ZEMAN, SOGNO BLUCERCHIATO PER IL BOEMO?

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E’ Zeman la carta a sorpresa che potrebbe giocarsi una Sampdoria in crisi nera, impaludata nelle ultime posizioni di classifica e incapace di rialzarsi, se non con uno scossone. L’idea rimbalza da ieri: la vicinanza tra il misterioso “collaboratore dell’area tecnica” Pavone e il boemo favorirebbe l’arrivo del tecnico pazzo: uomo di grande cuore, amatissimo da chi scrive, ma con alcune riserve.

Delio è sempre più vicino all’esonero. La possibilità di fare punti nelle prossime difficili gare e alquanto remota e il tecnico boemo è da tempo tenuto in considerazione dalla dirigenza blucerchiata.

Per Zeman sarebbe una grandissima opportunità: rilanciarsi nella massima serie (dopo il fallimento totale della scorsa stagione) in una squadra che ha ancora una certa importanza, nonostante gli anni di sfacelo portati dall’attuale dirigenza.

La notizia, tra l’altro, accende i riflettori sul mistero del personaggio Pavone, arrivato in estate e mai più rivisto, presenza spettrale quanto le figure di Rodriguez e Poulsen. Questa volta Pavone potrebbe rendersi finalmente utile, in virtù della collaborazione che ci fu fra il nostro fantasmatico dirigente e il tecnico boemo ai tempi di Casillo.

Nelle ultime stagioni, Zdenek aveva faticato sette camicie boeme per riuscire a tornare nel calcio che conta, dopo una gavetta senza fine. Per anni ostracizzato dai poteri forti, Zeman è transitato nei bassifondi del calcio italico: Avellino e Foggia lo hanno ripreso come condottiero, ma lui meritava di più, molto di più.

La parentesi giallorossa dello scorso anno, nonostante le difese a oltranza di molti suoi sostenitori e il commovente appello di alcuni romanisti mentre la barca affondava (“ siamo sempre con Zeman”), è stata completamente fallimentare.

Ma le annate con Zdenek sono così: se imbrocca (soprattutto in squadre di brocchi) va tutto alla grande: è calcio spettacolo. Se non imbrocca, si trascina masochisticamente di sconfitta in sconfitta, senza cambiare una virgola della sua filosofia di gioco.

Un aspetto del suo possibile arrivo farebbe particolarmente gola a Garrone (già lo vediamo, forchetta in mano e bava alla bocca, dinnanzi ad un unto e bisunto banchetto). Ovunque sia andato, Zeman ha dato un’impennata ai valori dei propri giocatori, soprattutto i giovani: Insigne, Verratti, ma anche lo scorso anno, con la Roma che affondava, Lamela, Marquinhos hanno avuto quotazioni stratosferiche (venduti in totale per 60 milioni di euro), dopo il passaggio del folle boemo.

Il problema è che Zeman ha la necessità assoluta di fare la “sua” preparazione durante l’estate: preparazione spacca ossa, da “marines” in vista di un imminente sbarco in Vietnam.

Il suo arrivo in campionato in corso è una totale incognita (anche se, è giusto ricordarlo, Delio Rossi nasce come “zemaniano”: qualcosa gli sarà pur rimasto, anche per la preparazione..). Allora una valida soluzione potrebbe essere l’ ingaggio un traghettatore fino a giugno, per poi ripartire allegramente con Zeman (se non altro è calcio allegria).

Zeman, dopo il campionato trionfale col Pescara, fu ad un passo dalla Samp. Garrone aveva finalmente avuto un’idea brillante e, incredibile a dirsi, portatrice di entusiasmo.

Il suo arrivo sembrava cosa fatta, ma l’ingresso della Roma nella trattativa portò il boemo a optare per i giallorossi (di cui si è sempre dichiarato tifoso). A distanza di due anni tutto è resettato.

Assisteremo dunque alle folli, allegre pazzie di Zeman alla Sampdoria?  

Autore

SampGeneration

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10 commenti

  1. …..spero chiacchiere in libertà. con la fiorentina è dura a prescindere con chiunque non si può appendere rossi a questa partita. zeman ha senso su un programma fatto in estate con giocatori ‘suoi’. in corsa. ..

  2. Per citare Zio Vuja, “nel calcio si vince, si pareggia o si perde”
    Se prendiamo Zeman, o facciamo sfracelli e diventa un idolo assoluto, o battiamo tutti i record negativi perdendo partite 8-0 (da wikipedia, peggior sconfitta Udinese -Samp 7-1 del 60-61, tranquilli che aggiorniamo quel record che dura da 52 anni) e andiamo giu’ a piombo facendo ridere tutta Italia (e Europa)
    E’ come tirare una monetina. Voi che fareste?

  3. Giovanni Prussia -

    Io dico….calma e gesso , sono i giocatori ad essere dannatamente scarsi, il Mr.Rossi non può farli diventare bravi con la bacchetta magica e non lo potrà fare chiunque lo sostituisca. Ora ci vuole meno isteria e tenere la barra dritta combattendo ed uniti.

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