LA PAGELLATA: IMPECCABILE VIVIANO. SORIANO MIGLIORE IN CAMPO

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VIVIANO 6,5: Sempre attento. Onniscienza allo stato puro. Quasi inoperoso nel primo tempo (anche se è bravo a salvare su Bolzoni) nella ripresa il contropiede trinacrioide lo costringe ad interventi a ripetizione, un muro vivente, un wonderwall! Muro di gomma, bravo in particolare sulla conclusione pericolosa di Dybala sotto la traversa. Un uomo poco spettacolare, lontano dai balzi felini del siamese Romero ma molto più continuo. OVOSODO.

DE SILVESTRI 6: Stantuffo contenuto, più difesa che offesa, anche perché Lazaar si rivela – a sorpresa – piuttosto difficile da eludere. Sufficienza guadagnata grazie alle notorie capacità d’inserimento e di copertura degli spazi. LA VERGA DE DIOS.

ROMAGNOLI 6,5: In costante crescita. Marca prevalentemente Dybala, che di solito si scatena alla vista dei colori blucerchiati; il cinesino di Roma si comporta con giudizio ed intelligenza, roba alquanto rara nei teens di oggi, francobollandolo e scalciandolo quando serve. Sempre più autorevole, se non si perde strada facendo ha le potenzialità per diventare uno dei prossimi crack del calcio italiano. A giugno forse rientrerà alla base: godiamocelo finché possiamo… UN MATTONCINO DELLA LEGO. INCASTRO PERFETTO, IMPOSSIBILE BRECCIARLO.

SILVESTRE 5,5: Prova meno esplosiva del solito per l’argentino, ex di turno che lasciò un buon ricordo in Sicilia. Superlavoro in difesa, soprattutto nel secondo tempo, con qualche sbavatura di troppo. Si affaccia anche in avanti tentando la conclusione in un paio d’occasioni, ma nella prima flatula debolmente a distanza ravvicinata, nella seconda si trova davanti un Sorrentino in vena nonostante le 87 primavere sulle spalle. SUPERAMORE.

REGINI 5,5: Nemmeno stavolta raggiunge la sufficienza! Bene negli inserimenti offensivi ma in difesa copre la fascia sinistra con difficoltà. Ultimamente è spesso coinvolto nelle azioni che portano alle reti degli avversari (e, tra parentesi, spettava a lui il compito di sfidare Morganella, l’autore del gol fantasma).UN TRAM CHIAMATO PANCHINA POTREBBE ASPETTARLO ALLA FERMATA.

PALOMBO 5,5: Partita a due facce: nel primo tempo prestazione “comme il faut”, da Sai Baba blucerchiato davanti alla difesa. Nel secondo tempo non ne azzecca una. I suoi passaggi finiscono regolarmente nei piedi di un Palermo che basa il suo gioco sul contropiede. Sinisa lo sostituisce per stanchezza (sua e di tutti noi). E’ IMPORTANTE PER NOI, MA A VOLTE SI FA PRENDERE DAL MORBO DEL “PIRLO”.

(RIZZO 5,5: Venti minuti senza incidere. Sinisa lo fa entrare per far rifiatare la squadra, ma oltre alla corsa non offre un apporto particolarmente significativo. VALBISAGNO’S POWA’).

DUNCAN 6: Buon momento per il sierraleonese, un cubo di granito nero come la notte in mezzo al campo, in miezzo a via. Anche oggi buona prova: inesauribile motore di centrocampo, strappa palloni a ripetizione e cerca di non offrire occasioni al contropiede rosanero. Ripresa meno efficace, anche perché il Palermo intensifica gli assalti. Prova a rattoppare il più possibile. IF YOU TRY BLACK, YOU’LL NEVER COME BACK.

(KRSTICIC n.g.: Poco o nulla di tutto. E’ sulla rampa di lancio per una nuova avventura. Peccato, i numeri li ha. TALENTO A META’).

OBIANG 5,5: Meno efficace del solito. Bello però il dualismo tra enormi peni africani Obiang-Duncan, cannoni da collezione. Partenza da brividi (perde la palla su cui il Palermo costruisce la prima conclusione di Bolzoni), si riprende in fretta, contiene i centrocampisti rosanero con efficacia, s’innervosisce e si fa ammonire. Poi cala nella ripresa e non riesce a bloccare Barreto in occasione del pareggio, rotolando per terra malamente. IO SONO OBIANG.

SORIANO 7: Ottimo momento di forma per Roberto. Dopo la rete di Parma l’assist al bacio per la rete di Eder. Prova anche a confezionare un altro assist pregevole per il compagno – che però viene bloccato dalla difesa avversaria – e sfiora il raddoppio nel momento di massima difficoltà. Raccordo prezioso tra centrocampo ed attacco. Il migliore della Samp. BUM BUM BOBBY!

EDER 6,5: Ancora una grande prestazione per il Cittadino, addirittura travolgente nel primo tempo, quando va a segno e sfiora la rete in altre due occasioni. Uomo ovunque generoso, duttile e pericoloso, ficcante come una lama, è meno efficace nella ripresa, anche perché riesce a raccogliere meno palloni . QUANDO SEGNA EDER MIA NONNA E’ FELICE!

BERGESSIO 5,5: Dopo un avvio promettente, in cui si rivela in grado di conquistare spazi per sé e per i compagni, nella ripresa spegne l’interruttore, finendo per farsi neutralizzare dalla rude difesa rosanero. BUFALO.

(OKAKA 6: Dopo la rottura e la riconciliazione con Sinisa, entra nell’ultima mezz’ora al posto di Bergessio. Più grinta e dinamismo rispetto alle recenti prestazioni, anche se l’esplosività e l’efficacia di un tempo sembra ancora lontana. Nel finale avanza di potenza per 40 metri ma crede di essere su un campo da football americano: non tira, non passa, avanza come un bisonte e la palla finisce oltre la meta. Peccato fosse una partita di calcio, l’azione si è rivelata inutile. DAJE STEFANONE, ABBIAMO BISOGNO DELLE TUE CHIAPPONE!).

SINISA 6,5: La formazione iniziale è la migliore possibile in questo momento, in attesa di rimodulare gli schemi per Eto’o. Il primo tempo sembra dargli ragione: squadra tonica, concentrata ed aggressiva. Vistoso calo nella ripresa, dovuto anche all’intensificarsi della pressione del Palermo. Cambi logici: Bergessio era sempre più fuori partita e Palombo era frastornato. CAMBIA PALOMBO PRIMA… PRIMA!!!

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SampGeneration

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