SOCIETA’, UN COMUNICATO SUL CASO TORREIRA NO?

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Se Torreira è un “piccolo uomo”, il suo procuratore è un uomo piccolo. Oscar Bentancourt (questo il nome dell’agente del nostro motorino di centrocampo), in un’intervista rilasciata ieri a una radio romana ha caldeggiato con scandalosa franchezza la cessione già a gennaio di Torreira alla Roma.

“Niente rinnovo, vogliamo andare via subito”, questo il succo delle parole di Bentancourt, ultimo erede della dinastia dei Minoraiola tutto attaccato: procuratori famelici che, ammaestrati come i migliori segugi, non appena fiutato l’affare “Zac!”, propongono i loro assistiti al migliore offerente, smaniosi di ricevere dalla banca l’accredito della commissione sul loro conto corrente.

“Fare soldi, per fare soldi, per fare soldi”. L’incipit del vecchio articolo di Giorgio Bocca che descriveva il miracolo economico del tessile di Vigevano calza a pennello per descrivere il lavoro dei procuratori dei calciatori. Mercanti moderni che, a differenza dei loro omologhi di qualche secolo fa, calpestano ogni principio etico per soddisfare la loro insopprimibile sete di guadagno.

La Sampdoria, per trattenere Torreira, ha fatto il possibile, offrendogli un adeguamento importante, di circa 5 volte rispetto allo stipendio attualmente percepito dal “Gargano blucerchiato”. Dal suo procuratore è arrivato un “niet!” di brezneviana memoria: un rifiuto netto motivato dal fatto che il “duo sudamericano” ha decisamente il coltello dalla parte del manico.

Perché? Semplice. La Sampdoria non può “metterlo in tribuna fino al 2020” come auspicano, improvvidamente, alcuni tifosi blucerchiati: il valore del cartellino si deprezzerebbe e la società disperderebbe gran parte del valore aggiunto legato al ragazzo e creato negli ultimi mesi. Dunque, in caso di una sua forzata permanenza a Genova, Torreira continuerebbe a fare il titolare.

La Sampdoria sembra avere le spalle al muro: e forse è proprio così. Ma uno sfizio se lo può ancora togliere: rispondere con un comunicato stampa alle dichiarazioni irrispettose ed eticamente inaccettabili di Bentancourt. Solo qualche giorno fa, la società ha usato questo strumento per specificare lo status giuridico dell’avvocato Romei, in un’uscita che ha lasciato qualche dubbio.

Non si capisce perché non dovrebbe assumere una presa di posizione ufficiale rispetto a una vicenda, questa sì, veramente scandalosa, per chiedere a Bentancourt se non una marcia indietro, almeno un pizzico di rispetto. Lo stesso rispetto che la Sampdoria, in 70 anni di storia, si è conquistata a fatica. E che ultimamente (il caso Torreira lo dimostra) si sta diradando sempre più.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

8 commenti

  1. Io di scandaloso in tutto ciò non trovo assolutamente nulla di nulla!
    E’ il calcio moderno, baby, prima lo capiamo tutti quanti e meno fegato marcio ci faremo…
    Io però, se fossi la società, la soddisfazione di tenere Torreira un anno in tribuna me la toglierei, ma capisco che il grano non andrebbe sul mio c/c quindi per il sottoscritto è facile parlare, una bella lezione ci starebbe però altro che bene…

  2. Ma perchè quando parlano di regole per migliorare il calcio non si parla della mafia di sti procuratori?sono loro la vera rovina del calcio, altro che tv!
    Io penso che non ci sia interesse per limitare questa categoria, perchè danneggia per lo più le piccole squadre, mentre vanno a nozze con le big, quasi come fossero loro consulenti di mercato; se le big venissero trattate al pari delle piccole dai procuratori farebbero un’insurrezione e sarebbero eliminati in tempo zero, invece allo stato attuale loro ne hanno convenienza perchè fa accrescere la differenza tra grande e piccola squadra.

  3. Ricordate la battaglia sui diritti TV? Chi rimase con il cerino acceso da solo alla tavola dei presidenti di tutta la serie A? Garrone e tutti gli altri escluso le grandi dove erano? Evidentemente va bene così altrimenti non si spiega come 15 presidenti di squadre medie e piccole possano inchinarsi ai 5 di quelle grandi. Comunque per il resto concordo pienamente con l’analisi di El cabezon.

  4. i comunicati secondo me in questo momento sono azzardati perché il mercato deve ancora cominciare e puo’ succedere di tutto.pretendere rispetto da uomini spregevoli e’ difficile ma non basta un comunicato.si convocano in sede per discutere e li’ si urla si sbraita,si sbattono i pugni sul tavolo se necessario e si trova una soluzione.la piu’ sensata sarebbe quella di trattenerlo fino a giugno poi vadano a fare in culo tutti e 2 al migliore offerente cash.questo e’ il calcio moderno ragazzi.

  5. Il comunicato della società è arrivato. La Samp, questa volta, a differenza di Icardi e Zaza ha il coltello dalla parte del manico. Il contratto scade nel 2020, finiranno per accetttare il prolungamento cmq se continua così a giugno lo vendono per 15/18 milioni di euro

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