FERRERO “SAMP NON IN VENDITA, 100 MILIONI SONO POCHI. MERCOLEDI’ ME FACCIO UN SELFIE”

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L’indiscrezione, diffusa da un articolo di Stefano Zaino su Repubblica (e Zaino molto spesso ci prende) è stata smentita categoricamente da Ferrero.

Ma è probabile che un “fondo” di verità nella vicenda ci sia. Fondo di verità ma anche fondo americano, che sarebbe pronto ad acquistare attraverso alcuni rappresentanti la Sampdoria per una cifra vicina ai 100 milioni di euro.
E come uomo simbolo della possibile nuova era blucerchiata ci sarebbe l’adorato Gianluca Vialli.
La Repubblica si spinge oltre e fa anche i nomi di chi sarà presente a Londra, dopodomani, per un nuovo incontro fra le parti: il vicepresidente Fiorentino, che ha già ricoperto un ruolo da protagonista nell’acquisizione della Roma da parte di James Pallotta, quindi Antonio Romei, insieme ai ‘famigerati’ rappresentati del fondo americano di cui tramite sarebbe nientemeno sua maestà Gianluca Vialli.
Ferrero ha comunque smentito seccamente questo scenario:
La Sampdoria non è in vendita e non a quelle cifre. Si tratta di gente che vuole farsi pubblicità, ma il nostro è un gioiello, tanto più che abbiamo preso anche lo stadio” – ha risposto.
Nessun incontro con nessuna cordata, dunque, secondo Ferrero che aggiunge “Mercoledì mi farò un selfie a Milano, così vedrete che non sono andato da nessuna parte. Comunque quando si vuol comprare una squadra lo si fa in silenzio, niente chiacchiere. Come ho fatto io quando ho preso la Sampdoria e non l’ha saputo nessuno fino al momento dell’annuncio“.

Stefano Zaino però si è sbilanciato e la sensazione è che non si tratti solo di aria fritta: l’ipotesi più verosimile e che ad’onta di smentite, si stia lavorando per alzare la cifra della cessione della società. Tutto è ancora in divenire, dunque, ma è possibile che in settimana si abbiano informazioni in più sulla vicenda.

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SampGeneration

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26 commenti

  1. Ennesima dimostrazione che della Samp non gliene frega niente se non a far cassa. Dopo una domenica di merda questo sfotte e parla di seĺfi. Senza pudore

  2. Caro Luigi, lui è un fuori di testa e un fuori tempo, non sa mai quando scherzare e quando restare serio, non ne conosci gente così ? ce n’è a bizzeffe, comunque non crederai mica che ai Della Valle gli freghi qualcosa se la Fiorentina vince o perde? O ai vari cinesi gliene freghi qualcosa delle milanesi? O a Pallotta della Roma? E potrei proseguire ancora per molto, gliene frega solo perché le sconfitte fanno diminuire il valore della squadra e dei giocatori, il calcio di oggi è questo, una bella merda, lo so, ma scordiamoci personaggi come Mantovani, Viola, Moratti, non ci sono più e ci cucchiamo questo qua che comunque rispetto agli altri è solo più rozzo, più ruspante, si vede lontano chilometri che della Samp non gli frega niente, gli altri sanno solo fingere meglio

    • Luca (quello che stava in Brasile) -

      sono d’accordo: é diventato un modo se possibile più marcio e sporco di quello che era.
      E non era facile.

      Peró, dobbiamo distinguere l’ambito sportivo da quello strettamente societario / gestionale:

      nel primo sarebbero da appendere tutti per le palle ai bighi di Caricamento, un bigo per scroto…

      nel secondo, salvo scoperte postume sempre possibili (e non mi riferisco certo alla pur poco edificante vicenda Obiang / West Ham), invece, i Ferrero Boys non hanno fatto male, realizzando opere strategiche nel Centro Tecnico di Bogliasco, ripianando i bilanci con plusvalenze anche sulla carta igienica dello stadio, e arrivando all’unico compromesso possibile per lo stadio (una fetecchia, sia chiaro, ma meglio di niente).
      Rispetto alla gran parte delle squadre di A, quelle ultraterrene comprese, non hanno fatto male.
      Costa, ma va riconosciuto.

      • E’ una specie di paradosso per i contestatori, per chi attende la venuta del Presidente biondo, alto, pieno di grano (e con la voglia di sputtanarlo a perdere): colui che vogliono cacciare (canuto, basso, senza una lira e col pallottoliere sempre in mano) ha reso coi suoi collaboratori la Samp una squadra appetibile per chi intende entrare nel calcio italiano (no puffi, giocatori di proprietà, etc… altro che salvataggio di una diroccata come fece il Grande Duccio).
        Quindi se qualcuno dovesse arrivare e preferire la nostra società rispetto ad altre (…)…

  3. Ma cosa cazzo dite tutti quanti. La Samp e’ sempre stata bene anche quando stava male! I debiti li hanno sempre coperti, Loro! L’errore fu perdere Marotta il resto e’ fuffa. Hai visto mai cosa abbiamo vinto negli ultimi 5 anni con la banda bassotti. Ma secondo voi la Samp e’ di quel scappato di casa di ferrero? Ma dai!!

    • Luca (quello che stava in brasile) -

      Ale, come dicevo sopra, va separata la gestione sportiva da quella aziendale.
      Quella sportiva é una merda, e siamo d’accordissimo.
      Quella societaria, aldilà di chi sia il vero detentore delle quote (secondario) non é stata male come sosteniamo in diversi, specialmente se confronti la situazione Samp con quella delle altre squadre: tolta forse l’Atalanta e il Torino, nessuno ha i conti e la casa in ordine come noi.
      Uno come Ferrero, avrebbe potuto fare carne di porco della società, e invece..

    • ciao hermano quoto in pieno, poi se qualcuno veramente crede che i garrone regalino la società a questo scappato di casa senza riprendersi dei milioni spesi buon per lui che crede ancora nelle favole
      salutami la miami blucerchiata !

  4. Il vice presidente della vis pesaro aveva detto la pura verita’,ferrero e’una testa di legno a voler volare bassi,ha perfettamente ragione ale

  5. Ale scusa se ogni tanto diciamo delle cazzate non prendertela intanto visto il calo di presenze allo stadio saremo talmente pochi tra qualche anno che potremo fare quattro chiacchiere in gradinata ed evitare di scrivere.

  6. Se avete ragione voi, la samp è tuttora di Garrone e Ferrero è solo un prestanome. Queste affermazioni sono suffragate dal fatto che il nuovo CDA ha nuovi personaggi graditi aGarrone ed in particolarmodo Fiorentino manager di valore che ha trattato con successo la cessione della Roma a Pallotta. De fosse vero che Ferrero non vuole vendere non dice che 100 milioni sono pochi ma dice non vendo e basta. Bisogna vedere chi farà l’ eventuale trattativa e con chi. Speriamo per il bene della Samp che se si farà sia un gruppo solido.

  7. La Samp non la comprerà nessuno non è né il Milan ne l’inter o Roma e Lazio tradotto non conta nulla se non per noi tifosi con quelle citate ce’ business visibilità a genova città di anziani e di continui veti cosa vuoi fare?

  8. PassavoPerCaso -

    Caso piu’ unico che raro, al di la di dettagli la vedo come Luca.
    Gestione sportiva discutibile gestione aziendale buona. La Samp e’ appetibile.

  9. Ciao passavopercaso ti pongo una domanda appetibile per cosa? Per fate plusvalenze rimangono gli attuali proprietari per le coppe ci sono squadre più forti per il centroclassifica possiamo rimanere così quindi chi la compra che benefici ne ha? È finita l’era dei presidenti innamorati dei colori dopodiché chi vivrà vedrà

    • PassavoPerCaso -

      Ciao Luigi, secondo me la Samp e’ appetibile per chi dal calcio vuole farci soldi.

      La gestione Ferrero (che sia lui o meno il propietario poco importa) ha dimostrato che e’ possibile tirare fuori dalla Samp intorno al milione l’anno di stipendio e rivaluatre il capitale fino a 200mln senza nemmeno avere eclatanti risultati sportivi.

      Insomma che fondi di investimento possano essere interessati all’attivita’ non e’ impotesi del tutto campata in aria. Che sia un bene per la Samp invece non lo so.
      Luca Vialli conforta, ma in cuor mio temo per la caduta di un eroe.

  10. Con lo stadio solo in concessione seppur di 99 anni e non in comproprieta’con le merde secondo me viene a scemare uno dei motivi per cui potrebbe essere appetibili perche’il ragionamento che fai per la samp potrebbe valere per palermo cagliari bologna bari fiorentina e non mi sembra ci sia stata o ci sia la fila per rilevarle….

    • Luca (quello che stava in Brasile) -

      Ciao Solodoria.
      Non c’è la fila, ma SE qualche investitore volesse entrare nel calcio italiano (e ovviamente non sarebbe per passione sportiva), sicuramente lo farebbe in base a 2 analisi preliminari:
      a) bacino d’utenza
      b) conti in ordine, patrimonio (immobiliare e giocatori)
      In base alla prima analisi, Toro, Fiorentina, Bologna, Bari, Taranto, ma anche Cagliari, Genoa e Samp sarebbero buone piazze (piú di Parma, Atalanta, Verona..ecc.)
      In base alla seconda analisi, credo che Torino, Cagliari e Samp sarebbero le uniche papabili per un investimento prudente e potenzialmente fruttifero.

  11. …mah!
    Si parla di fondo, che sembra il nome moderno della parola “cordata” (alias, nessuno ci mette direttamente la faccia).
    Vialli cosa può fare nello specifico, una operazione simpatia? Che soprattutto nel calcio di oggi serve ‘zero’.

    Su queste pagine generalmente prevale una tendenza…. dissacratoria, se non proprio distruttiva, e visto che sotto questa notizia latita, ho deciso di pensarci io.
    Ho calcato un poco la mano, ma ho cercato di farlo senza scrivere comunque cose del tutto avulse dalla realtà (reale, eventuale, o remota).
    Tutto questo per dire: di fronte a ciò che può succedere domani o nei prossimi giorni sono assolutamente NEUTRO.
    La bottiglia non la preparo. Sarò felice, nel caso, di correre a comprarla se succederà realmente qualcosa e se ci saranno segnali di un futuro (più) felice, ma ancora non la compro.
    Totalmente neutro e alla finestra.

  12. Si molti di voi hanno detto cose ragionevoli, cioè che la Sampdoria non suscita nessun affare, e probabilmente così è, allora piantiamola di chiedere a Ferrero di andarsene perchè in tal caso siamo, come minimo, in confusione: Paolo non torna!!

  13. PassavoPerCaso -

    Adoravo Montella giocatore. Ci ha allenato e l’avrei strozzato.
    Non voglio succeda con Vialli. Confesso che in parte il mio timore e’ quello.

    Il fondo vorra’ fare soldi dall’investimento e vedere il capitale aumentare di valore di anno in anno. Ergo: sostanzialmente la gestione Ferrero (ma con MOLTA piu’ simpatia e savoir faire).
    Ma ecco, scordiamoci investimenti milionari in giocaotri affermati solo per provavre a vincere.

    Per quello servirebbe un Garrone impazzito.

    • Esattamente la mia paura. Dal gullit bis (non vado ai tempi di Mancini alla Lazio per non riaprire ferite e spaccature che fin troppo sono durate), a mihajlovic (finale di intervista a “rabona” davvero carina quando gli regalano una maglia rossoblu e lui guarda male il conduttore, dicendogli “cos’è? Del genoa? Dai”… ed io comunque a lui dirò sempre grazie), per finire a Montella… Sul non essere appetibile, parliamone. Specie che, a mio modo di vedere, presto i mondiali torneranno in Italia ed allora tutti si offriranno di rifare gli stadi, a condizione che resti di proprietà! E, comunque, a pensarla solo da “Ferrero”, un emolumento da un mln all’anno non vi basterebbe!?!?

  14. Tutti voi vi dimenticate della maglia più bella del mondo. La maglia, letteralmente.
    In tutto il mondo è considerata e riconosciuta.
    Proprio in un mondo in cui 2 secondi di visibilità sono importanti e valgono milioni,
    Un gruppo che ha nel marketing estremo una delle sue armi, può utilizzare la forza della maglia più bella del mondo, per fare soldi.
    Me la sto rischiando con questa teoria, ma trovo… purtroppo, la maglia, la nostra unica via d’uscita da secoli di mediocrità

  15. Io ho sempre rispettato il lavoro di Ferrero, certo se fosse muto sarebbe meglio ma, il club è gestito bene. Ora però come molti non ne posso più. Prima dà la colpo a GP x Zapata e dice se il Ct vuole andare lo lascerò libero, poi è il massimo, quando gli chiedono se c’è una trattativa per la cessione della società lui dove va a pararare? al desiderio di rifare lo stadio Flaminio a Roma ed incita la Roma in Champion. Ma basta vendi e vattene a Roma che ci hai rotto le ………..

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