SAMP AMMAZZAGRANDI: RIMANE SOLO UNA BESTIA NERA DA BATTERE

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Mentre la squadra si allena a Bogliasco senza dieci nazionali e con Regini, Murru, Defrel, Saponara e Praet impegnati in un lavoro specifico e a parte, merita di essere approfondita una delle questioni che fanno tanto discutere da tempo i tifosi blucerchiati: il rendimento ottimale della Samp di Giampaolo contro le grandi (o presunte tali). Da quando il tecnico abruzzese si è seduto sulla panchina blucerchiata, infatti, i tifosi si sono tolti la soddisfazione di battere tutte le più importanti squadre di Serie A: Inter, Milan, Roma, Juventus e Napoli. Ma ne manca ancora una…

E pensare che all’inizio Giampaolo aveva trovato non poche difficoltà contro le grandi. Nelle prime settimane della stagione 2016/2017, la Samp aveva infilato contro Roma e Milan due sconfitte pesantissime per com’erano maturate. La prima in rimonta, la seconda per un clamoroso errore di Skriniar a dare il la all’azione del gol rossonero firmato da Bacca. In ottobre la sconfitta per 4-1 sul campo della Juventus, prima dell’importante vittoria casalinga contro l’Inter grazie al diagonale di Quagliarella. Poi, dopo le sconfitte contro Lazio – in casa – e Napoli – in trasferta e in rimonta, complice l’assurda espulsione per doppio giallo di Silvestre – la Samp ha infilato due vittorie consecutive contro Roma e Milan, bissando il successo di San Siro (rigore di Muriel) con l’1-2 contro l’Inter (Schick e Quagliarella dagli 11 metri dopo la zampata di D’Ambrosio), appena 15 giorni dopo la sconfitta casalinga contro la Juventus. Finale di campionato da dimenticare, caratterizzato dal rovinoso 7-3 di Roma contro la Lazio e dal pirotecnico 2-4 casalingo al cospetto del Napoli.

La stagione successiva, il gioco a viso aperto di Giampaolo ha portato subito il buon risultato contro il Milan di Montella (2-0, Zapata ed Alvarez) seguito però dalla sconfitta per 3-2 contro l’Inter. Il 19 novembre ecco la stupenda vittoria interna contro la Juventus, un 3-0 diventato 3-2 nei minuti finali per un eccessivo rilassamento della difesa. Due settimane dopo l’ennesimo stop casalingo contro la Lazio, prima della sconfitta – l’ennesimo 3-2 – di Napoli. Il 2018 si apre con il pareggio interno contro la Roma nel recupero della terza giornata. Quattro giorni dopo la stupenda vittoria all’Olimpico contro i giallorossi, uno dei rarissimi successi in trasferta della Sampdoria che infatti, a San Siro contro il Milan, si arrende subito al golletto di Bonaventura. Poi il crollo degli ultimi mesi e le sconfitte contro Inter, Juventus, Lazio e Napoli con una differenza reti horror: 0 gol fatti e ben 14 subiti. Tutto dimenticato dopo lo straordinario 3-0 rifilato domenica al Napoli. Segniamoci tutti sul calendario questa data: 8 dicembre 2018. Quel giorno la squadra di Giampaolo sfiderà a Roma la Lazio. L’unica squadra rimasta per centrare l’en-plein…

Autore

Roberto Bordi

Redazione

2 commenti

  1. a roma con la lazio non solo perdiamo sempre ma ci rifilano sempre valanghe di gol.prima o poi si riuscira’ ad invertire la rotta……

  2. Luca (quello che stava in Brasile) -

    io preferirei vincere sempre con le piccole e medie, e fare un colpo ogni tanto con le cc.dd. grandi.
    Meno prosopopea e piú punti alla fine del campionato, senza parlare delle figure di merda fatte con le squadrette, non compraste dalle soddisfazioni nelle partite come quella contro il Napoli.

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