VITTORIA MINIMA CON LA VITERBESE. GIAMPAOLO “SERVONO 3 GIOCATORI”

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Il minimo indispensabile contro un avversario pane e salame come la Viterbese Castrense, una squadra che già dal nome trasuda provincialismo.

Vinciamo 1-0: contava passare il turno e ci siamo riusciti grazie alla rete, a questo punto preziosa, siglata da Jankto, alla prima gara ufficiale con la maglia doriana, entrato nella ripresa e già decisivo con un tiro sporco che trova il gol al 75′.
Nel primo tempo sono pochissime le nostre conclusioni a rete.

Nella ripresa costruiamo qualche azione d’attacco in più, ma l’approccio è stato in generale molle: bene Jankto e Praet, dietro solidi, ma fra la trequarti e l’attacco ci siamo resi troppo poco pericolosi e si sono sommati gli errori negli ultimi metri.
Alla fine di una gara che non verrà ricordata per brillantezza ma che comunque ci consente di passare il turno, arrivano come oro colato le parole di Giampaolo, che dice la verità, la sporca verità: ossia che ad una settimana dalla fine del mercato mancano 3 giocatori, addirittura 4 per essere competitivi. E 4 sono veramente tanti, quasi mezza squadra.

L’avversario era già la terza partita che giocavano novanta minuti. Noi eravamo alla prima – ha dichiarato il Mister a fine gara – “Poi noi avevamo tre giocatori, Defrel, Kownacki e Linetty in condizione approssimativa. Ma per noi era importante superare il turno, fare novanta minuti con la maggior parte dei giocatori per approcciare la prossima gara nel modo migliore“.

Chiare le parole sul mercato:
Io ho parlato già di mercato venti giorni fa – spiega Giampaolo “E non posso cambiare idea dopo una partita. Ho già detto quello che pensavo con grande tranquillità: abbiamo bisogno di tre giocatori, forse quattro per essere competitivi. Se arriveranno non lo so, mi auguro di sì. Poi bisogna che si integrino. Il mio lavoro è in salita. Questi ragazzi finora sono stati encomiabili, lavorano con grande serietà, mi seguono. Poi lo step si compie con la qualità. Barreto si impegna ma è prestato in quel ruolo, sappiamo che dobbiamo sostituire Torreira lo sapevamo da sei mesi a questa parte. Dobbiamo fare altri movimenti, la società è al corrente e poi dobbiamo lavorare.

Su Ekdal
“Ekdal l’ho avuto dieci anni fa e in dieci anni nella vita può succedere di tutto. Dieci anni fa era un ragazzo di 19 anni con grandi qualità, son passati dieci anni e i calciatori possono cambiare“.

Autore

SampGeneration

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6 commenti

  1. Il fatto grave è appunto che sai da una vita che devi sostituire Torreira e non lo hai fatto, è vero che Giampi è lento ad inserire giocatori ma un arrivo (ammesso che ci sia) a pochi giorni dall’inizio del campionato creerebbe difficoltà a qualsiasi allenatore

  2. “Il mio lavoro è in salita”. E ho detto tutto, direbbe Peppino a Totò. Come dire che la storia blucerchiata prossima ventura è già maledettamente complicata prima ancora di iniziare. Ecco, quello che mi fa detestare gli allenatori “scientifici” è proprio questo aspetto “tecnico” riguardo l’ingranaggio. Se una vite è fuori posto tutto va a gambe all’aria. E l’assurdo è che bisogna rispettare i tempi, quindi per “costoro” se anche arrivassero all’ultimo minuto Ronaldo, Modric e Mbappe sarebbe comunque difficile inserirli nel modulo! Con le conseguenze immaginabili. Ma per favore! Allora parafrasando la….gastronomia dico che, alla fine, dopo aver assaggiato i vari piatti stellati con relative strisce a guarnizione, preferisco un bello spaghetto alle vongole o una altrettanto croccante frittura di pesce. Semplice, semplice. E gustosi, anzichenò!

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