THOHIR: “NO A MIHAJLOVIC”. E GARRONE SI MUOVE?

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Le dolci parole dell’infoiato pornomane Thohir ci hanno rassicurato. Il tycoon indonesiano, amante delle pellicole a luci rosse, si tiene stretto Lacrimuccia Mazzarri.

Vuole ancora vedere lacrime di coccodrillo scendere sul volto di Walter, alla guida dell’Inter per il prossimo anno. Così Thohir ha rivelato, durante la popolare trasmissione indonesiana “Viva Bola”, tra un servizio dedicato al crocquet e uno dedicato alle tecniche di massaggio che si trasformano in amplesso.

Ma a “Viva Bola”, vivaddio, c’è anche spazio per il calcio, il vecchio pallone: in ascesa vertiginosa in Indonesia, anche grazie a figure grassocce come il presidente dell’Inter: “Stabilità! – ha tuonato il re dei pornazzi – “All’Inter vogliamo stabilità. E a Mazzarri sarà concesso un altro anno per costruire una squadra. Ora – ha concluso Thohir – “stiamo trovando un equilibrio. Se si vuole formare una squadra solida, sicuramente ci deve essere un processo. Nel calcio, spesso si cambia rapidamente e si alternano giocatori a seconda degli allenatori. Io non voglio questo. A Mazzarri sarà concesso anche il prossimo anno per migliorare la squadra“.

Parole dolci come il miele di Indonesia. Era quanto volevamo sentire. Una chiamata dell’Inter a Sinisa, e il nostro tecnico sarebbe scomparso nello spazio di un chupito di Slivovica.

Eclissati, a quanto sembra, i nerazzurri, l’altra concorrente resta la Lazio: molto agguerrita, nelle ultime ore, per accaparrarsi la guida tecnica di Mihajlovic.

Reja, il vetusto Reja, ostenta sicurezza e pensa di essere l’allenatore laziale anche per il prossimo anno.

Demenza senile?

O forse vuole arrivare ad allenare fino ad 80 anni, beato lui.

Altri nomi per la panchina della Lazio (nomi che assolutamente caldeggiamo) sono  quelli di Mario Colantuono, già sostenuto dalla tifoseria, e del promettente Murat Yakin, tecnico del Basilea.

Ma con il confusionario Lotito di mezzo, una curva Nord perennemente sul piede di guerra contro la società, e progetti tecnici dei biancocelesti tutti da verificare, la Lazio è l’ambiente migliore in cui approdare? Noi riteniamo: ASSOLUTAMENTE NO.

Arriviamo così al dunque: la concorrenza più feroce per la permanenza di Sinisa alla Sampdoria è proprio la Sampdoria.

Le rassicurazioni su un incremento del valore tecnico della rosa pensiamo che possano convincere Mihajlovic a restare senza problemi. Il tecnico serbo a Genova si trova da Dio e sarebbe ben disposto a continuare un progetto, già avviato in modo eccellente.

Garrone, ultimamente, si è detto certo del rinnovo: in quanto stabilito a parole in caso di salvezza raggiunta.

E va bene, il fatto è che Mihajlovic ha fatto sfracelli, c’è da immaginarsi che qualcuno bussi alla sua porta, il calcio è questo.

Stando alle parole di addetti ai lavori vari, Sinisa avrebbe richiesto 3-4 giocatori titolari per la campagna di rafforzamento, mentre Garrone ha già detto che l’austerity non è finita: come accadde a gennaio prima bisogna vendere e poi comprare.

Ma il futuro è da pianificare ora, e la prossima settimana sarà decisiva.

Facciamo allora una solenne invocazione a Garrone. Presidente, qua bisogna muoversi, non cullarsi sugli allori: torna a Genova, fai una leva a Lotito e blinda Sinisa!

E tutti insieme, quel giorno, brinderemo a Slivovica.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

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