QUAGLIARELLA STORY, ECCO I SUOI 5 GOL PIÙ BELLI CON LA SAMP

1

“Fabio per me è fondamentale”. Non c’è conferenza stampa dove Marco Giampaolo metta in discussione l’importanza di Fabio Quagliarella per il suo gioco e per tutta la squadra. A 35 anni suonati, il capitano blucerchiato è quello che il regista Sorrentino chiamerebbe “L’uomo in più”, capace di risolvere le partite grazie ad alcune giocate da urlo e con gol meravigliosi. Con la maglia della Sampdoria, il Quaglia ne ha segnati complessivamente 48 in 125 partite. Dopo la rete di tacco al Napoli, che se avesse segnato Cristiano Ronaldo probabilmente non si parlerebbe d’altro per settimane, il pensiero ricade al passato e alle altre perle che questo giocatore eterno (e immenso) ha saputo regalare ai tifosi della Samp nei suoi due periodi di militanza in blucerchiato.

Ecco i suoi cinque gol più belli con la maglia della Sampdoria.

5) Sampdoria-Livorno 4-1, stagione 2006/2007. Il ciclo di Walter Alfredo Novellino sulla panchina della Sampdoria sta finendo, qualcosa si è rotto ma l’artefice della promozione del 2003 lascia i blucerchiati con un ultimo colpo di coda: l’esplosione di Fabio Quagliarella, che nel campionato 2006/2007 segna 13 reti in 34 partite. Una delle più belle è la stoccata con cui trafigge il Livorno nel match del Ferraris del 20 dicembre 2006, terminato 4-1. Calcio di punizione per la Sampdoria, lo batte Volpi. La palla colpisce la barriera e s’impenna, il Quaglia non ci pensa due volte e con un potentissimo destro al volo infila l’incolpevole Amelia all’angolino di destra.

4) genoa-Sampdoria 0-2, stagione 2017/2018. Non è un gol bellissimo dal punto di vista estetico, ma merita di entrare in classifica il tap-in con cui Quagliarella ammutolisce la gradinata nord nel derby di andata dell’anno scorso. La Samp domina la partita, va in vantaggio alla fine del primo tempo con una bella giocata di Ramirez e nella ripresa, su una precisa ripartenza, il Quaglia si ritrova da solo a porta spalancata con un pallone solo da spingere in rete. Lo fa senza problemi, regalandosi la soddisfazione del suo primo gol in un derby della Lanterna e il primato di 100a rete in una stracittadina della Samp, dimenticando così il rigore sbagliato la stagione prima.

3) Reggina-Sampdoria 0-1, stagione 2006/2007. 17 dicembre 2006. Tre giorni prima di regalarsi un’indimenticabile doppietta a Marassi contro il Livorno, di cui abbiamo parlato in precedenza, Fabiio Quagliarella conquista forse per la prima volta l’attenzione di tutta l’Italia con una rete meravigliosa al Granillo di Reggio Calabria. La Samp disputa una partita gagliarda, ma non riesce a sbloccare il risultato contro una Reggina affamata di punti dopo la penalizzazione di 11 punti per i fatti di Calciopoli. Serve l’invenzione di un genio. Dalla lampada esce proprio Quagliarella che, a metà ripresa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, fa la pazzia di provare un gol in rovesciata da pochi passi. L’esecuzione è stilisticamente perfetta e il pallone scavalca Pelizzoli.

2) Chievo-Sampdoria 1-1, stagione 2006/2007. La squadra di Novellino non vince da poco più di un mese, è l’1 aprile 2007. Ma a risollevarla dalla polvere ci pensa il solito, grandissimo Quagliarella. Poco prima della mezz’ora del primo tempo succede l’imponderabile. La Samp sviluppa una manovra a metacampo e il numero 27, al minuto 27, riceve palla 15 metri dopo dopo il cerchio di centrocampo. Un giocatore normale cercherebbe lo scarico per un compagno per poi riproporsi in avanti. Ma il campione è quello che, come direbbe Boskov, vede autostrade dove altri solo sentieri. Il portiere del Chievo è fuori dall’area, Quagliarella lo nota e decide di tirare da distanza siderale. Il pallone entra in rete, il Quaglia esulta e Bazzani gli dà del matto.

1) Sampdoria-Napoli 3-0, stagione 2018/2019. Quagliarella ha 35 anni ed è reduce da una prestazione così così contro l’Udinese. C’è chi lo rimprovera di essere ormai vecchio, ma da fior di professionista qual è l’attaccante di Castellammare sfodera contro la sua squadra del cuore una prestazione memorabile. Tiene ogni pallone che gli capiti a tiro, serve un assist perfetto a Defrel che ricorda quello a Muriel in un derby di due anni fa e poi lascia di sasso lo stadio con il gol che abbiamo visto tutti. E che lo consegna all’immortalità, proiettandolo nell’Olimpo degli dèi del pallone.

Autore

Roberto Bordi

Redazione

1 commento

Rispondi a Semarco Cancella la risposta

Powered by themekiller.com