SANGUE FREDDO, NON FACCIAMO I BIBINI.UNA SCONFITTA CI PUO’ STARE

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Sangue freddo, ragazzi. E non facciamone un dramma. Una sconfitta a Bergamo, dopo una lunga serie di partite soddisfacenti, ci può stare. Non facciamoci prendere da sindromi dementi, tipicamente bibine. Quelle in cui si passa, nel giro di una settimana, dal tripudio per utopistici orizzonti europei, alla voglia di tagliarsi le vene per una sconfitta. Il tutto nell’arco di una settimana.

Lasciamo questi tripudi intestinali ai tifosi bibini, gente che difetta endemicamente di competenza.

Ma ammettiamo che anche noi, esaltati dalle motivazioni del tecnico serbo, dalle sue parole di fuoco, non ci aspettavamo un crollo verticale a Bergamo.

Sinisa non l’ha presa bene: “Squadra senza palle. Sono incazzato come iena. Prossima volta ne cambio 6 o 7!”.

Addio Divina Commedia. Torna in mano di Sinisa la buona vecchia frusta serba.

A Bergamo abbiamo visto una Sampdoria molle come un budino loffio, preparato da un cuoco effeminato.

Il tre a zero parla chiaro. Pesa il cazzottone di Benalouane su Regini (che ha spianato la strada al raddoppio di Bonaventura), ma il punteggio poteva essere ancora più largo (ricordiamo il palo clamoroso di Denis e altri errori sparsi, in fase di conclusione, per gli atalantini).

Ricapitoliamo: siamo a 10 gol subiti nelle ultime 5 gare. Qualcosa evidentemente si sta inceppando nei meccanismi doriani, che stavano funzionando da Dio. Urge correre ai ripari.

Domenica abbiamo visto la Samp peggiore dell’era Sinisa. Ma non facciamone un dramma, la classifica ci sorride ancora, stavamo tenendo ritmi da Europa League. Ritmi miracolosi, considerando la nostra rosa.

E’ un’ovvietà da dire. Ma ricordiamoci che i nostri giocatori sono atleti normali, non sono macchine da guerra. (anche se Sinisa vorrebbe che si trasformassero in macchine sterminatrici): un calo di condizione e di stimoli ogni tanto ci può stare.

Anche perché il nostro gioco prevede meccanismi collettivi perfetti, altrimenti sono guai. Non abbiamo picchi tecnici in grado di cambiare la partita. Non possiamo pretendere che Okaka sia la reincarnazione calcistica di Pelè e giochi sempre come contro il Livorno. Non possiamo nemmeno pretendere che Eder arrivi a 20 gol in stagione, continuando le medie realizzative clamorose del girone d’andata.

E’ vero, piuttosto, che dal 9° al 14° posto in classifica c’è un grande equilibrio: le squadre sono più o meno della stessa caratura. Saranno gli episodi e lo stato di forma dei giocatori a decidere il piazzamento finale per questa fetta di classifica.

E bisogna dire che nella Samp giocano in pratica sempre gli stessi, salvo ogni tanto un piccolo turn-over tra Obiang (quasi sempre sotto tono), Kristicic e Renan. C’era da aspettarsi un giro a vuoto per mancanza di fiato.

Ma Sinisa vuole mantenere alta la tensione: sa bene che un finale di stagione deludente può far dimenticare quanto di miracoloso è stato fatto nel recente passato. E noi vogliamo un finale in gloria, non a tarallucci e vinello.

Aspettiamo allora le contro-mosse di Sinisa, cariche di rabbia agonistica. Probabile che venga rilanciato Maxi Lopez, uno dei pochi a salvarsi a Bergamo. Una cosa è certa: sarà una settimana di lacrime per i giocatori.

Voleranno urla e mazzate sul campo di Bogliasco. Ma la frusta serba, siamo convinti, ci porterà in alto.   

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Considerazioni quasi….future. A me il fatto che un giocatore possa offendersi, in caso di sostituzione, e magari, nel caso, perda in continuità, mi fa semplicemente ridere. Sono professionisti e come tali devono comportarsi. Tutto questo per dire che, essendo pressochè salvi, si potrebbe, da qui alla fine del campionato, piazzare in porta Fiorillo per valutarne tutte le qualità (se le ha). Perchè poi è stato ceduto al 50% alla Juve è cosa tutta da capire. Ancora. Sono convintissimo che un nostro giocatore,molto spesso bistrattato(come Seedorf….) un giorno non lontano sarà una colonna portante di una grande squadra (e anche della nazionale) e allora tutti a dire….”Ma come è bravo quel…..Soriano!”

  2. Concordo con Roberto, ma non troppo. D’accordo sull’inserire Fiorillo, se non lo mettiamo adesso che siamo salvi quando lo mettiamo?? Non ci sarà il problema di dire quanto era bravo Soriano.. Sono lontani i tempi in cui avevamo seedorf, veron, e i tifosi analfabeti li criticavano… Nessuno dei nostri è a quel livello. Soriano è un buon giocatore e nulla più… l’unico talento è gabbiadini, e cassano l’abbiamo lasciato al parma, che adesso va in europa league. L’unico fuoriclasse che potremmo avere è proprio Antonio, quando lo capiremo??? vogliamo aspettare che sia obeso e abbia compiuto 35 anni??

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