SABATINI SALUTA LA SAMPDORIA. IL FINALE E’ SEMPRE PIU’ AMARO

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Volano i proverbiali stracci di fine stagione. L’episodio di ieri nel post gara, con la lite alla romana fra Ferrero e Sabatini negli spogliatoi dopo una gara nefasta della Sampdoria, ricorda quanto accadde al termine di un derby perso malamente dalla Samp. Era il 9 maggio 2016. E anche in quell’occasione volarono stracci e improperi.
Quella volta fu Romei ad irrompere nello spogliatoio di una squadra sconfitta e Cassano difese il suo gruppo, quello stesso gruppo che in seguito si lavò le mani pilatescamente di Cassano, relegato a marcire in uno sgabuzzino fuori squadra.
Ieri, dopo l’indecenza del match contro il Bologna, è stato Ferrero, dall’alto della sua nota competenza calcistica, a piombare negli spogliatoi, o comunque nei corridoi dello stadio.  Quanto ha sbottato il Viperetta lo sa solo Iddio. Ma conoscendo il personaggio si può facilmente presumere che sarà piovuta al Dall’Ara l’abituale razione ferraresca di scoregge, rutti e bestemmie. Un campionario di flatulenze che segue le sparate di domenica scorsa contro i giornalisti dello stesso Ferrero a Marassi.
L’attuale presidente doriano incarna l’opposto di quello che è lo spirito del fair play del dopo gara, di cui l’esempio più celebre si trova nel rugby. Qui il post partita è il momento in cui, simbolicamente, si chiudono i furori agonistici e fra le parti va in scena il ‘terzo tempo’, ossia il momento della sportività, dove la materia grigia umana primeggia sul basso ventre dell’agonismo, confinato ai minuti del match.
Per Ferrero invece il dopo partita è il momento in cui l’intestino spara colpi di grancassa.

La rabbia della gara è riversata un po’ contro chiunque e se questo comportamento riguardasse un tifoso qualunque potrebbe anche essere comprensibile. Ma se si tratta del reiterato comportamento del n.1 della società, il caso deprime e fa anche un po’ pena.
Ora, non si sa chi abbia ragione fra Ferrero e Sabatini e chi abbia degenerato nella lite. Il dirigente ha comunque rassegnato le proprie dimissioni, al termine di una stagione in cui anche a causa di gravi problemi di salute, Walter ha dato un contributo alla causa se non nullo, certamente minimo.
Se ne va lui dalla Samp e ci resta sulla groppa il suo acquisto Tavares, una specie di Dodò senza nemmeno un passato da enfant prodige e da convocato nella Selecao.
Ma, Sabatini a parte (che forse, si dice, si accaserà a Bologna), dopo la figura pessima sul campo, ne facciamo un’altra pessima (ancora una volta) fuori dal rettangolo di gioco. Ferrero sta visibilmente perdendo la tramontana, turbato nei nervi dalla questione cessione.
C’è da chiedersi a questo punto: quanto dovrà ancora durare quest’agonia di figuracce, questa presenza di un presidente chiaramente fuori controllo?
Perché Ferrero non si rassegna, lascia la mano a Vialli e non si gode quanto guadagnato in questi anni bluerchiati in una terza età che potrebbe fare invidia al mondo intero?
Se gli piace restare nel mondo del calcio, si prenda una squadra di Lega Pro, di serie B (le categorie appropriate al suo personaggio) e lì faccia il bello e cattivo tempo. Si goda la sua età e nun rompa li coglioni.

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SampGeneration

Il blog della Sampdoria

16 commenti

  1. Ce’ qualcuno che può risolvere il mio grande dilemma? Ma come può un simile personaggio ricoprire una carica così prestigiosa? Daccordo in questo paese la meritocrazia è un optional ma una cosa del genere è fuori da ogni logica, è come se il sottoscritto che ha finito il percorso scolastico 35 anni fa con una maturità ottenuta a stento fosse diventato amministratore delegato di Mediobanca. Ripeto Ferrero presidente è un’insulto a ogni logica. SABATINI non è servito a nulla non ce’molto da aggiungere.

  2. Comunque, diciamo la verità, dopo una partita dichiarata la più importante dell’anno (e lo sarebbe stata visto il risultato della Lazio e la partita successiva da giocare in casa proprio contro i laziali) e giocata nel peggior modo possibile, forse la partita più di merda di tutto l’anno, un bel cazziatone la squadra e l’allenatore se lo meritavano, io se fossi stato il proprietario (o il suo alter ego) glielo avrei fatto, Sabatini compreso, che, con tutto il rispetto per la sua malattia, è venuto a Genova a prender aria di mare, ha portato l’oggetto misterioso Tavarez e ha insistito molto per il portiere brasiliano che ora fa panchina dai cenuani, non un granché direi, dispiace perché quest’anno il campionato per le coppe visti i risultati alterni delle concorrenti poteva rimanere aperto fino all’ultima giornata, fra le varie uscite a cazzo di Ferrero questa mi sembra la più comprensibile

  3. Facciamo alcune considerazioni:
    1) Sabatini se ne va. Perchè era arrivato? e chi lo ha visto? Forse Tavares, forse poteva vederlo Jandrei? Meno male che lo hanno preso i cugini!!
    2) Ferrero, sempre cafone, ora agitatissimo anche dopo la vittoria nel derby. E’ preoccupato della cessione? si sbrighi ad andarsene e giustamente come sopra detto non rompa i coglioni
    3) Ma Garrone come ha fatto a dare l Samp a Ferrero? l’avesse tenuta e data da gestire a Romei capirei ma a Ferrero!
    4) Se entro massimo 10/15 giorni e sono forse troppi, non si conclude ce lo teniamo ancora per il prossimo anno e sarà super incazzato perchè avrebbe buttato via 80/90 milioni di euro che basterebbero per i nipoti del suo figlio piccolo……

  4. A me non hai detto bravo… mi hai rovinato il picnic di pasquetta…sono affranto,domani psicologo…ciao ragazzi auguri e come sempre buon genoamerda a tutti

  5. Ciao Solodoria non ti ho detto bravo perchè non hai risolto il mio quesito -:) ovviamento si scherza un po’ ora l’augurio per tutti noi è quello di riuscire ad avere il Presidente che tutti ci auguriamo non per fare voli pindarici ma per avere a parità di classifica una maggiore dignità.

  6. PassavoPerCaso -

    Ciao -ancora- dagli states.

    Non sono d’accordo. I modi sono tutto in questo genere di questioni. Io ho dei sottoposti e dei superiori. Non mi azzarderei *mai* ad urlare sguaiatamente ad un sottoposto, nemmeno facesse la piu grossa delle cazzate. Se il convincimento non funziona esistono altri metodi coercitivi, ma non si manca mai di rispetto.
    E non lo tollererei dai miei superiori.

    Ovviamente sto facendo l’ipotesi che Ferrero sie entrato negli spogliatoi a berciare. Se invece e’ entrato e ha semplicemente mostrato il suo malessere per la prova, diciamocelo, da cioccoloatai, in maniera educata e con tono presidenziale ha tutto il mio sostegno.

    Ma conoscendo il personaggio, secondo voi qual e’ l’ipotesi piu’ probabile? il bercio con rutto o la strigliata educata?

    PPC.

  7. Ciao PPC la chiosa del tuo commento si allaccia metaforicamente al mio primo post che ribadisce il tuo concetto, ora sappiamo tutti che la meritocrazia in questo paese è mera utopia ma da questa a erigere come presidente di calcio di serie A un tale personaggio ne passa di acqua sotto i ponti credo nella storia sportiva mai si sia visto una cosa del genere. È veramente un mistero che solo un giorno indefinito Garrone potrà svelare

  8. È una questione per me poco importante ma vorrei obiettare a Passavopercaso che una squadra di calcio è un’azienda anomala, pochi dipendenti con stipendi da sogno per un lavoratore normale, da questi pochi milionari dipende non solo il risultato sportivo ma anche quello economico della società stessa, un quarto posto (lo dico come esempio, non che ci riguardi direttamente purtroppo) vale una quarantina di milioni, quindi il supercazziatone se si vede lo scarso impegno di Bologna secondo me ci sta eccome, anche usando parole grosse, non è assolutamente come insultare un lavoratore con uno stipendio normale e che si fa il culo per tutto l’anno, questi sono dei ragazzini viziati che per loro fortuna sanno giocare a calcio (qualcuno neanche questo) e se l’impegno non c’è come non c’è stato a Bologna il padrone (o presunto tale) per me ha tutto il diritto di insultarli, io l’avrei fatto, come penso molti dei tifosi blucerchiati!

    • PassavoPerCaso -

      Non sono d’accordo. La strigliata ha il fine di motivare e non far perdere la concentrazione.

      Indipendentemente da quanto guadagnano, credi che urlare contro qualcuno gli faccia aumentare l’impegno? Davvero lo credi?
      Ma se il tuo capo di urla di fare qualcosa meglio, lo fai meglio o ti senti solo irritato?

      Se poi vogliamo giustificare tutto perche’ abbiamo giocato una partita del caxxo e perche’ sono pagati molto bene allora OK. Lo scopo del management e’ di fare tutto cio’ che migliora le perfromance della squadra ed evitare tutto cio’ che non lo fa, per come la vedo io.

  9. Ciao Semarco sulla carta la tua analisi è corretta ma ce’ un piccolo inciso: Ferrero è sceso negli spogliatoi incazzato nero (e ci sta) ma non ha insultato solo i ragazzi viziato lo ha fatto anche con Giampaolo a quel punto è arrivato Sabatini che provando a calmarlo si è sentito rispondere stai zitto tu che non conti un cazxo. È normale tutto questo? Secondo me no l’indomani richiami i giocatori a bogliasco e gli dici quello che gli viene

    • Caro Luigi, anche Giampaolo (che ho sempre difeso) e Sabatini (che non ha portato nessuno di importante o decisivo) sono degli strapagati e hanno le loro responsabilità, non mi fanno per niente compassione

  10. Sono con Semarco! contro il Bologna, contro questo Bologna, come scrive Sampmania nel settore commenti della partita, che non segnava neppure di mano, uno spettacolo così non ci, credo un po tutti, saremo mai aspettati. È la peggior partita che ho visto recentemente. Come provocazione ho lanciato un pò l`urlo di “venduti”. Se mi rivedo gli interventi del nostro portiere non sono sicuro se l`ironia usata non sia una spaventosa constatazione. Fossero andate così le cose come tramandate allora Ferrero per una volta non ha fatto bene ma benissimo.

  11. I panni sporchi si dovrebbero lavare in famiglia…
    E una vecchia regola non scritta del calcio, giusta o sbagliata che sia, è quella che lo spogliatoio è sacro e le intromissioni, anche dei più alti dirigenti, ai calciatori sono poco gradite…
    Immagino che ferrero abbia usato la stessa delicatezza e la stessa grazia di un elefante in una cristalleria…

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