SECONDA CHANCE MONTELLA. FIDIAMOCI DI LUI

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Lunedì nuovo vertice societario, che dovrebbe sancire la conferma di Montella e la decisione di mantenere o meno in organico il Ds Osti.
Un rinnovamento in società sarebbe auspicabile, visti i risultati tragici di quest’anno.
Se l’idea è quella di continuare a puntare su Montella, forse un uomo più vicino a lui come il direttore sportivo della Fiorentina Daniele Pradé (che in Toscana danno per partente), può rivelarsi molto più utile per la Sampdoria. Votiamo Pradé!

Ferrero attendeva la chiamata della Nazionale per Montella (o per lo meno del Milan), chiamata che non è arrivata e che non ha dato ampi margini di manovra per il futuro della panchina blucerchiata.
Se ripartiamo da Montella, dobbiamo buttarci alle spalle gli ultimi mesi inqualificabili: stiamo comunque parlando di un Mister cuore Samp, che – prima del fiasco di quest’anno – ha sfiorato negli ultimi anni la qualificazione Champions con la Fiorentina, arrivando inoltre in finale di coppa Italia e in semifinale di Europa League.
Un tecnico che, fino a gennaio, era stimato come il migliore della sua generazione, destinato ai cosiddetti “top club”.
Tanto che, quando Montella approdò alla Sampdoria, la petulante suocera che risponde al nome di Criscitiello, inveì con voce stizzita: “Ditemi come ha fatto la Samp a prenderlo? Ditemi perché è andato alla Samp!” . Poi forse ebbe un malore.

Ora a meno di clamorosi colpi di scena ripartiamo da Vincenzo: pensiamo sia lecito dargli fiducia, concedergli la possibilità di riscattare una stagione disgraziata, dove l’Aeroplanino subentrò in corsa, prendendo una squadra allo sbando preparata da Zenga (ossia sulle gambe, per non dire in stato catatonico) e confidando troppo sulla presunta qualità di alcuni elementi.

Se l’accordo con la società è stato trovato, vuol dire che Montella ha le garanzie che la squadra sarà rinforzata. Non ci saranno rivoluzioni, viste le casse anoressiche della società, ma i rinforzi nei punti giusti. Questo è quanto ovviamente ci auguriamo, al pari del Mister.

E’ altresì vero che Lo stesso Montella non potrà permettersi un’ulteriore stagione deprimente come quella appena trascorsa: il suo credito sarebbe estinto e scivolerebbe nei bassifondi, nella feccia dei peggiori tecnici in circolazione, forse nel mondo, alla stregua di Cavasin o di qualche altro desaparecido.

Ora via le zavorre, via quelle pere cotte come Ricky Alvarez. Prendiamo gente cazzuta. Via quei prestiti che non rimpiangeremo, come la Ranocchia sgraziata e il quasi nullo Dodò. Via tutti! Ripartiamo dalle macerie e speriamo che Montella torni in sé!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

6 commenti

  1. Aaron Copland -

    Fiducia a Montella, una stagione la sbagliano tutti. Non c’ha capito nulla, ma sempre meglio di Iachini o Maran.

  2. Sinceramente a me Maran piaceva molto, quasi tutte le sue ultime stagioni ha fatto bene. Iachini non si discute.
    Montella l’ho odiato profondamente, forse più di Zenga.
    Ha perso una caterva di partite. E’ rimasto impassibile dicendo che la squadra stava migliorando. Ha incredibilmente impoverito il parco giocatori, facendo crollare le quotazioni praticamente di tutti. Ha bloccato l’ascesa di giovani talenti come Ivan e Correa (esclusi nel loro momento migliore) o Pereira (non preso in considerazione neppure quando mancavano De Silvestri e Cassani). Se ne è uscito con sparate assurde su criteri di preparazione nel momento in cui la sua squadra andava al rallentatore. Non è questione di sbagliare. E’ questione di arroganza e di pensare a se stesso anziché alla società e ai tifosi. Le sue scelte di quest’anno sono sinceramente quasi tutte incomprensibili. Certo può accadere il miracolo. Ma se le valutazioni si fanno su criteri oggettivi la conferma di Montella è delirante, fatto salvo l’aspetto economico.

    • Abbiamo capito tutti che Montella è diventata una scelta obbligata per le mancate chiamate di Milan e Nazionale. Quello che preoccupa è che dopo le stagioni positive a Ctania, Firenze, con noi ha mostrato l’incapacità di far fruttare quello che passa il convento. Cosa che hanno fatto gli altri allenatori subentrati. Lui ha ruotato i disponibili per vedere se interpretavano il suo modulo. Senza capire chi dava garanzie di tenuta mentale e fisica e senza trasmettere agonismo a tutto l’ambiente. Sembrava che bastasse giocare per ottenere fatalmente risultati positivi. Le partite grintose non gli appartengono e invece la grinta è la base anche delle grandi squadre: vedi Juve cannibale che, alla prima distrazione ha perso col Verona. Speriamo bene, ma al momento è difficile avere fiducia

  3. Come ho già scritto nel precedente thread mi auguro che la permanenza di Vincenzino non sia dovuta solo all’oneroso ingaggio, bensì a un ritrovato feeling con la società e ad una sintonia sui programmi, le prossime settimane ci faranno capire molte cose…
    Vedrei di buonissimo occhio l’insediamento di Pradè, in coppia con Montella costruirono la Fiorentina dalle macerie post Delio Rossi che da ormai da quattro stagioni gravita stabilmente tra le prime cinque del campionato anche se con investimenti economici decisamente più sostanziosi dei nostri…

  4. Gente, ma siamo seri, il Viperetta soldi non ne mette e noi per fare come vuole Montella dobbiamo come minimo prendere sette giocatori… non ne usciamo vivi il prossimo anno.

  5. Montella e’ un allenatore adatto alla Samp come Ferrero e’ un magnate della finanza! Ribadisco Che fare il presidente di calcio non e’ obbligatorio…andasse a fare dell’ altro!

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