COPPA ITALIA: UNA VERGOGNOSA COPPA DI REGIME

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Questa è la coppa Italia, signori, una Coppa di Regime. Un torneo “all’Italiana”, nella peggior accezione del termine, costruito in ogni dettaglio per favorire le squadre più potenti.

Non c’è poesia, non c’è sportività: c’è solo l’arroganza dei poteri forti che si fregano le mani al pensiero che Juve, Roma, Inter, Napoli, etc. si giochino la fase finale del torneo, con grassi introiti televisivi.
Come se non bastasse, in questa schifezza di torneo pullulano gli errori arbitrali ai danni delle più “piccole”.
Il rigore dato alla Roma contro il combattivo Empoli di Sarri è stato SCANDALOSO.
Corsia preferenziale anche per la Fiorentina che è avanzata in carrozza ai quarti di finale grazie ad un rigore inventato contro l’Atalanta.
Dulcis in fundo, ecco il rosso di Tagliavento che ieri ha interpretato l’azione dell’Inter quantomeno con creatività: chiara occasione da rete, un fallo a centrocampo con Cacciatore a venti centimetri di distanza.
Kristicic si è beccato il rosso ed era solo il decimo del primo tempo: sipario sulla partita.
Questa formula di Coppa, esclusivamente a vantaggio delle cosiddette grandi, è talmente spudorato, talmente schifoso che il Trofeo dovrebbe essere boicottato.
Non bastano le teste di serie, aggiungiamoci anche il favore del campo: a questo punto stendiamo i tappeti rossi, il red carpet a Juve, Roma, Napoli, etc: Facciamo direttamente un mini torneo tra di loro e non perdiamo altro tempo.

Se diamo uno sguardo alle coppe nazionali dei campionati europei più importanti, scopriamo una distanza siderale dalla nostra coppa di Pulcinella.
In Copa del Rey si gioca su gare di andata e ritorno per tutto il torneo. In Coppa di Germania, la DFB Pokal, troviamo partite secche con sorteggio casuale. Le prime qualificazioni si giocano addirittura in casa delle squadre militanti nelle serie minori.

In Coupe de France il regolamento è bellissimo: giocano praticamente tutte le squadre di Francia, gare secche e accoppiamenti completamente casuali ed è il sorteggio a stabilire il padrone di casa. Se poi tra le due sfidanti ci sono due o più categorie di differenza si gioca in casa della squadra della serie inferiore.
Storia simile in Inghilterra, la manifestazione più antica del mondo, la grande FA Cup: senza teste di serie, accoppiamenti casuali dopo sorteggio. Nascono quindi le favole di dilettanti che approdano alle fasi finali e giocano partite memorabili contro le potenze del loro Paese (i cosiddetti “Giant Killers”, di cui è piena la storia).

Ribadiamo dunque l’antisportività della competizione italiana, che non rispetta i canoni basilari dello sport, ossia: gli sfidanti devono avere pari condizioni di partenza.
Canone non rispettato da questa coppa sgraziata: una vera coppa di Regime.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

7 commenti

  1. quasi tutto giusto, però noi non possiamo giocare con gente calcisticamente stupida e tecnicamente scarsa come krsticic e wsolek….mandarli via a calci nel culo. sull’espulsione è a dir poco ingenuo krsticic, icardi stoppando male l’aveva già persa, il fallo non serviva. Per quanto riguarda il polacco, preferisco non aggiungere altro, mi chiedo soltanto come cazzo si fa a comprare uno così.

  2. Condivido in pieno tutto quanto detto e aggiungo che bisognerebbe veramente boicottare questo torneo subito dalle prime battute rinunciando tutti dal primo incontro di agosto!!!
    E che le grandi società vadano a cagare!

  3. Il grande problema dell’Italia, quello dal quale, come un grande albero, si dipartono i rami di tutta la malavita esistente (mafia, camorra,ndrangheta ecc….) e che si “adagia” in tutti i campi della vita pubblica, si può ridurre ad un’unica espressione molto significativa: TENGO FAMIGLIA!! Da qui nascono tutti i “lucri” più diversi cui aspirano i vari gruppi e clan per coltivare il proprio orticello (o grandi e immensi campi di coltura….). E non si può nemmeno invocare una rivoluzione perchè i paesi citati nel bell’articolo non sono, a quanto pare, di natura bolscevica ma unicamente nazioni civili. E’ dunque solo una questione di mentalità. Nel nostro caso atavica e medievale. Tanto è vero che nelle classifiche di “qualità” siamo sempre agli ultimi posti!

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