EKDAL RESTA IN DUBBIO PER IL DERBY. IL CENTROCAMPO E’ DA INVENTARE

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La sosta nazionale ha portato proprio l’intoppo che non ci voleva.  Albin Ekdal, l’uomo d’ordine del centrocampo blucerchiato, non ha partecipato alla sfida con la Russia (2-0 per la Svezia promossa in Lega A) per un affaticamento muscolare.
Tornato a Bogliasco lo svedese sarà valutato, ma le sue condizioni creano dubbi a Giampaolo, alle prese con la gara che in mancanza di altri obiettivi diventa la piu’ importante della stagione.
Il problema per Ekdal non dovrebbe essere grave, ma grave sarebbe invece perdere lo svedese per altre partite: il suo sostituto naturale Ronaldo Vieira ha dimostrato buone qualità nel naufragio dell’Olimpico con la Roma. Non sembra però avere ancora la giusta personalità per tenere le redini del centrocampo, specie in una partita delicata come sarà la stracittadina di domenica sera.
L’affaticamento muscolare di Ekdal arriva, si è detto, nel momento peggiore: Barreto è infortunato, Linetty squalificato. Giampaolo rischia di presentarsi con un centrocampo d’emergenza.

Praet sarà titolare fisso e potrebbe riemergere clamorosamente dalle nebbie quel Jakub Jankto presentato in estate con grande spiegamento di fanfare ed elogi tonanti da Ferrero, come se fossimo al cospetto del prossimo pallone d’Oro. Poi non è stato praticamente mai impiegato.
Jankto era talmente in difficoltà che ha parlato in settimana di un risveglio “psichico” con la Nazionale dopo settimane amorfe: “Avevo bisogno di provare un po’ di tensione, di emozioni, dato che non gioco molto alla Sampdoria. Scendere in campo, perciò, ha fatto bene soprattutto alla mia psiche. Spero che al gol contro la Polonia ne seguano tanti altri, nei match precedenti ho avuto diverse occasioni” – ha dichiarato il giocatore.
Praet-Ekdal-Jankto è questo dunque il trio più accreditato per un centrocampo che dovrà vendere cara la pelle contro domenica sera. Oltre al possesso palla vogliamo vedere la bava alla bocca.

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SampGeneration

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6 commenti

  1. Nel derby contano poco gli schemi e tasso tecnico, serve la voglia di spaccare, quindi chi scenderà in campo deve essere sportivamente spietato, conta solo vincere in modo particolare in questo momento!!
    La febbre sale……

    • Sono d’accordo, tutte le considerazioni su formazioni e tattiche lasciano il tempo che trovano, contano altri fattori, fisici e psicologici

  2. Correva l’anno 1983, Boso con la scimmia sotto la a sud! Bei tempi.
    Adesso le scimmie le abbiamo ancora, ma in Corte Lambruscini. Purtroppo!

    #ferrero non mi rappresenti

  3. Luca (quello che stava in Brasile) -

    anche io sono d’accordo con Sampmania e Semarco:
    contano le palle, la voglia di arrivare stremati alla meta, di dimostrare il proprio valore sul campo, senza passaggini e dietrofront, ma con passaggi smarcanti e tiri, spaccando le gambe all’avversario (in senso figurato naturalmente) ad ogni cambio di fronte.
    Non mi spaventerebbe affatto vedere Ronaldo Vieira, Dennis Praet e Jakub Jankto a centrocampo, con Saponara trequartista… purché tutti tirino fuori le palle e giochino alla morte.
    Unica consolazione per una eventuale sconfitta sarebbe la destituzione sul campo del comandante… ma questa é un’utopia, purtroppo… quindi pensiamo solo a vincere questo derby e poi si vedrà.

  4. Tutti commenti sensati e condivisi l’agonismo e la voglia di lottare sono preponderanti sempre a prescindere dal derby. Ma delle merde non manca mai nessuno??? Non li sopporto infatti è l’unica partita che patisco in modo esagerato.

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