LO ZAR VIERCHOWOD “ADDIO FERRERO, ORA TORNEREMO GRANDI”. INTANTO I TIFOSI CONTESTANO GARRONE

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L’ultima fase della storia blucerchiata è a tal punto convulsa da non potersi più definire nemmeno burrascosa.
Ci troviamo infatti in uno stato di tsunami perenne, ormai da giorni. Ferrero ripete lacrimevole dal carcere “Non volevo fuggire. Se avessi voluto sarei sparito a Dubai, mentre giravo Pechino Express”. Una frase che (se non ci fosse da piangere per la situazione indecorosa della nostra società) farebbe quasi scompisciare dalle risa. Non avrebbe trovato spazio nemmeno nel copione più pecoreccio dei fratelli Vanzina.

Si aggiungono poi altri particolari della vicenda, a pieno titolo riconducibili al trash e allo splatter: Il Viperetta, al momento dell’arresto, ha avuto un piccolo malore e ha risposto all’intervento dei finanzieri esplodendo un fiotto di sangue dal naso, finito forse sulle giubbe delle fiamme gialle. Quindi gli stessi finanzieri, nel corso della perquisizione della villetta di Ferrero, sarebbero stati assaliti ripetutamente dal gatto di casa.  Questi particolari aggiungono ben poco alla vicenda ma danno quel tocco di surreale che tutto sommato non ci fa odiare Ferrero come vorremmo. 

Intanto, mentre tutto è in altissimo mare, il commercialista  Vidal (con sicumera totalmente ingiustificata) ripete che sono 5 le figure che lo avrebbero contattato nelle ultime ore per rilevare la nostra Sampdoria.
Fra loro, tuttavia, non ci sarebbe Vialli, il più desiderato dai tifosi (mentre il giornalista Renzo Parodi nel contempo sostiene che Vialli e Dinan sono in super pole position per il post-Ferrero).
In questa fase di nevrosi collettiva, arrivano con grande saggezza le parole dello Zar Pietro Vierchowod, che parla sempre da grande blucerchiato.
Alle nuove generazioni è doveroso ricordare questo: lo Zar è un monumento assoluto della storia della Sampdoria, paragonabile a Vialli e Mancini. Pietro è stato probabilmente lo stopper più forte che l’Italia abbia mai avuto, in ogni epoca. Lo Zar, soprattutto, è stato  portatore sanissimo del numero 5 di una maglia doriana all’epoca pesantissima, perché era la maglia di una delle squadre più forti del mondo:
“Non mi dispiace perché è stato arrestato Ferrero – ha dichiarato Pietro ai microfoni di Tmw – “Evidentemente la magistratura ha dei buoni motivi. Forse riusciremo a fare una squadra ai livelli dei grandi presidenti che si sono stati precedentemente. Se mi chiamassero nella nuova società ci andrei volentieri“.
Magari.
Intanto, dopo l’arresto di Massimo Ferrero, alcuni tifosi della Samp hanno contestato con striscioni e cori Edoardo Garrone ad Albaro.
E’ chiaro che Garrone figlio sia responsabile degli ultimi anni nefasti e vergognosi che stiamo vivendo, nessuno che abbia a cuore i colori blucerchiati può metterlo in dubbio.
Ora però il momento è sì grave, ma anche in evoluzione, e se Dio vuole mutabile in meglio.

Serve estrema lucidità da parte di tutti e dobbiamo pensare che Edoardo Garrone può essere l’unica persona (probabilmente sul pianeta)  che possa salvarci le chiappe in caso di bisogno.
E nelle prossime settimane, molto probabilmente, ce ne sarà bisogno. 

Autore

SampGeneration

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