QUANTO E’ SCARSO CORREA? C’E’ CHI DICEVA “E’ PIU’ FORTE SANSONE”

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La Dea è stata abbattuta nelle solite circostanze pietose della coppa Italia, il Trofeo che se non è vinto dalla Juve è vinto dalla Lazio, che ha la fortuna (gentilmente offerta dalla Lega calcio) di giocarsi la finale in partita secca in casa propria.
Capitò alla Sampdoria, esattamente dieci anni fa, quando una carovana blucerchiata si trasferì nella capitale. Ma avevamo solo la curva Sud, mentre i biancocelesti potevano contare sul supporto di tutto il resto dello stadio.
E analoga situazione si è verificata ieri, con l’Atalanta al posto dei nostri amati colori.
Come se non bastasse, il ladrocinio in salsa capitolina si è completato con un rigore incredibilmente netto non fischiato contro la Lazio, per fallo clamoroso di mano di Bastos su un tiro a rete di Castagne. Azione che suscita i soliti discorsi: l’irregolarità può non essere vista in tempo reale dall’arbitro. Ma con la presenza del Var il rigore non fischiato grida vendetta e alimenta sospetti grossi come una casa. Insomma, è stata la solita vergogna all’italiana, in eurovisione.
Chi non ha sfigurato in campo è stato invece il solito Joaquin Correa.
Con l’eleganza di un cigno, dopo aver asfaltato il Milan in semifinale con una partita sontuosa, l’argentino ha dato nuovamente un saggio delle sue capacità anche in finale, regalando con un contropiede da manuale – classe, potenza, velocità e senso della rete – il raddoppio alla Lazio.
Correa in maglia blucerchiata è transitato come una meteora.
C’è chi vedeva in lui enormi potenzialità, chi al contrario l’ha bollato in pochi mesi (arrivò a 20 anni) come un bidone. Il giocatore sbagliò una rete facilissima contro l’Inter ma regalò anche giocate di classe: insomma, il grande giocatore in nuce si stava palesando.
Sicuramente per i nostri standard, fatti di Ramirez e Caprari, poteva trattarsi di un elemento di spessore per classe pura e voglia di emergere. Fu subito ceduto al Siviglia per 13 milioni di euro, più 5 legati alla futura cessione. Noi lo pagammo circa 8 milioni di euro all’Estudiantes, su consiglio, pare, di Juan Sebastian Veron.
Per la Sampdoria una plusvalenza mordi e fuggi di quelle che fanno godere Ferrero, utili a mettere i soldi in cassa, ma non certo a costruire una squadra nel tempo.
Se pensiamo inoltre che parte di quei soldi sono stati impiegati per pagare la clausola rescissoria di Budimir, ‘pilastro’ del Crotone in serie B e poi del Mallorca in Segunda Divisiòn (7 gol in due stagioni, al Mallorca è riserva), c’è da mettersi le mani nei capelli.
Ma pensiamo anche, per farci un po’ del male, che Ramirez è stato acquistato per 9 milioni di euro più due di bonus.
Proprio lui: pensiamo a patata lessa Ramirez, quasi 29 anni di morbidezza e paragoniamolo alla furia giovane di Correa.
E sempre in tema di paragoni, in tempi non sospetti si udivano voci allo stadio che sostenevano che Correa non valesse un Sansone (Gianluca).
Cose incredibili e tutto sommato esemplari. La cessione di Joaquin Correa incarna infatti alla perfezione la strategia di Ferrero, vendere al primo offerente in caso di plusvalenza anche minima, in barba ad ogni programmazione tecnica.
Una strategia che ovviamente non porterà mai a nulla e che ci costringe a vedere Correa, decisivo, alzare la coppa. Ovviamente con un’altra maglia.

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SampGeneration

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27 commenti

  1. Dopo aver visto che razza di gol ha fatto ieri e complessivamente che stagione ha disputato ( costantemente uno dei migliori della Lazio ) sarebbe troppo facile criticare la società per la cessione del Tucu…
    Ma a questo giro non mi sento di muovere appunti particolari a ferrero & C.: che Correa potesse avere dei numeri lo si era ampiamente visto anche qui da noi, ma vista l’offerta pervenuta dal Siviglia credo che la sua vendita sia stata assolutamente inevitabile e condivisibile per i soliti, arcinoti motivi che è perfettamente inutile stare a ripetere per la milionesima volta…
    Poi su Budimir: fu pagato la miseria di 1,8 milioni, una cifra ridicola se pensiamo che quell’anno fu il capocannoniere ( o giù di lì ) della serie B e, se non erro, rivenduto al Crotone per la stessa cifra, più o meno, fossero tutte queste le operazioni di mercato per le quali indignarsi…

  2. LUCA (QUELLO CHE STAVA IN BRASILE) -

    Mustafi, Correa, Muriel, Schick, Skriniar, Zapata, Fernandes, Torreira …
    Solo per parlare della gestione Ferrero.

    • scusami tanto luca …
      li ha venduti certo ma li ha anche comprati pero’….
      col petroliere edoardo la lista si limita a 1 o2 al massimo…perlopiu’ svenduti poi….

      • luca (quello che stava in Brasile) -

        verissimo…
        Ma io non facevo una comparazione tra Ferrero e Garrone, ma tra una società lungimirante ed una stracciona senza obiettivi.
        Detto questo, sotto il profilo gestionale non sportivo, Ferrero è stato bravo e bisogna dare a cesare quel che è di cesare.

  3. Del senno di poi son piene le fosse, discorso assurdo che non mi interessa, da noi faceva cagare come oggi Ramirez e Saponara

    • Luca (quello che stava in Brasile) -

      analisi superficiale.
      Nessun giocatore si giudica dal primo anno in Serie A, specialmente i sudamericani.
      La verità è solo quella della plusvalenza 1 subito, piuttosto che plusvalenza 5 o 10 tra 2-3 anni.

      • non è sempre cosi…
        dipende dall offerta e da quanto rende il calciatore…
        e dalle valutazioni dell allenatore…
        per la resa ke ha avuto e l offerta arrivata(quasi il doppio della spesa) la societa’ ha fatto bene a vendere correa…mio modesto parere

    • Concordo con Semarco.E correggetemi se sbaglio, ci fu pure un paio di occasioni in cui si fece espellere come un cretino lasciandoci in 10. Io ricordo che ad un certo punto non pensavo si potesse fare plusvalenza con lui.
      Questi i fatti (= il mio pensiero di allora).

  4. ho visto un paio di partite del Siviglia e Correa non era il giocatore trascendentale descritto nell`articolo. Me lo ricordo alla Samp e devo dire, che anch`io ero uno di quelli che non lo ammiravano e non lo vedevano come futuro crack. Quest`anno alla Lazio, devo amettere, gioca molto bene e fa vedere cose egregie.

  5. Articolo ineccepibile quando parli di coppa italia…. Una vergogna annunciata. Anche contro di noi a Marassi stesso film..
    Cross mano var assente.

  6. Perché se avesse fatto il fenomeno anche da noi se lo sarebbe venduto immediatamente il proprietario? Perché ci inventiamo motivazioni che non esistono dopodiché il calcio é marcio ma da buoni incoerenti io per primo continuiamo a frequentare quando dovremmo tutti i tifosi dal nono posto all’ultimo lasciare gli stadi vuoti

  7. Di Mustafi c’è da dire che lo vendemmo un attimo prima che scoppiasse la bolla delle ipervalutazioni dei calciatori. Col senno del poi lo abbiamo venduto per pochi soldini, ma allora non sembrava (non era) affatto così.

  8. Muriel continua a starmi sul belino e se a Firenze si fossero scomodati un attimo a chiederci un parere, forse non avrebbero né lui (il solito inizio scoppiettante nelle prime partite prima di sedersi e vivere il calcio con estremo relax) ne’ l’allenatore che ci fece lottare fino alla fine per non retrocedere, cosa che i viola stanno facendo anche se con rischio remoto.

  9. Scarso no. Svogliato, con la chiara idea di essere lì solo in attesa della chiamata di una squadra più blasonata eccome. Da noi non si impegnava, ricordo certe sue prestazioni da mettersi le mani nei capelli, come il gol a porta vuota fallito contro l’Inter.

  10. Poi allora dovremo fare considerazioni anche, chessó, su Duncan e Acquah? Quando il primo venne venduto ci furono mugugni decisamente superiori rispetto a quelli che ci furono (…ce ne furono?) quando andò via Correa.

    Aggiungi al SENNO DEL POI la MEMORIA SELETTIVA e il gioco è fatto!!!

    Io ricordo perfettamente che non pensavo si potesse fare plusvalenza ne’ con Correa ne’ con Muriel. Motivazione: rendimento!

  11. Scrivendo di senno del poi, di memorie selettive, di considerazioni fatte dopo un tot di tempo, mi è venuto un interessante sondaggetto che propongo a tutti gli amici qui presenti.

    Dopo la partenza di Torreira, la Sampdoria ha imbastito una estenuante trattativa per portare Pedro Obiang alla Sampdoria, fallita.
    Ed è arrivato Ekdal.

    >>> Potendo tornare indietro e cambiare le cose, meglio Obiang o Ekdal?

    • Meglio ekdal, io di calcio capisco sicuramente meno di voi ma e’ testimone mio figlio e pochi altri amici che, considerato che le minestre riscaldate non mi sono mai piaciute, quando prendemmo ekdal non ero affatto scontento, di certo ero meno dubbioso di giampaolo, ekdal e’un giocatore che nel suo piccolo personalmente non mi e’mai dispiaciuto, concreto, senza fronzoli, buona visione di gioco

      • Non avremo mai la controprova, caro Sentinel, pur partendo dal presupposto che Ekdal ha disputato una stagione più che positiva e che anch’io ero contento del suo arrivo…
        P.S.: per fortuna che la frase fatta sulle minestre riscaldate non l’abbiamo mai messa in pratica con un certo Fabio Quagliarella!

        • Giusto vero ma per me su fabio ha influito piu’di tutto la fine della vicenda stalker e comunque si partiva da un profilo di giocatore ben piu’forte di obiang per cui il rischio aveva un senso

  12. Tanti commenti, molti giusti, sui nostri ex ma io voglio parlare di un ex che non gioca più GIANLUCA VIALLI.
    Oggi esce la notizia che il gruppo Vialli ha rilanciato a 120 milioni pareggiando Aquilor (che peraltro sembra abbia fatto un passo indietro tramite l’investitore arabo), ma il nostro grande presidente non è più sicuro di vendere. Spero che se, speriamo di no, deicida di rimanere in sella il pubblico lo bersagli al punto tale che non possa più entrare a Marassi (senza violenza ovviamente ma con una contestazione continua a lui e ai suoi collaboratori, peraltro bravi e innocenti). Sempre che non finisca prima in quell’altro stadio di Marassi……

  13. Le contestazioni non violente non hanno mai avuto successo, gandhi a parte, per cui non sarebbe facile decidere cosa fare: non abbonarsi e non andare allo stadio? Personalmente allo stadio ci vado a prescindere quando gioca la samp… Andare allo stadio e contestarlo pesantemente? Lo ritengo inutile..
    Se qualcuno volesse mandar via ferrero non gli resterebbe che ricorrere alla violenza con tutte le ovvie conseguenze del caso.
    E poi magari mandato via ferrero con la forza arrivano i salafiti paladini dei diritti umani e al soldo dei bin laden di turno, come ben scriveva luca che stava in brasile…
    Ogni scelta ha delle controindicazioni, una anche delle conseguenze penali.

  14. io penso ke dovremmo aspettare cose certe x evitare voli pindarici, discussioni inutili e fare figure come quelle di enrico m…..
    da malato del calcio ho seguito tutte le partite del mondiale e vedendo giocare ekdal fui subito contento…

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