ALLO STADIO O TUTTI O NESSUNO: TIFO CON LA MASCHERINA? NO GRAZIE

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Tifo con la mascherina o con la museruola, anche no.
Fra le mostruosità partorite nel corso di questa straordinaria fase di emergenza sanitaria, c’è anche l’ingresso allo stadio di poco pubblico (scelto forse in base al sorteggio o per ragioni di classe sociale) con ulteriori regole di distanziamento e mascherina d’ordinanza.
Di questa partecipazione precaria facciamo tranquillamente a meno.

L’anti doriano e anti tifoso par excellence,  il Viperetta, proclama alla sua maniera, ossia cacofonicamente: “Allo stadio almeno la metà degli abbonati”.
Ebbene, anche questo è un primato, raggiunto dal nostro presidente, quella di non azzeccarne mai una, nemmeno per circostanze fortuite o per il gioco delle probabilità.

Lo stadio è una cosa seria: o entrano tutti o non entra nessuno.

Il comunicato della Federclubs è perfetto, da condividere parola per parola, lettera per lettera:

 

Abbiamo sempre considerato il tifo e la partecipazione un elemento essenziale del calcio. È quello che muove i sentimenti e le emozioni. Persone che si incontrano, vivono 90 minuti e oltre vicini, partecipano, urlano, cantano; oppure nei settori più “moderati” siedono gli uni accanto agli altri scambiandosi opinioni, protestando contro l’arbitro, scattando in piedi e abbracciando il vicino per un gol. Siamo certi che è di questo che parlano tanti protagonisti, a cominciare dall’allenatore della Nazionale, quando dicono “senza pubblico non è calcio”.

E allora lo diciamo chiaro:
Ad un metro di distanza, seduti e con la mascherina non è pubblico.
Io dentro, tu fuori non è pubblico.
Non parteciperemo a questo esperimento. Non aderiremo a guerre fratricide tra Sampdoriani per accaparrarsi il 20% dei biglietti.

Abbiamo voglia di tornare allo stadio, tanta, tantissima. Ma non così. Torneremo quando la situazione consentirà la partecipazione di tutti quelli che vogliono esserci. Se il calcio è obbligato a ripartire, nuovamente a tutti i costi, ed i motivi sono ormai ben chiari a tutti, non è affar nostro.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

11 commenti

  1. Il viperetta si è solo confermato per ciò che: un populista da poco, che usa slogan da campagna elettorale per fare breccia nelle menti deboli.

    Allo stadio voglio pensare solo al calcio. Ai miei colori. Non alla possibilità di prendermi una malattia che potrebbe essere mortale per i miei genitori o i miei nonni. Allo stadio ci si va in sicurezza. Coi giusti tempi.

  2. Sarò cenoano o un Viperetta boy, ma io questo comunicato non lo condivido per nulla!
    Furente, purtroppo la situazione al momento è questa e durerà finchè non arriverà un vaccino ( ho letto proprio stamattina che si parla di giugno 2021 )…nell’attesa, che vogliamo fare?
    Ci chiudiamo in casa e usciamo solo per il lavoro e fare la spesa come durante il lockdown o proviamo a farcene una ragione e a conviverci, con le adeguate contromisure che ci consigliano?
    Io sono per la seconda opzione!
    Per me tenere gli stadi chiusi durante la ripresa è stata una delle pochissime cose sensate che hanno fatto, forse l’unica ma, se adesso danno l’ok per una riapertura di un 20, 30, 40 o anche 50% perchè no?
    Denaro fresco che aiuterebbe un pò le varie società ( non pensiamo solo alla nostra…) e darebbe un pò di ossigeno a quelle attività che lavorano nelle zone vicine agli stadi, poveracci non voglio immaginare quali danni economici avranno subìto!
    Questa presa di posizione del O TUTTI O NESSUNO DENTRO LO STADIO la trovo davvero assurda…

    • ma doriani sanguigni c’e’ ne’ o no?ma perche’ dovresti andare allo stadio a scapito di un altro che non potra’ andare?fate sempre il gioco di chi ci comanda mi raccomando,ma una presa di posizione ogni tanto ?date sempre piu’ potere alle tv che spettatori o no se ne fottono e i risultati li abbiamo visti

  3. Francesco,
    andrei eventualmente allo stadio a discapito di un altro perchè in questo momento è così, ve lo mettete nella zucca che è in atto una PANDEMIA MONDIALE e quindi la vita di prima per il momento non possiamo tornare a farla?
    Ma possibile che sia così difficile da comprendere?
    Tra le varie ipotesi avevo letto quella del sorteggio, alla prima partita casalinga entrano quelli col cognome che va dalla A alla L, la successiva partita casalinga gli altri, personalmente lo troverei un metodo assolutamente equo e democratico, una volta sto a casa io e la volta dopo tu, così è se vi piace!
    Poi che diavolo c’entra questo discorso con l’essere sanguigno, col fare il gioco dei potenti, ma nella vita dovete sempre fare i guerrieri e giocare a chi ce l’ha più lungo?
    Mah…

  4. fai quello che vuoi,chi non capisce sei tu,ma va bene cosi’. i burattini servono anche a questo. c’ e’ una pandemia appunto,stadi vuoti o campionati fermi!

  5. Pandemia è quando una percentuale altissima è infetta , la O.M.S ha voluto cambiare questo per definire pandemia il C 19 , il virus si c`è stato ha fatto vittime come altri virus della famiglia corona e come questi ha perso potenza la suina o meglio la sars sono l`esempio dei coronavirus che è tutta la vita che prendiamo sette in totale 4 molto comuni causa del normale raffreddore , qui si vogliono togliere diritti e libertà ,i pcr hanno 0 affidabilità poi Zangrillo non è uno scappato di casa parla per conoscenza non per essere saccente , se dice che dobbiamo ritornare a vivere normalmente io a lui ci credo , sempre che non moriamo tutti prima però di fame e repressione !

    • Faccio notare che recentemente Zangrillo ha detto di essersi sbagliato e si sarebbe rimangistoa sue affermazioni. Per amore di cronaca.

    • berlusca kilinse… Remuzzi , Negri , Bassetti , Caruso , Clementi , Gattinoni ,Greco , Lorini , Palù e Rigoli ,Questi sono esperti Italiani , nel mondo la lista sarebbe troppo larga . Due domande sarebbe il caso di iniziare a farsele !

  6. Dico l’ultima,nelle maglie ufficiali di quest’anno, oltre ad avere due tratti bianchi inutili sotto le ascelle ,e’ stato tolto il blucerchiato dietro la schiena ,quindi il retro e ‘ totalmente blu.E’ per nuovi stupidi regolamenti o e’ una scelta macron?

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