SVEGLIA SAMP, CHE IL MERCATO NON SIA UN ALIBI

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Che questo mercato (che ci ha visti per una volta protagonisti in prima pagina) non resti troppo a lungo un alibi.

Finalmente gli affari di gennaio sono terminati. Si è chiusa questa pantomima che voleva la Samp distratta da tutte le sirene esistenti, come se le altre squadre vivessero su Marte.

I rumors di mercato chi riguardavano? Gastaldello, che comunque aveva già deciso di andare via da settimane. Okaka Chuka, che ha avuto il demerito di esaltarsi troppo dopo sei mesi di ottima carriera, fomentato da un procuratore esaltato.
Il solito Cattoli, l’urlante Cattoli, che da tempo ripete che Okaka merita il salto in una squadra strisciata, dimenticandosi che l’attaccante ha realizzato le stesse reti di Acerbi gol-machine.

Ora il Gigante d’ebano vive un lungo periodo d’appannamento, c’è da augurarsi che ritorni con la testa sulle sue grosse spalle, che si allontani dalla pericolosa china balotelliana.

Ma un po’ tutta la squadra deve recuperare le energie.

Facendo due conti, negli ultimi due mesi abbiamo giocato con Udinese, Lazio, Empoli, Parma, Palermo, Toro e Sassuolo. Siamo sempre stati poco brillanti (salvo la sfida contro le carcasse parmigiane), con picchi in negativo di tracrollo.

La politica dei piccoli passi è comunque servita: “Dove non si può vincere è buono prendere punto”, ripete Sinisa. E i fatti gli danno ragione, siamo sempre quarti. Ora però dobbiamo ripartire, ritornare quello che eravamo a inizio stagione.

Eder davanti è troppo solo, ogni partita è un continuo Eder contro tutti.

E almeno quattro dei nostri titolari sono in clamoroso debito d’ossigeno: stiamo parlando di Palombo, De Silvestri, Regini e il citato Okaka. Ora più che mai serve l’innesto dei nuovi arrivi.

Torna Acquah dall’Africa. Il giocatore ha contribuito a portare la sua Nazionale in finale, persa ai rigori (uno purtroppo l’ha sbagliato il nostro centrocampista). Acquah è stato premiato come Man of the match della finale: cavallo bassissimo, dinamismo furente e buon tocco di palla. Insomma bisogna metterlo in campo

Poi toccherà alle altre bocche da fuoco: Muriel torna oggi ad allenarsi in gruppo, abbiamo bisogno di lui.

Eto’o è il re Mida della nostra squadra: trasforma in oro ogni palla che tocca, pur giocando da fermo, con la pancetta regale bene in vista.

Negli ultimi giorni Mihajlovic ha ribadito che il momento peggiore è passato, ci crediamo. Con il Chievo vogliamo la vecchia Samp, aggressiva. La Samp che domina la partita.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

4 commenti

  1. Mesbah, Acquah, Eto’o, Muriel, Correa… sono tutti potenziali titolari, basta solo aspettare che tornino disponibili, o diventino disponibili.

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