RESURREZIONI DORIANE: ROBERTO SORIANO, VIVERE UNA FAVOLA

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C’è un uomo nuovo, letteralmente risorto tra i giocatori blucerchiati: corre a testa alta, smista palloni che è un piacere, fornisce calibrate geometrie a centrocampo. Addirittura si fa sentire in pressing e non disdegna la fase offensiva, realizzando reti rocambolesche, gollonzi commoventi. Il suo nome è Roberto Soriano, resuscitato dal nostro messia Sinisa, come nelle migliori parabole evangeliche.

LA POTENZA DEI PATTONI

La “potenza dei pattoni”, abbiamo scritto nelle ultime pagelle. Pattoni a piena mano del generale Sinisa devono essere piovuti sul capo ingellato a dismisura di Soriano: una speranza perduta nel tempo, un ex campioncino dell’under 21 e della primavera bluicerchiata che, per troppe stagioni, si è dimenticato di giocare a pallone.

Eppure lo vedevamo, da giovanissimo, spadroneggiare sulla linea mediana. Regalare precise geometrie, avere un senso del gioco da vero metronomo dai piedi buoni. Molti di noi, in passato, hanno detto con una certa soddifazione: “Abbiamo un campione per il futuro”.

Lo stesso Cassano, essere umano dalle mille dissennatezze ma dalla profonda competenza calcistica, lo aveva indicato come il miglior talento in casa Samp.

IL TRACOLLO

Poi, insiegabilmente, il tracollo.

Una capra monca, un morto di sonno vivente si vedeva vagabondare per il campo, arrancando con la fatica di un vecchio.

Mancava solo il pigiama a Roberto Soriano. Mancava il cuscino e la papalina da notte al giocatore dormiente, che più di tutti ha fatto imbufalire la tifoseria in questi ultimi tempi bui.

Maledetto fu il gol in quel torneo chiamato Gamper, che esaltò Soriano e fece credere in Ferrara e nel cinghiale di Maremma Peruzzi.

Soriano espugnò il Camp Nou. Ma non si confermò più, vagando stancamente per il prato del Ferraris, in cerca di un pallone da consegnare regolarmente all’avversario. Stabilì il record ineguagliato e ineguagliabile di passaggi sbagliati. Fu recordman nel far ripartire il contropiede dell’ altra squadra, qualunque fosse. Povero Soriano, che brutta fine.

LA RINASCITA

E, improvvisamente… Ecce homo! Assistiamo quasi increduli all’ennesimo miracolo di Sinisa.

La trasformazione è generale: grazie all’arrivo del serbo, la squadra viene finalmente messa in campo come Cristo comanda. I giocatori occupano le posizioni nel modo giusto, non si corre più a vuoto, non si predica più nel deserto.
Tutti i giocatori si sentono responsabilizzati, chiamati in causa nel modo più coerente per quello che è il loro stile di gioco, le loro caratteristiche. E i risultati si vedono.

Soriano non si era scordato di giocare a pallone. Era forse caduto in una paralizzante depressione da dormiente patologico, da narcolettico del pallone. Ma la terapia Mihajlovic sta funzionando alla grande.
Soriano entra in campo con la Lazio e diventa subito un importante valore aggiunto per la squadra. Si fa sentire a centrocampo e segna anche un gol rocambolesco, da flipper umano.
Peccato: solo per una vaccata finale di Petagna e C. non risulta il match winner.

Ma anche con Catania, Inter e Chievo, Soriano fornisce prestazioni di altissimo livello. Nell’ultima gara è “Uomo partita Sky”. E sti cazzi!, direbbe qualcuno..
Ma intanto sono tutti chiari segnali che il giocatore è rinato, è vivo, lotta insieme a noi, e soprattutto è tornato quel campioncino a lungo dimenticato, quel talento del centrocampo, sbocciato in casa, su cui possiamo finalmente contare.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Mi voglio ripetere ma sono proprio felice per la rinascita di Soriano e speriamo non si fermi più. Un altr’anno, con tutti questi ex ragazzi finalmente maturati, potremmo avere un grande centrocampo. Ci vorranno allora delle punte valide(Pazzini?) e qualche difensore (sperando anche nella definitiva affermazione di Mustafi). Ed un super portiere (Storari?). Voglio un pò troppo? Magari anche Cassano? Abbiamo sempre sognato(in blucerchiato) e qualche volta(tante, a dire il vero) a differenza di altri…. i sogni sono diventati realtà. E li abbiamo vissuti, potendo dire “io c’ero”. Qualche altro può affermarlo nella città di Genova?

  2. Soriano sta sorpendendo tutti. Se, come dice Roberto 48, la società riuscirà a fare investimenti mirati, grazie a sinisa potremmo dire ancora la nostra. Con Soriano-Obiang-Kristicic sta tornando il super trio

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