QUAGLIA 90 MINUTI. LA STRANA PERVERSIONE DI GIAMPAOLO

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Grande stupore a Marassi: Giampaolo ha cambiato ieri tutti i componenti dell’attacco lasciando sadicamente l’anziano Quagliarella a trascinarsi per il campo fino al 93′.

Per il Mister Quaglia non si toglie. L’attaccante campano vive e lotta insieme a noi, anzi, vive e arranca insieme a noi, perché la carta d’identità non è un optional (magari lo fosse).

Giampaolo lo sta impegnando inoltre in faticosi lavori di copertura, motivo in più per cui l’attaccante doriano non è quasi mai pericoloso per la porta avversaria.

Sono i misteri di questo calcio contemporaneo, alla ricerca di equilibri forsennati: abbiamo Ricky Alvarez, un trequartista che non fa assist. E Quagliarella, un attaccante che non fa gol.

Le scelte dell’integralista Giampaolo sembrano spesso motivate da una sorta di amor per l’equilibrio, quando una sana follia talvolta non guasterebbe. Se non altro per la soddisfazione di gustarsi qualche colpo di scena, oltre ad un’ordinaria prevedibilità.

Ieri in uno stadio caldo e commovente sono volati improperi poco natalizi nei confronti di Quagliarella.
Più che gli auguri, sulla sua testa partenopea sono piovute le maledizioni. 

Ma l’attaccante, se vogliamo essere onesti, non era colpevole ieri sera: non gli si possono chiedere le giocate che faceva a 25 anni.

La maggiore colpa è certamente di una società che ha deciso di puntare su Quaglia come uomo squadra a (1,2 milioni di euro l’anno) quando al Torino era ormai relegato nel più opportuno ruolo di riserva importante, chioccia per i giovani, pronto a subentrare nel momento giusto. Il ruolo preciso per chi, al tramonto della carriera, ha il carattere per contribuire con la sua esperienza alla crescita del collettivo.

Non è pensabile che Quaglia sia il punto di riferimento dell’attacco per tutto il campionato, è una strategia totalmente ad minchiam di una società che per altro dice di voler puntare sui giovani.

Non è possibile che sulle anziane spalle di Fabio gravi il peso di mezzo reparto offensivo fino a giugno, quando gli spetterebbe per lo meno il riposino quotidiano.

Schick scalpita e come ha commentato giustamente Enrico Nicolini, il giovane boemo rende molto vicino alla porta ma assai meno sulla trequarti (dove è stato schierato ieri da Giampaolo), non avendo le caratteristiche dell’uomo che gioca fra le linee.

Con questa mossa Giampaolo ha neutralizzato quasi del tutto il potenziale di Schick e provocato la caduta di palle collettiva nel vedere l’agonia di Quaglia fino al 93′.. Basta!

Più Schick e meno Quaglia, è l’anagrafe che lo impone.

E poi prendiamo un sostituto importante per Budimir, un giocatore pronto che possa dare il suo contributo adesso, non il giovane in prestito e tappabuchi fino al termine del campionato.

Ferrero, sveglia!

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SampGeneration

Il blog della Sampdoria

11 commenti

  1. Sono volati improperi contro Quagliarella?
    Spero che sia un’esagerazione dell’editorialista non corrispondente alla realtà, sul piano dell’impegno Fabio è inattaccabile!
    Che poi sia un giocatore che probabilmente il meglio di se l’ha già dato è altamente probabile, ma qui allora il discorso deve ineviitabilmente scivolare su chi lo sta spremendo senza soste ( Juve a parte ) da inizio stagione…

  2. Il Mister secondo me è uno di quelli che gode ne farsi (e farci male), cmq aspettiamo il mercato di Gennaio sperando che non parta Torreira e Silvestre altrimento so cazzi….

  3. Quagliarella è un professionista esemplare. Un campione! Ma ha 34 anni. Non tutti si chiamano Toni e poi Fabio non ama aspettare la palla lui combatte tutta la partita. Concludo giocatore perfetto se fa una partita o due ne riposa altrettante poi magari entra nella ripresa prima di riprendersi il posto per una partita o due appunto e così via. Alvarez? c’è ancora qualcosa da dire? Spero che Ferrero lo ceda a gennaio!

  4. sarebbe un peccato davvero se Quagliarella fosse ritenuto il capro espiatorio e il bersaglio di improperi vari!!!sull’impegno non gli si puo’ rimproverare nulla non e’ colpa sua se viene spremuto per questi cazzo di equilibri.su Giampaolo si e’ detto molto non e’ né sua maesta’ quando vinciamo e non e’ un cretino quando perdiamo ma a volte un po’ piu’ di elasticita’ non sarebbe male.per l’attacco il sostituto di budimir c’e’ gia’…….l’uomo che puo’ entrare a 20 minuti dalla fine e creare imprevedibilita’………ma non si puo’ nominare se no qualcuno si offende…….e’ basso,tarchiatello,butterato,ha un cervello come una gallina ma e’ il piu’ forte giocatore che ho visto indossare la nostra maglia in 40 anni che vado allo stadio…..e’ di bari…….se vi viene in mente qualcuno……

  5. A giugno abbiamo bisogno di un nuovo allenatore, mi pare che cresca la schiera che ne è convinta. Quello che accade in campo dipende solo in parte dalla società, molto di più dal nostro mister. Gli interpreti ci sarebbero ma lo spartito è monotono e ormai alla portata di chiunque ci voglia far male. Speriamo che gli orchestrali, già belli spremuti, non perdano fiducia nel direttore d’orchestra che non li conduce mai ad una bella vittoria ma a tante sgroppate inconcludenti. Se si perde la fiducia potrebbe essere un ritorno di sofferenza.
    Intanto godiamoci le Feste; Auguri a tutti!

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