VIA SANSONE, ORA TOCCA A OKAKONE

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Sansone al Bari. Il team pugliese ha trovato l’accordo con questa sorta di Messi della serie B. Sicuramente uno dei giocatori più decisivi nella serie cadetta. Non è chiaro come sarà diviso l’ingaggio, che costituiva l’ostacolo maggiore al suo trasferimento (600.000 euro annui): se questo sarà a esclusivo carico dei pugliesi o se la Samp contribuirà in parte.

La formula trovata da Bari e Samp è comunque quella del prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione in Serie A.
Ottimo. Sansone è un buon giocatore, ma ha dimostrato di essere poco funzionale alla massima serie. E comunque, non rientrando nei piani di Zenga, era uno di quelli che Osti stava tentando di piazzare da settimane.
Ceduto il buon Sansone è ora il turno del recalcitrante ottusangolo Okakone, con i suoi ormai celebri rifiuti a destra e a manca, smanioso di andare a giocare nei massimi club europei.
Difficilmente i top club sanno qualcosa sull’esistenza di Okaka, il suo gravitare sul pianeta Terra è pressoché ignoto alle potenze europee.
Ma si sa, non pochi al mondo sperano di vincere all’Enalotto, forse Okaka punta all’inaudito.
L’avv. Bozzo, che finora non è riuscito a sistemare l’attaccante italo nigeriano, ha detto che il giocatore “ha declinato cortesemente le proposte arrivate”.
Le avrà anche declinate cortesemente ma ha comunque scassato le palle.
Due giorni fa Ferrero, con una frase ambigua su twitter, ha detto di “non vedere l’ora”, non si capisce se si riferisse all’addio di Okaka o all’arrivo di un grande attaccante.
Comunque il succo era che: non vede l’ora che arrivi un grande attaccante al posto di Okaka.
Un grande attaccante al posto di Okaka? Noi non vediamo il minuto!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Mah! Un gioco pericoloso quello di okaka. Uno come lui se sbaglia strategia può finire in serie c dopo un anno fuori rosa… Farglielo capire….

  2. vado controcorrente: io avrei tenuto sia l’uno che l’altro.
    Sansone é prima di tutto un ottimo ragazzo, di sani principi e di ottimo piede. Corre 90′ e e sa tirare in porta, cosa poco comune.
    Stefano ha sostenuto la squadra sulle spalle per 6 mesi, facendo reparto da solo.
    Pochi gol, é vero, ma quanti ne abbiamo evitato per il solo fatto che lu faceva a sportelliste con mezza difesa avversaria? Bisogna essere onesti e dare a Cesare quel che é di Cesare.
    Che poi un pessimo procuratore abbia cercato di fare il furbo e Stefano gli sia andato dietro, non é per me motivo sufficiente per trattarlo in questo modo.

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