PARODI: “PIU’ VALORE AI GIOVANI E 4-3-1-2, ECCO I PIANI DI GIAMPAOLO”

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Salvezza tranquilla, bel gioco e valorizzazione dell’organico, in particolare la nidiata di giovani talenti sui quali la società fonda la propria sopravvivenza – così Renzo Parodi inquadra gli obiettivi che hanno portato alla scelta del nuovo allenatore Marco Giampaolo. “Ferrero – continua il gornalista nell’articolo pubblicato da Repubblica – “ha scelto Giampaolo, scartando Pioli, anche perché l’ex tecnico dell’Empoli gli ha mostrato grande entusiasmo e voglia di cimentarsi con la sfida genovese. Pioli che ha guidato squadre importanti (il Bologna, la Lazio) avrebbe garantito maggiore esperienza e un progetto certamente più collaudato e sicuro. Ma la Sampdoria vuole crescere. A costo di correre qualche ragionevole rischio. Ferrero e Romei cercano discontinuità e Giampaolo sotto questo aspetto era il migliore sulla piazza”.

Poi il discorso si sposta sulla filosofia di gioco del nuovo Mister:

“Il tecnico abruzzese – dice Parodi – “interpreta il calcio in maniera originale e mai banale. Tiene in gran conto i giovani talenti e non teme di gettarli nella mischia. Ivan, Skriniar, Torreira, nonché Bonazzoli, Rocca, Ponce e Pereira (se non andranno via in prestito) avranno le loro chance. Conta il gruppo e non l’individuo. Ad Empoli aveva scelto il 4-3-1-2 e ritengo che da lì ripartirà anche a Genova. Studiando variazioni sul tema, il 4-3-3 o persino il 4-4-2, purché l’organico glielo consenta. Sempre con un occhio all’imprevedibilità dei temi di gioco che è il suo marchio di fabbrica. Con Giampaolo in campo si fatica e nessuno è esentato dal sudarsi la maglia. Tanto meno il trequartista, chiedere a Saponara uno dei gioielli dell’Empoli. «Se il trequartista non si sacrifica e non gioca per la squadra non mi serve», ha detto Giampaolo”.

Infine un appello ai tifosi bluerchiati:

“Il pubblico della Sampdoria – conclude Parodi – ha accolto la notizia del suo ingaggio con mugugni irritati. Le incertezze legate alla panchina hanno inasprito umori già virati al nero di seppia. Mi auguro che la gente di fede blucerchiata non focalizzi i malumori su Giampaolo. Che ha bisogno di sostegno e simpatia e di un ambiente che ne favorisca l’inserimento. Il suo è un lavoro di lunga lena e darà frutti soltanto se la società anzitutto e i tifosi gli dimostreranno pazienza e comprensione. Per carattere Giampaolo tende ad assimilare l’atmosfera che lo circonda. E se si deprime sono guai.
So benissimo che la gente vorrebbe liberarsi di Ferrero ma questo capitolo non riguarda allenatore e squadra. Che vanno sempre salvaguardati dalle contestazioni a prescindere. Vedrete che qualcosa si muoverà anche nelle sacre stanze di Corte Lambruschini”.

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SampGeneration

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7 commenti

  1. “Caro” Renzo Parodi noi tifosi siamo preoccupati eccome perchè non abbiamo una conduzione societaria siamo derisi in tutto lo stivale non abbiamo piu’ appeal abbiamo ancora qualche plusvalenza dopodiche’? Basta nomi a luglio e agosto tutti bravi ma da settembre in poi scendi sul terreno di gioco e ti scontri con squadre piu’ attrezzate in tutto e per tutto la realtà è ben diversa quindi consentimi di essere moderatamente pessimista dopodichè se avrai avuto ragione tu ben felice vorrebbe dire che i nostri colori si stanno comportando dignitosamente cosa che non è certo avvenuta lo scorso campionato. P.s. prima di parlare a vanvera per dire : i conti si fanno alla fine e poi non fare nulla è meglio tacere.

  2. LUCA DAL BRASILE -

    Al netto delle deviazioni mentali del tifoso, con relative speranze ed illusioni, al momento l’unica cosa certa é che abbiamo preso un allenatore sulla carta inferiore a quello che abbiamo lasciato partire, dopo aver solennemente annunciato la sua permanenza, la continuità del “progetto”, e senza neppure incassare la clausola rescissoria tanto decantata a suo tempo.
    That’s it.

    • Abbiamo lasciato partire un allenatore che non era assolutamente interessato a guidare una squadra di media fascia. Il trascorso campionato ha dato ampia dimostrazione della sua sufficienza. Pertanto è molto meglio avere un allenatore motivato anche se di minore pedigree.

      • LUCA DAL BRASILE -

        Sono d’accordo, ovvio. Ed é chiaro ed evidente che sia Montella che la Societá abbiano cercato e facilitato questo divorzio.
        Sono anche convinto che il pedigree non vinca i campionati e non faccia punti, cosí come che allenatori con curriculum non ideale possano fare grandi cose.
        Per il momento, tuttavia, abbiamo solo lasciato andare via un allenatore da alta classifica per prenderne uno da salvezza, dimezzando i costi, e sbugiardando in modo ridicolo quanto improvvidamente dichiarato solo poche settimane prima.
        Il resto sono opinioni, speranze, tifo.

        • Abbiamo lasciato andare via? Mi pare che Montella ci abbia usato eludendo la clausola viola e facendo rimpiangere persino Zenga….

  3. Nessuna antipatia verso il mister, sia chiaro. Il problema è che temo finisca in mezzo ai malumori sorti tra tifosi e società. Non siamo un ambiente sano, e lui più di altri tecnici necessita di lavorare in tranquillità per rendere al meglio.

  4. A proposito del discorso su chi sa nulla (e giudica….) sulle cose del Palazzo (politico, sportivo ecc…), Renzo Parodi è uno che qualcosa (o anche più) sa sul mondo Samp e quindi mi è sembrata molto interessante l’ultima affermazione “vedrete che qualcosa si muoverà anche nelle sacre (si fa per dire, n.d.r.) stanze di Corte Lambruschini.” E se lo dice lui che vive il blucerchiato, da dentro, da 40 anni…… una piccola speranza si può coltivare…..

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