pere in saccoccia.

Non sono serviti a nulla i suoi latrati a bordo campo, per tutti i 90 minuti: la Samp capitalizza al massimo una prestazione importante, le due reti siglate nel primo tempo e porta a casa tre punti insperati e fondamentali per il nostro campionato.

Lungo le montagne russe del nostro campionato, fatto di rapidi discese e sorprendenti risalite, conquistiamo una vittoria ai limiti del miracoloso contro una squadra in piena lotta per lo Scudetto.
L’Inter paga l’assenza di Lukaku (sostituito come peggio non poteva da Alexis Sanchez). Ma con una prestazione insufficiente merita la sconfitta.

E regala particolare soddisfazione vedere a fine gara la faccia corrucciata di Antonio Conte, ricoperto dall’acqua, col toupet zuppo, l’espressione inebetita e la boccuccia a culo di gallina. Uno spettacolo che non ha prezzo.

Il Match: al 12′ rigore per l’Inter per intervento a braccio larghissimo di Thorsby. Calcia Sanchez, Audero incredibilmente para un tiro dal dischetto, successivo  tap-in sbagliato da Young che da un metro calcia clamorosamente sul palo.

Dieci minuti più tardi altro fallo di mano in area, questa volta nerazzurra. L’arbitro dopo consultazione al Var assegna il rigore alla Sampdoria: esecuzione magistrale di Candreva: 1-0.
Al 38′ azione prodigiosa di Damsgaard che salta mezza difesa avversaria, palla in mezzo perfetta e diagonale vincente di Keita: grande azione e clamoroso 2-0 blucerchiato.

Non ce ne voglia Quaglairella, il cui caso è quanto mai aperto e la sua partenza possibile, ma il duo d’attacco Keita-Damsgaard suona tutta un’altra musica in campo, per velocità e spettacolarità delle giocate.

All’intervallo e nei primi minuti della ripresa si scatena un diluvio che appesantisce notevolmente il campo. E questo fatto ovviamente ci favorisce, visto che dobbiamo mantenere il risultato e la nostra partita diventa quasi esclusivamente di contenimento.
L’Inter alza notevolmente il ritmo, ci chiude nella nostra area ma è costantemente imprecisa. Entrano Lukaku, Eriksen e altri nerazzurri nella mischia.
Si sparano cross da una parte all’altra dal campo, le conclusioni si sommano ma riusciamo a difenderci.
Al 65’arriva la rete di De Vrij di testa sugli sviluppi di un corner: 2-1.

Manca ancora molto tempo al triplice fischio e si teme il peggio. Ma riusciamo ancora a difenderci, il campo pesantissimo ci aiuta rallentando il fraseggio degli avversari.

E dopo 90 minuti di battaglia e vari mischioni nel pantano portiamo a casa una vittoria importantissima. Saliamo a 20 punti, bottino di tutto rispetto a 3 giornate dal termine del girone d’andata. Consolidiamo la nostra posizione a metà classifica: in questo campionato imprevedibile continua, infatti, anche la marcia di Benevento e Verona che ci restano davanti.

Due parole su Quagliarella, lasciato in panchina per 90 minuti.
E’ chiaro che se la Juve gli proponesse un anno e mezzo di contratto, Fabio potrebbe alzare le vele e farebbe anche bene.
Alla Sampdoria il suo ruolo, ormai da tempo, dovrebbe essere quello di esperto giocatore, pronto a dare il massimo per mezza partita, magari subentrando nei momenti difficili. Un ruolo che Quaglia non vuole ricoprire sentendosi ancora il calciatore più rappresentativo. Ma ora, con il ritorno a pieno regime di Keita, le gerarchie potrebbero cambiare.
Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni, intanto ci godiamo questa grande e inattesa vittoria sull’Inter e la faccia disperata e alluvionata di Antonio Conte: uno spettacolo impagabile. Grazie ragazzi!

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SampGeneration

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21 commenti

  1. che godere…mezz’ ora del primo tempo giocata magistralmente…e che bello vedere jankto tirare in porta nel secondo tempo dopo soli 2 passaggi senza
    dover attendere una mezz’ ora di inutili passaggetti in difesa come capitava con altre guide tecniche da (quasi) nessuno rimpiante…e sempre restando in tema di allenatori ha ragione l’ articolista: vedere la faccia (di culo) di conte durante ed a fine partita non ha prezzo!
    Meno 20 alla meta’ e questa e’ comunque la chiara riprova che non ci sono mai partite perse in partenza

  2. -20 alla meta!!!
    Vittoria insperata, con sofferenza finale, ma che goduria contro un allenatore che non sopporto e che reputo molto sopravvalutato.
    Finalmente i 3 nuovi acquisti sugli scudi, Candreva e Keita per i goal, ma ottima la prova di Adrien Silva, che ha recuperato un sacco di palloni e li ha smistati molto bene e soprattutto, non ne ha persi a vagonate come le prime partite in cui ha giocato.
    E citiamolo per una volta, Emil Audero, la vittoria è anche sua, finalmente para un rigore, e fa altre parate che servono a portare a casa i 3 punti!!!
    Male, ancora una volta, Augello, un autentico birillo dietro, saltato sempre in velocità e dove l’Inter ha sempre potuto crossare.
    Su Quagliarella, ci sta che non giochi ogni 3 giorni, per me sarebbe un errore venderlo a gennaio, dove non avremmo la possibilità di scegliere un degno sostituto, e già non brilliamo per scelte in attacco figuriamoci togliercene una; tra l’altro i nomi che leggo forse sommati non hanno segnato negli ultimi anni nemmeno i goal di Fabio di quest’anno!!!
    Però lo capisco, con una società del genere, pensare al futuro vedi nero, e succede sicuramente anche a lui.

  3. Sorpresona oggi. Keita ha dimostrato come si interpreta il ruolo d‘ attaccante unico. Movimento, fisico, tecnica e bravo a non stare troppo a distanza dai colleghi in mezzo. Bravi ragazzi a tenere fine all‘ ultimo. Bravo Ranieri a disegnare il reparto avanzato con le geometrie del centrocampo.

  4. Bisognerebbe però rileggere i commenti del dopo Roma, spero che questa vittoria oltre ai punti in classifica porti anche un atteggiamento diverso da parte di molti di noi, le critiche sono giuste ma il disfattismo è un’altra cosa, dannoso e fastidioso, e questo non vuol dire difendere il residente che è indifendibile, vuol dire solo valutare con serenità la squadra, col recupero di infortunati tutto sommato decorosa, e valutare anche per i giusti meriti che ha l’allenatore, o qualcuno di noi pensa di saperne di più di calcio di uno che ha vinto lo scudetto nel campionato più ricco del mondo col Leicester?

  5. 2 parole sulla partita : quando si gioca palla lunga e pedalare o come nelle ultime due partite remare, gl episodi determinano i risultati ma la sostanza è che questo è il nostro sistema di gioco,siamo illegali pr la bassa classifica ma resteremo ondivaghi come risultati,perchè giocando in questo modo puoi vincere anche cn squadre più forti ma anche perdere cn chi è molto più scarso se è organizzato e ha chi sfrutta la massima profondità cn gl esterni…D altra parte se si può esser delusi dl sistema di gioco stile armata Brancaleone ma va sottolineato l ottimo lavoro di sviluppo su alcuni calciatori,peccato ci sia poca voglia di lasciare la strada vecchia pr la nuova hai una rosa da difesa a 3 e centrocampo a 5 fare il 4 4 1 1 o 4 4 2 al di là di quello che ci si veda è una forzatura …Augello è cotto come lo Zampone cn le lenticchie ,oggi aveva un brutto cliente ma è sempre meno motorino e sempre più un birillo,se nn ti dà quello che può in fase propulsiva e di palleggio nn equilibra la fase difensiva claudicante,su Bere nn m esprimo dato che giocatori arranguati al ruolo nn lo hanno fatto rimpiangere,personalmente Ferrari gle lo preferisco anche nella fase offensiva … Oggi bene Audero che anche uscito di pugno e parato un rigore roba da madonna della guardia subbito,quindi l argomento spinoso Fabio lo puoi lasciare andare alla Juve ? Dipende da quali proggetti si ha ? Se vogliono cedere la società lo fai partire anche gratis e cn quello che risparmi adegui e rinnovi Verre in questa finestra di mercato e fiducia a LaGumina …

  6. Mi godo la vittoria e penso come tanti mancano ancora venti punti alla metà anche se oggi ho perso un mese di vita con l’Inter tutta sbilanciata alla ricerca del pareggio. Detto questo finalmente Audero ha parato l’ennesimo rigore ( giusto ) contro mentre su Quagliarella in panchina non vorrei sbagliare ma mi sa tanto di un saluto per Torino. Vedremo, abbiamo visto un grande Damgsgard e la classe di Keita, ora auguriamoci che Gabbiadini possa riprendere in fretta per non dover soffrire sino all’ultima giornata di campionato.

  7. Modernist359 -

    Non commento la partita perché non l’ho vista, ma sono estremamente contento per questa vittoria toccasana.
    La strada per la salvezza è ancora lunga ma ora sono ampiamente fiducioso. Grazie a tutti per questa prestazione. Avanti tutta!!!!

  8. Godo. Odio l’Inter e gli interisti come poche altre squadre e tifoserie al mondo. Piccole inutili radical chic, tifosi finché sono in vantaggio, nulli e morti dopo. Oggi qualche interista potrà stare zitto. Mi limito a questo: sul mercato (perché anche oggi, nonostante tutto, ho sentito l’assenza di una punta di peso che tenesse alta la palla sul 2-0) parlerò quando e se ci saranno novità.

    Detto ciò mi auguro che Quagliarella resti. Non solo perché uno come lui è sempre un’arma in più: ma anche perché per noi vedere una delle nostre bandiere concludere la carriera da noi non è una cosa così usuale. In un mondo dove tutti sono mercenari sarebbe bello, per noi, vantarci di avere un uomo degno di questo nome in squadra. Aspettiamo e vediamo.

  9. Peccato per un altra cappella in difesa , lasciare l´olandese a caccia di farfalle non ci è costato la partita questo perchè finalmente Audero ne para uno . L´auto passe di Damsgaard un opera d´arte . Ora io dico : proprio quando la rubentus non concluderà un belino ( cosa molto rara ) Quagliarella deve andare a finire la carriera lí ,allora niente per niente tanto vale che se ne stia qui , sicuramente più utile che scaldare la panca dei gobbi , il problema probabilmente sarà il contratto in scadenza e sappiamo che con il monnezza queste sono barriere irremovibili ! – 20 o anche meno .

  10. Quagliarella se dovesse rimanere ,accetterebbe di giocare 20 minuti o al massimo un tempo?Direi che in attacco il ragazzino e keita sono un altra cosa,soprattutto nella corsa per tutti i 90 minuti.

    • Seguo il ragionamento di Francesco. Quagliarella! Il nostro capitano è un campione ma, a 38 anni la sua reattività è quasi completamente scomparsa. Se attacchiamo lui riesce a smarcarsi ed è pericoloso come sempre però questo può avvenire solo quando gli avversari sono stanchi. Quindi, per me, è uomo da 20/30 minuti della ripresa. Se Keita non si fa più male e guarisce il Gabbia, Quaglia può fare il subentrato di lusso e in attesa di Gabbia dentro Damsgaard come ieri!! Sulla partita avete detto tutto!! Una piccola considerazione. L’arbitro come altre voltre successo in passato, ha preso tre svarioni. Il rigore all’inter, quello alla Samp (fuori area) e quello concesso, li ha visti tutti in modo errato ma richiamato dal Var non è stato presuntuso…ricordate Bergamo!?! e si è ravveduto. Bravo Valeri!!!

    • OK ma dai gobbi cosa pensiate che faccia ? Io considero Quagliarella un importantissimo jolly difficile se non impossibile da sostituire per di più nelle nostre condizioni , volente o nolente sai che in panchina Fabio può entrare e risolvere la partita noi non abbiamo ne Dybala ne Ronaldo da far riposare , non vorrete mica contare su La Gumina .Non siamo nelle condizioni di poter rinunciare a un giocatore come Quagliarella forse le tasche del misero si e questo è l´unico intoppo !

  11. Mai come ieri c’è stata la dimostrazione di come nel calcio gli episodi siano quasi sempre decisivi!
    Avevamo cominciato in maniera pessima: impauriti, timidi, impacciati, per i primi 7/8 minuti non l’abbiamo proprio vista, l’Inter faceva quello che voleva ed ho la sensazione che se avessero fatto il rigore sarebbe stata una mattanza!
    E invece la parata di Audero è stata un elettroshock per tutti, FINALMENTE abbiamo cominciato a giocare non solo coi lanci lunghi e siamo riusciti a metterli in difficoltà…
    Un paio di cose:
    – leggo sopra un compagno di tifo che, nell’esaltare un nostro contropiede della ripresa direttamente dà una stoccata a Giampaolo: ora, a parte che veramente tirare ancora in ballo il nostro ex mister è per me incomprensibile ma che paragone sarebbe? Quello era un contropiede, o una ripartenza come si dice oggi, è logico che i passaggi siano stati di meno e più rapidi rispetto a un’azione manovrata e contro una difesa schierata…
    Poi su Ranieri, per carità lasciamo perdere elogi sulla tattica adottata e quant’altro, ieri nella nostra partita di accorgimenti tattici non c’è stato un bel nulla ma solo tanto cuore, concentrazione e determinazione, quello che sarebbe bello vedere OGNI VOLTA che si scende in campo…

    • ciao el cabezon con gp mai visti arrivare in porta in 3 passaggi contropiede o no ela mia era una risposta indiretta a ppc che in articolo di samp roma mi sfotteva ricordando la mia esaltazione x audero verre e goal ai viola

      • PassavoPerCaso -

        L’avevo capito! 🙂
        Spero tu non te la sia presa. Pero’ ritengo la tua memoria su GP piuttosto selettiva.
        C’era -senzadubbi0- una tendenza al passaggino e al tener palla, ma dire che non facessimo i contropiedi in 3 passaggi o non facessimo mai lanci verso le punte mi pare falso.

        Ti ho messo due esempi facili sopra..

        • ma no ppc figurati se me la prendo e’ giusto avere le reciproche convinzioni e menarselo un po’…da un doriano accetto tutto…avanti marinai

  12. PassavoPerCaso -

    Tre punti pesanti, +8 su Toro e Parma.

    Audero – Finalmente! Questa prima parte di stagione e’ la migliore da quando e’ alla Samp. Finalmente non e’ il punto debole della squadra. Errori ne fara’ ancora, ma almeno adesso e’ decisivo anche in positivo.

    Difesa – Ieri tutti bravi tranne Augello. Mezione d’onore per Tonelli migliore del quartetto (come spesso accade):
    – comanda la difesa
    – colpisce una traversa
    – conquista il rigore del pareggio
    Augello e’ per adesso uno dei piu’ grossi errori di Ranieri. Semplicemente troppo lento per la serie A. In velocita’ gli vanno via tutti, e costringe il centrale e il controcampista a chiudere per lui costantemente. E’ un ragzzo che e’ migliorato molitssimo l’anno passato, ora deve diventare piu’ rapido. Se non migliora sull’aspetto dinamico ci costera’ un sacco di altri goal.

    Centrocampo – E’ il reparto che ha vinto la partita (insieme alla fortuna). Giocatori che si sono inventati giocate dal cilindro. Candreva e Damsgaard una spanna sopra tutti.

    Attacco – Keita negli spazi va benissimo. Da rivedere quando giochiamo contro difese che chiudono sulle fasce.

    Il calcio difes a contropiede non sara’ entusiasmante, ma per adesso grazie alla qualita’ dei giocatori (abbiamo ancora due-tre squadre con una rosa piu’ scarsa della nostra davanti a noi) ci tiene a galla. Sono convinto che Ranieri organizzera’ la squadra diversamente quando saranno tutti arruolabili.

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