WATERFRONT: RENZO PIANO BOCCIA LO STADIO, LA RISPOSTA DI FERRERO

3

Entra nel vivo la discussione sul restyling della Fiera del Mare. Nel weekend, l’archistar Renzo Piano ha presentato alla stampa il progetto che dovrebbe riportare a nuova vita le aree del waterfront tra le Riparazioni Navali e la Fiera del Mare.

Il progetto è ambizioso: volto a creare la “città nautica più grande d’Europa”, punta a restituire centralità all’elemento acqua, con la creazione di un canale largo tra i 20 e gli 80 metri che dovrebbe congiungere il Palasport col Porto Antico, affiancato da una passeggiata pedonale e attraversato da ponti di collegamento con le aree portuali.

L’ex palazzo Nira e il Padiglione C verranno abbattuti, la rampa d’uscita della Sopraelevata verrà coperta da alcune palazzine di quattro piani, lo spazio per i cantieri verrà ampliato attraverso il “tombamento” di un cospicuo specchio d’acqua. Soprattutto, nello spazio fieristico all’imboccatura di Levante del porto, verrà costruita la nuova Torre Piloti, una struttura alta 70 metri con protezioni rafforzate e dotata di scale e tre ascensori, “una grande ala che ci saluta” secondo Piano, la cui visuale dovrebbe arrivare fino a Voltri.

Le tempistiche di realizzazione si aggirano sui 10-15 anni, con priorità ai lavori dell’area portuale, a carico dell’Autorità competente per una previsione di costi pari a 120-140 milioni di euro.

E lo stadio?

Renzo Piano affronta l’argomento, cassando senza mezzi termini il progetto. “Lì non c’entra niente uno stadio”, questa la lapidaria sentenza dell’archistar nostrana. Per lui la Foce deve restare così com’è, lasciando giusto lo spazio per un parcheggio sotterraneo da 800 posti, senza prevedere né centri commerciali né campi di calcio.

Addio quindi all’idea rilanciata qualche settimana fa da Ferrero? Da parte blucerchiata la risposta non si è fatta attendere, invitando l’architetto e le Autorità ad un ripensamento; una nota della Federclubs contesta l’opinione di Piano che lo stadio sia un’idea “provinciale”. Uno stadio funzionale e moderno creerebbe non solo un notevole ritorno commerciale per le società di appartenenza, ma avrebbe anche ricadute positive dal punto di vista occupazionale, argomento cruciale per Genova.

Sul progetto di Piano si è espresso ieri anche Ferrero. Per il presidente sarebbe una grande occasione persa non costruire lo stadio alla Fiera. “Lo stadio è della gente e per la gente, è intrattenimento, cultura, vita e sarebbe il massimo averne uno costruito da un grande artista italiano come Renzo Piano”, sentenzia il Presidente Massimo, che non si dà per vinto nonostante sembri già tutto ormai deciso..

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Io andrei avanti comunque: nel breve va bene la gestione a due del Ferraris per far fronte alle criticità più urgenti (terreno soprattutto, che neanche in serie D e qualche toppa suglia spalti) ma nel lungo periodo si deve cercare un’alternativa, magari spostandosi dal centro. A tal proposito, è rispuntato il progetto a Trasta, già avviato dai Garrone e poi messo nel cassetto, non ricordo per quali motivi. Ne ha parlato l’avvocato Romei, che non ha cariche in società, ma è una eminenza grigia importantissima e molto influente, sempre vicinissimo alla squadra e uomo di pochissime parole:”Al momento è difficile che si possa concretizzare l’idea di un nuovo stadio nella zona della Fiera, ci sono troppi intoppi, mentre stiamo valutando concretamente l’area adiacente all’ex Ferrovia, a Trasta».

Lascia un commento

Powered by themekiller.com