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	<title>Samp Generation Blog &#187; pagellata</title>
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		<title>LODE A TE FIORILLO,  JOHN TRAVOLTA DI OREGINA</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2014 18:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FIORILLO 7.5 &#8211; Fiorin Fiorillo l&#8217;amore è billo. Cantando questa entusiasmante rivisitazione nel mio cuore ho accolto l&#8217;esordio in campionato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>FIORILLO 7.5 &#8211; </strong>Fiorin Fiorillo l&#8217;amore è billo. Cantando questa entusiasmante rivisitazione nel mio cuore ho accolto l&#8217;esordio in campionato del travolgente John Travolta di Oregina. Caricato a molla, elettricità nelle vene, Vincenzo sfodera una prestazione esaltante: quasi tutto il Catania lo prende a pallonate. Dalle tribune piovono arancini stracolmi di sugo, e lui para anche quelli! Dopo 22&#8242; respinge di piede una conclusione a botta sicura di Bergessio, poi devia in corner un sinistro insidioso di Barrientos. Si arrende solo alla rovesciata (da Oscar) del re degli emo Jared Leto, di passaggio in quel di Catania per un tour con i 30 Seconds to Mars. Vincenzo è bersagliato anche nella ripresa: l&#8217;esperto Plasil, il cui nome ricorda il farmaco contro l&#8217;acidità di stomaco, cerca invano di beffarlo con una palla bassa; Veronica Castro, la regina delle telenovelle messicane anni 70/80, lo impegna due volte negli ultimi dieci minuti; ma il nostro n. 1 è costretto ad inchinarsi senza colpe a Bergessio, come Cristopher Lambert in Highlander: senza abbassare lo sguardo prima di essere decapitato. Vincenzo tiene la squadra in partita praticamente da solo fino alla fine, Sinisa attendeva da lui un segnale per il futuro e l&#8217;ha avuto. <strong>IL REUCCIO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>FORNASIER 5.5 &#8211; </strong>Parte bene con un inserimento in avanti e un tiro-cross schiaffeggiato in angolo in una sfida tutta veneta da Frison. Poi si perde, eremita nella palude del Cibali. Schierato esterno destro, praticamente non offende e si difende con una certa sofferenza. A sua discolpa, il fatto di giocare in un ruolo non suo e la giornata di grazia dei disperati attaccanti catanesi. Da rivedere. <strong>ONE YEAR OF LOVE IS BETTER THAN A LIFETIME ALONE,</strong> cantava il mai troppo compianto Freddie Mercury&#8230;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 6 &#8211; </strong>Sono Shkodran, fermo gli attaccanti. L&#8217;albatros allarga le ali, impettito come un tacchino da combattimento, e difende a denti stretti, fermando spesso Bergessio. La sufficienza è guadagnata grazie ad alcune chiusure provvidenziali nel primo tempo, con movenze alla Bruce Lee. Poi anche lui soffre l&#8217;attacco catanese e sembra in ritardo sulla seconda rete dei siciliani. <strong>GOODBYE MR.PRESIDENT.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>REGINI 5 &#8211; </strong>Non convince neppure me, che sono un suo grande fan. Schierato centrale, costantemente messo in difficoltà dal <em>barrio</em> argentino catanese, è sempre in ritardo e non rilancia l&#8217;azione come vorrebbe. Insicuro, timidamente uomo, poco protettivo, sgasato come l&#8217;ultimo disco dell&#8217;omonimo Brondi (aka Le luci della centrale elettrica). <strong>MILLEPIEDI SCALZO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>COSTA 5 &#8211; </strong>Prestazione dannosa ed allarmante. Se la cava decisamente meglio come urlatore da panchina che non come pedatore. Schierato a sinistra, si arrende dinanzi gli occhi blu di Leto ancor prima di cominciare; non va meglio con Castro nel secondo tempo. Soffre probabilmente anche l&#8217;alone di celebrità che aleggia attorno ai suoi due dirimpettai. E&#8217; uno dei principali responsabili dei miracoli di Fiorillo, dal momento che gli attaccanti da lui marcati costringono il portiere ad interventi prodigiosi in serie. <strong>PARSIFAL IN BALIA DEL DESTINO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>BJARNASON 5 &#8211; </strong>Ad un minuto dal vantaggio etneo ha una buona palla al centro dell&#8217;area: chioma bionda unta e fluttuante, pancia allegramente gonfia di Icelandic Beer, sparacchia addosso a Frison un pallone che avrebbe potuto segnare la svolta della partita. Giochicchia senza particolare ingegno né propositività, benché Sinisa lo sposti dietro le punte nella ripresa. Il martello di Thor oggi non era in campo. <strong>SE E&#8217; VERO CHE KURT COBAIN NON E&#8217; MORTO, MI VERREBBE DA PENSARE CHE OGGI GIOCHI NELLA SAMP.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">(<strong>MAXI s.v. &#8211; </strong>Rientra a Catania accolto da un&#8217;assordante salva di fischi e di prepotenti &#8220;miiinchia&#8221; che piovono dagli spalti. Lui scrolla le spalle, si tocca le palle e guarda avanti. Solo un quarto d&#8217;ora per lui: da onesto professionista ci prova, ma non riesce praticamente a toccar palla. <strong>TRAPANATORE TRA LE COLTRI, IMPOTENTE SOTTO RETE.)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>SALAMON 5 &#8211; </strong>Alla sua prima gara da titolare in campionato offre una prova decisamente legnosa, come le sue lunghe leve da principe di uno sperduto voivodato. Schierato davanti alla difesa, avversari esperti come Plasil gli creano più di un grattacapo. E&#8217; piuttosto anonimo in fase d&#8217;impostazione, perde molti palloni: avrà modo di dimostrare di più nei prossimi incontri.<strong> IL PRINCIPE AZZURO POLACCO, MOLTO BELLO MA FORSE UN PACCO?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">(<strong>KRSTICIC 6 &#8211; </strong>Meno di mezz&#8217;ora per svolgere il compitino, anche se la direzione della gara era ormai segnata. Prova a velocizzare la manovra, senza successo. <strong>IN THE NENAD OF LOVE.)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>RENAN 6 &#8211; </strong>Cerca di non farsi travolgere dagli avversari. Partita di lotta, e per un pastore, un buon pastore come lui, abituato a combattere contro orde di lupi famelici, è terreno fertile. Innegabile il suo impegno, anche se la capacità di iniziativa mostrata in altre circostanze, stavolta, l&#8217;ha lasciata sull&#8217;aereo. Non riesce ad esplodere la sua <em>lethal weapon</em>, la sua arma letale, il suo sinistro frangipali. Quando ha l&#8217;occasione fa esplodere solo una soffice flatulenza silenziosa e sofferta, di quelle che quando le senti in canna chiudi gli occhi e ti tieni la pancia, pensando che possano lacerare pantaloni e spaccare sedie. Ma quando escono sono soltanto silenti e asfissianti.<strong> ROCK ON, RENAN, ROCK ON</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>SANSONE 5,5 &#8211; </strong>Cerca il guizzo più volte, lo schizzo che renderebbe la tela preziosa: un po&#8217; è impreciso, un po&#8217; è sfortunato (vedi il palo centrato di sinistro al 6&#8242; della ripresa, con Frison fuori causa). Come sempre, è un buon suggeritore (assist ottimo per Okaka ad inizio ripresa), ma per il resto crea troppo poco. Indomito ma non indomabile. <strong>IL CAMPO E&#8217; IL SUO SPEAKER&#8217;S CORNER, PARLA E SUGGERISCE, MA NON SEMPRE OTTIENE UN BUON SEGUITO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>WSZOLEK 5 &#8211; </strong>Prestazione insignificante, fastidiosa, come un piatto di pasta al sale. Il suo punto forte sono i tagli offensivi, fendenti polacchi, ma a Catania è costretto a dare man forte alla difesa con esiti tutt&#8217;altro che brillanti. Rischia persino di farsi ammonire subito (incappando così nella squalifica) per un fallo da dietro su Plasil, fortunatamente non rilevato dall&#8217;arbitro. Non salta mai l&#8217;uomo. Che cavolo ci sta a fare? Dispiace dirlo ma è un giocatore che faticherebbe anche nella Orange Ekstralkasa. <strong>POLISH RUBBISH</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">(<strong>MATICRACK s.v</strong>. &#8211; Qualche minuto, giusto per ricordare ai tifosi che il presunto funambolo argentino voluto dall&#8217;ineffabile Osti è ancora in rosa. <strong>QUAL BUON VENTO!)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>OKAKA 6,5 &#8211; </strong>Ci dà dentro di culone come al solito, però non arrivano molti palloni dalle sue parti. Ad inizio ripresa, la svolta. Prima spreca un bel suggerimento di Sansone, poi si guadagna da solo la palla del pareggio a centrocampo: la protegge avvolgendola con la sua gigantesca, nera e debordante sacca scrotale, aggira i difensori, dribbla un giovinastro presunto cugino di Peruzzi e conclude con una staffilata di rara potenza sotto la traversa. <strong>ALL&#8217;IMPROVVISO UNO SCROTO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>SINISA 5.5 &#8211; </strong>Alle prese con una lunga lista di indisponibili (e in trattativa con la società per il rinnovo del contratto), la Tigre di Vukovar decide di provare le seconde linee, con la speranza (se l&#8217;andamento della partita lo avesse permesso) di inserire qualche campioncino della Primavera in corso. Voleva risposte, le ha avute da Fiorillo e, in parte, da Fornasier; gli altri hanno traccheggiato, frastornati dagli assalti di padroni di casa sull&#8217;orlo del baratro. Primo tempo negativo, nel secondo è stata ammirabile la voglia di reagire immediatamente alla prima rete etnea. Krsticic e Maxi potevano entrare un po&#8217; prima. Ai fini della classifica, risultato ininfluente, ma c&#8217;è da scommettere che Sinisa non farà passare liscia alla squadra la terza sconfitta consecutiva. Vorrei rivedere El Tuna Fornaroli allenato da Sinisa. Sono sicuro che sembrerebbe Iniesta.</span></p>
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		<title>OBIANG FRENULO A MANO TIRATO. MUSTAFI, POCHI CALCI AL BIMBOMINKIA</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2014 18:41:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 5: Ovviamente improponibile il paragone con il mostruoso Handanovic visto ieri. Si dice comunque che non sia bello [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">DA COSTA 5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Ovviamente improponibile il paragone con il mostruoso Handanovic visto ieri. Si dice comunque che non sia bello ciò che è bello ma che sia bello ciò che piace. A differenza dello sloveno, il nostro caro Angelo si barcamena scivolando più e più volte, spesso dandoci la stessa sensazione di sicurezza che proveremmo stando seduti su di un automobile con Stevie Wonder al volante. La reattività è un optional, e Angelino ce lo ricorda specialmente sul primo goal subito. Nella ripresa rischia grosso, ceffando la respinta su un cross di Palacio al 9&#8242; (porta salvata con un poderoso colpo di glande di Lollo). Poche le responsabilità sulle altre tre reti subite, ma, come al solito, non è un portiere da miracoli. <strong>MEGLIO UN UOVO OGGI , O LA GALLINA DOMANI? DILEMMA ATAVICO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">DE SILVESTRI 5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Ci si aspettava da lui una prestazione di sostanza, sulla scia delle ultime gare, una prestazione tutta fiato, sudore, sangue e seme, ma oggi la delizia non corre sulla fascia&#8230; Gara non esente da macchie, responsabilità anche sulla rete del vecchio centurione ottuagenario Samuel, che lo sovrasta in area anticipandolo sul corner di Hernanes. In precedenza, come detto, aveva salvato la porta con un fenomenale tocco in punta di pene dopo un erroraccio di Da Costa. Per il resto, match affannoso, specie dopo l&#8217;espulsione di Eder. <strong>SONO LOLLO, TOLGO PALLONI COL GLANDE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">MUSTAFI 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Entra in campo con piglio deciso, sicuramente concentrato. Prima del match arringa la tifoseria esibendosi nella “danza del pellicano”, una sorta di haka de noantri. In difesa risulta il migliore, ma non si capisce perché lasci libero in area il bimbominkia nerazzurro, il giovane figlio di meretrice, in occasione dello svantaggio. Shkodran prova anche qualche buona incursione in avanti, ma poi intuisce che non è giornata per gli svolazzi. Nella ripresa il pellicano si avvita e sprofonda nel marasma generale. <strong>SARA&#8217; MIGLIORE, CANTAVA QUALCHE NEOMELODICO ITALIANO&#8230; VERRANNO GIORNI PIU&#8217; FULGIDI.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">GASTALDELLO 5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Prestazione decisamente altalenante, oscillatoria come l&#8217;elettrocardiogramma di un nonno sotto l&#8217;effetto di una doppia razione di pasta aglio olio e peperoncino <em>fuego ardiente</em>: nel primo tempo presidia il fortino con Mustafi e si guadagna con sapienza da saggio il rigore che Maxi sbaglierà. Nella ripresa invece è travolto da Palacio: gli sfugge spesso, sgusciante come, non so se avete presente, le donnine che lottano seminude nel fango, in particolare in occasione della quarta rete. <em>Dulcis in fundo</em>, non perde il brutto vizio dell&#8217;ammonizione “agratis”, direbbe un mio caro amico, e salterà così la trasferta di Catania. <strong>AMNESIE DI UN GUERRIERO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">REGINI 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Guerra di nervi con D&#8217;Ambrosio, il sosia maschile di Milly D&#8217;Abbraccio; l&#8217;interista prevale ai punti, più che altro per il numero lievemente superiore di potenti sgroppate sulla fascia portate a termine. Non sfigura, ma in certi momenti sembra in sofferenza, costretto a difendere più che ad offendere. Ammonizione a capocchia anche per lui. Soffre e spuzzetta flatulenze inodori su quella dannata linea dell&#8217;out, segno evidente di una dannata gastrite da stress. <strong>STRESSATO E FUORI LUOGO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">PALOMBO 6: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">L&#8217;eroe si vede nei momenti difficili. Per certi versi ricorda Russel Crowe ne “Il gladiatore”. In emergenza dopo l&#8217;espulsione di Eder, si prodiga spazzando e sparacchiando qua e là tutto quel che c&#8217;è da spazzare&#8230; E lo fa in maniera razionale ed efficace fino a metà secondo tempo quando, comprensibilmente, esaurisce la benzina.<strong> UN GIORNO, ANGELO, CAVALCHEREMO INSIEME SUI VERDI PRATI&#8230; MA FINO AD ALLORA CONTINUEREMO A COMBATTERE E SUDARE PER QUESTA DIVISA, CON IL CUORE IN ALTO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(LOMBARDO S.V.: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Meritato esordio per Lombardo. C&#8217;è chi è figlio di puttana e chi è figlio d&#8217;arte. Reduce dai fasti della Primavera, gioca una decina di minuti. Passerella contraddistinta da scroscianti applausi. <strong>PROMETTENTE, COMMOVENTE, CAVALCANTE).</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">OBIANG 5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Non pervenuto. Sinisa dimostra di avere ancora fiducia in lui, riproponendolo titolare. Per tutta risposta, Pedro fa il timidone: tocca pochi palloni, raramente entra nel vivo dell&#8217;azione e, anche nei movimenti senza palla, lascia un po&#8217; a desiderare. Spesso lento e avulso come troppe volte è capitato in questa stagione. <strong>FRENULO A MANO TIRATO? OCCHIALI SPORCHI? O PEDRO L&#8217;AMOUR è STATO RAPITO DAGLI ALIENI? NEL DUBBIO, IO CHIAMEREI FEDERICA SCIARELLI&#8230;.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(KRSTICIC 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Un po&#8217; meglio dello spagnolo: lievemente più attivo ma entra quando la gara è ormai segnata e l&#8217;Inter ha preso il largo. Anche lui incappa nell&#8217;ammonizione. <strong>LENTAMENTE MUORE COLUI CHE INDOSSA UN PESO COSI GRAVOSO COME QUELLO DI UN NUMERO ENTRATO NELLA STORIA).</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">SORIANO 6.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Miglior blucerchiato in campo. Dinamico al punto giusto, solo un grande Handanovic riesce a negargli la gioia di una rete meritata al 45&#8242;. Sembra uscito da un episodio di Holly e Benji&#8230; Propone, spinge, fa le catapulte da solo, si inserisce, lasciando i tifosi increduli. Sinisa lo ha completamente trasformato. Giovane arrabbiato, ma con giudizio; peccato solo che i compagni non riescano a supportarlo. <strong>GEL POWER.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">SANSONE 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Mostra le sue qualità: tanta corsa e precisione nel tiro, innanzitutto. Handanovic compie uno dei tanti miracoli del giorno nel respingere una sua punizione indirizzata all&#8217;incrocio. Poi, come al solito, cala vistosamente; prova a concludere più volte, ma non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. <strong>HA COMUNQUE GLI OCCHI DELLA TIGRE, ANCHE SE CUCCIOLA. DA RIPROPORRE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(OKAKA 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Prova subito a rendersi pericoloso con una conclusione sul primo palo, ma il portiere nerazzurro respinge prontamente. Resiste e schiappotta come al solito, ma non riesce ad incidere come vorrebbe.<strong> PARAFRASANDO I MUSE&#8230; SUPERMASSIVE BLACK(ASS)HOLE).</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">MAXI 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Nonostante le arcinote vicende trapanatorie, storie di letto che a noi non interessano, la sua prestazione non appare negativa, benché sporcata dal rigore calciato malamente e respinto da Handanovic. Lotta senza paura contro la rodata difesa nerazzurra, si ritrova spesso davanti al portiere, anche dopo il rigore, ma lo sloveno respinge tutti i suoi assalti. <strong>VAI MAXI, INSEGNA A MAURITO COME SI IMPALANO LE DOMESTICHE FILIPPINE!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">EDER 3: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Due ammonizioni nei primi 20&#8242;. Il brasiliano sembra più teso e nervoso di Maxi; si può discutere sulla presunta simulazione ai danni di Rolando, meno sulla censurabile reazione che porterà alla definitiva espulsione e che lascerà i compagni in estrema difficoltà per i restanti 70&#8242;. Toccante il momento in cui chiede una scala ad un raccattapalle, non riuscendo ad arrivare al collo dello stazzuto Handanovic. <strong>LA RABBIA DI CHI HA FAME DI GOAL.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">NENAD (SINISA) 5.5: </span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Encomiabile la reazione alle avversità iniziali (vantaggio di un bimbo chiamato Minkia, rigore sbagliato da Maxi, espulsione di Eder): lode allo staff tecnico che, una volta di più, ha saputo infondere alla squadra un insospettabile <em>animus pugnandi</em>. La squadra ha resistito il più possibile, per poi calare vistosamente nel finale. Giusto l&#8217;esordio in prima squadra di Lombardo.<strong> LA VIA E&#8217; GIUSTA, AVANTI TUTTA!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva;"><strong>COSTA 10:</strong> Senza ombra di dubbio la miglior prestazione del nostro difensore. Dalla panchina fa partire un &#8220;do&#8221; di petto, un acuto alla Pavarotti: &#8220;figlio di puttanaaaa!!&#8221;, indirizzato al bimbominkia nazionale. I difensori in campo avrebbero dovuto prendere esempio da lui e scagliarsi con i tacchetti sulle terga dell&#8217;idiota nerazzurro. <strong>PROFETA INASCOLTATO </strong></span></p>
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		<title>ERRORI DI SQUADRA E INDIVIDUALI. IN ARRIVO PUNIZIONI CORPORALI</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 18:18:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 6 – In tutta onestà sento di affermare che Tarzan ha fatto anche oggi la sua porca figura, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DA COSTA 6</strong> – In tutta onestà sento di affermare che Tarzan ha fatto anche oggi la sua porca figura, salvando la porta in più circostanze. Il suo sguardo è eastwoodiano, Angelo dagli occhi di ghiaccio compie un paio di gloriosi interventi nel primo tempo e si dimostra falchetto rapace in uscita alta sui cross avversari. Sui gol non sembra avere responsabilità anche se il tiro di Candreva girava a mezzo chilometro orario&#8230; ma si sa, dalla vita non si può avere tutto. <strong>GODIMENTO LENTO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DE SILVESTRI 6.5</strong> – Ottima prova di <em>Iron Cock</em> nel suo ex stadio: in ripiegamento annulla Keita e costringe nonno Reja ad invertire gli esterni. Trova anche le forze per regalarci qualche galoppata in avanti alla sua maniera, vero stallone da monta capace di ingropparsi la fascia di competenza come pochi altri porno amanti. Ma i molti cross sfornati non vengono capitalizzati da una attacco particolarmente fumoso. <strong>INGROPPA E GALOPPA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 5.5</strong> – Prova bipolare per Shkodran che alterna chiusure provvidenziali a buchi fantozziani, come quello che propizia il vantaggio di Candreva. Ansia da prestazione per la presenza di Lowe in tribuna? Immortalato dalla telecamera sbraita. “Abbiam preso un gol di merda”, ma oggi la colpa è anche del giovane panzer. <strong>NERVOSO CON BRIO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>REGINI 5.5</strong> – Anche Vasco traballa al centro della difesa, non riuscendo contenere del tutto Keita e Candreva. Sembra una mosca impazzita, svolazza qui e li. Molto meglio in avanti, dove racimola alcuni falli preziosi come oro, e propizia la prima ammonizione di Biglia. Si slancia in avanti con la stessa incoscienza di un kamikaze, impensierendo non poco la difesa laziale, pur non essendo imbottito di tritolo. <strong>SPENSIERATEZZA FATTI CAPANNA!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>BERARDI 5</strong> – Si trova a fronteggiare alternativamente Candreva e Keita, non dimostrandosi in grado di contenere del tutto nessuno dei due. In avanti fa anche peggio, vanificando un paio di discese sulla fascia. Viene spiedinato come un pollastro più di una volta dall&#8217;agile e sudato Keita&#8230; Sembrava di assistere alla sfida in agilità tra un capodoglio e un anguilla. <strong>UNO SPIEDO PER DUE!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>PALOMBO 5.5</strong> – Tanto lavoro per Angelo davanti alla difesa ma i risultati, ahimè, non si vedono. Purtroppo la Samp è la brutta copia della squadra vista domenica scorsa e la voglia del capitano non basta. Tantissimi gli schemi provati su punizione: mille, mille e uno, mille e una notte! Ma non è proprio giornata per buttarla dentro. Ripiega in difesa quando Regini sgroppa in avanti. <strong>TANTO SACRIFICIO VERRA&#8217; RICOMPENSATO, GENEROSO RANDELLATORE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>KRISTICIC 5.5</strong> – Quella sensazione di fantasia che si realizza raramente&#8230; prova a velocizzare la manovra verticalizzando sugli attaccanti ma non riesce ad incidere. Ogni giocata è come una eiaculata precoce, piacere secco e bruciante, ma non goduto appieno. Che dire, all’Olimpico si è sentita la mancanza di un vero numero 10 e Nenad deve ancora fare tanta strada per indossare quella maglia su certi campi. Non sforna assist smarcanti e tentenna quando è il momento di concludere. <strong>INDEFINIBILMENTE NENAD.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>Dal 74’ RENAN 5.5</strong> – Entra per fare due cose, battere punizioni a crapa bassa e calciare in porta ad occhi chiusi. Purtroppo non si vedono i risultati. <strong>IL BUONO CHE LA NATURA CI PUO&#8217; OFFRIRE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>GABBIADINI 6</strong> – fino a quando è rimasto in campo, gagliardo combattente a petto in fuori, grinta da tacchino ruspante, ha dato l’impressione di essere il nostro attaccante più pericoloso. Nel primo tempo sfiora l’incrocio su uno dei tanti schemi da palla inattiva. I difensori Laziali si trovano spesso a raddoppiare su di lui e ad inizio ripresa lo costringono ad uscire per una brutta botta alla spalla. <strong>ORDALIA PER UN GLORIOSO MANOLO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>Dal 57’ SANSONE 5</strong> – anche lui ha un sinistro al fulmicotone ma non riesce a metterlo in mostra. Terribili bestemmie si levano tra le nuvole, quando perde sciaguratamente palla nella nostra trequarti propiziando il 2 a 0 di Lulic: Sinisa ha fato una smorfia di dolore e poi di sadica soddisfazione, pensando al trattamento che gli riserverà. <strong>SANSONE, PREVISTI FORTI SCULACCIONI DA ENORMI MANI, QUASI DEI BADILI, DI PURA RAZZA SLAVA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SORIANO 5.5</strong> – Speravamo di rivedere il giocatore spavaldo con il suo ciuffetto sapientemente ingellato delle ultime domeniche. Ma uno stadio come l’Olimpico richiede una dose di personalità maggiore. Non riesce a saltare gli avversari come servirebbe, <em>tanguero</em> in imbarazzo sulla pista da ballo, non trova mai la giocata limitandosi al compitino. Ha un’ottima occasione di testa ma centra in pieno la sacca scrotale di Biava sulla linea di porta. <strong>OSCURATO DALLA MUSICA TROPPO ALTA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>EDER 5</strong> – Come sempre offre tanta corsa, ma questa volta negli ultimi 20 metri incespica, rotola, ruzzola e difetta in precisione. Svaria molto e crea qualche grattacapo alla retroguardia biancoceleste ma nulla più. L’arbitro non gli fischia un rigore nella ripresa. Si sente la mancanza dei suoi goal su azione. <strong>GIVE MY CITIZEN BACK!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>LOPEZ 5</strong> – Schierato come punta centrale delude le aspettative. Non riesce a creare pericoli alla porta avversaria e stranamente è impreciso anche negli appoggi. Prova opaca per il vecchio gallinaccio, campione del limonare duro, gallina in ombra sui verdi campi da calcio. <strong>LA PARABOLA IN DISCESA</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>Dal 61 OKAKA 5.5</strong> – Neanche lui riesce a dare una svolta alla manovra offensiva ma almeno sgomita e runsa con tutti i mezzi. Si arrabatta mostrando al pubblico il suo enorme culotto colorato di giallorosso, il suo gargantuesco sacco scrotale rimbalza, sballotta creando echi di guerra che si dice siano arrivati sino alle coste di Fiumicino. E si sarebbe anche procurato un rigore, ma l’arbitro oggi se non vede il sangue non fischia. <strong>ERCOLINO SETTECHIAPPOZZE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SAKIC 6</strong> – sufficienza di incoraggiamento per Nenad alla prima panchina da allenatore. Non è certo colpa sua se la Samp ha perso all’Olimpico ma nella ripresa ci si aspettava un inizio più brioso da parte della squadra. Suggeriamo di frequentare il corso di aggiornamento sulle punizioni corporali tenuto dal prof. Sinisa. <strong>CIAO NENAD, IDOLO VERO E UOMO BUONO</strong></span></p>
<div class='wb_fb_comment'><br/></div>]]></content:encoded>
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		<title>SAMP FIORENTINA 0-0: MUSTAFI SCHIAVIZZA MATRI. EVVIVA PALOMBO!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 20:05:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 6,5 Poco impegnato, nonostante la vivacità della partita arrivano pochi tiri nello specchio della sua porta. Si dimostra comunque [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DA COSTA 6,5</strong> Poco impegnato, nonostante la vivacità della partita arrivano pochi tiri nello specchio della sua porta. Si dimostra comunque solido e pieno di sé nell’ordinaria amministrazione, soprattutto quando deve giocare la palla con i piedi. Mustafi e Gastaldello lo chiamano agli straordinari nel gestire i retropassaggi e lui ostenta una sicumera da consumato playmaker. “Una vita a volo d&#8217;angelo”, parafrasando la biografia del caschetto d&#8217;oro della musica napoletana, Nino D&#8217;Angelo. Lo salva la fortuna in occasione della traversa di Vargas nel primo tempo. <strong>LO CHIAMAVANO MISTER FANTASTIC.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DE SILVESTRI 6.5</strong> Motivato come un vero amante scaricato dalla propria ex, contro la sua vecchia squadra offre una prova di tutto rispetto: efficace in copertura, caldo e comodo come il vecchio plaid che con tanto amore la nonna ti metteva sulle spalle quando da piccolo ti addormentavi dinanzi alla tv. Il suo apporto si sente anche in fase offensiva, da <em>raging cock</em> che si rispetti. Si capisce che è in giornata tutta grinta quando nel riscaldamento va provocatoriamente a massaggiarsi la sacca scrotale proprio sotto il settore ospiti, a mo&#8217; di sfida, come per dire “voi mi avete scaricato, e io ve lo piazzo”. Sforna cross come ai vecchi tempi, barcolla ma non cede di fronte agli ostacoli viola. Ben tornato cavallo di razza. <strong>SENTI UN BRIVIDO DENTRO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 7 </strong>Solidità al potere. Plana sui palloni con la solita regalità da pellicano. Il grande merito è quello di aver salvato la porta blucerchiata dalla conclusione di Borja Valero nella ripresa, subito dopo aver sventato la minaccia di Cuadrado. Per il resto, prestazione gagliarda contro avversari pericolosi. Matri è sembrato abbastanza ligneo, ma lui lo schiavizza umiliandolo con la spietatezza di una vecchia mistress&#8230; e l&#8217;attaccante viola ci mette pure del suo perché dimostra di non ricordarsi la parola d&#8217;ordine&#8230; <strong>THE BITCH IS BACK.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>GASTALDELLO 6.5</strong> Buona prova del ciclope veneto. Guance scavate e setto nasale alla Kevin Bacon fanno di lui, nonostante gli anni passino, un incontrastato idolo della ramificazione femminea della nostra tifoseria. Le velleità di Matri ed Ilicic vengono annullate dal suo senso della posizione. Ormai è tornato una garanzia. <strong>IL GURU DELLA DIFESA<br />
</strong>(<strong>FORNASIER n.g.</strong>) Un quarto d&#8217;ora tutt&#8217;altro che disprezzabile, non fa rimpiangere il capitano.<strong> TI SENTO, FORNASIER&#8230; TU SEI UN PRESCELTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>BERARDI 6,5</strong> Complice la squalifica di Regini, rientra dopo mesi di oblio, in cui nessuno aveva sentito la sua mancanza. Ciononostante non sfigura affatto: Sinisa lo inserisce per tamponare le scorribande del funambolo Cuadrado, che gli sfugge raramente. In qualche circostanza rivela la solita propensione al casino e, tutto sudato e rosso per l&#8217;imbarazzo, implora l&#8217;aiuto del giovane ma concreto Mustafi. <strong>SCONGELATO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>PALOMBO 7</strong> Offre una prestazione sostanziosa: recupera palloni, ispira azioni, mette ordine e spezza con le sue frustate le iniziative viola. Quantità in mediana, ara il campo come una ruspa nonostante l&#8217;eta non più verde e non patisce più di tanto l’onnipresente Borja Valero. L&#8217;Angelo sterminatore è ancora con noi, evviva l&#8217;Angelo!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>KRSTICIC 6</strong> Lavoro sporco dietro le quinte, per lui che forse prediligerebbe ciò che i tifosi si aspettano, ovvero il guizzo risolutivo. Invece Nenad si rende utile martellando il centrocampo viola con la stessa potenza di una linea di basso di John Deacon. Pressa ed insegue chiunque varchi la metà campo e trova anche il tempo di andare al tiro, sufficienza ampiamente meritata.<strong> UNDER PRESSURE</strong> (chi gli capita a tiro)<br />
(<strong>RENAN n.g</strong>.) Una decina di minuti e pochissimi palloni toccati. Si rende utile solamente su qualche calcio piazzato. A fine gara omaggia gli avversari di una pregiata ricotta di pecora, da lui prodotta nel proprio ovile sul Monte Fasce. <strong>PASTORE NELL&#8217;ANIMO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>GABBIADINI 6 </strong>Sostanzialmente una prestazione concreta dell&#8217;agile e sgusciante freeclimber dal sinistro al pepe verde. Sfiora il vantaggio su punizione nel primo tempo e spreca un&#8217;occasione pericolosa davanti a Neto nel secondo. Nell’occasione ci sarebbe stato da sfondare la porta ma lui si addormenta amleticamente sul pallone, dando il tempo alla difesa viola di murarlo in stile Holly e Benji. Arretra spesso quando necessario, svolgendo un gran lavoro di copertura che gli chiede il mister, minacciandolo con una mazza ferrata.<strong> SACRIFICIO E SOSTANZA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SORIANO 7</strong> Sempre l&#8217;uomo giusto al posto giusto. Non ha una posizione fissa, va&#8217; dove lo porta il gel, va dove lo porta l&#8217;azione. Ormai è divenuto una sicurezza. Stupisce tutti con due o tre discese in slalom con cui salta un paio di difensori come birilli. Ma le sue conclusioni vengono sempre sventate dagli avversari. Grande Soriano, vecchio porcello, quanto ci delizi ultimamente! <strong>OTTIMO COME UN PATA NEGRA CON UN BUON CALICE DI AMARONE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>EDER 6</strong> Sfiora subito il palo dopo qualche minuto, ma quella palla era da infilare con la stessa precisione chirurgica con cui un Rocco ficcherebbe la pussy di turno, eccheccazzo! Poi qualche sfarfugliata in avanti, ma l&#8217;attaccante di razza e pedigree di qualche settimana fa ha le polveri bagnate. Montella gli schiera come terzino Cuadrado, acconciato come un gangsta rapper del Queens: un cliente ostico a cui andare via in velocità. Alla fine risulta quasi più utile in copertura. <strong>SOFFERENTE E BONARIO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>MAXI LOPEZ 6</strong>. Si fa notare più per il gioco di sponda, sfruttando il fisico e le anche ad anfora che si ritrova, che per la prestazione prettamente offensiva: Diakité è un osso duro, gigante di ebano della razza Okaka, e solo in una occasione riesce a lasciarlo sul posto. Nella ripresa si rende comunque pericoloso con un destro potente sventato da Aquilani e con un diagonale ben allestito che viene ribattuto da Neto. La Gallina de Oro ha bisogno della rete, non di briciole di becchime. <strong>SFORTUNATO AL GIOCO&#8230;.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(<strong>OKAKA 6</strong>)<br />
Al di là di un&#8217;ammonizione poco utile, prova a sfiancare i difensori viola con i suoi abbondanti colpi di gluteo, ma è meno efficace del solito. <strong>MA HO FIDUCIA. IL PROROMPENTE PREPUZIO VIBRANTE TROVERA&#8217; ANCORA CHI ANNICHILIRE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">SINISA 6.5<br />
</span></strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Sulle sue capacità taumaturgiche si è già detto tutto. Si fa espellere nel finale, tentando di sbranare viva la terna arbitrale, usando il quarto uomo come stuzzicadenti. La squadra, ancora una volta, si rivela ottimamente disposta in campo, con una grinta impensabile fino a pochi mesi fa. Notevole anche la capacità di recuperare giocatori che sembravano destinati all&#8217;oblio: ieri Sansone, oggi Berardi. <strong>UN UOMO SANTO, RECUPERA CARCASSE E NE FA EROI.</strong></span></p>
<div class='wb_fb_comment'><br/></div>]]></content:encoded>
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		<title>SASSUOLO-SAMPDORIA 1-2. OKAKA CHUKA, RE DEI BANTU&#8217;, HA I BISONTI NEI PIEDI!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2014 19:54:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 6,5 Prestazione senza sbavature dell&#8217;indio dalla capigliatura corvina, che a poco a poco sta entrando nei nostri cuori. Ordinaria [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DA COSTA 6,5</strong> Prestazione senza sbavature dell&#8217;indio dalla capigliatura corvina, che a poco a poco sta entrando nei nostri cuori. Ordinaria e solida amministrazione del n.1, con le ginocchia ben piantate sul terreno. In avanti il Sassuolo è poca roba e sul gol subito (per altro in fuorigioco) non ha responsabilità. Efficace e attento nel respingere alcune occasioni relativamente insidiose (tra cui un diagonale di Missiroli nella ripresa). <strong>IL CONTE DEI PALI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DE SILVESTRI 6,5</strong> Si affanna come un furetto sia in copertura che in fase offensiva, però è in ritardo su Longhi in occasione dell&#8217;azione che porta al pareggio degli emiliani. Lollo Rock pompa duro, come amiamo dire spesso: “sgroppa very nasty”, tratta sempre la propria fascia come se fosse <em>the last pussy on earth</em>, ma stavolta bada più alla quantità che alla qualità. <strong>SE LEGROTTAGLIE “BELONGS TO JESUS”, LOLLO BELONGS TO PUSSY</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 7</strong> Panzer impeccabile e splendido splendente, parafrasando la vecchia Rettore, spegne le velleità del fumoso Zaza “Cresta di Cazzo” e di Berardi, più attivo ma ugualmente inconcludente. Shkodran riesce in entrambe le cose, col consueto mix di precisione tedesca e calore balcanico. <strong>HE&#8217;S HOT!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>REGINI 6,5</strong> Mezzo punto in meno per l&#8217;espulsione nel finale (anche se almeno una delle due ammonizioni è parsa eccessiva), ma riesce a confermare le buone qualità tecniche mostrate contro il Verona. Schierato al centro della difesa, dice sempre di no, con disinvoltura, agli attaccanti avversari, sventolando loro in faccia il dito medio in segno di diniego, offrendo persino qualche effervescente flatulenza offensiva (vedi la traversa di inizio ripresa). <strong>GARGANTUESCO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>COSTA 6</strong> Dopo aver masticato feci e sputato bile avariata per mesi, relegato ai bordi di una squadra che andava a mille all&#8217;ora, Sinisa gli dà fiducia a sorpresa, dimostrando di avere grande elasticità nella scelta dell&#8217;undici iniziale, proprio contro la squadra che, all&#8217;andata, rischiò di distruggergli la già traballante reputazione. Forse deve un po&#8217; rispolverare lo spirito di serbo adottivo che Sinisa ha infuso ai ragazzi, ma offre comunque una prova attenta. <strong>IL GUERRIERO MEZZO ORBO DELLA NOTTE<br />
</strong>(<strong>GASTALDELLO n.g</strong>.) Pochi minuti di gloria per il Capitano; l&#8217;assalto finale del Sassuolo non spaventa certo il gigante buono rodato da mille battaglie. <strong>PASSERELLA PER UN VETERANO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>BJARNASON 7</strong> Non sarà il martello di Thor, ma contro il Sassuolo si rivela un ottimo sostituto di Palombo. Recupera, corre, si impone e si propone, trovando anche il tempo per tracannare una prelibata lattina di ICELANDIC BEER, succulento nettare di orzo e doppio malto che si fa pervenire settimanalmente dalla terra dei geyser. Fa anche qualche lancio preciso, si vede che tutto gira bene in questa squadra. Rutta e contrasta. Sfiora la rete nella ripresa, negata solo dal grande balzo in avanti di Pegolo. <strong>A TUTTA BIRRA, BIRKIR!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>OBIANG 6,5</strong> C&#8217;è vita, dietro quelle spesse lenti bifocali, c&#8217;è ancora qualche traccia d&#8217;Amour. Spazza palloni insidiosi senza ansie e dà il proprio contributo alla manovra. In ripresa dopo le ultime prove frigide. <strong>TEPORE RESIDENZIALE E GRINTA DA BASSIFONDI</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>RENAN 6,5</strong> Ottimo momento di forma per il pastorello brasiliano: preciso nei calci piazzati, deciso negli interventi e pericoloso quando gli si prospetta l&#8217;occasione. Il suo tiro su punizione coglie il palo. Peccato, quando Renan inizia a segnare poi segna a grandinate. Ma stavolta la sua conclusione pericolosa si infrange sul montante.<strong> QUESTO RAGAZZO E&#8217; TRITOLO PURO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>WSZOLEK 5</strong> Unica nota dolente della partita: seminato da Longhi (non certo un fulmine di guerra) nell&#8217;azione del pareggio in fuorigioco, sembra frenato come una vecchia 127 spompata per tutta la partita. Idee confuse, svagato, carente in fase difensiva, prova un paio di cross ma senza esito. Ecco dove sono finiti i piedi storti di Bjarnason. Notevole dispendio di energie per il polacco, ma tanta corsa a vuoto e poco arrosto. <strong>NEBBIOSO COME UN&#8217;ALBA A CRACOVIA.<br />
</strong>(<strong>EDER 7</strong>) L&#8217;uomo della svolta. In mezz&#8217;ora reca scompiglio nella difesa avversaria, s&#8217;inventa l&#8217;assist per Okaka e va vicino al 3-1 su assist del Freeclimber. Moto perpetuo, a differenza di altri non ha fatto piagnistei per le precedenti esclusioni e, dopo giorni di allenamenti intensi, si è fatto trovare pronto al momento giusto. <strong>FINALMENTE TU, MACININO E TRATTORE DAI PIEDI BUONI.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>OKAKA 7</strong> Prestazione da rullo compressore. Solo il suo avvicinarsi all&#8217;area intimorisce gli avversari; la terra trema, il poderoso panettone che trascina con se traballa, il suo nero scroto ballonzolante intimorisce chiunque se lo trovi di fronte. La sua irruenza è diventata ormai proverbiale. Grinta, sportellate, una bella rovesciata su cui Pegolo deve fare miracoli e la rete decisiva. Quando avanza sembra grosso il doppio degli avversari. Lode a te, montagna umana. <strong>RE DEI BANTU&#8217;, HAI I BISONTI NEI PIEDI!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SANSONE 7</strong> Con rapidità impressionante, sigla la rete del vantaggio dopo diciotto secondi di gioco. Se Okaka è la forza, Sansone è la tecnica che ubriaca, guizza, stordisce, sorprende. Purtroppo ha un&#8217;autonomia limitata, piccolo lombrico va a nozze nell&#8217;umidissima Reggio Emilia: dopo un gran primo tempo, cala nella ripresa. Prestazione comunque da applausi.<br />
(<strong>GABBIADINI 6,5</strong>) Freeclimber a mezzo servizio, trova il tempo comunque di confezionare un buon assist per Eder e di contribuire al lavoro sporco con la sua intelligenza tattica, in un momento decisivo. Tiene il pallone lontano dall&#8217;area nel momento in cui dobbiamo difendere il vantaggio. Poche conclusioni ma tanta onestà. <strong>SINCERO, COME UN BICCHIERE DI VINO ROSSO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SINISA 7,5 </strong>Salvezza acquisita grazie al suo eccellente lavoro di recupero tecnico e psicologico. Raggiunge con quasi due mesi d&#8217;anticipo la quota 40 e conquista la parte sinistra della classifica (a pari punti col Verona). Col Sassuolo lascia a riposo molti titolari, mettendo in campo alcuni nomi in ombra negli ultimi mesi. Nomi che con Delio Rossi facevano prima rabbrividire, per poi provocare fiotti diarroici. Ma nell&#8217;era Sinisa, con la sua rivoluzione tattica, anche le seconde linee danno il loro prezioso contributo. L&#8217;ingresso di Eder e Gabbiadini nel finale ha permesso di imprimere la svolta decisiva all&#8217;incontro. <strong>ALTRO CHE SIMON LE BON, IO SPOSERO&#8217; SINISA MIHAJLOVIC.</strong></span></p>
<div class='wb_fb_comment'><br/></div>]]></content:encoded>
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		<title>SAMPDORIA-VERONA 5-0. GRANDI TUTTI, SORIANO BOMBER DISUMANO!</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 19:01:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 7 Il grande merito della partita è stato quello di aver sventato il possibile pareggio del grande vecchio [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">DA COSTA 7</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Il grande merito della partita è stato quello di aver sventato il possibile pareggio del grande vecchio Toni, pochi minuti dopo la rete di Sansone. Eccellente nel secondo tempo: a goleada in corso apre le mani con la stessa grazia di una geisha, sventagliando lontano dalla propria porta almeno quattro occasioni di fila degli scaligeri e mantenendo la propria porta inviolata. Un&#8217;altra grande prova, sempre più insospettabile, del nostro caro Angelo. <strong>AGGRAZIATO ED ANGELICO. MANI APERTE IN VOLO</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">DE SILVESTRI 6.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Grande balzo in avanti rispetto alle ultime opache partite. Nel primo tempo non corre rischi inutili, bloccando le iniziative dell&#8217;ex genoano Jankovic in un duello tra facce da porno di classe. Decisamente più propositivo nella ripresa, quando rivediamo sprazzi e spruzzi dello stantuffo locomotore che tanto ci ha fatto squirtare di gioia in passato. Dagli giù di vapore, vecchio satiro della fascia! Monta la linea di fondo in puro stile gonzo, ruspante ma diritto diritto all&#8217;unico obiettivo prefissato. <strong>IL PIACERE VESTE LOLLO</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 6.5</strong> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Avvio difficile per Shkodran, giovane spavaldo dalla faccia di tolla: Toni lo mette in difficoltà, lui sbarella con un paio di svarioni che ci ricordano quanto ancora giovane egli sia, ma ciononostante mantiene un atteggiamento per certi versi da veterano. Progressivamente torna il centrale preciso delle ultime settimane e chiude con precisione la saracinesca. <strong>UN DIAVOLO IN ME!</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">GASTALDELLO 6.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Prova sicura e senza sbavature per il gigante buono di Padova. Bravo nel finale a negare all&#8217;aggressivo sconosciuto Rabusic la gioia lessicale e pleonastica del gol.<strong> SOFOCLE GLI FA UNA RICCA SEGA, AL GASTA.</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">REGINI 7</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">I tifosi ricorderanno sicuramente la sgroppata dannunziana sulla fascia, culminata con il quasi religioso cross per il 3-0 di Soriano. Ieri però Vasco è stato tanto di più, è stato molto altro: innanzitutto, scusate lo slang, Iturbe non lo turba: Regini lo neutralizza con efficacia ed eleganza. Infine salva la propria porta anticipando Toni su un traversone di Jankovic. Forse la migliore prova della stagione. <strong>ENCOMIABILE E INCONTRASTABILE</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">PALOMBO 7</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">C&#8217;è gloria meritata anche per lui: dal punto di vista tattico il suo lavoro è estremamente prezioso, sporco come i palmi dei piedi di un clochard scalzo di periferia: chiude, rilancia, rutta, sgomita e, nel finale, trova anche la gioia del gol su punizione dopo ben tre anni di astinenza. <strong>VOLERE E&#8217; POTERE<br />
</strong>(<strong>SALAMON n.g.</strong> &#8211; Dieci minuti finali a tutta gloria per il lungagnone difensore polacco; ad inizio stagione doveva esplodere, ma sino ad oggi pareva piuttosto imploso, affogato nella propria corsa repressa. Esordisce in A a fine marzo, speriamo possa rivelarsi un rincalzo utile per le ultime giornate) <strong>TOH, CHI SI VEDE.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><br />
RENAN 7.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Sinisa lo sceglie per sostituire Krsticic e lui non si fa cogliere impreparato. Dinamico e solido come il montone del Rio Grande do Sul, il suo apporto si rivela decisivo, con un palo fragoroso che funge da assist a sorpresa per il vantaggio di Sansone, e una sfiatella maligna di destro che si trasforma nel raddoppio. Sempre al posto giusto. <strong>CANTAMI, O SINISA , DEL BUON PASTORE RITROVATO</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><br />
GABBIADINI 6.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Oggi meno freeclimber del solito, supera comunque la sufficienza: vince il duello con l&#8217;emergente Albertazzi, impegnandosi in un lavoro terribile, oscuro ma tatticamente fondamentale. Non riesce praticamente mai ad arrivare alla conclusione, ma quest&#8217;oggi vivaddio era la giornata dei centrocampisti. <strong>ALBUME ED ACUME<br />
</strong>(<strong>EDER 6</strong> &#8211; Mezz&#8217;ora senza sbavature né personalismi gratuiti al servizio della squadra. Qualche corsa alla bersagliera delle sue. <strong>IL SOMMERGIBILE DEL CAXIAS&#8230; SEMBRA SPARITO MA QUANDO MENO TE LO ASPETTI RIEMERGE E TI FOTTE.</strong>)</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">SORIANO 8</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Sinisa lo ha completamente trasformato: non è più il centrocampista supponente, inconcludente dei tempi amari. Ora predilige la giocata concreta ed efficace, si fa trovare pronto sempre e comunque e sigla una doppietta da incorniciare: il secondo goal è frutto di una grandiosa azione personale, avviata sulla destra e culminata con un tiro potente su cui Rafael non può far molto).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">MAXI LOPEZ 6.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Prestazione positiva e tatticamente altruista: non si fa vedere molto davanti a Rafael, ma contribuisce in maniera decisiva agli inserimenti dei centrocampisti. Controlla bene palla e fa salire lo squadrone. Meno straripante di Okaka, il gallo dalle palle di carbone, ma più prima punta. <strong>LA GALLINA DALLE UOVA D&#8217;ORO</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">SANSONE 7.5</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Ottima prova per un trottolino tondo e rombante, fino a ieri snobbato da Sinisa. Porta in vantaggio la squadra dopo appena tre minuti e contribuisce alle azioni che porteranno alla seconda (corner) e alla terza rete (passaggio a Vasco). Il suo sinistro è costantemente velenoso, si vede che Sinisa lo fa giocare in una posizione che gi piace, che gli procura un orgasmo multiplo, una venuta a spruzzo che si infrange sugli scogli della Foce. Corre, gode, tira da ogni posizione ed esce sfinito dopo 70&#8242;. <strong>GODE E SUDA</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">(<strong>BJARNASON 6</strong> &#8211; Rientra dopo diverso tempo, a gara già decisa. Sembra ancora grasso, ha lo sguardo serioso, gli occhi pesti, gonfi per la birra. Ma il suo contributo onesto come una pinta di pregiato luppolo corretto al latte di renna non lo fa mai mancare).</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;"><br />
SINISA 8</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,geneva; font-size: 14px;">Contrariato (eufemismo) dopo l&#8217;orribile prestazione di Bergamo, riesce a cavare il meglio dai suoi ragazzi con una prestazione aggressiva contro una squadra considerata (almeno fino a poco tempo fa) rivelazione del campionato. Mancavano alcuni titolari, ma i sostituti si sono rivelati all&#8217;altezza della situazione, osando soluzioni impreviste, vedi Sansone e Renan. La salvezza sarà merito suo. <strong>UNA STATUA ALL&#8217;EROE DI VUKOVAR, PLEASE.</strong></span></p>
<div class='wb_fb_comment'><br/></div>]]></content:encoded>
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		<title>SAMP LIVORNO 4-2: E&#8217; QUASI MAGIA, NENAD! OKAKA E&#8217; REGALE</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 19:46:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 6 Dopo l’ubriachezza euforica dovuta alla superlativa prova di Torino, Angelino colorito nocciolino sfodera una prestazione meno miracolosa, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">DA COSTA 6 </span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Dopo l’ubriachezza euforica dovuta alla superlativa prova di Torino, Angelino colorito nocciolino sfodera una prestazione meno miracolosa, ma pur sempre decorosa. Nessuna colpa sui gol subiti, forse un po’ sfortunato in occasione del primo, quando si oppone al tiro di Mesbah, ma la traversa restituisce al Livorno il pallone che l’incredulo Mbaye trasformerà nel vantaggio amaranto. Per il resto affidabile nell&#8217;ordinaria amministrazione: sicuro nel giocare la palla con i piedi e pronto nel disinnescare un bel tiro del furioso algerino Mesbah nella ripresa. <strong>L’ORDINARIO E&#8217; IL SUO PANE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">DE SILVESTRI 5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Gara tutta in salita, erezione affievolita per Lollo: in uno stacco sublime subisce un colpo alla testa nei primi minuti, e appare da subito in difficoltà nel fronteggiare Belfodil e Mesbah. Non è da lui, non ce lo aspettavamo. Non a caso le azioni dei gol livornesi si sviluppano sulla sua fascia. Ha giusto il tempo per procurarsi un giallo, il colore dello zafferano &#8211; mi ha fatto notare una anziana tifosa al mio fianco (e dio solo sa cosa intendesse) &#8211; afferrando il pallone con le mani. Poi Sinisa capisce che il ragazzo ha le traveggole e lo sostituisce ad inizio ripresa. <strong>LA TESTA FRA LE NUBI.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">(<strong>FORNASIER 6</strong>)</span><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Entra nella ripresa: il timido puello veneto sta crescendo e acquisendo sicurezza con la costante guida del vate serbo, che ha posato la sua mano generalesca sul suo giovane capo. Entra quando il Livorno non spinge più e non viene messo in eccessiva difficoltà. La sua prova è senza sbavature, con il merito del cross che provocherà l&#8217;autogol dello sventurato Massimo Ceccherini. <strong>SEMPLICE. VA BENE COSI.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">MUSTAFI 6</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Partita a due facce come il più conosciuto Giano bifronte. Nel primo tempo una prestazione da bifolco azzimo di calcio: fa tremare i polsi ai tifosi quando al 12° lascia libero Paulinho che fortunatamente centra la traversa, ed in collaborazione con De Silvestri si perde Mesbah in occasione del vantaggio livornese. Nella ripresa un lampo, una investitura divina gli fa invertire la rotta, come a tutta la squadra, e torna l’audace pellicano che arpiona qualsiasi preda gli si pari davanti. <strong>MITOLOGICO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">GASTALDELLO 5.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">In affanno nel primo tempo di fronte alla spudorata giovinezza dei dirimpettai labronici cui non riesce a tener testa (Paulinho e Belfodil) nemmeno con l&#8217;esperienza. Nella ripresa va molto meglio, anche perché gli avversari si rivelano molto meno propositivi. <strong>ABBAIA MA NON MORDE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">REGINI 5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Giornata poco frizzante, Vasco: nel primo tempo avresti dovuto marcare Mbaye, che per due volte ti anticipa inesorabilmente mettendo a segno le prima e la seconda rete della propria carriera in serie A. Nella ripresa non commette più errori fatali ma si trova spesso in difficoltà sull’avversario diretto. Qualche pregevole incursione offensiva non mi basta per dargli la sufficienza. <strong>UN GIORNO CI INCONTREREMO, DISSE L’ANIDRIDE CARBONICA ALL’ACQUA. ED ALLORA SARANNO FRIZZI LAZZI E CAZZI PER TUTTI. FRIZZANTE SPOMPATO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">PALOMBO 6.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Alla gara numero 400 in blucerchiato, ha il piglio delle grandi occasioni, i cerimoniali pomposi lasciamoli a chi fa dell’apparenza la propria arma… a noi piace la sostanza, vero Angelo? mantiene la calma nei momenti difficili: nel primo tempo si rivela provvidenziale nello spezzare il gioco acidulo e indisponente degli ospiti e nel fermare il venditore di noci di cocco Paulinho lanciato a rete. Nella ripresa si intravvedono sprazzi dei fasti che furono con verticalizzazioni all&#8217;altezza della situazione e palloni recuperati con rabbia ed orgoglio. <strong>BRAVO ANGELO, ALTRE 400 DI QUESTE PRESTAZIONI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">OBIANG 5.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Poco convincente. Cosa ti succede, Pedro l’<em>amour</em>? Sei Lento e timido. LentoPedro prova a rendersi utile nel movimento senza palla, ma senza molto successo. Sinisa lo sostituisce dopo un primo tempo sottotono. <strong>BRING THE BLACK HOME.<br />
</strong>(<strong>KRSTICIC 7</strong>)</span><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">L&#8217;eroe mostra il suo valore: se nella ripresa la Samp sembra trasformata è soprattutto merito suo (oltre che di Okaka e Sinisa, <em>ça va sans dire</em>). Parte alla bersagliera, asta in vista e meraviglie pirotecniche, s&#8217;inventa guizzi che mandano in crisi gli avversari, dribbla lotta e crea, va a segno e ispira una rimonta d&#8217;altri tempi, a cui i tifosi non erano più abituati. <strong>E’ QUASI MAGIA, NENAD</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">GABBIADINI 6.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Freeclimber più che sufficiente: nel primo tempo viene provato sulla destra, ma non riesce ad incidere più di tanto, a prescindere da una punizione di prima che crea qualche grattacapo al promettente Bardi. Va molto meglio nella ripresa: si sposta a sinistra, diventa imprendibile, scivola, slalomeggia tra i frastornati livornesi, sfiora la quarta rete, per poi segnarla pochi istanti dopo, grazie all&#8217;assist di Okaka. <strong>VALANGA BLUCERCHIATA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">SORIANO 6.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Poco appariscente nel primo tempo, nella ripresa propizia la rete decisiva di Krsticic ed infonde dinamismo alla manovra blucerchiata. Alterna spesso imprecisioni a giocate di fino, ma nel complesso si rivela prezioso per la remontada della Samp. <strong>GOOD OLD FASHIONED LOVER BOY, CON QUELL’ARIA DAL GUSTO RETRO’ E QUEL MODO UN PO’ ANNI SESSANTA DI TOCCARE LA PALLA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">EDER 6</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Corre e sgomita, ma sembra meno lucido di altre volte. Sbaglia due occasioni nel primo tempo, anche per merito dei pronti difensori livornesi; nella ripresa si rende utile mostrando il consueto senso della posizione, anche se talvolta pasticcia. Ma non si critica, tante volte ci ha tolto le castagne dal fuoco.<strong> LA GALLINA BRASILIANA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">OKAKA 7.5</span></strong><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">C’è un detto che recita “Omo de panza, omo de sostanza”&#8230; io aggiungerei “Omo de grosso culo, segna de sicuro”, visto la portentosa roulotte di carne che il buon Stefano da Perugia si trascina dietro senza colpo ferire, quasi con orgoglio. Forse una delle giornate migliori della sua carriera: primo tempo all&#8217;insegna della lotta e della fatica, apre varchi offensivi con violentissimi colpi naticosi, si odono sin dagli spalti poderosi “SCHCCHHHAAAF” dopo strenue lotte contro difensori arcigni. Secondo tempo spettacolare: fughe improvvise e potenti, culo ballonzolante, la rete liberatoria del vantaggio, assist a volontà per Manolo. Alla faccia di chi storceva il naso al suo arrivo a Bogliasco. <strong>PANZALLEGRA, PERLA D&#8217;ORO NERO!</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">(<strong>MAXI LOPEZ n.g.</strong>)</span><br />
<span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Dieci minuti per Okaka a gara ormai segnata. Tocca pochi palloni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;"> SINISA 7.5<br />
</span></strong><span style="font-size: 14px; font-family: verdana, geneva;">Riesce a ribaltare la sorte con mosse da stratega nell&#8217;intervallo: fuori il dolorante De Silvestri e il timidone Obiang, dentro l&#8217;arrembante Fornasier e soprattutto un Nenad caricato a mille. Doveva essere una gara decisiva per la salvezza, e lo è stata, soprattutto per l&#8217;atteggiamento e per il carattere dimostrati dalla sua squadra.</span></p>
<div class='wb_fb_comment'><br/></div>]]></content:encoded>
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		<title>TORINO SAMP 0-2: KING KONG OKAKA. GABBIADINI E&#8217; AUREO</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Mar 2014 21:24:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[DA COSTA 7 La miglior prestazione stagionale, per di più arrivata dopo le prove tartaglianti contro Roma e Milan. Sentito [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">DA COSTA 7</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">La miglior prestazione stagionale, per di più arrivata dopo le prove tartaglianti contro Roma e Milan. Sentito l’alito pesante di Fiorin Fiorillo sul collo, l&#8217;eroe dell’altro emisfero ha finalmente mostrato il suo valore: uscite senza temer contrasto, parate a ripetizione e a piena mano, roba da mandare in calore la tifoseria: due su Cerci, una su Farnerud e una su Meggiorini che rischiava di riaprire l&#8217;incontro sul 2-0. Mani e piedi sempre al posto giusto nel momento giusto. <strong>LA PIOVRA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">DE SILVESTRI 6.5</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Prestazione assolutamente cazzuta: spinge in avanti e scivola in copertura, felpato e danzante come una <em>pole dancer</em> texana. Gli attaccanti granata hanno fama di essere guizzanti ed insidiosi, quasi falliformi. Lollo lo sa e, stavolta, abbonda in un lavoro di copertura, senza disdegnare qualche (comunque rara) sprintata a piene nari in avanti. Un lavoro svolto in modo impeccabile. <strong>SAFE SEX IS BETTER THAN NO SEX</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">MUSTAFI 7</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Misticizzato dalla prima convocazione in Nazionale e consapevole di avere al suo fianco un Gastaldello zoppo per gli acciacchi, scende in campo attorniato da una specie di aurea biblica, trasformandosi in un muro impenetrabile, un muro meraviglioso… un Wonderwall, direbbero quei marpioni dei fratelli Gallagher. Annulla sistematicamente i tentativi degli attaccanti granata (memorabile un intervento in gomito e scivolata su Immobile nel primo tempo) e dà il suo contributo all&#8217;azione che porterà al vantaggio di Okaka. <strong>IL PEPE DI ILLIRIA, UN INGREDIENTE RARO… RARISSIMO. MA QUANDO LO SCOPRI, NON RIESCI A FARNE A MENO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">GASTALDELLO 6.5</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Nonostante i problemi alla caviglia scende in campo. Suscita tenerezza vederlo nel riscaldamento aggirarsi per il campo sorretto da un girello geriatrico, e tutti a pensare “No dai, non ce la puoi fare”. Ed invece offre il suo decoroso contributo, dimostrando di avere cuore e carattere da capitano e maglia tatuata sulla pelle. Eccellente chiusura su Immobile al 15&#8242; della ripresa, dopodiché esce stremato (ma felice, lo si legge nei suoi occhi buoni) per lasciar spazio al fiore veneto Fornasier. <strong>IL NONNO CHE TUTTI I GIOVANI DIFENSORI VORREBBERO AVERE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><b>(</b><strong>FORNASIER 6.5</strong><b>)</b></span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Mezz&#8217;ora senza alcuna sbavatura; si dimostra all&#8217;altezza della situazione nonostante il Torino intensifichi il forcing alla ricerca del gol. Il ragazzo si sta facendo, come disse il medico alla madre preoccupata per un figlio chiuso ore e ore a chiave nella propria stanza. <strong>L’EDUCANDA SI STA TRASFORMANDO IN BELVA ASSETATA DI TIBIE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">REGINI 6.5</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">In netta crescita. Riesce a neutralizzare l&#8217;ostico ribelle Cerci, tentando più di una bollicina, ossia inserimenti in avanti (vedi l&#8217;azione al 20&#8242; della ripresa, che fa guadagnare un corner ai blucerchiati).<strong> GENEROSO COME UN ROSSO CARTONATO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">OBIANG 6</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Prova ordinata davanti alla difesa. Non è ancora il Pedro ammirato nelle scorse stagioni, lo splendido tulipano nero dagli occhiali bifocali che si piazzava come una diga in mezzo al campo, ribattendo con classe ogni avance nemica, ma offre sicuramente una prestazione positiva, senza alcuna sbavatura. Gli altri impostano, lui recupera senza pietà. <strong>LO SMASCELLATORE DALLA PELLE NERA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">RENAN 6</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Mossa a sorpresa di Sinisa, che evidentemente legge le nostre pagelle ed ha apprezzato la nomea di “buon pastore” affibbiata a questo oscuro brasiliano, sicuramente non dal pedigree altisonante ma dai piedi dolci e al contempo ferrosi. Il mister gli affida addirittura la guida del centrocampo: prestazione non eccelsa, ma comunque sufficiente, nonostante un&#8217;ammonizione inutile per un intervento su Cerci. In avanti si fa notare per un gran tiro a filo di incrocio e qualche conclusione sbilenca. <strong>BUON PASTORE NON LASCIA MAI SOLE SUE PECORE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><b>(</b><strong>KRSTICIC 6)</strong></span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Una ventina di minuti scarsi in una fase di pressing torinista; contribuisce con il classico lavoro sporco, lui che dovrebbe essere la luce gioiosa di questa squadra, ad annullare alcune iniziative offensive degli avversari. <strong>LAMPADA IN STAND BY<br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">GABBIADINI 6.5</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">La punizione-capolavoro del 2-0 è la ciliegina sulla torta di una prestazione dannatamente concreta. Efficace anche quando arretra. Se si confermerà con costanza e dedizione, beh, un posto tra i 22 azzurri potrebbe anche essere il suo. <strong>AUREO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">EDER 6.5</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Un cross per Soriano ed uno per Gabbiadini. Prova più che sufficiente, benché sia meno appariscente di altre volte. Lavoro sporco e poco visibile, ma funzionale. <strong>CON LA FRUTTA SULLA TESTA E UN MASCARA APPARISCENTE, DIVERREBBE ANCHE REGINA DELL’ORIENTE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><b>(</b><strong>BJARNASON n.g</strong><b>.)</b></span><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Dieci minuti da martelletto di Thor senza particolari errori né sbavature… in realtà si vocifera che quello in campo ieri fosse l’ologramma dell’islandese, disperso sulle colline dell’astigiano, gonfio di vino e polenta, raccattato poi al ritorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">SORIANO 6</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Dal punto di vista tattico, il suo ruolo è fondamentale: cerca di stroncare alla radice le controffensive granata, talvolta riuscendoci. Come al solito, mostra qualche pecca nella finalizzazione, vedi il pallone servito da Eder all&#8217;11&#8242;, ma si destreggia con classe nella metà campo avversaria. <strong>CLASSE E BRILLANTINA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">OKAKA 7</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Al suo arrivo, dinanzi alla prosopopea del suo grosso boffice, alcuni tifosi storsero il naso; nel giro di un mese, il simpatico Stefano convince gli scettici con una prova di panza e sostanza. Segna la rete del vantaggio, anche se il copioso ano era forse in posizione irregolare, e si arrampica sulle vetrate dell&#8217;Olimpico come un King Kong a tutta fregola. Combatte a viso aperto e riesce quasi a trovare il raddoppio con un raffinato pallonetto che s&#8217;infrange sulla traversa.<strong> SOLIDAMENTE BURROSO, RICORDA LA MAMY DI VIA COL VENTO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">SINISA 7</span></strong><br />
<span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">Dopo due sconfitte consecutive, riesce a dare la scossa alla squadra con qualche cambiamento: conferma la fiducia a Da Costa nonostante lo scalpitante Fiorillo sia pompato dai tifosi; schiera Okaka dal primo minuto e Renan al posto di Palombo. Prova eccellente nella prima mezz&#8217;ora, poi la squadra cala ma resiste con pervicacia alla controffensiva granata, anche per merito di una difesa impeccabile come poche altre volte in questa stagione (e questo, nonostante un Gastaldello acciaccato).<strong> FONDAMENTALE</strong></span></p>
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		<title>SAMP MILAN 0-2: MAXI LOPEZ TAFAZZIANO, DA COSTA BISONTE ABBATTUTO.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Feb 2014 08:33:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 5 &#8211; Giornata no per l’oscuro goalkeeper,  discusso difensore dei pali. Nel primo tempo respinge goffamente, gettandosi come [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>DA COSTA 5</strong> &#8211; Giornata no per l’oscuro goalkeeper,  discusso difensore dei pali. Nel primo tempo respinge goffamente, gettandosi come se lo avessero fucilato, il pallone sui piedi di Taarabt, che sigla il vantaggio rossonero . Si riscatta in parte con una tempestiva uscita sui piedi sguscianti di Saponara, ma nella ripresa  si lascia sovrastare, anche se fallosamente, da Pazzini sul cross che propizia il goal di Rami. <strong>OMBELICALE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>FORNASIER 5</strong>: Non è mai facile sostiture Lollo, l&#8217;impavido amatore della fascia, soprattutto se sei un trottolino imberbe seppur di grande prospettiva ed hai un nome cosi delicato… Cioè, vuoi mettere l’arroganza di un “PIACERE, LOLLO DESILVESTRI” alla timidezza di un  “Piaser, son Fornasier”, pronunciato con femmineo accento veneto?  Insieme a Gabbiadini si perde Taarabt, tagliente come una piallata su di un kebab ben arrostito, in occasione del vantaggio rossonero e in generale si trova in difficoltà contro il naso Constant. A tal proposito sarebbe stato bello vedere una sfida tra l’imponente nasone rossonero e le impavide narici spavalde del nostro pornolollo. In avanti non si vede mai. <strong>CASTRONE</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>MUSTAFI 6 &#8211; </strong>Nel primo tempo tiene a galla  con fatica e sudore la Samp controllando bene Pazzini, seppur con qualche difficoltà. Talvolta in affanno, come tutta la difesa, si dimostra comunque il migliore della retroguardia. <strong>NOCCHIERE SENZA BUSSOLA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>REGINI 6</strong> &#8211; prestazione umile e dignitosa dopo il disastro di Roma. Il Milan crea poche occasioni ma Vasco ostenta la sicurezza degli insicuri. Nella ripresa si riproduce in una delle sue cavalcate offensive a cui mancherebbe solo una degna colonna sonora, per quanto sono epiche. Uno slalom che avrebbe meritato maggiore fortuna. <strong>VALANGA BLUCERCHIATA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>COSTA 5</strong> &#8211; Torna titolare per emergenza, e purtroppo conferma lo scarso stato di forma. In difesa non commette errori evidenti ma in costruzione è pernicioso e pericolosamente goffo. Ammonito, salterà la trasferta di Torino. <strong>NON MOLLARE, COSTA… LA VITA è COME LA VERGA, SI FA DURA ALL’IMPROVVISO.<br />
</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>OBIANG 4,5</strong> &#8211; Probabilmente la peggior gara stagionale dell’Amour, gigante d’ebano dalle lenti bifocali. Anche le giocate più semplici si tramutano in palloni regalati agli avversari, ben infiocchettati dal nostro centrocampista dai piedi a cetriolo.  Nel secondo tempo non migliora e il mister lo sostituisce dopo pochi minuti. Forse accusa il clima di scarsa fiducia che si respira allo stadio, urge un recupero miracoloso di Sinisa. <strong>PEDRO E&#8217; COME RAGAZZO DI CAPANNA CHE SCENDE IN GRANDE VILLAGGIO… SPAESATO<br />
</strong>(56&#8242; <strong>MAXI LOPEZ: 4,5</strong> &#8211; entra convinto e determinato, vera gallina rabbiosa, <em>raging hen</em>… pressa gli avversari e recupera palloni preziosi. Serve splendidamente Eder in occasione del presunto rigore ma poi rovina tutto con due gialli per proteste in pochi secondi. <strong>TAFAZZIANO, OVVERO DA MARTELLATE SUI GIOIELLI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>PALOMBO 5,5</strong> &#8211; Tanto lavoro in interdizione ma non sempre portato a termine con precisione. Sopperisce con la grinta del capitano ma in fase di costruzione si vede poco. <strong>OSCURANTISTA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>KRISTICIC 5,5</strong> &#8211; ottanta minuti di corsa su e giù per la mediana, regalando sorrisi serafici al cielo. Ma la sensazione è che il suo sforzo risulti inconcludente. A conti fatti non incide e non si rende mai pericoloso ma i fischi del pubblico sono ingenerosi. <strong>UN RAGAZZO BUONO COME IL PANE. FORSE E&#8217; PROPRIO LA SUA BONTA&#8217; EVANGELICA CHE LO FRENA. BE NASTY, NENAD!<br />
</strong>(81&#8242; <strong>RENAN 6</strong> &#8211; pochi minuti sul rettangolo verde per  il pastore buono, giusto il tempo di servire un pallone d’oro ad Eder neutralizzato poi da Amelia)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>GABBIADINI</strong> <strong>5</strong> &#8211; tanta copertura, non sempre efficace, e poche conclusioni verso la porta avversaria. Si ricordano un paio di stanche sventole dal limite nei primi 45&#8242; e poi nulla. Poco rifornito poteva comunque fare meglio. <strong>GIOVANE EPPUR</strong> <strong>GERIATRICO</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>WSZOLEK 5</strong> &#8211; schierato per mettere in difficoltà la difesa rossonera si dimostra impacciato e impreciso, anche se corre tanto, e pure male. Esce ad inizio ripresa e se ne accorge solo lui. <strong>FUME&#8217;<br />
</strong>(46&#8242;<strong> SORIANO 6</strong> &#8211; il suo ingresso vivacizza l’attacco: gel in testa, spalle larghe  e  miglior tasso tecnico  rispetto al cingolato Pawel. Con una gran giocata propizia l’occasione migliore della gara, capitata sui piedi di Eder a dieci minuti dalla fine. <strong>SORIANOPOLIS, UN REGNO CHIAMATO CENTROCAMPO</strong><br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;"><strong>EDER 6</strong> &#8211; Abbandonato e triste come una samba d&#8217;addio nel cuore della difesa rossonera, riceve pochissimi palloni giocabili e poco sostegno, anche morale, da parte dei compagni.  Si dimostra comunque il più pericoloso ed il migliore del reparto avanzato.  Ha due grandi occasioni nella ripresa ma prima è bravo (e fortunato) Amelia in uscita kamikaze e poi impreciso il brasiliano che calcia addosso al portiere da pochi passi. <strong>CI SARANNO ALTRE GARE, ALTRI SOGNI DA REALIZZARE, CITTADINO…<br />
</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-size: 14px; font-family: verdana,geneva;">All.<strong> MIHAJLOVIC 5,5</strong>: partita sfortunata, decisa dagli errori di Da Costa e Maxi Lopez e le imprecisioni dell’arbitro. La prova della sua squadra però è risultata complessivamente insufficiente, soprattutto in fase di costruzione del gioco. Nel primo tempo mancava peso e qualità in avanti.  Anche Mihajlovic può toppare.</span></p>
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		<title>ROMA SAMP 3-0: REGINI NEL CAOS. OBIANG SANTONE SENZA SEGUACI</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Feb 2014 19:25:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[DA COSTA 5.5 &#8211; Parte bene,ci crede, potrebbe rivelarsi addirittura l&#8217;eroe di giornata salvando la porta da una pericolosa conclusione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong><span style="font-size: 18px;">D</span>A COSTA 5.5</strong> &#8211; Parte bene,ci crede, potrebbe rivelarsi addirittura l&#8217;eroe di giornata salvando la porta da una pericolosa conclusione di Strootman con un riflesso in stile Tiger Man nel primo tempo. Poi però la Roma passa in vantaggio e la gara si complica: sembra essere pizzicato a coglier margherite mentre il chirurgico Pjanic insacca, e nei momenti di difficoltà tendono ad emergere i suoi limiti tecnici (mancata tempestività nelle uscite, qualche rinvio un po&#8217; troppo spregiudicato). Diventa tutto rosso nonostante l’incarnato nocciolino, inizia a sudare e perde la bussola, un po&#8217; come accaduto a Napoli, un po’ come un bambino durante una interrogazione della maestra alle elementari. <strong>INFANTE.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>DE SILVESTRI 5.5</strong> &#8211; L&#8217;improvvida ed improvvisa ammonizione (che lo costringerà a saltare il Milan) gli costa la sufficienza in pagella. Peccato, perché la prova è valida come al solito, più in copertura che nelle fasi offensive. Primi minuti agguerriti, batacchio vistosamente al vento per intimorire l’avversario (anche perché per lui è praticamente un derby). Poi, dopo la comprensibile strigliata di Sinisa, cala vistosamente, pur mantenendosi sui binari di una prestazione dignitosa. <strong>FOREVER ERECTUS.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>MUSTAFI 5,5</strong> – Il Panzer se la cava abbastanza, nonostante la serata sia difficile: soffre la velocità e l’aerodinamicità della fronte di Gervinho, ma in diverse situazioni leva le castagne dal fuoco: si fa notare soprattutto nel primo tempo, quando disinnesca di testa un pallone pennellato sulla testa di Destro. Nella ripresa non è sempre irreprensibile, anche lui ha visto giornate migliori. <strong>COME IL PANE POSO: NON UNA PRELIBATEZZA MA TOGLIE LA FAME NEI MOMENTI DI CARESTIA, DOVE OGNI BUCO E&#8217; POESIA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>GASTALDELLO 5.5</strong> &#8211; Salva subito su Gervinho, e subito ci da l’idea, l’impressione che la prestazione sarà all&#8217;altezza delle buone prove recenti, ma si fa ammonire due volte, abbastanza inutilmente in entrambi i casi: esce come Ligabue, urlando contro il cielo, anche perché l&#8217;espulsione penalizza la squadra non tanto per la partita in corso (ormai segnata, a dieci minuti dalla fine), ma per squalifica contro il Milan. <strong>SOLTANTO IL CIELO SA IL PERCHE’.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>REGINI 5</strong> &#8211; Prova a fare tante belle bollicine, tentando inserimenti offensivi un po&#8217; a fallo di quadrupede, ovvero alla cazzo di cane. Fuori posizione in occasione della prima e della terza rete romanista, evidentemente era in vena di allegre scampagnate, a spasso come una vispa teresa. <strong>STAI MANZO, VASCO.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>PALOMBO 5.5</strong> &#8211; Fa venire i brividi a Sinisa con un retropassaggio suicida che lancia in area Florenzi (Strootman poi, fortunatamente, sbaglierà la conclusione). In avanti si vede poco, sull’unica incursione la sua conclusione di piattone è facilmente bloccata dalla difesa giallorossa. Prestazione, in generale, non brillante, messo in difficoltà dall’obiettivamente più quadrato centrocampo romanista. <strong>COMUNQUE DA LIBRO CUORE VEDERLO COSI IN DIFFICOLTA’</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(<strong>OBIANG 5.5 </strong>- Analogamente alle ultime partite, Sinisa lo fa entrare nell&#8217;ultima mezz&#8217;ora per tentare di vivacizzare la manovra con una botta di sano amore; Pedro però non fornisce un apporto significativo, si stampella in mezzo al campo con il suo profilo fiero, ma nonostante questa manifestazione di esuberante prosopopea, le difficoltà della squadra permangono anche dopo il suo ingresso). <strong>EUCARISTICO, SEMBRA UN SANTONE SENZA SEGUACI.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>KRSTICIC 6</strong> &#8211; Buon primo tempo, tenta di tenere alto il baricentro, come amava fare anni orsono Raffaella Carrà, baricentro alto e Tuca Tuca a palla, provando nel contempo a proporre lanci e spunti interessanti. Nel secondo tempo, nonostante un evidente calo di concentrazione dovuto ai gol subiti, si dimostra comunque attento in copertura. Sufficienza meritata. <strong>RETRO’</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>WSZOLEK 5</strong> &#8211; Anche lui salterà il Milan per squalifica, perché protesta, chissa in quale idioma, per un fallo di gomito di Benatia, ritenuto involontario dall&#8217;arbitro. Forse non era la partita giusta per lui: in difficoltà sulla fascia, qualche spunto è positivo ma deve spesso arretrare per evitare il peggio, cosa che non gli è mai riuscita bene. <strong>POCO ARREMBANTE, MOLTO INCOSTANTE</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(<strong>OKAKA 5.5</strong> &#8211; Non ha molte occasioni per mettersi in mostra, nonostante sembri motivato contro la squadra in cui è cresciuto. Prova a prendersi a colpi di terga con i difensori romanisti, ma con pochi risultati. La palla gli gira lontano, e lui finisce a guardarsi i poderosi chiapponi ballonzolanti, mentre un filo d’erba Olimpica gli penzola dalle labbra, una versione post-moderna grossa e nera di Lucky Luke. <strong>SHOTMAN OKAKA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SORIANO 5.5</strong> &#8211; Prova ad infastidire i difensori giallorossi ma senza molta incisività; risulta inoltre spesso impreciso in fase di finalizzazione. Purtroppo non è una novità. A suo favore, l&#8217;impegno costante e il consueto senso della posizione. <strong>COSMETICO E APPARISCENTE IL GIUSTO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;">(<strong>FORNASIER NG</strong> &#8211; Non giudicabile: pochissimi minuti schierato al posto dell&#8217;espulso Gastaldello quando la gara è ormai segnata)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>GABBIADINI 6 </strong>- Costretto sulla difensiva, fa poco l’attaccante (appena due conclusioni, di cui una altissima) e molto il terzino d&#8217;attacco. Riesce ad essere efficace nel primo tempo, poi si fa condizionare dal calo generale della squadriglia offensiva. <strong>STOICO</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>EDER 5.5</strong> &#8211; Schierato prima punta, viene ingabbiato con efficacia dalla rodata ed efficiente difesa romanista. Mai pericoloso, va un po&#8217; meglio dopo l&#8217;inserimento di Okaka Chuka. Una sola conclusione degna di nota, peraltro deviata tempestivamente dall&#8217;attento De Sanctis. <strong>UNA GIORNATA DA COMPARSA.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana, geneva; font-size: 14px;"><strong>SINISA 5.5</strong> &#8211; Un primo tempo giocato discretamente dai suoi uomini contro avversari di alto livello. Poi, dopo la prima rete di Destro, la squadra si sfilaccia, costretta a difendersi dal penetrante forcing romanista. Sinisa sbava di rabbia, ma non può fare nulla contro la potenza giallorossa. Le certe squalifiche di De Silvestri e Gastaldello costringeranno il condottiero serbo ad effettuare un lavoro psicologico supplementare per caricare i sostituti (Salamon ? Fornasier ?). <strong>ANYWAY…SINISA.</strong></span></p>
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