TORINO-SAMPDORIA 0-2. DA COSTA… E IL MIRACOLO E’ SERVITO!

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Quanta gioia nei polpastrelli di chi scrive queste righe!

Il Re della giungla si è dimostrato più forte dei fischi.

Del resto, il ruolo del portiere è fatto di solitudine e autostima; e Tarzan contro ogni pronostico ha stupito tutti, me compreso! Il ragazzo ha le palle.

D’altronde Da Costa aveva già dimostrato l’umiltà degna dell’ultimo dei gregari di una squadra di curling, quando restando sempre sul pezzo fu pronto ad accaparrarsi la maglia da N° 1 alla prima occasione. Ed ora Angelino, con chioma leonina, ha sfoderato una prestazione maiuscola contro il Toro (oggi più che Pittazone, sembra una puntata di Superquark).

Abbiamo assistito a moltissimi interventi, divisi equamente tra scarsa, media e notevole difficoltà.

Vediamone uno per tipo, quale giusto riconoscimento al nostro estremo difensore che domenica scorsa ci ha consentito di portare a casa una inaspettata vittoria.

Nella categoria “facile” la prima parata sul colpo di testa di Glick, su calcio d’angolo. Ho preso proprio questo gesto tecnico perché fa capire il senso delle “mani a cuore” che permettono una presa sicura (ricordate “mano a paletta = cappella perfetta” ??).

Come logico, tra quelle “difficili”, merita il primo posto l’opposizione sul tiro ravvicinato di Cerci (come menzionato in Roma -Samp, ricordate quanto sia importante stare fermi fino all’ultimo???). Un nemmeno troppo vecchio mio allenatore diceva sempre: “quando siamo pressoché spacciati, almeno cerchiamo di complicare al massimo la vita dell’attaccante”! Qui Da Costa è impeccabile e ci mette una Signora pezza con la gambona (si vede che con Cerci ha un conto aperto, vedi la superparata, a tu per tu, sfoderata all’andata).

Nella categoria intermedia, la parata (che pochi hanno notato) sul tiro in diagonale all’inizio del secondo tempo, dove Da Costa sfoggia, in un sol colpo, senso della posizione e spinta (quando ha tempo di caricare, il ragazzo pompa su quelle gambe allora!!).

Ma quello che rassicura è la prestazione in sé: sempre sul pezzo, sempre preciso, senza sbavature (e dopo tutti i fischi e gli articoli di giornale della settimana precedente non era di certo facile…). Grande Angelino, i miei polpastrelli trasudano felicità !

Come da prassi, lancio ai criticoni un quesito: e se il Gol di Gabbia lo avesse preso Da Costa? Arisa direbbe: “Sincerità…………”

Tarzan è diventato uomo, speriamo…

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Va bene, domenica prestazione da 7 per Da Costa, ma l’unica dell’anno. Buona reazione e siamo d’accordo, ma da qui a farlo passare per fenomeno mi sembra troppo. Capirai, alcuni tiri erano anche centrali. A leggere l’articolo sembra si stia parlando di Buffon, e il riferimento ai criticoni penso sia fuori luogo . Non penso siano tutti pazzi. Così come prendere a spunto l’errore di Padelli (altro “portierone”). Gli errori li fanno anche i grandi portieri e non mi riferisco certo a Padelli, allora vogliamo paragonare Da Costa a Marchetti per la parera in Europa League? Quello che si critica di Da Costa, per lo meno da parte mia, è che ha grandi limiti e non sarà certo una discreta partita a farmi cambiare idea. Persino Curci a volte la indovina. Per avere 4-5 punti in più a fine stagione occorre altro. “Uno su mille ce la fa”…diceva qualcuno.

    • Mi è piaciuta l’analisi ma devo dire che mi trovo d’accordo con cristiano. Da costa ha fatto una prestazione più che buona domenica, ma da qui a dire che abbiamo un portiere che ci lasci tranquilli ce ne passa…. Ha fatto qualche buona parata e va bene. ma è stata la prima partita in cui è stato decisivo. Detto questo, se continua così possiamo solo guadagnarci. ma a mio avviso resta un portiere con molti limiti! Anch’io mi inserisco tra i cosidetti “criticoni” e resto della mia idea

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