PENSAVO FOSSE BUONO: GHEDDAFI, IL DITTATORE DELLA MEDIANA

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Pensavo fosse buono, invece era un calesse
Puntata numero 17

SAADI GHEDDAFI
(in arabo: الساعدي معمر القذافي, al-Sāʿadī Muʿammar Gheddafi; Tripoli, 25 maggio 1973)

Ruolo: Dittatore della mediana
Transito Blucerchiato: 2006-2007
Presenze: 
Meno di zero (eccettuata una comparsata clamorosa nell’amichevole Spezia-Sampdoria, contraddistinta dall’esibizione di una copiosa pancia da alcolista furibondo, e da una prestazione ombrosa in una vecchia amichevole con la Pro Vercelli al Piola – grazie per la segnalazione a Stefano Rissetto)
RETI: non ebbe l’occasione di segnare neppure a Bogliasco, quando si intrufolava in campo solin soletto alla fine degli allenamenti.
Fischiometro: 140 decibel pari ai cori di scherno intonati ad ogni suo misera apparizione in campo.

La Sampdoria ha avuto molto a che fare con il Petrolio negli ultimi 30 anni di vita societaria. I petrolieri, si sa, tessono trame con personaggi ambigui, alle volte sordidi e crudeli. Ma ogni tanto si imbattono anche in macchiette tragiche, rivestite di lustrini per confondere la loro aurea di triste pochezza.

Gheddafi Jr fu senza dubbio un esempio di questa categoria: terzo figlio del più fumettistico fra i dittatori del ventesimo secolo (ricordiamo, fra le altre mattane, la guardia privata femminile e la tenda allestita ad ogni sua visita fuori dalla Libia), ha vissuto fino al recente tracollo dell’impero del padre nell’agio assoluto, dimostrando ad ogni apparizione di avere molta dimestichezza con lo sperpero di denaro statale e di possedere un ego grande quanto la galassia di Andromeda.

A Genova giunse nella doppia veste di “calciatore” e oscuro investitore. L’attività pseudo sportiva era da lui portata avanti già da qualche anno in patria, con ruoli di certo non direttamente riconducibili al suo diritto di nascita: presidente della federcalcio libica e capitano della nazionale.

In realtà bazzicava già da tempo il nostro campionato, essendo stato portato ad esordire nella nostra seria A da quella malefica volpe di Luciano Gaucci e, successivamente, avendo transitato per l’Udinese dei Pozzo. Quest’ultima, agghiacciante, esperienza venne condita da una tragicomica sgambata in una partita ufficiale della quale rimane traccia indelebile in un video presente su youtube: l’audio è esemplificativo di quanto fosse preso in considerazione il suo apporto tecnico dal momento che il boato al suo ingresso in campo è chiaramente una sonora e pubblica presa per i fondelli. Comunque, in entrambe le avventure venne ricordato esclusivamente per il denaro versato nelle casse societarie piuttosto che per qualsivoglia gesto tecnico.

Genova fu per lui l’ultima tappa di un tour entusiasmante, che lo vide protagonista nell’alzare il fatturato medio della Colombia, del Costarica e di altre simpatiche nazioni dedite alla trasformazione delle piante verdi in polvere.

Narrano le leggende metropolitane che nel periodo durante il quale venne tesserato dall’U.C. Sampdoria, tenesse parcheggiato all’aeroporto cittadino il proprio jet privato. Settimanalmente, stanco della vita mondana offerta dai beneamati caruggi, volava verso esotiche ed erotiche location quali Budapest, Praga o Bucarest per intrattenere romantici scambi culturali con professioniste del settore notturno, spesso trascinandosi dietro anonimi compagni di squadra cui non pareva vero di sfruttare l’insulso nababbo.

Purtroppo, anche le cronache finanziarie non sembrano riportare di grossi benefici mutuati dalla presenza di Saadi nelle file blucerchiate. In questo senso forse solo i posteri riusciranno a chiarire cosa la famiglia Garrone intendesse guadagnare da questa clamorosa joint venture.

Oggi Gheddafi Jr ha perso tutto: la primavera araba in Libia ha liquidato suo padre, buona parte della famiglia ed ha disciolto la quasi totalità delle sue fortune (immaginiamo che qualche invisibile conto in banca sia rimasto a disposizione del nostro antieroe presso qualche paradiso fiscale…). Il suo domicilio attuale è il carcere comune di Tripoli, dove si occupa di organizzare quotidianamente maratone di giochi di gruppo quali “lo schiaffo del soldato” e “la presa della saponetta nelle docce”, durante i quali ricopre incondizionatamente il ruolo di assoluto protagonista.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

10 commenti

  1. Una delle pagine più tristi dell’era Garrone…
    P.S: confermo che il nostro eroe aveva un jet privato ( a me risultava un elicottero, ma poco importa ) nel quale caricava alcuni fortunati compagni di squadra per andare a trascorrere ore liete in varie località, mi fu confermato direttamente da un suo compagno ai tempi dell’Udinese e che poi ha vestito la nostra maglia, ma non faccio nomi :-)))

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