COSA CAMBIA CON GIGI CAGNI, MAESTRO DEL 4-3-3

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La mossa a sorpresa di prendere Gigi Cagni come vice allenatore fornisce due indicazioni. Primo: andiamo verso un 4-3-3 sparato, dal momento che Cagni è uno studioso e teorico di questo modulo, che si concilia alla perfezione con le idee di Zenga. Secondo: non mancheranno esperienza e competenza sulla nostra panchina.

La formazione di Walter, per sua stessa ammissione, è americana. Qui ogni fase di gioco è preparata separatamente da un allenatore diverso. Per questo a Cagni verrà affidato il reparto difensivo, mentre a Bellucci spetterà la parte dell’attacco.

Per quanto riguarda Gigione Cagni, abbiamo parlato con il nostro tecnico Carlo Gino Sarpero, che così ha commentato la scelta di riprendere l’ex allenatore blucerchiato.

Per prima cosa – risponde Sarpero – “sottolineo la grande umiltà di Mister Cagni, che all’età di 65 anni decide di mettersi in gioco e accetta di essere vice-allenatore. Poi penso che il nostro staff tecnico inizi ad essere davvero interessante, con l’ultima promozione di Bellucci in prima squadra. Claudio ha fatto benissimo nelle giovanili: un cocktail tra i tre mi incuriosisce molto.
Cagni l’ho seguito spesso negli ultimi anni – continua Mister Sarpero – dal momento che Gigi scrive da diverso tempo su uno splendido blog di tattica. E’ stato senza dubbio un grande allenatore, non particolarmente fortunato nelle ultime stagioni in serie B, alla guida di squadre dove non ha potuto esprimersi al meglio. Negli ultimi anni lo abbiamo visto  “abiurare” il suo 4-3-3 e fare un calcio di ripartenze. Ma Gigi – conclude Sarpero – nasce come allenatore offensivo, che studia in modo particolare la fase d’attacco. Ripeto: la società, su consiglio di Zenga, ha fatto una scelta molto positiva. Lo staff tecnico secondo me dà garanzie. Ora facciamoli lavorare e lasciamo da parte i mugugni. Ne sto sentendo troppi”.

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SampGeneration

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4 commenti

  1. A me la nomina di Cagni quale allenatore in seconda mi rassicura un po’ soprattutto per quel che riguarda l’esperienza. Infatti una delle più grandi perplessità da parte mia nella scelta di Zenga quale allenatore era dovuta al fatto che fosse ormai da un po’ di tempo fuori dal calcio che conta, non essendo paragonabile il campionato negli Emirati a quello italiani. La nomina di Cagni di sicuro porta alla panchina della Samp competenza ed esperienza che verrà utile nel gestire i momenti di difficoltà che si presentano in ogni stagione.
    Molto interessante anche la nomina del Bello che sarà sicuramente importante per far capire ai giocatori l’importanza della maglia.

  2. Davide Vezzoso -

    Come secondo mister mi pare una buona scelta…certo che a leggere solo il titolo ad uno viene un infarto!

  3. Io che ho visto giocare la Samp allenata da Cagni, vi garantisco che tra lui e WZ non valgono la meta’ di Sinisa ed entourage. Peccato !!

    • Io anche ho visto giocare la Samp di Cagni e se pur non con un gioco qualitativamente eccezionale il primo anno non aveva fatto malissimo, avevamo chiuso quinti in B ma con una squadra inguardabile davanti avevamo Possanzini e Luiso e ho detto tutto, mentre l’anno successivo effettivamente è andato peggio fino a quando è stato esonerato ma ricordo che quella squadra, ancora più impoverita tecnicamente dell’anno prima, si salvò con Bellotto quasi all’ultima giornata.
      Ora da ciò a dire che Cagni sia un genio del calcio ce ne passa è vero, ma si può affermare che è un onesto mestierante.
      Poi diciamocela tutta non è che con Sinisa si sia visto tutto sto calcio spumeggiante. Purtroppo la nostra Samp è una squadra che tecnicamente ha dei limiti evidenti per cui se non c’è l’impegno massimo di tutti i giocatori soprattutto dal punto di vista fisico ne risentiamo in maniera evidente e subiamo. Almeno così secondo me si può spiegare l’evidente calo di risultati che abbiamo avuto nel girone di ritorno

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