SAMP-JUVE, LE STATISTICHE: IMPRECISI SOTTOPORTA, SORPRESA REGINI

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La Samp batte la Juventus nel computo dei tiri totali (nove a cinque) ma perde 0-1. Il motivo? Poca lucidità sottoporta e una sostanziale incapacità di andare alla conclusione negli ultimi sedici metri.

Nessuna intenzione di aprire un processo, sia chiaro, ma una semplice osservazione statistica che spiega una sconfitta maturata contro una squadra globalmente più forte e ben organizzata in ogni reparto, soprattutto in difesa. Infatti, se la Samp non è mai riuscita a sporcare i guanti di Buffon è stato per l’abilità avversaria di erigere una palizzata invalicabile davanti all’area di rigore.

Non è un caso che praticamente tutte le conclusioni blucerchiate verso lo specchio della porta siano arrivate da distanza siderale, semplificando non poco il lavoro di Buffon e della difesa bianconera. L’opposto della Juventus, brava a centrare la porta di Puggioni in quattro occasioni su cinque grazie all’abilità dei suoi giocatori, Higuain su tutti, di entrare in area di rigore palla al piede.

Si dice spesso che la grande squadra ti punisca al primo errore. Vero, come vero è che la grande squadra è quella abile a capitalizzare al massimo o quasi le poche occasioni da gol create nel corso della partita: proprio quello che è successo ieri a Marassi. Tornando alle vicende di casa nostra, a parte il dato negativo sulla sterilità offensiva le statistiche del match dipingono una buona Samp.

Eloquenti i dati sul possesso palla. La squadra di Giampaolo lo ha sì avuto per meno tempo della Juve, ma lo ha gestito per il 52 per cento nella metà campo avversaria tenendo un baricentro molto alto e affrontando i bianconeri con uno spirito battagliero e votato all’attacco. Dal canto suo la squadra di Allegri, soprattutto nel secondo tempo, ha giocato più che altro di rimessa, gestendo il pallone per il 40 per cento del totale nella sua metà campo e facendosi così schiacciare in difesa.

La Samp meglio della Juve anche in termini di ripartenze da recupero (5 a 3), falli subiti (9 a 6) e contropiedi (2 a 1), mentre soccombe in altri parametri, come le palle perse (32 a 27), i passaggi sbagliati (29 a 18) e le occasioni da gol complessivamente create (5 a 6). Interessante il dato sulle parate effettuate: Buffon batte Puggioni 5 a 3, ma con interventi di difficoltà ben inferiore.

Concentrandoci sulle statistiche individuali, una nota di demerito va assegnata a Linetty. La sua partita è stata appena sufficiente e sul giudizio finale incidono i palloni persi, addirittura 10. Per quanto riguarda Quagliarella, la sua prestazione è stata eccezionale per grinta e dinamismo, ma non si possono ignorare le tre conclusioni terminate fuori: il diagonale sullo 0-0 e le due rovesciate.

Sorprendenti i numeri sugli assist. Avrà pure avuto una giornata storta, ma quando si accende Muriel dimostra di essere un giocatore determinante. Ben due i passaggi decisivi, tra cui il filtrante per Schick murato all’ultimo secondo da una tempestiva scivolata. Bene anche Regini. Avete letto bene. Dopo un primo tempo di sofferenza, il soldato Vasco è cresciuto alla distanza prendendo le misure a Cuadrado e svettando insieme ad Asamoah e Khedira nel computo delle palle recuperate.

Chiudiamo con un’ultima osservazione sulle performance di squadra. Durante la partita la Sampdoria ha corso complessivamente 104.986 chilometri, 1,7 km in meno della Juventus. Ha fatto la differenza il lavoro degli esterni difensivi, con Regini che ha spinto fino a un certo punto e Sala incapace di proporsi sul fondo con il necessario coraggio. Uno spunto di riflessione per il prossimo mercato: anche quest’anno le fasce hanno rappresentato la principale lacuna della squadra.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

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1 commento

  1. Giuste valutazioni. Condivido il giudizio su Regini, male il primo tempo,molto bene nella ripresa. Una domanda ancora una volta abbiamo preso un gol su cross da sinistra per l’esterno di destra. Regini era come sempre accentrato e non è riuscito a recuperare su Quadrado che chiamava la palla ed aveva 5 metri di…libertà. Domanda è un errore del nostro sinistro o è Giampaolo che lo vuole vicino ai centrali lasciando sguardita la fascia? Perchè a destra non succede?

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