MATRI ALLA FIORENTINA. E NOI CHI CASPITA PRENDIAMO?

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Per un Matri che se ne va, il nulla cosmico si avvicina alle sponde blucerchiate. Diciamoci la verità: chi credeva nell’arrivo di Matri? L’attaccante del Milan, in profonda crisi di astinenza, era totalmente fuori dai nostri mefistofelici “parametri”.

Osti sta cercando di mettere i conti a posto, tiene la matita sull’orecchio, usa il pallottolliere da mattina a sera: ma i conti non tornano mai. I conti senza l’Osti.

Ogni giocatore costa caro. Quando gli è stato proposto Borriello a 4 milioni di euro all’anno, Osti è sbiancato, è stato colpito dal pallore tipico del nasello.

Ma quale Matri? Quale Borriello?

Se va bene saremo l’ospizio per gli ultimi scampoli di carriera di un Bianchi sul viale del tramonto. O di un Pellissier odiato a morte da Corini e sbattuto ai margini del Chievo.. Epurato!

Oppure no? Abbiamo un asso nella manica?
A guardare in faccia Osti, vittima sempre più di un pallore albino, pare proprio di no.. Ci attacchiamo!

Tutto sarà affidato agli artigli serbi di Sinisa e Sakic, supportati dall’arte strategica del maestro zen De Leo.

Il mercato è difficile, è vero. Ma è ancora più difficile se non mettiamo sul tavolo qualche spicciolo dalla cassa.

Dopo aver implorato Sabatini di piazzare quel peso morto di Rodriguez, sculettante, ciuffo al vento, lungo la fascia della sua mediocrità, ora puntiamo a sacrificare sull’altare della patria il nostro vecchio salvatore Nick Pozzi.

Ma chi può volere la nostra vetusta punta, spuntata dagli anni? Per di più ad un milione di euro di ingaggio?

Forse il Palermo, guidato da Iachini, se Zamparini infila la testa nello zibibbo e ne riemerge ancor più rimbambito, definitivamente suonato dall’alcool.
O forse il Bologna: il vecchio Pozzi usato come pedina di scambio, ormai trattato alla stregua di un bolso saccoccio di patate destinate al baratto, per arrivare a Rolando Bianchi.

Eh sì, perché di investimenti, anche microbici, per ora non se ne parla.
Bisogna prima sfoltire la rosa, cedere qualcuno dei nostri vagabondi del pallone.

Noi comunque restiamo vigili, in attesa della smentita della società, ossia dell’acquisto risolutivo. La squadra sta andando forte, è vero. Ma è palesemente carente di giocatori nei ruoli chiave.

Ora, con la cessione dell’acerbo Petagna, abbiamo anche un attaccante in meno.. Qualcuno dovrà arrivare per forza (magari saccheggiando il Livorno che sta andando alla malora).

Il mercato è ancora lungo, ne sentiremo ancora tante di bufale, di variegate e fantasiose puttanate, smentite regolarmente il giorno dopo. Allegria!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Mi cola dal naso che entro la fine del mercato faremo una cessione importante.
    Magari sarà un’offerta a cui non possiamo rinunciare… E finiremo questa sessione di mercato in attivo..
    Lo scorso anno, del resto, ci salvammo alla penultima, e per mettere riparo alle magre figure fatte… il 31 agosto finimmo in attivo..
    Roba da pazzi.
    Ma abbiamo 35 milioni di passivo… colpa dei tifosi..

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