LA STORIA (E I TORTI) SI RIPETONO: L’ANNO SCORSO IL FURTO SU DODO’

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Sono bastati cinque mesi per suffragare la teoria vichiana dei corsi e ricorsi storici, secondo la quale la storia della società umana tende a ripetersi periodicamente secondo cicli fissi e definiti, in un reticolo di eventi frutto di una mente superiore che Vico individuava nella divina provvidenza.

Nel calcio, dove non arriva il disegno di una mente superiore, ci pensano figure ben più terrene ma forse ancora più incisive: i direttori di gara, siano essi arbitri, guardalinee o giudici d’area di rigore. Peones buoni a nulla, ma capaci di tutto. Come successo ieri sera, nell’ennesimo Sampdoria-Milan falsato da una direzione di gara inadeguata (tanto per non usare espressioni più colorite).

Abbiamo detto ennesimo. Perché basta non soffrire di alzheimer per ricordare che appena cinque mesi fa il Milan espugnò Marassi con il solito gol di Bacca a seguire la rete annullata a Dodò per un fuorigioco inesistente. La stessa dinamica di ieri sera, con il grido di gioia della gradinata sud soffocato in gola da una bandierina alzata per sbaglio dal primo guardalinee Manganelli.

Da Dodò a Barreto, da Brocchi a Montella, da Valeri a Irrati: cambiano i protagonisti ma non la sostanza. Il lavoro sodo di una squadra viene svilito da una decisione arbitrale discutibile che suscita rabbia, indignazione e delusione, soprattutto nella squadra di Giampaolo, autrice della solita prestazione tutta grinta e carattere, accompagnata – va detto – da una massiccia dose di sfortuna.

La stessa sfortuna che speriamo di scrollarci di dosso già dal prossimo impegno di campionato, in programma mercoledì sera a Bologna, dove la squadra vorrà vendicare la seconda sconfitta consecutiva. Ci sono tutte le condizioni per riprendere la nostra marcia verso quota 40 punti, dopo di che si ragionerà partita per partita. Confidando in arbitraggi più rispettosi di una società, quella blucerchiata, che per ultima ha infranto, ormai 25 anni fa, il dominio delle cosiddette grandi.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

4 commenti

  1. Caro Roberto arbitraggi rispettosi se ti chiami Sampdoria non ne avrai mai è da 40anni che gira in questo modo la fortuna del “gioco calcio ” è che non ha sport seguiti con tanta attenzione altrimenti ciao ciao cmq la gente si sta disinamorando così è troppo sporca.

  2. Tutto vero quello che scrivete, basta non ripetersi all infinito senno’ diventa un piagnisteo perpetuo. Non vorrei un domani trovare su questo spazio dei post firmati Gasperini G. o Mazzarri W.

  3. REPETITA IUVANT. E pensare che potremmo essere primi col Napoli! E, con un pò di fantasia limitata al primo tempo di Roma, primi da soli a punteggio pieno!! E poter dire il (mio) solito slogan (quando penso positivo…) “Dove potrà mai arrivare questa Sampdoria?” Ah, maledetti disturbatori di sogni!!

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