RAI UNO SI INCHINA A RE VIALLI “COMMOSSO DAI CORI DELLA SUD”

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Finalmente, intorno alle 22 di ieri, la poesia ha invaso anche un canale bolso e ammuffito come Rai Uno. E persino Fabio Fazio ha ritrovato tratti di umanità, lui che è cantore delle belle maniere e delle anime belle. Non si è trattato di un miracolo ma dell’apparizione, finalmente, dei colori blucerchiati tornati a risplendere in prima serata sulla Rai, dopo che sono apparsi in prima pagina negli ultimi tempi solo per notizie rivoltanti, dove  protagonista è la Guardia di Finanza.
Questo grazie alla presenza di uno dei due eroi assoluti della nostra gioventù, il gemello bomber Gianluca Vialli, re per una notte su Rai Uno ma tutto sommato anche per una vita.
Gianluca è intervenuto nel programma Che tempo che fa per presentare il suo nuovo libro ‘Goals, 98 storie più una per affrontare le sfide più difficili’. Storie legate al mondo dello sport e caratterizzate dalla forza, dalla tenacia e dal coraggio dei protagonisti, che combattono per superare le avversità. Situazione che sta vivendo anche Gianluca Vialli e che ora ha in parte superato.

Fabio Fazio dopo una carrellata di prodezze di Vialli in carriera, ha mostrato gli striscioni esposti sabato sera dalla Sud durante Sampdoria-Bologna: “Noi ti amiamo e ti adoriamo”, “Leone in campo e nella vita, forza Gianluca siamo tutti con te”.

Il più grande centravanti della storia doriana si è detto commosso da questi segni di affetto, diciamo pure anche di amore indissolubile.
Si ricordano ancora di me” (e ci mancherebbe pure n.d.r.) “Voglio ringraziare i tifosi della Sampdoria (e della Juve) per l’affetto che mi hanno dimostrato con gli striscioni e i cori. E’ stato commovente” – ha detto il sire Gianluca.
Nel finale di puntata c’è stato ancora un ultimo colpo di classe di Fazio, che quando si parla di Samp ritrova un’antica eleganza.

Il conduttore ha lanciato il video della storica rete di Gianluca contro l’Inter a San Siro: era il 5 maggio 1991, la Sampdoria in 10 contro 10 (per la doppia espulsione di Mancini e Bergomi) stava vincendo 0-1 una sorta di spareggio per il primo posto contro l’Inter.
Al 76′ il lancio dalle retrovie blucerchiate trova il perfetto stop a seguire di Luca Vialli, che supera come un birillo prima Ferri che rotola per le terre, poi di slancio anche il portiere della Nazionale Walter Zenga, insaccando la rete del definitivo 0-2 a porta sguarnita. 
Migliaia di tifosi blucerchiati giunti a San Siro esplodono di gioia. Chi è rimasto a casa lancia in aria la radio in segno di trionfo.

Vialli, davanti ai nerazzurri ammutoliti, esegue una serie di capriole, mentre Zenga corre con furia verso il guardalinee ben sapendo che in quel momento si è chiusa la partita ma anche la stagione.

E’ quel giorno infatti che vinciamo lo Scudetto. Grazie Gianluca, numero 9 per sempre.

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SampGeneration

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13 commenti

  1. E anch’io ero presente insieme ad un amico e collega, che purtroppo, per indisponibilità di biglietti nella curva blucerchiata, siamo finiti nel terzo anello in mezzo agli interisti i quali, per tutta la partita, hanno inneggiato cori razzisti ed improperi contro Cerezo per il colore della pelle e abbiamo dovuto reprimere la rabbia e la gioia al tempo stesso: ma quando è finita la gara è arrivata come una liberazione la certezza che lo scudetto sarebbe stato nostro proprio su un campo che ci è stato da sempre avverso (anche sugli spalti nonostante ci fosse il gemellaggio tra le due tifoserie a cui non io personalmente non ho mai creduto, perché certi gemellaggi sono solo un’ipocrisia….dettata solo dall’intesa di pochi soggetti).

    E di quella vittoria storica ringrazierò per sempre Gianluca VIalli.

    Forza Gianluca.

  2. La mia prima trasferta. 11 anni. Indimenticabile come il mio idolo da bambino Luca Vialli, quante capriole ho fatto dopo ogni gol al campetto sotto casa… (poi crescendo e vedendo un calcio dove è più bello far segnare che fare gol, sono diventato un manciniano convinto, credente ed ancora praticante)…

  3. Io era a casa . Ho seguito tutta la partita alla radio. E si alla fine l’ho lanciata in aria. Indimenticabile. Non dimenticate il rigore parato da Gianluca a Mattheus

  4. Visti i commenti più o meno noto che anagraficamente battiamo tutti li detto questo grande Samp che non tornerà più dispiaciuto per la malattia però una nota stonata:le sue dichiarazioni dopo anni sulla partita di Wembley quelle mi hanno molto infastidito

  5. Eh si luigi dichiarazioni che ricordo pure io…beato te pitta che avevi solo undici anni io ero gia’in eta’ daospizio eheheh

  6. Vabbè allora nella riunione dei vecchietti mi unisco, c’ero anch’io, ma perché cosa ha detto a proposito della finale a Londra (ero anche lì), non ho letto niente,

    • Ha dichiarato che quella vittoria del Barcellona a Wembley fu un bene per il calcio, parola più parola meno…
      Anche a me quelle parole hanno infastidito parecchio, ma sono convinto che Gianluca volesse intendere altro, non trascuriamo inoltre che fu un’intervista rilasciata, se non sbaglio, al canale tematico di quelle rumente azulgrana…

  7. C’ero anche io, al rigore parato da Pagliuca ci fu un esplosione di gioia folle e mi ritrovai 4 gradoni sotto senza muovere un passo. Una roba così mi e’ ricapitata solo al gol di Gullit del 3-2 in rimonta sul Milan degli invincibili. Grazie Gianluca, le gioie che ci hai dato sono immensamente più grandi di quella intervista infelice.

  8. Qualsiasi dichiarazione, anche la più indigesta, non può far venire meno l’amore per Gianluca. Solodoria effettivamente ho avuto una giovinezza felice con quella Samp…

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