CASSANO SI’, CASSANO NO, CASSANO NI’

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E’ bastato che uscisse una breve notizia sul Mattino di Parma (non certo il Wall Street Journal) per far drizzare le antenne ai tifosi blucerchiati.

Cassano, il pibe panzuto di Bari, sarebbe riuscito a litigare anche con il suo sostenitore Donadoni: la love story con la città emiliana sarebbe giunta al capolinea.

Si vocifera, al solito, di un ritorno di Antonio a Gennaio. La Samp è l’unica squadra che lo accoglierebbe.

antonioMitico Antonio, bullo di Bari Vecchia, fantastico masochista. Nella sua personalissima democrazia mentale riesce a litigare con tutti, nessuno escluso. A Bogliasco vibrano ancora le mura per le offese plateali, pittoresche rivolte al pater familias Garrone, pace all’anima sua.

Garrone senior, stando alle leggiadre parole di Antonio, sarebbe nato da una donna di facili costumi, dedita alla pratica della fellazio a pagamento.. Suvvia, le ingiurie erano semplicemente rivolte al suo datore di lavoro, che, tra l’altro, lo aveva sempre difeso, tenendoselo stretto anche quando il ciclopico Marotta, sull’orlo di una crisi di nervi, l’aveva ceduto alla Fiorentina.

Garrone, in quell’occasione, disse: “Qua non si vende nessuno, Cassano è figlio mio”, o una cosa del genere. Peccato che, poco dopo, il “figlio suo” si macchiò della colpa di lesa maestà (alcuni dicono che addirittura si arrivò alle mani, con Garrone senior appeso al muro). Comunque sia, alla famosa storia del premio del Club di Lavagna (che Cassano non avrebbe voluto ritirare) non ci crede nessuno. Chiaramente c’erano dietro storie di contratti: la situazione era tesa perché volevano abbassare (e non di poco) l’ingaggio del talento schizoide.

E va bene, acqua passata. Il seguito ha registrato episodi curiosi: Antonio ha sempre dichiarato un amore incondizionato ai colori blucerchiati, rilasciando dichiarazioni al miele da tutti gli squadroni in cui era finito. Essere titolare all’Inter e ribadire che il suo sogno era tornare alla Sampdoria lasciava abbastanza di stucco. Ma la maggioranza dei tifosi, non credendo forse alle sue parole, è rimasta diffidente nei confronti del vecchio campioncino. Molti non hanno mai voluto un suo ritorno. Quando Cassano è tornato ha preso sempre fischi sonori.

Il tifoso resta un animale strano, molto strano. Chi scrive ricorda che, in gioventù, si recava allo stadio e sentiva improperi e Veron-sampdoriacritiche gratuite rivolte nientemeno che a Juan Sebastian Veron, uno dei monumenti viventi del calcio argentino. La critica più gettonata riguardava il suo presunto immobilismo: “Gioca sulle mattonelle”, dicevano alcuni caproni della gradinata.

Perplesso, ma ancora acerbo, mi chiedevo: “ma chi vogliono questi tifosi, Maradona?”.

Insomma, c’è una gran facilità ad accantonare quanto di buono fa un giocatore per la propria squadra. A meno che non si tratti di un mito assoluto. Se il giocatore passa nella sfera della mitizzazione, spesso giustificata, allora diventa intoccabile (vedi Mancini, o Vialli, o tutta la grandiosa covata dello scudetto).

Cassano, testa calda, caso psichiatrico irreversibile, si è sempre inimicato molte persone dell’ambiente, anche perché evita il luogo comune, specie nelle dichiarazioni. A Genova non fu presa molto bene la sua nota uscita sulla “nutella”, in risposta ai fischi del pubblico durante la partita col Bari. Quel giorno la Samp e Cassano giocarono malissimo, ma eravamo pur sempre primi in classifica (cose, a pensarci oggi, incredibili). Cassano non aveva neanche tutti i torti.. Solo che essendo un ignorante patentato sbagliò in pieno i toni della dichiarazione.

Va così: spesso e volentieri i suoi comportamenti sopra le righe offuscano le giocate madornali che almeno un tempo faceva. La sua maleducazione è invincibile, nelle sue viscere vibra tutta l’ignoranza di Bari Vecchia.

Ma lui è fatto in questo modo. Se non altro i patti sono chiari: se lo prendi in squadra sai che avrai a che fare con un fuoriclasse psicotico.

Adesso com’è ridotto? A vederlo in tivù sembra ingrassato: gioca da fermo, panza alla porta, come un Toninho Cerezo sul viale del tramonto. Ma santo iddio, quando ha la palla fra i piedi è ancora illuminante. La sua classe è talmente superiore che può permettersi di non correre e illuminare ugualmente.

Un suo improbabile ritorno farebbe la fortuna della Samp: vicino a Gabbiadini, o a lanciare Eder in velocità sarebbe uno spettacolo.

Ma Garrone Edo sbianca, tutte le volte che si parla di Cassano: inizia a grattarsi nevroticamente in ogni dove (soprattutto nelle parti basse). Il fantasma di Antonio lo rende nervoso. E non sono i parametri economici che contano: Cassano al Parma prende 1,1 milioni di euro. Cento mila in più di cristallo Pozzi.

Qui è solo questione dell’allergia fulminante di Garrone junior.

Peccato, perché il ritorno del Pibe di Bari garantirebbe spettacolo ogni domenica (a differenza dei pianti di oggi) e una salvezza sicura.

E invece ci sarà da sudare, da piangere lacrime coccodrillesche fino alle ultime giornate.  

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SampGeneration

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13 commenti

  1. Io non credo nei cavalli di ritorno, specialmente se pazzi come Cassano. E poi, oh, guardate che la davanti abbiamo un certo Eder, che come talento non è certo inferiore a Cassano. Solo che nessuno se lo fila perchè è un ragazzo posato. Ma fidatevi che Eder ha classe come se non di più di Cassano. Quindi io dico CASSANO NO!

    • eh , si lo dico e lo firmo. Per me Eder vale 1000 Cassano,ma si sa, il popolo bue vuole lo spettacolo , e intendo lo spettacolo delle teste calde. Solo i finissimi cultori di calcio sanno capire che tecnicamente Eder è un mostro, potrebbe benissimo essere un nazionale brasiliano, se non fosse cosi europeo di testa.

  2. Giuseppe non esageriamo dai… Cassano è uno dei maggiori talenti espressi dal calcio italiano negli ultimi anni, certo, con mille difetti, ma ci ricordiamo i boati di marassi ad ogni sua singola giocata? Siamo arrivati in Champions con una squadra di poco superiore a quella attuale grazie a lui e al pazzo. Faceva diventare ottimi giocatori mediocri tipo Mannini e lo stesso Palombo come tanti altri.. Eder è un buon giocatore ma non è certo paragonabile.. Poi magari Antonio torna ed è un flop ma per come siamo messi lo riprendersi al volo. Penso che anche un certo Manolo sarebbe felicissimo!!!

  3. I tifosi…………Ho imparato in tanti anni a diffidare del loro giudizio, spesso umorale, mai veramente “pensato”. Io che mi definisco “ignorante” in quello che ormai è diventato il calcio scientifico appenna vidi toccare la palla da parte di Veron dissi che era un “illuminato”. Ed avevo ragione. Ma qualcuno si ricorda come i tifosi avevano soprannominato uno dei più forti giocatori arrivati in Italia negli ultimi trent’anni? Io sì. Sto parlando di Seedorf.Ciao a tutti. Roberto.

  4. Fosse vero-a me sa di bufala-che ha già litigato persino con il soporifero Donadoni che tanto lo ha voluto, vi lascio immaginare cosa accadrebbe qui con Rossi (o chi ci sarà) dopo due settimane.
    Lasciamo stare.

  5. Tecnicamente dico magari, ma per il resto sappiamo tutti come finirebbe. Male.
    E comunque Toninho la pancia non l’ha mai avuta e non ha mai giocato spalle alla porta, sia chiaro.

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