VISTO DA VILLA. “IL CASO GUBERTI: E’ STATO SOLO UN CAPRO ESPIATORIO”

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Il commento del giornalista Massimo Villa sul caso Guberti

Anno Domini Anno Zero

Stagione 2010/2011, un film maledetto, peggio di un serial horror USA. Se vi mettete a guardare la prima stagione di “American Horror Story“, dove la protagonista è una casa maledetta infestata dai fantasmi di chi è morto nei decenni proprio lì dentro, il tutto vi sembrerà uno scherzetto a confronto di quanto accadde in quel periodo del belino.
Eliminazione dalla Champions League, Cassano regalato al Milan per la sua cassanata, Pazzini che abbandona la nave mentre sta iniziando ad affondare, manco fosse stato Schettino, manager intrallazzoni, Boselli che ci ha fracassato le balle.

E Guberti.

Quel Bari – Sampdoria del 23 Aprile 2011, con Cavasin in panchina, inchiodato sullo 0-0 fino al rigore liberatorio di Pozzi.
Poi il pianto di Palombo, la retrocessione e come ciliegina sulla torta, prima di tornare in Serie A, Palazzi ed il calcio malato degli imbrogli.

Stefano Guberti fu scelto come capro espiatorio per depurarsi l’anima (chi e da chi sono ancora oggi concetti foschi e poco chiari).

Sta di fatto che il Doria patteggiò con un punto di penalizzazione ed il ragazzo finì per essere squalificato per ben tre anni, nenache avesse comprato tutte le partite del campionato.
Oggi, anzi ieri, abbiamo “improvvisamente” scoperto che non ci mise lo zampino neanche in quel Bari-Sampdoria, tanto da essere prosciolto dall’accusa di frode sportiva perché “il fatto non sussiste“. Bravi, avete tolto tre anni di vita sportiva ad un giocatore (che a me è sempre piaciuto), che diciamolo, fu abbandonato al suo destino (e recriminò meno di quanto fa quel fesso di Okaka in questi giorni), e che ora ricomincia da Perugia, a 30 anni.
Ed anche la Sampdoria patteggiò il nulla, alla luce dei fatti, dato che frode non fu. Insomma sarebbe il caso di tributare il giusto rispetto per Stefano Guberti, almeno ora.

Inizio io, salutandolo e dicendogli grazie. Anno di merda, sportivamente, per noi, ma per lui fu l’inizio di un calvario e dalla croce è sceso solo ora.
Altri, in altre squadre, e senza fare nomi, sono stati decisamente più fortunati. Magari (non so, non ho presente…) continuano ad avere pure compiti importanti all’interno di alcune società. Mah, oltre che il doping, il calcio scommesse e lo stato del Bisagno a Genova, bisognerebbe rivedere anche il senso della giustizia sportiva. Ipse Dixit.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. bari sampdoria però l’abbiamo vista tutti…. … ci siamo già dimenticati palombo e il suo … a bari tutto ok … ? magari Guberti non c’entrava nulla ma su quella partita stenderei un velo pietoso per la rabbia che provo a pensare a quell’annata maledetta.
    Troppo strana per essere vera.
    Rimuoviamo i brutti ricordi.
    Ragazzi complimenti per il blog!! Avanti Sampdoria.

  2. Concordo pienamente ed anche sul valore del centrocampista. E’ uno di quelli per cui (per me) si dice “Avercene…..di giocatori così” – A società e componenti vari del mondo calcio dico che in questi casi (dopo l’assoluzione) non si può far finta di niente. Bisogna dare all’uomo un riconoscimento morale. Lo richiede la giustizia (e l’etica). Che poi, a pensarci bene, uno giustamente dice “si ma i tre anni che ho perso chi me li risarcisce……”. We are in Italy…….Se tutto va bene ne riparliamo tra….cinquant’anni!!

  3. Anche a me piaceva ma ha giocato bene nell’anno in cui hanno furoreggiato Ziegler e Mannini… Servirebbe controprova.
    Sul fatto che sia stato lasciato solo, non ne sono del tutto convinto. Il suo lungo silenzio mi fa pensare al grande cuore e lealtà della precedente presidenza. In genere uno non se ne sta nel pagare per tutti.

  4. Sono davvero felice per Guberti, talento che era in rampa di lancio prima di finire anche lui inghiottito dal marasma che ci autocreammo in quei mesi da incubo prima e da questa assurda vicenda poi, spero davvero, per quanto possibile, che possa rilanciare e chiudere in bellezza la sua carriera, davvero incredibile, per non dire surreale che Masiello ( quello dell’autogol voluto in quel famoso Bari-Lecce coincidente con Samp-Palermo…) sia tornato a calcare da oltre un anno ( se non ricordo male ) i campi di gioco mentre Guberti, per un tentativo di illecito mai realmente appurato solo ora potrà tornare a fare il suo mestiere, è l’ennesima brutta figura della giustizia (?) sportiva e di Palazzi, viene davvero da chiedersi se questo personaggio ci è o ci fa visto che tutte le sue indagini e richieste di accusa vengono quasi sistematicamente poi ribaltate…

  5. Chiunque non abbia gli occhi foderati di prosciutto sa che quella partita fu comprata e che Guberti ha pagato per tutti, ma la società e/o qualche giocatore c’era dentro fino al collo.
    E, probabilmente, quando rilascia qualche intervista “frizzantina”, passa solo all’incasso.
    Meglio non parlarne più, una pagina nera della nostra storia.

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