BRUTTA SAMP E CAZZOTTI IN AREA. NETTA SCONFITTA A BERGAMO

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Sconfitta netta a Bergamo, per le proporzioni anche inaspettata. Il tre a zero condanna una Sampdoria poco briosa, che avrà certamente fatto sacramentare Sinisa a piene ugole.

L’inizio di gara è stato equilibrato. Anzi, siamo stati noi a renderci pericolosi più volte e a sfiorare il vantaggio. In particolare al 31′ con la conclusione naif di Soriano, testa-collo-spalla, sventata dal portiere, e la successiva ribattuta di Vasco Regini. Ma in entrambi casi Consigli è stato superbo. Consigli oggi si è accanito contro di noi, ha chiuso quella maledetta saracinesca.

Non si può dire la stessa cosa di Da Costa. Lasciamo il giudizio finale al nostro tecnico dei portieri Pitta, detto anche Pitta Zone. Ma come spesso accade, quando viene chiamato al miracolo, il poertiere brasiliano casca regolarmente come un sacco di patate Selenella.

Al 35′ Da Costa sbaglia biecamente il rinvio, calciando dritto e basso sui piedi del topo Estigaribbia, che fa ripartire l’azione. Si sviluppa una bella giocata sull’asse Denis-Carmona. Conclusione di quest’ultimo molto angolata ma non potentissima e Da Costa non ci arriva: 1-0. Spingi Da Costa, spingi su quelle gambe!

Al 42′ arriva la seconda mazzata. Corner dalla nostra destra per l’Atalanta, Bonaventura è “inspiegabilmente” solo in area e di testa trafigge ancora Da Costa a cui manca il guizzo miracoloso. Bonaventura solo come un cane in area? Come mai?

Attendiamo il replay ed ecco la risposta: è evidente il montante alla Holyfield che Benalouane spara sullo stomaco di Regini, abbattendolo in piena area e lasciando campo libero a Bonaventura. Errore gravissimo dell’arbitro che non vede il cazzottone. Il gol era da annullare, arbitro di merda.

Andiamo al riposo sul 2-0. E per quanto il raddoppio bergamasco sia palesemente irregolare, sembra di rivivere la sfida di domenica scorsa col Livorno. Un primo tempo con occasioni per entrambe le squadre. La differenza è che noi non segniamo, mentre gli avversari la buttano dentro.

La seconda frazione, però, non ripete l’impresa della settimana scorsa.

Ci gela la terza rete atalantina, che arriva quasi subito, all’56’. Il piccolo Moralez si invola sulla destra, fa partire il cross su cui è imperdonabile la lisciata alla Holiday on Ice di Kristicic.

Denis si ritrova la palla sui piedi e batte per la terza volta Da Costa. 3-0, punteggio fin troppo pesante.

La partita finisce praticamente qua. Esce Okaka, poco dopo la terza rete: questa volta la Perla Nera non ha inciso.

Forse l’ammonizione a inizio gara ha frenato la sua furia, ha frenato le sportellate, le culate e le ripartenze all’arrembaggio a cui ci stava abituando il nostro attaccante.

Entra Maxi Lopez ed è una delle poche note liete di giornata. Maxi conferma, per la mezz’ora rimanenente, di essere in buona forma.

C’è ancora spazio per un paio di conclusioni di Gabiadini e, addirittura, una semi-sforbiciata di Palombo che poteva avere sorte migliore. Poi arriva il triplice fischio.

E’ stato un passo indietro per la Samp. Ma dopo tante gare al massimo un passo a vuoto ci può stare. Centrocampo e difesa sono mancati. Gli episodi, inoltre, ci puniscono severamente.

Anche davanti siamo stati evanescenti: Gabbiadini timido, Eder, oggi, inconcludente. Mentre Bonaventura- Moralez- Denis ci hanno spesso fatto a fettine.

Ma pazienza, può essere che la sconfitta di oggi ci faccia fare un bagno di umiltà. Ci faccia capire che per vincere dobbiamo dare sempre il massimo.

Meglio lasciar stare i progetti e pensare di partita in partita. Sinisa, in settimana, abbandonerà la Divina Commedia e tornerà a prendere in mano lo scudiscio.. E cosi’ sia.

Forza Sampdoria, di sicuro ci riprenderemo!

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Lascio ad altri l’analisi tecnica per quanto, come sempre, ogni partita abbia diverse interpretazioni. Ad esempio, per come è impostata sul campo la Samp attualmente, se avessimo segnato nell’occasione della doppia parata di Consigli avremmo visto un’altra partita. E, pure sullo 0-1, se fosse stato giustamente annullato il loro gol ed espulso il….pugile, di sicuro non sarebbe finita così. E’ vero la storia non si fa con i se, però “capire” tra le righe è sempre utile. Qui invece voglio soffermarmi sul comportamento di certe tifoserie. Ieri i bergamaschi fischiavano (di paura?) quando la Samp attaccava pur essendo loro in vantaggio (2-0). Questo vuol significare grande immaturità e spiega benissimo, meglio di ogni altra cosa, le ragioni della decadenza del calcio italiano. Mentre sentivo il denso sibilare di acide bocche pensavo se questo sarebbe stato possibile a Barcellona, Monaco di Baviera, Manchester, Londra ecc….NO! Perchè sono di un altro pianeta. E difatti vincono mentre le nostre “grandi” i cui tifosi espongono striscioni IDIOTI sbeffeggianti una grandissima squadra perita in un incidente aereo GIUSTAMENTE vengono eliminate da squadre “banali”. Siamo dei NANI. E ai tifosi atalantini dico: avete vinto niente nella vostra storia e mai vincerete. Vi manca la”fisique du role”. La classe. E per finire la tiritera sui tifosi, che a volte mi fanno incazzare e in tal modo mi risento, mi viene da pensare a quando questi, magari supporters dell’Odense, vengono, che so, a giocare a Napoli (quella della camorra e dei rifiuti) ne prendono 4 o 5 e vengono derisi e fischiati al grido di “tornatevene a casa!”. Si, rispondono quelli, noi ce ne torniamo in Danimarca mentre voi rimanete qui!!!

    • Guarda per vederla diversamente bastava semplicemente fare a cambio di portieri. Sono sicuro avremmo vinto la partita

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