IL GIGANTE VIALLI E IL PICCOLO REGINI: PARADOSSI A CONFRONTO

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Nella settimana in cui hanno fatto discutere le esternazioni di Gianluca Vialli, Mito assoluto e intoccabile, cosa si dovrebbe allora dire della sbulaccata delirante di Marco Giuffredi, procuratore di un Regini che pretende molte più palanche?
Ricapitoliamo: ieri è girata la frase di Re Gianluca che in un documentario spagnolo ha avuto poco tatto parlando della celebre finale di Wembley.
La sua è stata una frase infelice che, conoscendo un poco Vialli, può considerarsi più che altro un lapsus su cui non occorre ricamare troppo: sappiamo tutti quanto quella magica squadra volesse alzare al cielo la Coppa, quanto per i giocatori quella sconfitta sia stata considerata la fine di un’Epoca straordinaria e soprattutto quanto Vialli abbia sofferto, considerandosi il primo responsabile del risultato: (“Ho pianto 4 anni dopo la sconfitta e per i miei errori in finale” – ha dichiarato sempre ieri Gianluca).

Comunque sia, criticare Vialli è un po’ come per un buddhista storcere il naso e rimproverare il Siddharta Gautama per comportamento scorretto. Sempre meglio quindi non scomodare i Santi. Ma passiamo piuttosto all’attualità. Passiamo dal re a Re…gini.
Le uscite del suo procuratore fanno sorridere. Vasco è blindato da un contratto fino al 2020: 350.000 euro all’anno per un giocatore di medio valore (stando larghi), che per una strana congiuntura astrale è riuscito addirittura ad indossare la fascia di capitano blucerchiata, probabilmente per meriti acquisiti nel settore tricologico.
Il contratto di Vasco non è attualmente adeguato per i livelli a cui si sta esprimendo. Ho chiesto ripetutamente, prima a Osti e poi a Pradè, di rivedere le cifre, ma entrambi mi hanno risposto che non era il momento e che se ne sarebbe parlato quest’estate” – ha detto il procuratore in un’intervista rilasciata a Sampnews 24, venendo a battere cassa, pensando o forse sognando di rappresentare Dani Alves.

Ormai siamo alle comiche. Quali sono stati i meriti di Vasco in questa stagione?
Di sicuro quello di aver impedito a Dodò di giocare più partite. Ma basta questo per alzargli l’ingaggio?
La seconda domanda al procuratore è stata: Allora Regini potrebbe lasciare la Sampdoria?
La sua priorità è restare alla Samp – ha risposto il procuratore – “a patto che gli venga riconosciuto giustamente il suo livello, allora sarà contento di rimanere. In caso contrario, potremmo andarcene. Ma non c’è nessuna squadra, il mercato è ancora chiuso, è troppo presto per parlarne” – così ha dichiarato Giuffredi che  stranamente,non ha parlato di Barca o Real sulle tracce del suo assistito.

Comunque sia, chi si è sentito offeso per le parole di Vialli ricordi che ora ha come capitano Vasco Regini: sarà capace di perdonare tutto al Gigante della Sampdoria che fu.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

9 commenti

  1. Il parallelo non funziona granché, anche perché le parole del procuratore di Regini se le porta via il vento ( sperando che assieme alle parole porti via anche il suo assistito). Le parole dette da Vialli, un gigante della nostra storia e della mia gioventù, hanno un peso specifico ben diverso. Alla vigilia dell anniversario della partita più importante finora giocata dai nostri colori la sua uscita e’ stata superficiale, servile nei confronti di chi lo intrrvistava e irrispettosa nei confronti dei tifosi e di una società che hanno contribuito alle sue fortune. Di Vialli ho ricordi grandi e commoventi e lo ringrazio per quello che fu. Ora e’ un gobbo in giacca e cravatta come molti altro che affollano i salotti TV

  2. Ma davvero, cosa c’entra paragonare Vialli a Regini?
    Anche i grandi sbagliano, e il Grande (?) Luca in questa intervista ha detto talmente tante sciocchezze che voglio sperare che prima di rilasciarla abbia tracannato una caraffa di sangria!
    Vialli per me è il mito assoluto, il più forte attaccante del mondo di tutti i tempi, ma con questa uscita mi ha profondamente deluso e ferito…

  3. Articolo sconvolgente quanto le dichiarazioni di Vialli uno che ha rilasciato tali dichiarazioni farà ribaltare il grande presidente Mantovani nella tomba in altre squadre avremmo sentito dichiarazioni di fuoco dalla stampa e dalle TV locali qui va tutto bene è incredibile infangati tutti i tifosi presenti a Londra copre so il sottoscritto ma qui si può giocare da schifo rilasciare interviste da vomito che va bene tutto. Che schifo Orgoglio e Dignità parole sconosciute evidentemente anche per colui che ha trovato il coraggio di scrivere un’articolo a dir poco ABBERRANTE

  4. Le parole sono importanti, lo sentiamo dire costantemente e sappiamo bene quale potenza possano avere le parole se amplificate dai mass media. Ma questo non significa che non esistano valori superiori. A mio modo di vedere un calciatore nella propria vita deve FARE e Vialli, scusate, ha fatto ECCOME. Se un tifoso blucerchiato può andare a vedere qualche trofeo in bacheca può ringraziare Lui. Se qualcuno in europa ci conosce, dobbiamo ringraziare Lui (e chi giocò in quella incredibile squadra). Ha rilasciato una dichiarazione sgradevole? Onestamente mi delude molto di più chi è pronto a scaricare il proprio Mito al primo passo falso, ma a dirla tutta non mi stupisce per niente, perchè è tipico italiota. Guardiamo il dito, non la luna. Qua in Italia è così, facciamo nascere scandali ogni giorno per le parole, è il gioco dei media e noi gli andiamo dietro. Le parole ci indignano ma i fatti no, su quel piano ci facciamo andare bene tutto. Poletti docet, finita la polemica sulle parole, resta l’amara verità dei fatti, cioè che ciò che ha detto è vero, purtroppo. Da anni. Ma non scoppia nessuno scandalo per questo.

  5. Vialli è stato un “grande” nella storia della Samp ma quei due goal(s)mancati a Wembley (forse li segnavo anch’io…..) hanno, per me, (E’ UN GIUDIZIO PERSONALISSIMO) irrimediabilmente macchiato la sua figura. Quando lo vedo non ricordo le tantissime cose belle che ha fatto ma un groppone in gola mi rammenta quella mancata vittoria che sarebbe entrata a buon diritto nel GUINESS dei primati, prima partecipazione e vittoria nella Coppa dei Campioni e ultimi vincitori della medesima coppa. Ma quell’episodio, come si dice in psicanalisi, l’ho giustamente rimosso per non subirne ancora oggi le conseguenze nefaste che ha portato nella nostra storia. E per rispondere a El Cabezon che lo definisce “il più forte attaccante del mondo di tutti i tempi” direi di non esagerare anche perchè l’elenco, nella storia del calcio, di attaccanti più forti di Vialli è abbastanza lungo (Pelè, Maradona, Puskas, DI STEFANO, Crujff, Platini…..per non parlare di Manuel Dos Santos detto….GARRINCHA) E comunque, per rimanere in casa nostra, a mio modesto parere, almeno uno gli è stato superiore ed è GULLIT.

    • Io mi riferisco ad attaccanti puri, i vari Pelè ( stiamo parlando comunque della preistoria calcistica ) Cruijff, Maradona, Platini, Messi, Cristiano Ronaldo, Gullit e compagnia sono autentici fuoriclasse ma non collocabili a mio parere in un ruolo ben definito…
      E comunque, per quanto la mia affermazione su Vialli sia forse un pò forzata, stiamo parlando di un attaccante che per un decennio ha dato il bianco in Italia e in Europa, in un calcio dove le difese erano nettamente più forti di quelle di adesso…

  6. Se continuate su questa falsariga scommetto che ancora qualche commento e partite per andare ad abbracciarlo. Non mi interessa cosa ha fatto Vialli con noi ha compromesso tutti i suoi anni in blucerchiato con dichiarazioni sciok che in 55 anni non ho sentito MAI fare da nessun giocatore dopodiché se a voi rimane il ricordo di lui come calciatore va bene così ognuno è libero di pensare come crede ma ci sono confini che non puoi valicare per me d’ora in poi può andare a fare il bagno ed affogare tranquillamente che non sarò certo io a tuffarmi per salvarlo.

  7. Ma si Luigi, io e Roberto abbiamo un attimo divagato sul tema principale…
    Non voglio essere tranciante come te, ma di certo GV con queste dichiarazioni mi è scaduto non poco…

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