PAVEL NEDVED: “SCHICK ALLA JUVENTUS? DIPENDE SOLO DA LUI”

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Finalmente qualcuno che parla chiaro. Il vicepresidente della Juventus Pavel Nedved, a margine della vittoria per 2-0 contro il Monaco nella semifinale di Champions League, non ha nascosto l’interessamento della società bianconera per Patrik Schick: «È vero, è un nostro obiettivo».

Una dichiarazione che va ad aggiungersi a quelle del presidente Ferrero, che mercoledì pomeriggio ha ammesso a una radio nazionale che il giovane attaccante ceco è nel mirino «del Napoli ma non solo: lo vogliono anche Juventus e Roma. Ma la Sampdoria lo vuole tenere. Gli ho dato fiducia e adesso me lo tengo stretto. Il giocatore ha una clausola: vedremo cosa accadrà».

In parole povere, come fossimo sul prato del “Ferraris”, la palla passa a Schick. Da quando il ragazzo è diventato un obiettivo di mercato, il suo procuratore Pavel Paska – “Pavel” come Nedved, un brutto segno! – ha fatto capire che l’intenzione sua e del suo assistito è di rimanere ancora un anno alla Samp, considerata la piazza ideale per giocare un’intera stagione coi galloni del titolare.

Tuttavia, gli ultimi rumors di mercato vanno nella direzione opposta. L’Inter, per averlo in squadra già a partire da luglio, sembrerebbe disposta a versare subito nelle casse blucerchiate la bellezza di 35 milioni di euro. Una prospettiva che potrebbe non dispiacere al signor Paska, che già pregusta un ingaggio importante per il suo assistito e di rimando una bella fetta per le sue tasche.

Come noto la Samp è disposta a ritoccare verso l’alto l’ingaggio di Schick, che attualmente percepisce 400 mila euro l’anno. Tuttavia, il vero oggetto del contendere non è lo stipendio, ma l’ormai arcinota clausola rescissoria da 25 milioni di euro che Ferrero vorrebbe portare a 40. Ma per farlo ci vorrebbe l’ok del giocatore e del suo agente, che sta cercando di prendere tempo.

L’incontro della settimana scorsa tra le due parti si è risolto con una fumata nera, o almeno grigia. Al momento Paska non è disposto ad alzare la clausola, forte delle richieste provenienti da tutta Italia e anche da squadre straniere come Tottenham e Borussia Dortmund. Per quanto riguarda lo stipendio, invece, Paska ha chiesto un rinnovo a cifre ben più alte di quelle offerte dalla Samp.

Insomma, al momento ci troviamo in una situazione di stallo, ma saranno Ferrero&Romei a dover compiere la prima mossa. Il coltello dalla parte del manico, ora, ce l’ha il signor Pavel Paska.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

6 commenti

  1. È triste vedere come un futuro campione non abbia alcuna speranza di diventare un nostro punto fermo per gli anni che verranno.
    Questa purtroppo è la nostra realtà.
    Accontentiamoci di vederli passare…

  2. Caro Scion il tuo pensiero è stato il mio pensiero questa mattina purtroppo non ci ha voluto nessuno ci siamo dovuti accontentare di uno miscio di Roma che se non vende non può comprare nessuno questa è la verità se poi ad altri va bene ci mancherebbe il calcio è anche passione non si può sempre dire l’importante è la maglia…..

  3. cristiano72 -

    nessuno e’ contento di avere un miscio di roma e di non potersi giocare piu’ scudetti e coppe come ai tempi d’oro ma preferisco un miscio di roma che compra grandi giocatori anche se purtroppo di passaggio e non piu’ di 2 stagioni che un megamiliardario genovese che avrebbe potuto comprare chiunque e invece ci propinava lazko kutuzov rodriguez fornaroli e compagnia cantante

  4. Cristiano il tuo ragionamento è giusto ci mancherebbe io ed Ivan si ragionava solo sul fatto che è un peccato dover vedere dei campioni non più di un campionato massimo due solo quello comunque sempre forza Samp sperando di poter migliorare sempre.

    • cristiano72 -

      assolutamente d’accordo con voi.purtroppo oggi il convento passa questo.ti scrive uno che e’ stato a berna,goteborg,wembley,bruxelles e tante altre mitiche trasferte tipo milano con l’inter l’anno dello scudetto ecc ecc.darei il sangue per poter rivivere quelle emozioni.dico solo che con questa societa’ ci prefiguravamo scenari catastrofici ed invece ci sono risultati oggettivi che non si possono negare.poi anche io come voi quando vedo ferrero in tv cambio canale dall’imbarazzo.mi auguro che questa societa’ sia solo un tramite per una vendita che da fonti personali doveva gia’ essere avvenuta ed invece non e’ successo

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