IL CROTONE DI NICOLA: 4-4-2, DIFESA BASSA, DUE ALI FICCANTI E FALCINELLI

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Tre risultati utili consecutivi, la striscia più lunga del suo difficile ma dignitoso campionato. Il Crotone si prepara a venire a Marassi nel suo migliore stato di forma stagionale. Merito del lavoro di mister Nicola e soprattutto della squadra, capace contro Chievo, Inter e Torino di far valere al massimo le proprie motivazioni per conquistare una salvezza che avrebbe davvero del miracoloso.

In effetti, analizzando il calendario della squadra calabrese, la permanenza in serie A appare un obiettivo quasi impossibile. Dopo la sfida con la Samp, nelle ultime cinque giornate il Crotone affronterà una dopo l’altra Milan, Pescara, Udinese, Juventus e Lazio. Tolto il match con gli abruzzesi, a breve matematicamente retrocessi, tutte le altre partite sulla carta appaiono proibitive.

Ecco perché il match di domenica contro la Sampdoria diventa un banco di prova fondamentale. Il Crotone sa che un punto non basterebbe: a Marassi devono vincere, costi quel che costi. E alla luce delle ultime buone prestazioni, uscire dal “Ferraris” con un risultato positivo non è utopia. Infatti, nell’ultima sconfitta contro il Sassuolo, la squadra di Giampaolo non ha mostrato il sacro fuoco della vittoria. Sacro fuoco che invece anima i muscoli e il cuore di Falcinelli e compagni.

Già, Falcinelli. Con 11 reti in campionato, l’ex attaccante del Sassuolo è il capocannoniere della squadra. È lui il vero spauracchio della compagine calabrese. Una prima punta atipica che staziona quasi sempre in area di rigore, abile al tempo stesso a partire sul filo del fuorigioco per cercare la profondità, come successo nella bella azione che ha portato al gol del 2-0 contro l’Inter.

Da diversi mesi, mister Nicola ha deciso di adottare una formula tattica che ha prodotto buoni risultati. Dopo avere alternato a lungo il 3-4-3 con il 4-3-3, l’ex tecnico del Livorno ha capito che avendo a disposizione una rosa limitata dal punto di vista tecnico occorreva cambiare il modulo in un più quadrato 4-4-2, con due ali vecchio stampo e in attacco Trotta a supporto di Falcinelli.

La cura pensata dal tecnico ha funzionato. Ora il Crotone si difende molto meglio che in passato, grazie a una copertura efficace del campo che consente di ridurre al minimo i rischi in fase di non possesso. Rischi che tuttavia continuano a materializzarsi, dato che la difesa rimane l’anello debole della squadra. Se i due terzini Martella e Rosi lasciano spesso spazi invitanti agli esterni avversari, i due centrali Ferrari e Ceccherini peccano sotto il profilo della velocità e dell’attenzione.

Più positiva la situazione a centrocampo. Nonostante la giovane età, Crisetig e Barberis sono due buoni centrocampisti che si alternano con buoni risultati nel lavoro di qualità e quantità. Crisetig ha un bel sinistro che sfrutta nella circolazione della sfera e nelle verticalizzazioni, mentre Barberis ha due compiti fondamentali: dare fiato al giro palla e recuperare più palloni possibili.

Discorso a parte meritano le due ali. Stoian a sinistra e il carneade Rohden a destra hanno una discreta tecnica di base che, abbinata a una buona corsa e a un ottimo spunto sul breve, potrebbe tramutarsi in un pericolo costante per le raramente impeccabili fasce difensive della Sampdoria.

Che partita ci dobbiamo aspettare domenica? Nonostante i buoni risultati ottenuti nelle ultime settimane, il Crotone rimane una squadra debole con lacune difensive importanti. Mister Nicola lo sa bene e infatti schiererà una difesa molto bassa per lasciare meno spazi possibili a Schick e Quagliarella. Gli ospiti proveranno a tenere duro nel primo tempo, affidandosi alla velocità di Stoian e Rohden e ovviamente alla buona vena realizzativa di Falcinelli per pungere in contropiede.

Ma nella ripresa, in caso di risultato negativo (che per il Crotone sarebbe anche un pareggio), la squadra di Nicola sarebbe costretta a sbilanciarsi come successo domenica scorsa a Torino, quando nell’ultimo quarto d’ora i calabresi sono passati al 4-3-3 con l’inserimento in attacco di Simy.

A quel punto potrebbero saltare gli schemi. Il Crotone si fionderebbe nell’area blucerchiata in un disperato assalto finale, lasciando in difesa enormi praterie di cui la Samp potrebbe approfittare.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

1 commento

  1. Mah…secondo me il Crotone viene qui a fare le barricate o quasi sperando in una “bulicciata”, considerando che l’Empoli va a San Siro un punto per loro può anche andar bene…

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