ARRIVA IL VETERANO YEPES, CAGNACCIO DELLA DIFESA

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Il lavorìo del Viperetta sta portando i suoi frutti. L’accordo con il difensore colombiano Mario Alberto Yepes (ex Atalanta, attualmente svincolato) sarebbe questione di ore. Il 38enne ha valutato favorevolmente l’offerta di Ferrero (un anno di contratto, con un ingaggio più moderato rispetto a quello richiesto da Samuel) e sull’onda dell’entusiasmo per l’ottimo Mondiale brasileiro avrebbe deciso di accettarla.

L’acquisto del cagnaccio Yepes soddisferebbe una delle principali richieste formulate da Sinisa alla nuova dirigenza: teoricamente, il centrocampo sarebbe a posto con l’ingaggio dei promettenti Duncan e Campana; la porta sarebbe coperta dall’imminente ingaggio di Viviano (anche se Frison resterebbe ancora in pista); in attacco si continua a trattare il catanese Gonzalo Bergessio, per il quale l’interesse della Fiorentina sarebbe svaporato nel giro di qualche giorno.

Con Yepes (e l’arrivo di Cacciatore) la difesa sarebbe al completo, salvo cambi di strategia legati alla partenza di Mustafi per altri lidi (ora si parla di Wolfsburg).

Ma torniamo al colombiano: nato a Calì il 13 gennaio 1976, Yepes è ormai sulla breccia in Europa da molti anni. Cresciuto nel Cortuluà, i primi anni della sua carriera sono contrassegnati da una svolta tattica decisiva: da attaccante, infatti, l’allenatore decise di trasformarlo in libero, con esiti ottimi.

A 21 anni passa al Deportivo Calì, uno dei più gloriosi team colombiani: esplode a livello continentale, sfiora la Libertadores e la Copa Merconorte nel ’99 e si guadagna la prima convocazione in Nazionale (di cui è tuttora capitano, da ormai 6 anni). Si guadagna l’ingaggio da parte del River Plate e richiama le sirene europee. Lo vediamo quindi approdare in Francia, nel glorioso Nantes, nel gennaio 2002.

La scelta è stata lungimirante: in A o nella Premier, gli inevitabili problemi di ambientamento sarebbero stati meno tollerati che nella Ligue 1: Mario Alberto riesce ad esplodere, diventando uno dei migliori giocatori del campionato (per due anni consecutivi, nel 2003 e nel 2004, entra nel Top 11). Nel 2004 passa al PSG, velleitario prima dell’arrivo degli sceicchi (e di Ibra). Yepes vince solo due coppe in quattro stagioni (Coppa di Francia nel 2006 e Coppa di Lega nel 2008), ma si conferma una solida realtà della Ligue.

A 32 anni decide di non perdere l’ultimo treno della Serie A: accetta l’offerta del neopromosso Chievo, di cui diventa immediatamente titolare. Il Milan lo ingaggia come riserva di Thiago Silva nel 2010; gioca con meno continuità (13 presenze nella prima stagione), ma il suo contributo alla vittoria dello scudetto 2011 rimane ugualmente importante. Tra i rossoneri rimarrà altre due stagioni. Scaduto il contratto annuale nel 2013, non accetta la proposta di rinnovo formulata da Galliani. Poi arriva all’Atalanta: con i nerazzurri giocherà 24 partite nell’ultima stagione, destando una buona impressione, nonostante l’età.

Infine il Mondiale: inizialmente Yepes aveva pensato di ritirarsi dopo il Brasile, ma galvanizzato dall’ottima prestazione del team colombiano, decide di rimettersi in gioco, approdando alla Sampdoria. 

Ha anche una buona propensione al gol, non comune in un difensore centrale: Yepes ha segnato 48 reti (di cui 2 in Italia) in quasi vent’anni di carriera, memore dei trascorsi giovanili da attaccante. 102 i caps in Nazionale, conditi da 6 reti (la prima in Francia, contro la Nuova Zelanda, durante la Confederation Cup 2003).

 

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SampGeneration

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3 commenti

  1. A parte l’età, secondo me non male come rincalzo per la panchina. Esperto e guerriero (conferma al mondiale) e utile per svegliare i giovanotti nei momenti di cali di tensione.
    Avrei voluto vedere lui al posto di Gastaldello e soci contro il bambino interista l’anno scorso. Non credo sarebbe uscito dal campo incolume e sopratutto con quel sorriso sbeffeggiante e idiota.

  2. Considerata l’età, ha disputato un ottimo mondiale…speriamo possa dare un apporto significativo in termini di esperienza ai nostri giovani difensori centrali.

  3. Io vado controcorrente. Se Yepes è in forma è un ottimo difensore centrale. Ho visto le partite del mondiale e secondo me Yepes è un grande difensore. Qualche dubbio sul fatto che l’atalanta lo ha fatto andare via. Ma visto il livello del nostro campionato, sempre più basso, secondo me può essere titolare e fare una bella figura. Sempre aspettando quel che farà Mustafi

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