UN TEMPO REGALATO E BEFFA FINALE. L’ANNO DEGLI ORRORI CONTINUA

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Un anno orribile, la classifica è sempre più tremenda e preoccupante. Il primo tempo di oggi è stato da fucilazione collettiva, riscattato parzialmente da una ripresa giocata col cuore e con buone trame di gioco, culminate nel meritato pareggio grazie alle prodezze di Muriel e Correa.
Ma l’anno di merda continua e all’88’ arriva la beffa finale, con Ricky Alvarez che intercetta di mano un colpo di testa su corner per il Bologna, nell’unica azione felsinea della ripresa.
Ennesimo regalo della Fatebenefratelli Sampdoria ed ennesima fiscalità dell’arbitro ai nostri danni.

Gli ultimi rigori saranno stati anche fischiabili da regolamento, ma è anche vero che a noi non è perdonato nulla. Non si perde l’occasione di darci rigore contro o espellere qualcuno: se l’episodio è dubbio viene interpretato quasi sempre nel modo che ci penalizza maggiormente.
Comunque sia, arbitro o meno, il primo tempo di oggi resta scandaloso e vomitevole.
2-0, presi a pallonate dal Bologna, solite regalìe della difesa, questa volta con Ranocchia, calatosi alla perfezione da nuovo centrale blucerchiato, che inizia la sua avventura con un bel pacco regalo: al 23′ assist perfetto del difensore a Donsah che scarica di destro nell’angolino.
Siamo già sul 2-0 e non sono passati neanche 25 minuti: dieci minuti prima Mounier aveva sfruttato un cross dalla destra di Donsah, lasciato indisturbato sia da Correa che da Dodò.
Ci salva un palo al 5′ su colpo di testa di Destro e l’annullamento del gol sempre di Destro per fallo di mano, sarebbe stato il 3-0.
45 minuti di puro sterco agonistico e depressione cosmica.
In questa prima frazione aberrante non si capisce se Muriel sia una palla con i piedi o più semplicemente una palla al piede. Non controlla un pallone, non salta mai il diretto avversario. Uno schifo completo.
Per il resto: manovra inesistente, Barreto penoso, difesa (cambiata per tre quarti) con amnesie e riflessi da ospizio.

SECONDO TEMPO, UNA NUOVA SAMP

Nella ripresa finalmente ci svegliamo: Montella lascia in panchina uno straziante Barreto. E a questo punto speriamo che sulla strada del ritorno verso Genova il Paraguaiano sia stato adagiato direttamente a Scarpino, in un sacco Polimer, oppure così com’era, nudo e crudo.
Montella passa al 3-5-2, con l’innesto di Silvestre e Moisander che gioca da esterno basso di sinistra, un ruolo che gli piacerà molto.
Il piglio è quello giusto, facciamo noi la partita e i giocatori si trasformano. Tra tutti, Correa e Muriel sono i trascinatori che ci aspettavamo.

Soprattutto il colombiano, giocatore a intermittenza, entra finalmente nella sua fase di grande giocatore.
Correa e Muriel hanno un tasso tecnico nettamente superiore alla media e producono giocate finalmente efficaci. Muriel al 54′ si riscatta all’improvviso con un dribbling secco su Gastaldello e un diagonale perfetto di destro che riapre la partita: 2-1.
Il gol ci dà la carica: Correa è sempre nel vivo dell’azione e, cari miei, dimostra ancora una volta di essere un giocatore di classe sopraffina. Ha una facilità di dribbling impressionante. A chi sostiene che è poco concreto, Joaquin risponde con la terza rete in 3 partite (che arriva all’ 80′), dopo una doppia conclusione su cross dalla sinistra di Dodò.
Chi continua a sostenere che Correa non abbia i numeri per la serie A forse a questo punto è meglio che vada a vedere il genoa, lì solitamente sono apprezzati i pedatori corridori.

Il pareggio sembra cosa fatta e sarebbe un pareggio meritato che dà morale, muovendo seppur di poco la classifica.
Ma l’hannus horribilis continua, la prima azione del Bologna della ripresa vede un corner dalla nostra destra, colpo di testa e palla  sul braccio di Alvarez che stoltamente salta a volo d’angelo, a braccia aperte.
La distanza è ravvicinata, l’arbitro potrebbe anche sorvolare e invece opta per fischiare il rigore, che in pratica chiude la partita.
Noi non abbiamo più forze, l’ultima chance è creata da un’incursione di Muriel atterrato al limite dell’area.
La speranza è nei piedi di Fernando ma la sua punizione finisce in bocca a Mirante.

Ennesima sconfitta dell’anno, la quarta consecutiva e difesa sempre colabrodo.

40 minuti di gara sono stati più che positivi, ma se ad ogni partita regaliamo un tempo o almeno 2/3 gol la sconfitta è quasi una legge matematica.
Nel calcio, come in qualsiasi sport, contano i risultati. E la classifica parla chiaro: è un anno molto deludente e nettamente insufficiente. Abbiamo 4 punti in più del Carpi e dovremo difenderli, mercoledì contro il Torino sarà un match decisivo.
Intanto domani seguiremo le ultime ore di mercato che dovranno portare rinforzi importanti.

Riflessione finale.

Occhio alle contestazioni: siamo a febbraio, il campionato è ancora lungo: destabilizzare l’ambiente a questo punto della stagione potrebbe avere solo effetti deleteri e catastrofici sulla Samp.
Fino a mercoledi alle 23 si deve solo sostenere la squadra, perché i prossimi 3 punti saranno fondamentali.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

20 commenti

  1. Tutto giusto, nel primo tempo credo abbia pesato il fatto che la difesa era inedita. Almeno lo spero.. Resta che alcuni centrocmapisti non aiutano molto nella fase difensiva.

  2. Se Montella e’il nuovo Guardiola allora Iachini e’ il nuovo Ferguson.
    Basta con question strazio! Saluti alle Canarie, ciao hermanno!

    • io speriamo che me la cavo…salutami la florida e vedrai che da la prossima iniziamo a macinare punti manca uno che faccia spogliatoio i giocatori non sono così grammi…speremmù in quagliarella

  3. quoto….soprattutto le ultime righe, ora si vedono i sampdoriani veri, quelli che sostengono solo e soltanto la maglia e non questo o quel giocatore, mercoledì si va a Marassi e tutti insieme lottiamo alla morte a dispetto di arbitri, sfiga, presidenti, pagliacci, fenomeni e mezzi giocatori….

  4. sono 3 domeniche che cominciamo a giocare dopo il 2-0 per gli avversari…veramente sconcertante le metamorfosi tra primo e secondo tempo.le statuine della difesa non credo siano per colpa di ferrero o di moduli di gioco ma e’ un problema generale di atteggiamento e mentalita’.personalita’ zero.chi piangeva zukanovic ha potuto vedere cosa ha gia’ combinato all’esordio ieri……non cadiamo nel giochino degli assenti che han sempre ragione o i ceduti piu’ buoni degli acquistati.le contestazioni preventive lasciamole ai pennuti loro si’ sono esperti.a me preoccupa molto di piu’ il fattore sfiga che nei momenti decisivi oltre alla nostra scarsezza ci mette sempre lo zampino(vedi pali e traverse a carpi per esempio e rigori fasulli).sala e dodo’ hanno fatto vedere comunque buone cose.ranocchia migliorera’ e alvarez ancora un pezzo di legno purtroppo.domani dovrebbe arrivare quagliarella e forse un altro acquisto quindi non mi pare che la campagna di gennaio sia cosi’ disastrosa.forse qualcuno si e’ dimenticato dei rinforzi tipo colombo marchesetti miglionico barilla’ petagna bjarnason….l’elenco e’ lunghissimo

  5. 1) smettiamo di dare colpe a Montella: se non è stato l’allenatore a motivare la squadra nell’intervello a chi dobbiamo attribuire il merito? Allo spirito santo?

    2) a tre giochiamo meglio, soprattutto perché Dodo e Sala sono tornanti, non terzini, possono contare su un centrale che difende in caso di loro cazzate.

    3) visto che il 3-5-2 sembra ESSERE il modulo migliore possibile, serve un altro centrale. Urgentemente.

  6. E quale meriti avrebbe Montella! Ha fatto gli stessi punti di Cavasin. Fatemi capire! Chi caxxo allena la squadra tutto la settimana!? Aspetti la pausa del caffe’ per motivare I giocatori?

  7. Ormai è evidente che questa squadra, al di là dei paurosi limiti tecnici di alcuni elementi è bloccata nella testa, impaurita, per la terza partita consecutiva ci siamo messi a giocare solo sul doppio svantaggio, è come se presa coscienza che si è perso ci si liberasse di ogni remora, di ogni titubanza…
    Nell’intervallo avevo un nodo alla gola per lo scempio al quale avevo asssitito, a fine partita pur nell’amarezza e nello sconforto voglio sforzarmi di vedere il bicchiere mezzo pieno, dobbiamo ripartire dal secondo tempo…
    P.S: mi auguro vivamente da qui a mercoledì sera di non leggere appelli, di partite della vita, da vincere a tutti i costi e cose del genere PERCHE’ NON NE SIAMO CAPACI!!!
    Ovviamente proviamo a vincere , ma soprattutto a non perdere, anche il punticino potrà essere utile…

  8. Il primo tempo poteva finire 3 a 0 per le rumente bolognesi (sul secondo gol che era un tiro, molto angolato ma non molto potente, ho visto un Viviano completamente fermo oltre ai soliti errori di tutti gli altri); nel secondo tempo, a parte un tiro ravvicinato di uno stronzo rossoblu, intercettato questa volta da un miracolo di Viviano stesso, con l’ingresso di Silvestre e l’uscita di quell’ectoplasma di Barreto, la squadra ha raggiunto molta più sicurezza, grazie anche al cambio di modulo, e si è vista una buona Sampdoria che ha meritatamente pareggiato.

    Poi abbiamo pagato l’unico errore con la complicità di un arbitro maledetto, ( guarda caso è pure romagnolo, con tutto rispetto per i romagnoli, ma qualcuno mi illumini se è possibile una designazione del genere in terra emiliana) che ha regalato un rigore veramente scandaloso ai ladri di turno quando invece ha negato un rigore clamoroso a Dodò commesso da Gastaldello qualche tempo prima.

    Quanta rabbia e imprecazioni oggi da farsi venire un infarto!!!

    Rimane la rassegnazione e la constatazione comunque che non si può giocare un solo tempo a partita ed ora è necessario meditare bene sul prossimo incontro perchè non sarà una passeggiata ed inoltre saranno squalificati Silvestre e Fernando.

    Ragazzi, forza Samp!!!!

  9. Io non riesco nemmeno più a commentare, faccio solo due inutili considerazioni:

    1) il secondo gol del Bologna non mi è sembrato imparabile, Viviano non ha fatto nulla per evitarlo;
    2) In squadra abbiamo un Eder in meno e due sabotatori dell’Inter (forse dell’ISIS) che magari si faranno esplodere negli spogliatoi. Sul primo gol forse persino Regini avrebbe fatto meglio di Dodò, sul secondo gol Ranocchia è stato inqualificabile, non capisco perché farlo giocare dal primo minuto quando abbiamo Silvestre che indubbiamente più bravo.

    Basta, tutto il resto è questione mentale, prima di iniziare a giocare dobbiamo essere umiliati, poi però le rimonte non ci riescono mai… e ciao.

  10. Purtroppo non siamo una squadra, nei singoli siamo anche discreti, ma se non sei squadra, non vai da nessuna parte.
    Ho sempre difeso Montella, e nonostante tutto è il meno colpevole, ma anche lui ci mette del suo, ogni domenica, una formazione diversa, ogni domenica uno schema diverso, non si capisce x quale motivo debba continuare a dare fiducia a Barrato, sono 2 mesi, che non ci da in una casa… e in mezzo al campo siamo sempre in difficoltà.
    Spero che la società, si renda conto, e che intervenga subito con l’acquisto di un forte, ma forte centrocampista, altrimenti la vedo nera…

  11. ….anche il punticino potrà essere utile. Lo credo anch’io. E poi di questi tempi….Ancora una volta un rigore fatale in quel di Bologna…..Peccato che abbiano preso un ottimo allenatore altrimenti, con mia somma gioia, se ne sarebbero tornati in serie B! E a proposito di godurie: è iniziato bene(sic!) il nuovo campionato di Eder. E speriamo che prosegua così….. La maledizione incombe.Però, vero vero, come diceva Boskov, se qualsiasi altro allenatore avesse lo score di Montella (giocate 10 perse 7 vinte 2 pareggiata 1) sarebbe stato preso a pietrate. Comunque continuiamo (peggio di così….) e speriamo vivamente nel….Carpi.P.S Non c’e l’ho con Montella, che reputo un buon trainer, però prima o poi dovrà dimostrarlo anche a Genova!

  12. …….e comunque non dovrebbe essere una grande impresa salvarsi considerando, ovviamente, un buon margine i 7 punti che ci separano dal Frosinone. Le prossime partite del Carpi sono: a Firenze, a Napoli e in casa con la Roma. Quanti punti, salvo sorprese, possono fare? 1? 2? Se noi tra Torino, Roma e Atalanta ne portiamo via 4 allunghiamo sul Carpi a 7/8. Siamo già ai conteggi per la salvezza…….chi l’avrebbe immaginato?

  13. Tutto vero ma quello lì non è rigore se si applica il regolamento perché non mi si venga a dire che era volontario. Stiamo vicini alla squadra e a Montella perché una squadra che gioca come il nostro secondo tempo non è assolutamente da retrocessione.
    Ultima su Correa. Che potenziale ragazzi. Salta l’uomo che è una meraviglia. Dedicato a chi non ci ha mai creduto. È e deve essere il nostro futuro (spero non dell’Inter ovviamente)

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