CUORE SAMP, MA YOSHIDA FA HARAKIRI: 2-1 E GRANDE RAMMARICO ALL’OLIMPICO

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La Sampdoria con orgoglio e con il cuore sfiora un pareggio all’Olimpico che sarebbe stato di platino nella lotta per la salvezza.
Usciamo purtroppo dal campo con zero punti e con un Mister Ranieri furibondo che, in occasione del secondo gol di Dzeko a 5 minuti dalla fine, avanza verso il terreno di gioco con le braccia al cielo, imprecando contro gli dei Olimpici per la seconda topica difensiva che ci condanna alla sconfitta.

Purtroppo sul banco degli imputati sale Maya Yoshida, che ha dimostrato buona tecnica e personalità, ma anche allegre marcature nipponiche che hanno fatto il solletico ad un vecchio volpone dell’area di rigore come Edin Dzeko.
Capita l’antifona, a partire dall’inizio della ripresa iniziano a spiovere campanili verso l’attaccante bosniaco, servito regolarmente con palle alte dalla trequarti come fosse un vecchio pivot slavo anni’70 della pallacanestro.
E regolarmente Yoshida, forse sofferente di labirintite, va nel panico totale. Subiamo due gol molto simili, al 64′ e all’85’: palla alta dalla trequarti, il nostro difensore in completo affanno e due reti al volo di Dzeko (entrambe di pregevole fattura) che fissano il punteggio sul 2-1 finale.

Il primo tempo è stato divertente, ricco di occasioni da rete per entrambe le squadre: passiamo in vantaggio all’11’ grazie ad uno svarione di Diawara che mette davanti alla porta Gabbiadini, abile a superare Mirante e ad insaccare a porta sguarnita: 0-1.

Poi la Roma inizia a macinare gioco e va vicina più volte alla rete con Mkhitaryan, Dzeko e un bellissimo gol annullato dal Var a Veretout.
Per la Sampdoria buone occasioni per Thorsby e Jankto che coglie un palo esterno a metà frazione, ancora su un errore in disimpegno della Roma.

Poi, nella ripresa, i giallorossi si fanno più incisivi e noi progressivamente spariamo dal campo. Entra l’inconcludenza fatta carne, ossia Leris.  Entra anche Bonazzoli che corre e si batte, ma a differenza di un sempreverde, lui è sempre acerbo come una pigna.

E nei secondi 45 minuti subiamo il solito rimontone in stile Sampdoria. Arrivano le due reti di Dzeko ed è un vero peccato, perché con un po’ più di attenzione potevamo strappare un punto insperato.

Purtroppo, dalla nostra trequarti in avanti (ancora una volta) non abbiamo avuto nessuno che sapesse tenere palla e far salire la squadra. Qualcuno che inventasse qualcosa o potesse tenere in apprensione la difesa avversaria.

Archiviato il match di stasera arrivano le partite che contano: usciamo dalla doppia trasferta Milano-Roma con zero punti ma segnali positivi.

Ora ci attende il tris di impegni Bologna-Lecce-Spal: tre gare che probabilmente decideranno il nostro campionato e il nostro destino. Forza ragazzi!

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SampGeneration

Il blog della Sampdoria

8 commenti

  1. Abbiamo perso dignitosamente contro una squadra che ci è superiore giicatore per giocatore, ruolo per ruolo, è chiaro che la dignità non porta punti, non ho guardato altre partite nei giorni scorsi ma dai commenti mi è parso di capire che piccioni e leccesi abbiano subito sconfitte umilianti e questo mi consola sul quadro generale, sul giapponese non getterei la croce addosso, colpevole sul secondo gol, poteva far poco sul primo, del resto se è venuto a fine carriera da noi e non al Real Madrid qualche motivo ci sarà

  2. Era un po’ che non commentavo perché la situazione è davvero desolante, calcisticamente e umanamente. Ieri ho visto una bella Samp. E sono tornato bambino, più precisamente un ragazzino di undici anni che vede la Samp perdere a San Siro per un gol di Ganz.

    La Samp di ieri ha giocato bene per 60 minuti. Poi siamo crollati, fisicamente e psicologicamente. Pure Yoshida nella prima ora di gioco mi era sembrato solido. Il brivido peggiore me lo aveva dato Augello. Poi dopo la girandola delle sostituzioni siamo scomparsi.

    I problemi sono tanti. Il primo è che il materiale umano è scarso: quando un tuo cambio fisso è Leris non puoi sperare in chissà quale miracolo. La nostra rosa la conosciamo. Adesso dobbiamo solo pensare alle prossime tre partite. Dobbiamo fare almeno 7 punti, 3 dei quali tassativamente a Lecce. E sperare di mettere un tappullo a questo campionato.

    Anche se, detto in tutta sincerità, io ho una paura dannata per il prossimo, indipendentemente dalla categoria in cui saremo.

  3. Io voglio soltanto dire due cose.
    La prima è che l’assist al contrario di Augello nel primo tempo è una cosa che significa confusione mentale oppure mancanza dei fondamentali del calcio.
    La seconda è che Yoshida ha un concetto talmente vago della marcatura che deve fare un centrale difensivo che non può essere messo sull’unica punta vera e pericolosa della Roma ( e qui mi fa incazzare il nostro mister ). Vorrei chiedere perchè Colley , che non sarà un fenomeno ma sulle palle alte se la cava, non sia stato schierato in una partita come questa in cui l’unico gioco che ha la Roma sono “palle in mezzo per Dzeko”.

  4. Ad essere pignoli, rivedendo il primo goal della Roma, Dzeko è in lievissimo fuorigioco su Tonelli (una parte del corpo è un po’ più avanti). Comunque il pasticcio lo combinano in 2 : sia Tonelli che Yoshida non riescono a chiudere. Ma il secondo è una topica del giapponese: pare imbambolato e si fa prendere 2/3 metri come niente da uno che non è uno scattista.
    Poi davanti siamo quasi nulli, in assenza di Quaglia. Il vero problema saranno le partite da vincere ad ogni costo, non queste, dove, comunque non hai sfigurato (a parte primo tempo con Inter).
    Auguri!

  5. michele prestigiacomo -

    Chi mi precede nei commenti ha scritto tutto o quasi,personalmente penso sia ingeneroso attribuire i due gol ad errori o insicurezze del Giaponese come la sconfitta all’aver subito due Gol ! Argomento la prima affermazione analizzando che pagava in cm e soprattutto in kg a Dzeco dl momento che la Roma ha messo l accampamento stabilmente nella nostra metà campo il mismatch era nn proponibile individuelmente pr altro nl primo Gol ci sono due errori pregressi dei compagni lasciare a Pellegrini troppo spazio e troppo tempo pr mettere quella palla da quella zona di campo e quello di Augello che l ha tenuto in gioco,sul secondo è palla dl Portiere per il time dello spiovente sarebbe stata sua anche 5 mt più corta.se quello di Augello è un errore veniale di poca esperienza il secondo è grave determinante e macchia un ottima gara di un portiere cn tante qualità ma nn pronto pr essere affidabile in questo campionato cn questa classifica,mi chiedo se Viviano in rosa in questo finale di campionato nn avrebbe fatto comodo ? L altro aspetto e che si abbiamo avuto tantissime occasioni come del resto la Roma nl primo tempo e anche nl secondo almeno un paio dove si poteva fare di più,un solo Gol e su errore grave degl avversari dove crei almeno altre 5 palle gol deve far riflettere a questa squadra manca l ultimo passaggio ed anche lucidità nella conclusione,personalmente trovo Bonazzoli sottodimensionato pr quello che mostra quando gioca nei giudizi anche di giornalisti e pubblicisti e altri molto sovradimensionati nei meriti,mi chiedo il povero Leris fuori posizione cn 20 gare di serie A d esperienza in 20 minuti cosa dovrebbe fare di più che cercar di nn fare danni ? Augello stesso esordiente in serie A quest’anno ? Certo il suo errore nl primo tempo e da biro rossa ma son cose che capitano e nl complesso pr uno che nn ha 500 minuti di serie A nelle gambe ha fatto una signora gara annullando un B.Perez che a Vasco ha fatto fare la figura dl birillo in ogni occasione che l ha incrociato e che di serie A cmq ne ha masticata parecchia…Posso sbagliare ma il problema nn sono i ragazzi o il mister ma la rosa che nl complesso è mal assortita cn cui è difficile capire anche come è meglio giocare…Cmq la Roma è una squadra che ci è nettamente superiore in tutto l occasione è stata ghiotta ma la prestazione c è stata questo fa ben sperare che anche se disfunzionali si possa centrare l obiettivo di salvarsi quest’anno,preoccupa molto di più l aspetto proprietà almeno a me

  6. Per me buona prestazione in generale. Alcune considerazioni. Non abbiamo chiuso la gara nel primo tempo per ignoranza calcistica. Su tutte le azioni il non passaggio di Linetty a Yankto solo davanti al portiere per cercare di tirare lui, errore clamoroso. Il gol di Dzeco, il primo, una grande palla e un grande tiro al volo solo complimenti. Il secondo di Dzeco, una puttanata di tutta la difesa, Era un passaggio da centrocampo, mancano 5 minuti alla fine e su una palombella ridicola sull’unico attaccante pericoloso c’è un solo uomo, in ritardo con un portiere alle spalle che non esce nemmeno se la casa brucia. Se fosse uscito avrebbe chiuso lo specchio e Dzeco non sarebbe riuscito a toccare con quella tranquillità. Audero ha fatto bene ma sull secondo gol, per me, è il colpevole numero uno. Poi Ranieri invece di mettere Leris, come sempre inguardabile, non poteva mettere come terzino per i minuti finali Colley e lo piazzava vicino a Yoshida sul centravanti romanista. Speriamo con il Bologna di ripetere la prova pur sapendo che se non ci sarà Quagliarella sarà molto difficile fare gol. Spero di sbagliarmi. Più facile vincere a Lecce e con la Spal.

  7. Avrò rivisto dieci volte il secondo gol e trovo che dare colpe ad Audero sia un misto tra la malafede, il preconcetto a prescindere ( a memoria non ricordo un nostro giocatore così bersagliato! ) e la scarsissima conoscenza del gioco del calcio!
    Il lancio di Pellegrini non è così lento e mollo come ho letto e sentito dire da tutti, ha una traiettoria stranissima, quasi ad effetto, se ci fate caso la sfera ” piega ” verso l’interno dell’area e quando Dzeko la colpisce è più o meno perpendicolare al dischetto del rigore, ossia 11 metri.
    Audero, per bloccare o respingere il pallone, sarebbe dovuto uscire almeno di un altro paio di metri, con davanti a se un compagno e un avversario…una totale follia, almeno dal mio modestissimo punto di vista!
    Certo, avrebbe potuto anche farlo, ma il margine di rischio, di sbagliare l’intervento, sarebbe stato altissimo!
    Ma per carità, io sono un semplice tifoso da bar e magari sto solo scrivendo un cumulo di fesserie, ci vorrebbe l’intervento di un vero numero 1, magari del buon PItta, per dirimere la questione 🙂

    • michele prestigiacomo -

      El Cabezon francamente nn ho rivisto neanche mezza volta ne il primo e tanto meno il secondo gol e nn saprei dirti se è stato Pellegrini a sfornare l ultimo passaggio anche nel secondo Gol ma è un dato di fatto la distanza da dove parte quella palla e quanto fosse profonda e quali siano le strategie dl calcio in questo periodo storico e al di là che fosse più o meno facile o no era nella sua area di competenza,pr quel che riguarda la memoria è solo la percezione individuale del passato quindi il fatto che nn ricordi nn significa che necessariamente sia così rispondo anche al fatto che leggere la traittoria di un pollone è complesso ma che in serie A la maggior parte dei calciatori abbiano un pettine ed angoli per dare traiettorie inusuali è requisito pr raggiungerla la categoria,quindi i portieri sono allenati ed abbituati detto questo c è il fatto che il calcio è uno sport di squadra e quando le cose nn funzionano come dovrebbero l unico modo pr migliorare collettivamente è farlo singolarmente e lo si fa solo capendo quali sono i propri difetti e cercando di migliorarli,audero nn deve temere le critiche ne l errore ma di nn individuarlo e migliorarlo e al momento quello che salta all occhio e che gioca pr la squadra e nn cn la squadra,avesse cercato l intervento e avesse sbagliato era un errore tecnico invece il suo è un errore tattico se i tuoi compagni si alzano la tua zona di competenza diventa più ampia caso contrario s allarga uno spazio senza padroni dove gl avversari hanno il vantaggio di un tempo di gioco,poi i compagni dovrebbero essere in sincrono e alzarsi a palla coperta e sono altre questioni ma nl caso dl secondo Gol l errore principale è il suo,nl primo ogettivamente poteva solo essere spettatore,nl complesso aveva giocato benino ma la nostra situazione pericolante sin da inizio campionato avrebbe dovuto suggerire alla società che in quel ruolo forse ci voleva un altrnativa credibile cn un profilo che comprendesse anche l esperienza,un portiere che nn incide in positivo quando la stagione si può decidere pr un punto è un anello debole nn da poco…

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