PARTITA BALNEARE, ABBIAMO TIRATO I REMI IN BARCA

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Partita balneare allo stadio Marassi. Più che un campo da calcio sembrava la spiaggia di Vesima, mancavano solo sdraio e asciugamani per una gara  giocata senza la smania e il desiderio di vincere. Un discorso che vale sia per la Samp che per il Chievo.
Difficile trovare spunti interessanti in un match dal pareggio scritto: è bello allora sottolineare ed evidenziare l’incontro che hanno avuto in settimana alcuni tifosi blucerchiati dei gruppi Cattivi Maestri, Fedelissimi, Federclubs, Fieri Fossato, Struppa, Ultras Tito e Valsecca con una figura molto importante dei nostri tempi: alla sala chiamata del Porto i nostri compagni di tifo hanno incontrato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. La tifoseria doriana si è impegnata in una raccolta benefica per le vittime del terremoto e merita un grande applauso.

Minore spettacolo si è visto invece oggi per i nostri colori: all’11’ passiamo in vantaggio, grazie ad una paperazza di Sorrentino che perde la sfera dopo un contatto o pseudo tale con Quagliarella, lasciando l’attaccante doriano libero di segnare a porta vuota. Sorrentino lamenta una carica subita, ma resta l’idea che si tratti più che altro di una papera del portiere clivense. Quaglia in seguito si farà male e sarà sostituito già al 30′ del primo tempo da un Muriel apparso indietro di condizione.
Manteniamo il vantaggio senza affondare i colpi e la ripresa si apre con l’immediato gol di Inglese che al 50° secondo della ripresa supera Puggioni con un preciso diagonale, su assist di De Paoli. A pareggio avvenuto vediamo ben poca carica agonistica: non c’è l’assalto per conquistare i 3 punti che ci assicurerebbero il decimo posto. Sembra piuttosto che si attenda il triplice fischio, con la voglia di farsi un drink sul lungomare.
All’87’ abbiamo l’occasione del vantaggio, con Torreira che dopo una serie di rimapalli prende la palla e colpisce in pieno il palo. Nulla di fatto, finisce 1-1 con poco entusiasmo: abbiamo tirato palesemente i remi in barca e non sembra che i giocatori abbiano quel furore per difendere la parte sinistra della classifica, come ci si aspetterebbe.
Fortuna che il campionato riserva ancora ore dolci e liete: meravigliosa la perla del n.1 bicolorato che tiene ancora i bibini col fiato sospeso. Mastercard o non mastercard, vederli versare ogni goccia di sudore fino all’ultima domenica non ha prezzo. Vieni avanti o Crotone

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SampGeneration

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10 commenti

  1. L’appello di Gianpaolo di cancellare l’umiliazione dell’Olimpico mi pare sia andato a vuoto.
    E’ l’ennesima chiamata a chiudere con un buon sapore il campionato che non trova risposte in campo. Possiamo davvero accontentarci così? Possiamo chiudere magari vedendo sfumare anche il 10 posto?
    bah ..

  2. Balneare fino ad un certo punto, il nostro valore non é lontano da questo.
    Non che mi spiaccica stare dove siamo, sia chiaro.
    Comunque senza Quagliarella e Silvestre il gruppo si sfalderebbe letteralmente.

  3. Mai vista una squadra sputare sangue per ottenere o mantenere un ottavo, nono o decimo posto che sia, e noi in questo non abbiamo fatto alcuna eccezione…
    Dopo la scoppola di Roma mi aspettavo però un pizzico di tigna un più, pazienza…

  4. E ci risiamo! Non c’è Mihailovic, Montella o Giampaolo che tenga le ultime 6/7 partite facciamo pena e non si vince più. Il primo anno con Sinisa dopo un campionato super ci siamo fatti passare dal genoa e abbiamo buttato ampiamente via sia Champion che Uefa..Il secondo anno con Montella abbiamo rischiato di perdere se non fosse stato per quella strana partita con la Lazio e per Viviano. Quest’anno dopo l’Inter pensavamo di arrivare noni o forse anche ottavi e in 6 partite solo tre punti……Perchè?

  5. Ma non vi viene la nausea nel sentite sempre le stesse dichiarazioni da parte di alcuni giocatori e sopratutto vederli in campo vedi paragrafo regina pavlovic ecc ecc. Non so voi ma a me si sono senza dignità orgoglio e considerato che lo stipendio non va in vacanza per loro sono anche dei lavativi.

  6. LUCA DAL BRASILE -

    Qualcuno mi saprebbe indicare quale sia il famoso gioco di Giampaolo, cosí elogiato e celebrato? Io da 3-4 partite vedo solo un nauseante tic-tac, quasi sempre verso la nostra porta, nessuno che dribbli l’avversario, e tante cappelle elementari.

    Mi chiedo inoltre perché GP si sia incapponito su Regini e Dodó, quando l’onesto pedalatore Pavlovic sembra molto meglio, e almeno sa crossare e tirare… mah!

    Schick e Muriel insieme, ieri, valevano mezzo Quagliarella.

  7. Che a fine stagione ci sia ancora qualcuno che si lamenta del gioco di Giampaolo lo trovo surreale!
    Non discuto sul fatto che possa piacere o meno, ma ormai credo che anche i sassi abbiano capito che si basa sul possesso palla e sul cercare lo sfondamento centrale attraverso i fraseggi…
    Poi sulla poca elasticità del mister possiamo parlarne, che in tutta la stagione non si sia quasi mai cambiato modulo a partita in corso è assurdo e pure la squadra sembra ormai incapace di cambiare spartito, ieri nel convulso finale c’è stato un momento in cui avevamo un uomo libero sulla fascia destra e uno sulla fascia sinistra ma ciononostante si è tentato lo stesso il fraseggio centrale benchè avessimo un muro davanti…

    • LUCA DAL BRASILE -

      Carissimo, forse diciamo la stessa cosa in modi diversi.
      Ogni tipo di gioco ha bisogno di interpreti adatti: il fraseggio diventa sterile (oltre che osceno agli occhi dello spettatore) quando non hai nessuno che sappia ed abbia il coraggio di saltare l’uomo.
      Gli unici che teoricamente ne sarebbero capaci sono Djuricic e Schick, e forse anche Torreira.. ma non giocano oppure hanno altri compiti assegnati.
      Sta di fatto che possesso palla fine a sé stesso fa schifo e ti espone a gol avversari non appena sbagli un passaggio (e noi ne sbagliamo!).
      Altro che tecnico – filosofo!

  8. Caro Luca, non so cosa risponderti!
    Nel senso che non sono così tecnico per poter sentenziare quale sia il modulo più adatto a questa rosa!
    Visto l’alto numero di trequartisti in rosa non mi sarebbe dispiaciuto vedere un 4-2-3-1, così come uno schema che prevedesse Muriel largo sull’esterno, uno dei pochi in organico in grado di saltare l’uomo in velocità per andare sul fondo e mettere al centro palloni interessanti per i compagni ( vedi i gol contro Roma, Pescara e Cagliari ), ma mi rendo conto che sono solo chiacchiere da bar e da…tastiera.
    Con questo 4-3-1-2 siamo arrivati a metà classifica togliendoci tante soddisfazioni, impossibile, almeno per me, poter stabilire che avremmo combinato con eventuali altri sistemi di gioco…

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