SCEMPIO DI CROTONE, QUALI OBIETTIVI ORA PER LA SAMPDORIA?

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Non è facile commentare la stagione di una squadra vittima di disturbo bipolare. Macinasassi in casa, materasso Permaflex in trasferta, 14 gol subiti nei quattro impegni con Bologna, Udinese e con due compagini di serie B come Benevento e Crotone. Un dato allarmante.
La mollezza con cui ci siamo presentati ieri allo stadio Ezio Scida ha consentito a Walter Zenga di fare la parte del leone, dando ai nostri una sonora lezione di calcio.
Senza rigirare la lama nella piaga, i giocatori blucerchiati dovrebbero scusarsi con i numerosi tifosi doriani arrivati in Calabria, che non hanno smesso di cantare fino al 90′ mentre sul campo si assisteva ad una vera e propria mattanza calabra.
Dulcis in fundo di una giornata calcisticamente pessima, la squadraccia bibina, nonostante le barricate alla Nereo Rocco dei tempi migliori, è riuscita a perdere col Milan al 93′ concedendo persino il primo gol in campionato ad André Silva.
I rossoneri continuano la loro rimonta ai primi posti e si portano a 3 lunghezze di distanza.
E’ evidente che la corsa al sesto posto sarà particolarmente difficile e per i valori visti in campo fra Samp e Milan la lotta sembra impari.
Dopo aver sognato a lungo questo piazzamento, la realtà dice che dovremo dare tutto per il settimo posto, che garantisce la qualificazione ai preliminari di Europa League: una situazione non rosea se si pensa che il turno si giocherà il 7 o l’8 agosto.

Comunque sia, puntare all’Europa è da considerarsi un successo per una squadra che evidenzia diverse lacune. Siamo costretti a fare a meno di Strinic, il cui caso non è stato gestito al meglio, tant’è vero che abbiamo perso l’unico terzino sinistro decente in blucerchiato della storia recente. Dobbiamo vedere Sala fare più danni della grandine e un Barreto non in buona condizione.
In panchina il deserto, con Capezzi e Verre su cui non possiamo fare affidamento a grandi livelli.

Nonostante ci giochiamo da mesi un posto in Europa la società non è intervenuta sul mercato a gennaio. Ma ora è evidente la mancanza di riserve adeguate e di giocatori di spessore quando è necessario essere cazzuti, ossia fuori casa. E se ti bloccano Torreira sei fritto, come accaduto ieri quando il piccolo campione è stato pestato come un tamburo.

Undici le partite che mancano da qui alla fine del campionato. L’Atalanta ci insegue a -3 con lo scontro diretto in casa.
Sportivamente parlando, i bergamaschi potrebbero meritare maggiormente l’Europa per il calcio messo in campo e per aver onorato alla grande le 3 competizioni che hanno affrontato. Ma nel bene o nel male noi siamo in ballo, e dobbiamo ballare fino alla fine, lottando per un piazzamento europeo.
Gasperini sarà anche bravo ma noi dobbiamo dare il massimo da qui al termine della stagione per farlo lacrimare ancora, come ai bei vecchi tempi.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

15 commenti

  1. seMarco Convalle -

    Se perdiamo con l’Inter la stagione è finita, psicologicamente sarebbe una mazzata, con risultato positivo ce la giochiamo fino in fondo, anche col Milan che non può continuare con questo culo

  2. LUCA (quello che stava in Brasile) -

    Premesso (ad uso di quelli che pensano che chi critica non sia un vero tifoso) che andrò a Marassi domenica, io azzardo che l’unica spiegazione plausibile possa essere quella che in EL la Società non ci voglia andare: troppi investimenti da fare, calendario complicato, ecc.
    Sarebbe l’unica spiegazione alternativa o complementare all’altra -giá ampiamente espressa su questo forum- che riguarda la manifesta inettitudine di GP.

  3. quello che mi fa veramente incazzare è vedere chi giudica e sentenzia chi critica prestazioni simili perchè secondo alcuni bisogna farsi andare bene tutto sempre e comunque forse è per questo che l´italia è ridotta così male ! un saluto a mio hermano sempre a torsio !
    ps. sala murru caprari ??? come diceva qualcuno a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina !

    • Squadra e societa’ gia’ al calciomercato. evviva il prez ed i suoi boys, o forse NO!?
      Saludos hermano in Canaria.
      Hasta siempre….

  4. A me sorge spontanea una domanda ed è questa: ma se quest’anno senza nessuna competizione in campionato abbiamo fatto pena nelle partite fuori casa cosa sarebbe successo se avessimo fatto le coppe? Per tutto il resto concordo come “quasi” sempre con te Luca.

    • E’ la mia stessa identica domanda: se andiamo in Europa League l’anno prossimo il rischio è di lottare davvero per non retrocere, per poi comunque in Europa al massimo arrivare ai gironcini…ne vale la pena? So che è triste pensarla cosi, ma anche economicamente il gioco non vale la candela, solo un po’ di orgoglio di esserci e basta.

  5. seMarco Convalle -

    Beh ma se non ci poniamo mai obiettivi cosa giochiamo a fare? La Coppa Italia tutti gli anni la abbandoniamo, l’Europa League non va bene perché poi andiamo male in campionato (non mi sembra che l’Atalanta che ha tentato in Coppa Italia e E.L stia andando così male e rischi la retrocessione e non mi sembra neanche sia tanto meglio di noi), qualche risultato da tentare di raggiungere ci deve essere altrimenti è una tristezza assoluta, non si può sempre avere questa mentalità timorosa del futuro

    • L’Atalanta attinge da un settore giovanile che noi ci sognamo…e Gasperini deve aver fatto tesoro delle esperienze passate, perchè ha applicato un massiccio turn over facendo ruotare tutta la rosa e non si è intestardito in un solo modulo (come una volta faceva).
      Giampaolo fa giocare sempre gli stessi, non cambia mai modulo e in trasferta vediamo le figuracce che facciamo.

  6. Diciamola la verità! Se in casa abbiamo un rendimento molto buono addirittura da champion in trasfertta siamo da retrocessione!
    Ora se osanniamo Giampaolo per le prime dobbiamo duramente contestarlo per le seconde.
    Se la Samp avesse affrontato le trasferte in modo diverso da quello di una squadra del suo rango di chi è la colpa?

  7. Ho letto ora su un altro blog un bel commento che parlava di vademecum e recitava più o meno cosi: sala da non usare mai murru e regini ex equo solo in caso di catastrofe Alvarez gli ultimi 15 minuti se si è in vantaggio caprari l’ultima mezzora Barreto centellinare. Capezzi e verre Non pervenuti. Per correttezza l’ha scritto PIER ed io lo approvo in toto non so voi….

  8. buona sera a tutti,
    intervengo in questa stagione per la prima volta, se non altro per “competenza territoriale”, ma vorrei partecipare a tutti voi l’amarissima sensazione provata allo stadio scida di crotone, post peraltro già condiviso in altri blog e che qui ripropongo a mò di sfogo personale.
    Lungi da me il “disappunto” per il solo risultato, umiliante quanto basta a chi tra voi avesse il tempo ed il modo di andare a bogliasco per ringraziare personalmente, ed a nome di tutti coloro si sono sobbarcati tale trasferta, questi “gentilissimi mercenari viziati e truccati (…ovviamente nel senso lato del termine..!!) e per taluni direi anche marcatamente raccomandati, in quanto totalmente inadeguati tecnicamente per la serie a, che indecorosamente rappresentato i colori più belli del mondo in giro per l’italia, ( europa ahimè è tutt’altra cosa..!!!), che non solo non hanno avuto il coraggio di alzare lo sguardo nei confronti di chi li ha comunque seguiti ed incitati, nonostante tutto e per l’intera pantomima messa in scena a crotone, ma dall’alto della loro prestigiosa “posizione social(e)” non si sono neanche degnati di condividere nella mattinata una foto con due bambini, nella fattispecie i miei due figli, unici e soli astanti e solitari sostenitori blucerchiati in terra di calabria, rigorosamente tenuti fuori dalle pertinenze dell’albergo che li ospitava, probabilmente per non destare loro la concentrazione e l’attenzione dall’impegno proibitivo che li attendeva …..dimostrate poi diffusamente in partita (sic…!!), atteggiamento societario, deprecabile quanto ingiustificato, non nuovo a tale ostracismo, già palesato la scorsa stagione del resto in occasione della stessa trasferta…. come non poter rimpiangere la “vecchia dirigenza”, ma tant’è signori si nasce…..,
    Vi pregherei di evitare la solita paternale del grande campionato, delle vittorie prestigiose, di dove eravamo qualche anno fa bla bla …, non c’entra nulla si sta commentando la partita di crotone, quale paradigma dell’ennesimo punto infimo della storia blucerchiata, inutile e superfluo elencare le figuracce inanellate, ma ciò che va assolutamente evidenziato è come sia frustrante ed indecoroso assistere a tali premeditati e pianificati atteggiamenti, non vi è altra spiegazione plausibile, sottintendendo, in modo lapalissiano, la chiara volontà di tirarsi fuori dalla competizione per il posizionamento uefa, in quanto ciò probabilmente implicherebbe un salto di qualità e di prospettive, che presupporrebbero a loro volta una presa di coscienza societaria non in linea con il progetto iniziale, teso, a torto o ragione, ad ottimizzare costi e benefici al fine primario di lucrare quanto più possibile e nel contempo mantenere la categoria… basterebbe dirlo chiaramente!!!!!
    Già la scorsa stagione ebbi modo di fare osservare, a mezzo social, ad un “grande cuore doriano”, che si barcamenava a prestazioni alterne tra porta e panchina fino a qualche tempo fa, ed a cui molti sostenitori referenti si rivolgevano a mò di totem o oracolo che dir si voglia, in forza del fatto che egli avesse militato per anni in squadre di queste parti, come ben sapesse che tali squadre fossero solite “acquistare” i diritti e gli obiettivi stagionali, (leggasi la partita di ritorno con lo stesso crotone) e come mi scandalizzasse e mi infastidisse che proprio la “mia squadra del cuore” si dimostrasse sensibile a tali “ammiccanti inviti”, il quale di contraltare mi tacciò di poco attaccamento ai colori blucerchiati, vantandosi di aver sopportato malversazioni professionali pur di difendere il suo attaccamento alla samp…la storia ed il tempo sono ovviamente signori…tralasciamo!!!, e sorvoliamo anche sul fatto che gli feci sommessamente notare come, ancorchè non fosse ancora venuto al mondo, il sottoscritto seguiva già questi colori dai tempi di orlandi e roselli, chiorri e scanziani….fino all’epopea e via dicendo.
    Prendete queste mie amare esternazioni come uno sfogo personale, ma se non lo condivido con voi a 1500 km di distanza con chi potrei altrimenti.
    Ultima chiosa, la passione per questi colori va oltre ogni risultato, ogni campionato, ogni gestione tecnica, ogni rappresentanza societaria ed ogni calciatore, del passato e del presente che sia, teniamoci stretta questa grande gioia nel condividere giorno dopo giorno ogni attimo blucerchiato, tramandiamo ciò che di bello e devastante rappresentano questi colori….evitiamo però di dare importanza e risonanza a personaggi, che solo “pro-tempore” si arrogano il diritto e la competenza di rappresentare e straparlare di SAMPDORIA…..
    un caro saluto
    rocco lombardo

  9. Roccolomba qualora tu riesca scrivi più spesso in questo blog ho letto la tua disamina e ti faccio i complimenti perché hai colto il pensiero di tanti sampdoriani e senza dilungarmi troppo ti ringrazio!!!!

    • grazie luigi, fa sempre piacere essere compresi ed apprezzati, mi spiace per l’eccessiva lunghezza del post ma le parole traducono sensazioni e sentimenti.
      un caro saluto
      rocco

  10. Roccolomba di chi parli?chi e’ il grande cuore doriano?perdonate la mia ignoranza di storia blucerchiata pur essendo abbonato da 35 anni

    • buongiorno solodoria, probabilmente avresti preferito che l’allusione, che non ho saputo farti cogliere tra le righe, fosse più esplicita, ma il motivo va ricondotto semplicemente al fatto che tale post, come evidenziato in premessa, già condiviso in altri spazi di confronto, con espressi riferimenti a persone potesse fare incorrere in responsabilità i responsabili del blog che si assumono l’onere di moderare i vari commenti e pertanto costretti a non poter pubblicare il contenuto.
      un caro saluto
      rocco

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