SAMPDORIA COME NELL’ANNO CHAMPIONS. OBBLIGATI A CORRERE PER L’EUROPA

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L’epica vittoria di domenica, guidati da uno Zapata sontuoso e da un Torreira ormai alle soglie del Divino, ci ha proiettato a 26 punti in classifica.
Un traguardo significativo, lo stesso punteggio raggiunto dalla Sampdoria nell’anno della Champions in tutto il girone d’andata.
Fu quello un campionato altalenante per i blucerchiati, concluso in gloria.
Dopo un inizio col botto (15 punti nelle prime 6 partite), la squadra ebbe una flessione che la portò a chiudere l’andata al dodicesimo posto, a 26 punti.
In quella stagione, che vide trionfare l’Inter di Mourinho, il quarto posto al termine del girone d’andata era occupato dal Napoli, che chiuse a 33.
Seguì un girone di ritorno trionfale per la Sampdoria. Diciamo pure un girone della Madonna: 41 punti nelle ultime 19 partite, una media da primo posto (l’Inter vinse con 82 punti) e la quarta piazza finale. La storia che segue la conosciamo, quindi torniamo al presente.

La partenza bruciante della stagione in corso conduce a legittimi sogni europei.
E’ arduo fare un confronto con ‘annata 2009-10, quando il livello tecnico medio del campionato era decisamente più alto, le prime della classe non potevano volare come accade oggi per la presenza di una pletora di squadrette di serie B e i punti di riferimento sono andati a farsi benedire.
Riferendoci soltanto al mondo blucerchiato, è evidente che la Sampdoria attuale non disponga di fuoriclasse ma di un gioco di squadra eccellente, fra i migliori in Italia e forse addirittura in Europa. Non è un’esagerazione, se pensiamo che in questa stagione le squadra europee che hanno vinto 6 partite su 6 in casa si contano sulle dita di una mano.

La Sampdoria 2009-10 aveva una difesa simile a quella di Giampaolo, con una linea a 4 agguerrita e dai movimenti pressochè perfetti. Poi una lunga lista di portaborracce al servizio del genio spudorato di Cassano e delle finalizzazioni spettacolari del Pazzo.

Realisticamente, il quarto posto sembra oggi una vetta inarrivabile. Se dovessimo giocarci fino alla fine il quarto posto bisognerebbe davvero aprire le pratiche per la beatificazione del Mister.

Giampaolo, sorpreso positivamente dei risultati che stanno arrivando, non parla di obiettivi e dichiara che possiamo aspettarci di tutto, come del resto vediamo ogni domenica.
Ma la compattezza di questa squadra è praticamente una sentenza.
Se siamo capaci di mantenere questo ritmo e ci regge la condizione fisica, saremo sicuramente la mina vagante del campionato, in grado di mettere in difficoltà chiunque.

QUALI OBIETTIVI?

Le 6 vittorie consecutive in casa e un traguardo salvezza raggiunto in surplace già il 20 novembre ci impongono ora la rincorsa all’Europa.
Un’ Europa sana, senza inutili preliminari da giocare  in Armenia o in Moldavia, in mezzo ai tuberi.
Crocevia della stagione sarà il mercato di gennaio: la società ha già detto che non è intenzionata a cedere nessuno. Ed è anche difficile ipotizzare dei rinforzi, visto l’alto rendimento di quasi tutti i giocatori in rosa.
Non resta che andare avanti uniti, consapevoli che questo può essere un anno importante, come può essere un obiettivo ambizioso ma concreto piazzarsi alle spalle delle prime 4.

Come dice Giampaolo, pensiamo di partita in partita: l’imperdonabile Bologna deve ancora soffrire.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Qualora fosse Europa ma non Champions sarà un bene o sarà deleteria? Ad oggi si è dimostrata controproducente se non hai una squadra costruita per provare ad arrivare ad una finale.

  2. Tutte le volte che siamo andati in Europa abbiamo sempre fallito tranne ovviamente l’anno dello scudetto è anche vero che se non provi a crescere rimarrai sempre nell’anonimato

  3. Ma Luigi, io mi ricordo anche una vittoria in coppa delle coppe, un altra finale persa, una semifinale contro l Arsenal un quarto di finale perso malamente proprio l anno dello scudetto. Se andassimo in Europa, si può costruire una squadra per un percorso dignitoso ( vedi Atalanta ). Gli anni disastrosi in concomitanza con una partecipazione europea furono dovuti a scelte scellerate come liberarsi di Pazzini e Cassano a Gennaio nella infausto 2011 della retrocessione o la scelta di Zenga l ultima volta.Basterebbe fare poco meglio per poter fare le due competizioni meglio di quei due anni, senza pensare a eventuali finali. Dando per certo il fatto che siamo a Novembre e ben lontani da poter pensare a simili obiettivi. Ciao e forza ragazzi, questo anno come e più degli ultimi anni, testa bassa e massimo sostegno. A Marzo i tempi saranno maturi per ogni valutazione.

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