ROMA STORDITA, DIAMOLE IL COLPO DI GRAZIA

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La Roma ridicolizzata dalla potenza teutonica verrà a Genova in cerca di vendetta. Una sbornia di reti, ieri sera, un Oktober Fest capitolino.

Ashley Cole è stato deriso dalle incursioni di Robben (ecco cosa vuol dire affidarsi a vecchie glorie decotte in difesa). Una figuraccia storica per i giallorossi, che vengono drasticamente ridimensioni a livello europeo.
Ma le parole funebri della stampa nazionale sulla disfatta romanista sembrano esagerate. L’1-7 è un punteggio surreale (e fosse finita 1-10 o 1-12 non ci sarebbe stato da stupirsi).
Càpitano, ogni tot anni, queste partite che hanno delle dinamiche tremebonde per gli sconfitti, come accadde in Brasile-Germania. Garcia ha sbagliato in pieno la formazione, puntando su una Roma all’assalto, all’arma bianca.
Errore fatale se giochi contro fulmini di guerra come Robben, Goetze, Alaba e Muller: questi ti infilano come tordi allo spiedo. Ti affettano come wurstel di Bavaria. 
Alla Roma, inoltre, è mancata totalmente la personalità: la squadra si è sciolta, minuto dopo minuto.
Dopo una tale figuraccia, i casi sono due. O la squadra si ricompone, si mette alle spalle la disfatta e cerca vendetta al più presto, oppure resta stordita dal ko tecnico, subisce un tracollo di autostima e persevera nel periodo di difficoltà. Auguriamoci questa seconda opzione

A parole, De Rossi, Garcia e Pjanic vogliono riscattarsi con la Samp. Ma a Marassi troveranno un clima infuocato: lo stadio sarà quello delle grandi occasioni.
Sinisa preparerà la partita al meglio. Sa che i riflettori si accenderanno sul Ferraris e che per la nostra squadra sarà una grande occasione per consacrare un inizio di campionato già sorprendente.

Sportivamente parlando, dobbiamo attaccare l’avversario stordito, approfittare del suo momento di debolezza. Saremo già contenti se la Samp giocherà una bella gara, senza timori reverenziali. Una gara propositiva, come quelle disputate sino ad oggi. E se il nostro tridente d’attacco è in forma, contro la “flemmatica” difesa romanista possiamo anche vederne della belle.

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SampGeneration

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8 commenti

  1. In questi casi prevale la voglia di rivincita, ma speriamo di no ovvimanete…nel 2007 dopo il 7-1 di Manchester ci rifilarono 4 pappine all’Olimpico, era la Samp di Quagliarella e Novellino ed io ero allo stadio. Avanti Sampdoria!

  2. Battere la Roma non è facile ma possibile. Dopo la batosta di ieri, la Roma arriverà a Genova con un precario equilibrio psicologico. Se li metteremo in difficoltà già nei primi minuti, potremo centrare un grande obiettivo. Forza Samp! Saluti blucerchiati, Amedeo da Roma

  3. Tutto ciò la dice lunga sul livello del calcio italiano. La Roma delle meraviglie, che magari vincerà lo scudetto, viene umiliata in tal modo addirittura all’Olimpico! La Roma di Garcia, equipe dal calcio spettacolare (così si dice tra gli esperti….) stritolata dai tedeschi come una squadretta di Promozione. Quel che mi fa più rabbia è che in Italia ci “beiamo” tra di noi, specie in certe trasmissioni da idioti pseudo giornalisti, e poi alla prima occasione dinostriamo tutta la nostra insipienza. Siamo come nani felici quando vincono le partite nell’oratorio ma non appena si presenta Gulliver ecco spuntare la pochezza che ci contraddistingue. Alla luce di questo discorso magari i romanisti, vincendo a Marassi, torneranno a gonfiare il petto “nostrano” fin quando usciranno prima dalla Champions e poi dall’Uefa. Come anche succederà alla Juventus. Che pena!

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