ZENGA: “GIOCHEREMO ALLA MORTE PER LO STEMMA CHE ABBIAMO SUL PETTO”

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Zenga all’arrembaggio: “Verrà il momento in cui giocherò con Cassano, Correa, Muriel ed Eder: lo farò, ci sarà il modo per farlo. Ma quando sarà il momento”.

Sarebbe bellissimo, manco il Brasile del 1970.

Quando saranno tutti al 100% ci sarà da divertirsi”- dice Walter, che intanto prepara l’importante sfida di domani senza rivelare nulla sulla formazione, o meglio senza sciogliere i dubbi sul ballottaggio Pereira-Lazaros (Correa a quanto pare partirà dalla panchina).
Abbiamo iniziato bene il campionato, con la mentalità giusta. Non pensiamo troppo al futuro ma al presente perché pensando al presente si costruisce un grande futuro” – ha continuato Walter in conferenza stampa da Bogliasco.

Turnover per le tre partite ravvicinate? Nemmeno per idea.

E’ ancora presto per pensare al turnover. Se un giocatore sta bene può giocare tranquillamente. Questa è la mia mentalità, magari sbaglio. Per me la partita più importante è quella che viene quindi penso alla squadra migliore da schierare contro il Torino. Se pensi adesso al turnover a dicembre csa facciamo?”
Sul dubbio Pereira-Lazaros
Pereira ha giocato tutte le amichevoli, anche come terzino sinistro,- risponde Walter. “Abbiamo già capito come possa far parte del futuro e non abbiamo esitazione nel farlo giocare. Non ci fossiliziamo sull’età: se è bravo a 17 anni gioca”.

Testa a Torino, con un messaggio finale in stile Sinisa:
Il fatto di tornare a Torino non deve implicare nessuna negatività. Io penso soltanto questo: domani guiderò la Samp in uno stadio bello dove vedrò i miei ragazzi impegnarsi alla morte per l’emblema che hanno sul petto. E anche i miei ragazzi la penseranno così”.

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SampGeneration

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5 commenti

  1. Pur continuando ad avere molte perplessità su Zenga allenatore sto molto apprezzando in queste ultime settimane il Walter Zenga uomo: basso, bassissimo profilo e piedi ben piantati per terra nonostante la buonissima partenza in campionato e grande umiltà!
    Walter sa bene che l’abbiamo accolto con grande diffidenza e scetticismo e sa altrettanto bene che la figuraccia col Vojvodina è una ferita ancora aperta e una pagina negativa storica di questo club ma mi sembra che si sia messo a lavorare con ancora più grinta e voglia, senza polemiche nè piagnistei dando tutto se stesso per invertire la rotta e…conquistarci, bravo!

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